Ecco il programma completo:
“…UnionCamere ha presentato il Rapporto “Cooperazione, non profit e imprenditoria sociale: economia e lavoro”.
– Oltre 66 miliardi di euro di valore aggiunto nel 2012, pari al 4,7% del reddito complessivo prodotto in Italia.
– 77mila imprese attive iscritte a fine 2013 nei Registri delle Camere di commercio
– 1 milione e 200mila occupati censiti nel 2011
– una domanda di lavoro programmata per il 2013 che raggiunge le 73.500 unità, puntando sulla qualificazione delle risorse umane ma anche sull’inclusione sociale, con una spiccata apertura ai giovani, alle donne, agli immigrati e a quanti hanno avuto poche opportunità di studiare.
Il rapporto Unioncamere svela il consistente apporto all’economia nazionale e la capacità di resistenza alle avversità del ciclo economico, collocandolo in un ampio ragionamento che va dalla cooperazione all’imprenditoria sociale e ponendo attenzione, in generale, anche all’intero mondo del non profit…”
Ecco il link per scaricare il report di 95 pagine:
Facebook ha presentato il bilancio dell’anno 2013.
Ecco i dati principali:
– L’utile netto è risultato pari a 1,50 miliardi di dollari su ricavi per 7,87 miliardi di dollari, in aumento del 55% rispetto al 2012.
– La media di iscritti attivi ogni giorno è stata a dicembre di 757 milioni di persone, di cui 556 milioni dai dispositivi mobili.
– Nel quarto trimestre la media degli utenti mensili attivi è stata di 1,23 miliardi di persone, il 16% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.
– Le azioni sono salite del 75% nel 2013 e Facebook è diventata una delle società più giovani a entrare nello S&P 500.
Ecco il link per scaricare il bilancio 2013 di Facebook:
BIOREPORT 2013 offre una panoramica del settore biologico italiano.
I dati di questa edizione confermano il ruolo sempre più importante che il settore va assumendo nel contesto dell’agricoltura italiana: non più solo nicchia ma modello produttivo innovativo e interessante sotto il profilo sia economico che sociale e ambientale.
Ecco il link per scaricare il report di 160 pagine:
“…Sarà ufficialmente in vigore a partire dal 28 marzo 2014 l’obbligo di pagare con sistemi di tracciabilità le spese per commercialisti, dentisti, avvocati e liberi professionisti in generale.
E’ stato pubblicato ieri sulla Gazzetta ufficiale il decreto interministeriale che prevede l’accettazione obbligatoria delle carte di debito come modalità di pagamento per l’acquisto di beni, servizi e prestazioni professionali.
Fino al 30 giugno 2014 l’obbligo di accettare il bancomat VARRÀ SOLO PER LE ATTIVITÀ COMMERCIALI O PROFESSIONALI DI MAGGIORI DIMENSIONI, CIOÈ QUELLE CON UN FATTURATO SUPERIORE A 200MILA EURO NELL’ANNO PRECEDENTE.
In ogni caso, novanta giorni dopo l’entrata in vigore di questo primo decreto attuativo, le modalità di adeguamento per i soggetti CON FATTURATO INFERIORE A 200MILA EURO inizialmente esclusi potranno essere definite attraverso un ulteriore decreto, che potrà fissare nuove soglie minime di importo e nuovi limiti minimi di fatturato.
L’obbligo del POS vale per i professionisti con un fatturato superiore ai 200.000 euro e per i pagamenti superiori ai 30 euro, almeno fino al 30 giugno 2014.
Il vincolo di accettare pagamenti elettronici (bancomat, carte di debito…) scatterà, dunque, solo per i importi superiori ai 30 euro.
Dal ministero dell’Economia hanno spiegato, per esempio, che il trattamento ortodontico rientra tra le prestazioni professionali in cui le parti possono contrattualmente convenire un pagamento rateale e in tal modo non incappano in violazioni.
Ecco il testo del decreto:
“…E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministro dello Sviluppo Economico che istituisce un nuovo strumento per accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese e migliorare l’accesso al credito delle micro, piccole e medie imprese (Pmi).
Lo strumento è rivolto alle Pmi, operanti in tutti i settori produttivi, inclusi agricoltura e pesca, che realizzano investimenti (anche mediante operazioni di leasing finanziario) in macchinari, impianti, beni strumentali di impresa e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, nonché investimenti in hardware, software e tecnologie digitali.
Nel dettaglio, la misura prevede:
• 1. la costituzione presso Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) di un plafond di risorse (fino a un massimo di 2,5 miliardi di euro, eventualmente incrementabili con successivi provvedimenti fino a 5 miliardi) che le banche e gli intermediari finanziari, previa adesione a una o più apposite convenzioni tra il Mise ( sentito il Mef), l’Associazione Bancaria Italiana (Abi) e Cdp, potranno utilizzare per concedere alle Pmi, fino al 31 dicembre 2016, finanziamenti di importo compreso tra 20.000 e 2 milioni di Euro a fronte degli investimenti sopra descritti;
• 2. la concessione da parte del Mise di un contributo in favore delle Pmi, che copre parte degli interessi a carico delle imprese sui finanziamenti bancari di cui al punto 1, in relazione agli investimenti realizzati. Lo stanziamento complessivo di bilancio è pari a 191,5 milioni di euro per gli anni 2014-2021. Il contributo è pari all’ammontare degli interessi, calcolati su un piano di ammortamento convenzionale con rate semestrali, al tasso del 2,75% annuo per cinque anni;
• 3. la possibilità di beneficiare della garanzia del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, fino alla misura massima prevista dalla vigente normativa (80% dell’ammontare del finanziamento), sul finanziamento bancario di cui al punto 1, con priorità di accesso.
Per quanto riguarda la procedura per la concessione del contributo, è stato previsto un meccanismo automatico e di accesso semplificato. Infatti, l’impresa presenta alla banca, all’atto della richiesta del finanziamento, una dichiarazione-domanda per l’accesso al contributo ministeriale, attestando il possesso dei requisiti e l’aderenza degli investimenti alle previsioni di legge.
Una volta che la banca ha adottato la delibera di finanziamento, il Mise procede, in tempi molto contenuti, alla concessione del contributo e a darne comunicazione all’impresa.
L’erogazione del contributo è prevista al completamento dell’investimento autocertificato dall’impresa ed è effettuata in quote annuali secondo il piano di erogazioni riportato nel provvedimento di concessione.
Il termine iniziale di apertura dello sportello per la presentazione delle domande alle banche e agli intermediari finanziari aderenti alla Convenzione tra Mise-Cdp-Abi sarà fissato con circolare della Direzione generale per l’incentivazione delle attività imprenditoriali di prossima emanazione….”
Ecco il testo della nuova legge SABATINI: