FINALMENTE ABBIAMO UNA LEGGE CONTRO GLI SPRECHI ALIMENTARI E FARMACEUTICI. Scarica il testo integrale approvato dal Senato

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Il Senato ha approvato ieri la legge anti spreco (legge Gadda) che punta a ridurre le eccedenze alimentari, rendendo più facile e vantaggioso donare cibo e farmaci.

Il ministro delle politiche agricole Maurizio Martina ha dichiarato che grazie alla legge sarà possibile recuperare un milione di tonnellate di cibo.

 

In particolare la legge prevede:

  •  procedure semplificate e incentivi fiscali per chi decide di donare

  • La possibilità di donare il pane invenduto entro le 24 ore dalla produzione

  • la possibilità di recuperare e redistribuire alimenti anche oltre  il termine minimo di conservazione, purché siano garantite l’integrità dell’imballaggio  e le idonee condizioni di conservazione

  • la promozione dei  comportamenti virtuosi, tra i quali l’asporto degli avanzi di cibo dai ristornati (doggy bag)

  • La promozione di attività di educazione alimentare nelle scuole

  • La possibilità di donare le eccedenze di prodotti agricoli e di allevamento

  • La possibilità per i comuni di applicare sconti sulla tassa dei rifiuti in proporzione alle quantità donate

  • L’istituzione di un fondo per finanziare progetti innovativi anche di ricerca sulla limitazione degli sprechi

  • L’attuazione di campagne di sensibilizzazione attraverso  il sistema televisivo pubblica

Per scaricare il testo della legge, clicca QUI

Per conoscere le modalità per donare il cibo, clicca su queste istruzioni fornite dal Banco Alimentare

Agroalimentare Ambiente, Ecologia & Rifiuti Consulenza & Libere Professioni

LA FIDUCIA DEGLI ITALIANI VERSO LO STATO. Scarica l’ultimo rapporto DEMOS

La fiducia nelle istituzioni

 

Demos e Repubblica hanno pubblicato il loro Rapporto 2015 sulle relazioni fra gli italiani e lo Stato.

Copertina ufficiale rapporto demos

Il 2015 , secondo gli italiani, è stato un anno grigio.

Senza traumi e senza entusiasmi.

Senza grandi cambiamenti e senza grandi novità.

Gli italiani, dunque, si sono abituati a vivere al tempo della crisi.

Hanno rafforzato la loro capacità di adattamento, di fronte alle difficoltà.

Molte indagini, d’altronde, segnalano, da anni, che la principale specificità del carattere nazionale è l’arte di arrangiarsi dopo quasi dieci anni di crisi economica e di declino della fiducia verso il sistema pubblico, i servizi, le autorità.

Unica eccezione: le Forze dell’ordine, per reazione alla domanda di sicurezza.

E, nell’ultimo periodo,Papa Francesco.

Nel 2015, invece, il sondaggio di Demos fa osservare una risalita –  per quanto lieve – degli indici di fiducia nelle istituzioni pubbliche.

E del livello di soddisfazione nei confronti dei servizi.

 

Migliora anche l’indice di partecipazione sociale degli italiani.

partecipazione e impegno dei cittadini

Per scaricare il report completo di Demos, clicca QUI

Ambiente, Ecologia & Rifiuti Consulenza & Libere Professioni

LA GESTIONE DEI RIFIUTI URBANI IN ITALIA E NELL’U.E. Scarica il nuovo rapporto pubblicato dall’ISPRA

copertina rifiuti

 

ISPRA ha pubblicato il nuovo Rapporto sui Rifiuti Urbani.

Complessivamente, la produzione di rifiuti nel 2014 ha visto un leggero incremento, arrivando a poco più di 29,65 milioni di tonnellate, +0,3% rispetto al 2013.

In leggera crescita anche la produzione procapite dei rifiuti, che nel 2014 è pari a 487,8 chili per abitante all’anno.

La raccolta differenziata vede un miglioramento nell’ultimo anno, sia in valori assoluti – pari a 13,4 milioni di tonnellate – sia in percentuale rispetto al totale dei rifiuti prodotti, che arriva al 45,2%.

Il tasso di raccolta differenziata resta però largamente inferiore agli obiettivi target che erano stati indicati nel 2006 per il periodo 2006-2012.

In particolare, l’obiettivo del 45% di raccolta differenziata era il tasso che si prevedeva di raggiungere entro il 2008, mentre entro il 2012 si sarebbe dovuti arrivare al 65 per cento.

Nella disaggregazione regionale emergono tuttavia alcune eccellenze, soprattutto di Veneto e Trentino Alto Adige, con, rispettivamente, 67,6% e 67% per cento.

Si tratta delle uniche regioni dove il tasso di raccolta ha superato il target fissato per il 2012.

Le più indietro sono Sicilia e Calabria, con rispettivamente un tasso del 12,5% e del 18,6 per cento.

Per scaricare il rapporto dell’ISPRA, clicca QUI

Ambiente, Ecologia & Rifiuti