L’OSSERVATORIO TURISTICO REGIONALE HA PUBBLICATO GLI ULTIMI DATI SUL TURISMO IN PUGLIA PER IL 2018. Scarica il report

Finalmente abbiamo i dati completi sul mercato turistico pugliese per il 2018.

Ecco i principali indicatori forniti dall’Osservatorio di PugliaPromozione.

 

La Puglia mantiene il suo trend di crescita costante.

 

 

Nel 2018 la Puglia raggiunge i 4 milioni di arrivi e 15,1 milioni di presenze (pernottamenti).

 

Ottimo il dato di arrivi e presenze dall’estero.

 

 

La Puglia purtroppo mostra una fase di debolezza per quanto concerne arrivi e presenze di turisti dall’Italia.

 

05 - arrivi dall'Italia negativi.png

 

La Germania mantiene la leadership fra gli arrivi dall’estero ma abbiamo ottimi dati per quanto concerne Francia, Regno Unito, Paesi bassi, Stati Uniti, Polonia e Spagna.

 

 

Finalmente le strategie di destagionalizzazione stanno dando i loro frutti.

Marzo e Aprile mostrano incrementi lusinghieri.

 

 

Ecco il confronto sulle diverse aree territoriali della nostra regione.

 

 

Vieste rimane di gran lunga il comune pugliese con la maggior quota di presenze (pernottamenti): 1.920.757.

Bari conserva la leadership per quanto concerne gli arrivi (445.020).

SCARICA QUI IL REPORT

Turismo

LO SCENARIO DEL CROWDFUNDING IN ITALIA. Scarica il report pubblicato da Starteed

Starteed ha pubblicato l’annuale report sullo Scenario del Crowdfunding in Italia nel 2018.

La raccolta complessiva ha superato i 245 milioni.


La raccolta, rilevata fino al 2018 è suddivisa per le differenti tipologie di Crowdfunding: 

  • Donation/Reward 

Raccolte fondi tramite donazioni a fondo perduto o in cambio di ricompense

  • Equity 

Raccolte fondi sotto forma di quote del patrimonio

  • Lending 

Prestiti a privati e aziende.

Le piattaforme che hanno raccolto più fondi:

  • Eppela
  • Produzioni dal Basso
  • Rete del Dono
  • Musicraiser
  • TIMsostiene

Consulenza & Libere Professioni

LO STATO DI SALUTE DELL’EDITORIA IN ITALIA. Scarica il nuovo rapporto pubblicato da AIE

L’Associazione Italiana Editori (AIE) ha pubblicato gli ultimi dati di mercato per l’anno 2018.

L’editoria libraria in Italia è al 6° posto nel ranking mondiale.

Il libro è la 1^ industria culturale del nostro paese con un valore indicativo di poco più di 3 miliardi di euro.

Ecco l’andamento del mercato.

Crescono le vendite on line e in particolare Amazon.

Diminuisce il mercato delle librerie e della Grande Distribuzione Organizzata (GDO).

Il canale della GDO ha più che dimezzato la sua quota di mercato negli ultimi 10 anni

Come indice di lettura siamo nelle retrovie del ranking mondiale

Il 35% degli italiani non ha mai letto un libro nel 2018.

Un buon dato si evince da come i ragazzi hanno speso i 500 euro dati in dotazione dal Governo Italiano per il 2018.

Il libro è stata la prima scelta di acquisto.

Editoria & Giornalismo

GLI SVILUPPATORI DI VIDEOGAME IN ITALIA. Scarica l’identikit pubblicato da AESVI

AESVI, l’Associazione che rappresenta l’industria dei videogiochi in Italia, ha presentato il 4° Censimento dei Game Developer Italiani.

Di seguito i principali risultati emersi

L’industria dei videogiochi a livello nazionale sta vivendo una fase di consolidamento e stabilizzazione.

Rispetto alle precedenti rilevazioni crescono infatti il numero di studi operanti sul territorio (da 120 a 127), l’età media degli imprenditori (da 33 a 36 anni) e l’età delle imprese.

Si registra inoltre un aumento degli addetti, che sale a 1.100 persone (+10% rispetto al 2016).


Il Nord Italia si conferma ancora una volta l’area geografica che ospita la maggior parte degli studi di sviluppo (57%), seguita dal Centro Italia (24%) e dal Sud Italia e dalle isole (18%).

Ecco le tipologie di videogioco maggiormente sviluppate dagli specialisti italiani.

Consulenza & Libere Professioni

LE PRIVATE LABEL CONQUISTANO IL 19% DELLA SPESA NELLA GDO. Ecco gli ultimi dati pubblicati da Nomisma

Nomisma ha pubblicato il 15° Rapporto sull’evoluzione dei prodotti a Marca del Distributore.

Le Private Label hanno ormai conquistato la fiducia dei consumatori.

prodotti a Marca del Deistributore (MDD) sono ormai prossimi al 20% del mercato.

Il 19,3% dei prodotti che finiscono nei carrelli degli italiani, quasi uno su cinque, porta infatti la marca di un’insegna della grande distribuzione.

Nel settore del fresco ormai rappresenta la prima scelta nei supermercati.

