TUTTI I NUMERI DEL CALCIO IN ITALIA. Scarica il report pubblicato dalla FGCI

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La FGCI ha pubblicato i numeri del movimento calcistico italiano.

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I tesserati continuano a crescere.

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Sono 1,4 milioni tra professionisti (la punta dell’iceberg), dilettanti e settore giovanile e scolastico.

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Ogni giorno si disputano 1.600 partite.

28 milioni di persone si dichiarano interessate al calcio.

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In un anno sono 39 milioni i biglietti venduti per eventi calcistici.

 

Il calcio italiano fattura 4,5 miliardi di euro (3,4 quello professionistico).

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Il calcio incide per il 35% sul volume d’affari generato dallo spettacolo in Italia.

Occupa direttamente 40mila persone e genera un indotto economico stimato in 18,1 miliardi di euro.

Per scaricare il report della FGCI, clicca QUI

Consulenza & Libere Professioni Sport

LA REPUTAZIONE ON-LINE DELLA PUGLIA. Scarica l’ultimo report pubblicato da PugliaPromozione e BlogMeter

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PugliaPromozione ha affidato a BlogMeter un’analisi delle conversazioni online sulla Puglia intesa come destinazione turistica e sulle campagne promozionali.

Le fonti di informazione utilizzate:

tutti i principali social media italiani come Facebook, Twitter, Google+, Instagram, YouTube, forum, blog, siti di news e di recensioni App (Google Play, App Store).

 

Nei primi 8 mesi del 2018 sono stati pubblicati 2 milioni di messaggi e generate 74,6 milioni di interazioni (engagement) in merito alla Puglia intesa come destinazione turistica.

 

03 engagement

 

Nel 2018 i picchi nelle conversazioni hanno visto neve e mare come argomenti preferiti dagli internauti.

 

04 i picchi di engagement

 

La ricerca di BlogMeter presenta anche uno studio sui Punti Forza/Debolezza Minacce/Opportunità.

02 - punti di forza e di debolezza

 

 

Per scaricare la ricerca, clicca QUI

Consulenza & Libere Professioni Turismo

VUOI APRIRE UN NEGOZIO IN FRANCHISING? Ecco tutti i numeri di settore

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Assofranchising è l’associazione che riunisce le più importanti catene di franchising in Italia.

Ha pubblicato l’ultimo Rapporto 2018.

 

L’anno passato le catene in franchising hanno fatturato 24,545 miliardi di euro.

 

Gli addetti sono 199.260 in crescita del +2,0% rispetto alla passata rilevazione.

 

L’export è in crescita esponenziale. 

 

In Italia operano 929 insegne.

 

I punti vendita in franchising crescono su tutto il territorio nazionale (+1,9%) arrivando a quota 51.671.

indicatori

 

Altro dato interessante è quello dei Master delle insegne straniere che scelgono l’Italia per lo sviluppo della propria rete affidando il proprio business a manager, imprese e personale italiano (+16,4%).

 

Aumentano poi in modo significativo i punti vendita di insegne italiane all’estero segnando addirittura un +28,1%. 

 

A livello regionale, la Lombardia si conferma l’area in cui sono presenti più insegne (256), seguita dal Lazio (104) e dalla Campania (89).

punti vendita nelle regioni

Abbigliamento e Servizi hanno il maggior numero di insegne.

Crescono i settori della Ristorazione e Beauty.

abbigliamento e servizi

 

Per scaricare il report Assofranchising, clicca QUI

Commercio & Grande Distribuzione Organizzata Consulenza & Libere Professioni

TUTTI I NUMERI SUI CONSUMI DEGLI ITALIANI. Scarica l’edizione 2018 del Rapporto Coop

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La Coop ha presentato l’edizione 2018 del suo storico Rapporto sui Consumi food e non food degli italiani.

Ecco alcuni dei dati più interessanti.

 

Il cibo rimane centrale nelle scelte quotidiane degli italiani.

 

Cala il consumo di carboidrati e zuccheri.

 

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Siamo al 1° posto nel mondo nei consumi di ortofrutta e prodotti biologici

 

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L’E-Commerce cresce a ritmi serrati.

 

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Gli acquisti di prodotti di abbigliamento continuano nel loro lento declino.

E’ la voce di spesa che ha visto i maggiori tagli nelle famiglie degli italiani.

 

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E infine, un dato interessante: la riscoperta dell’analogico.

 

Gli acquisti di dischi in vinile vedono una  grande ripresa.

 

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Per scaricare il report della Coop, clicca QUI

Agroalimentare I dati Socio-Demografici della popolazione italiana

QUANTI ITALIANI VANNO AL CINEMA? Ecco l’ultimo studio pubblicato dall’Istat

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L’Istat ha pubblicato il nuovo rapporto sulle abitudini degli italiani che vanno al cinema.

Ecco i principali indicatori.

Nel 2017 si stima che il 49,6% delle persone di 6 anni e più (circa 28 milioni 400 mila persone) abbia frequentato sale cinematografiche almeno una volta nei 12 mesi precedenti.

Tra le persone che si sono recate al cinema, la maggior parte ha una frequentazione saltuaria (da 1 a 3 volte in un anno), l’11,7% un po’ più regolare (da 4 a 6 volte l’anno) mentre solo il 7,7% frequenta più assiduamente le sale (7 o più volte in un anno).