Oggi il cliente è particolarmente attento a seguenti valori:

attenzione agli sprechi 

qualità del prodotto)

promessa di benessere 

garanzie specifiche di sicurezza 

rispetto dell’ambiente 

Dallo scaffale:

preleva più volentieri prodotto italiano

guarda ai contenuti dell’etichetta, metodo di produzione e tracciabilità della filiera

si rivolge con favore crescente alle produzioni biologiche

L’indagine Nomisma ribadisce che non è più soltanto il prezzo a determinare la scelta.

Si acquista la Marca del Distributore soprattutto per la qualità che riesce ad incorporare nel prodotto.

Negli ultimi dodici mesi il 72% delle famiglie ha acquistato consapevolmente almeno un prodotto con Marca del Distributore.

La fiducia che si sviluppa nei confronti dei prodotti MDD diventa addirittura determinante per la scelta dell’insegna presso cui fare la spesa.

Due consumatori su tre decidono soprattutto in base a qualità e assortimento dei prodotti a Marca del Distributore

Le Private Label rappresentano oggi il più importante strumento di fidelizzazione di cui dispongono le società della GDO.

Consulenza & Libere Professioni

LE IMPRESE SONO ALLA DISPERATA RICERCA DI ESPERTI ICT. Ecco i profili più richiesti

01 - copertina

Quali sono le professioni ICT più richieste dal mercato del lavoro?

 

E’ stata pubblicata la quarta edizione dell’Osservatorio delle Competenze Digitali.

 

Sono 64.000 gli annunci pubblicati in rete nel 2017, numero più che raddoppiato negli ultimi 4 anni, registrando un incremento del +7% rispetto al 2016.

 

E le stime per il triennio 2018-2020 sono ulteriormente ottimistiche: fino a 88.000 nuovi posti di lavoro specializzati in ICT.

 

02 albero delle professioni Ict.png

Gli Sviluppatori guidano la classifica dei ruoli più ricercati, seguiti dai Consulenti ICT.

 

03 le professioni più richoeste.png

Cresce progressivamente anche la quota delle nuove professioni connaturate alla trasformazione digitale:

– Service Development Manager

– Big Data Specialist

– Cyber security Officer

Il gap tra domanda e offerta di specialisti ICT conferma che occorre agire al più presto se si vogliono cogliere tutte le potenzialità del nuovo mercato del lavoro digitale.

Le stime dell’Osservatorio mostrano un fabbisogno di laureati per le aziende che oscilla fra i 12.800 e i 20.500.

L’Università dovrebbe laurearne poco più di 8.500: un gap che arriva dunque al 58%.

Alle aziende ICT serve un mix di competenze digitali e trasversali.

Cosa fare?

I 4 ambiti strategici su cui lavorare per colmare il gap

Per colmare il disallineamento tra domanda e offerta di competenze e professioni ICT, l’Osservatorio propone un sistema di politiche per la formazione e il lavoro delle nuove professioni ICT articolato in 4 ambiti strategici:

 

1) Aumento di laureati e di esperti informatici con competenze avanzate attraverso la fidelizzazione degli studenti ICT e maggiore attrattività per lauree e diplomi superiori ICT.

2) Rinnovamento e qualità dei percorsi di studio ICT.

 

3) Rafforzamento di aggiornamento permanente e riconversione 

 

4) Nuovi modelli di interazione Domanda-Offerta nel mercato del lavoro per le professioni ICT.

Per scaricare il report, clicca QUI

Consulenza & Libere Professioni ICT - Information & Communication Technology

QUANTI LIBRI SI LEGGONO IN ITALIA? Scarica il nuovo rapporto dell’Istat

01.png

L’Istat ha pubblicato il nuovo rapporto sull’editoria libraria in Italia.

Ecco i principali indicatori.

Dei 1.459 editori attivi nel 2017, quasi l’85% pubblica non più di 50 titoli all’anno.

Oltre la metà (54%) sono “piccoli” editori, con un massimo di 10 opere in un anno, e il 31% sono “medi” editori, che producono da 11 a 50 opere in un anno.

 

opere stampate e classe di prezzo

Oltre la metà degli editori attivi ha sede nel Nord del Paese; la città di Milano da sola ospita più di un quarto dei grandi marchi.

Nel 2017 si rileva un netto segnale di ripresa della produzione editoriale.

Rispetto all’anno precedente i titoli pubblicati aumentano del 9,3% e le copie stampate del 14,5%.

La ripresa, tuttavia, sembra aver interessato esclusivamente i grandi marchi (+12,6 per i titoli e +19,2% per le tirature) mentre per i piccoli e ancor più per i medi editori si sono riscontrate flessioni.

Nel 2017, sono il 41,0% le persone di 6 anni e più che hanno letto almeno un libro per motivi non professionali (circa 23 milioni e mezzo).

 

SEI ANNI E PIù.png

 

Questo è il confronto con l’Europa.

editori in Europa.png

L’editoria per ragazzi è in forte crescita rispetto al 2016:

+29,2% le opere e +31,2% le tirature.

L’editoria educativo-scolastica a incrementare di più la produzione, raddoppiando sia i titoli sia il numero di copie stampate.

Le librerie indipendenti e gli store online sono considerati dagli editori i canali di distribuzione su cui puntare per espandere domanda e pubblico dei lettori.

Continua a crescere il mercato digitale: circa 27 mila titoli (oltre il 38% dei libri pubblicati nel 2017) sono disponibili anche in formato e-book; la quota supera il 70% per i libri scolastici.

Per scaricare il report, clicca QUI

Consulenza & Libere Professioni Editoria & Giornalismo