Le tendenze degli ultimi 25 anni sono caratterizzate da un notevole aumento nella quota di spettatori saltuari (da 20,9% del 1993 a 30,1%) e dal calo di quella dei frequentatori assidui (da 9,5% del 1993 a 7,7%).

02 - frequenza con cui vanno al cinema

Aumentano soprattutto le spettatrici.

Rispetto al 1993, la quota di donne che sono andate al cinema almeno una volta nell’ultimo anno è passata da 37,6% a 48,8%.

 

03 - ripartizione uomini donne

 

 

Si va di più al cinema nelle regioni del Centro rispetto alla media nazionale.

04 ripartizione geogrfica

Per scaricare il report dell’Istat, clicca QUI

 

 

Arte, Cinema, Cultura, Danza, Spettacolo, Teatro Consulenza & Libere Professioni

QUALI SONO LE FONTI DI INFORMAZIONE PIÙ UTILIZZATE DAI PARLAMENTARI ITALIANI? Scarica l’ultima ricerca pubblicata da YouTrend e Istituto Cattaneo

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La ricerca

“Informazione e social media secondo i policymaker”,

condotta da Quorum/YouTrend e Cattaneo Zanetto & Co, è la prima analisi svolta in Italia su un campione rappresentativo di parlamentari.

Attraverso un questionario somministrato a 94 deputati e senatori di tutti i gruppi politici, è stato possibile ‘mappare’ fonti di informazione e canali social utilizzati dai policymaker, ma anche l’attendibilità riconosciuta dai parlamentari a testate, giornali e tv.

Ecco i risultati più interessanti.

Sky Tg 24 è il telegiornale più seguito dai parlamentari.

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Ecco i giornali cartacei più letti.

Dopo le rassegne stampa e i quotidiani locali abbiamo Corriere della Sera e Fatto Quotidiano.

 

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I giornali on line preferiti dai parlamentari vedono l’ANSA al 1° posto.

 

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E infine, quali sono le fonti di informazione ritenute più affidabili?

Anche in questo caso l’ANSA è la prima in classifica.

 

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Per scaricare il report integrale, clicca QUI

Consulenza & Libere Professioni Social Media, Web Marketing & E-Commerce

L’ITALIA NON E’ MAI STATA COSI’ POVERA. Scarica gli ultimi dati pubblicati dall’ISTAT

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L’Istat ha pubblicato il nuovo Rapporto sulla Povertà in Italia.

 

Le stime diffuse in questo report si riferiscono a due distinte misure della povertà: assoluta e relativa.

Nel 2017 si stimano in povertà assoluta 1 milione e 778 mila famiglie residenti in cui vivono 5 milioni e 58 mila individui.

Rispetto al 2016, la povertà assoluta cresce in termini sia di famiglie sia di individui.

L’incidenza di povertà assoluta è pari al 6,9% per le famiglie (da 6,3% nel 2016) e all’8,4% per gli individui (da 7,9%).

Entrambi i valori sono i più alti della serie storica,

che prende avvio dal 2005

 

 

02 - POVERTà ASSOLUTA

Le famiglie numerose sono quelle più a rischio.

Nel 2017 l’incidenza della povertà assoluta fra i minori permane elevata e pari al 12,1% (1 milione 208 mila, 12,5% nel 2016).

 

04 - INCIDENZA DELL'ETà

Gli indici di povertà sono molto alti nelle regioni del Mezzogiorno.

I dati più elevati sono quelli relative alle famiglie di stranieri.

 

tutti i poveri

 

 

Anche la povertà relativa cresce rispetto al 2016.

Nel 2017 riguarda:

– 3 milioni 171 mila famiglie residenti (12,3%, contro 10,6% nel 2016)

9 milioni 368 mila individui (15,6% contro 14,0% dell’anno precedente).

 

03 - POVERTà RELATIVA

Per scaricare il report dell’Istat, clicca QUI

GLOSSARIO

POVERTA’ ASSOLUTA

L’incidenza della povertà assoluta è calcolata sulla base di una soglia corrispondente alla spesa mensile minima necessaria per acquisire un paniere di beni e servizi che, nel contesto italiano e per una famiglia con determinate caratteristiche, è considerato essenziale a uno standard di vita minimamente accettabile. Sono classificate come assolutamente povere le famiglie con una spesa mensile pari o inferiore al valore della soglia (che si differenzia per dimensione e composizione per età della famiglia, per ripartizione geografica e per tipo di comune di residenza).

POVERTA’ RELATIVA

La stima dell’incidenza della povertà relativa (percentuale di famiglie e persone povere) viene calcolata sulla base di una soglia convenzionale (linea di povertà), che individua il valore di spesa per consumi al di sotto del quale una famiglia viene definita povera in termini relativi. La soglia di povertà per una famiglia di due componenti è pari alla spesa media mensile pro-capite nel Paese, e nel 2017 è risultata di 1.085,22 euro (+2,2% rispetto al valore della soglia nel 2016, quando era pari a 1.061,35 euro). Le famiglie composte da due persone che hanno una spesa mensile pari o inferiore a tale valore sono classificate come povere.

Consulenza & Libere Professioni I dati Socio-Demografici della popolazione italiana