TUTTI I NUMERI SUI CONSUMI DEGLI ITALIANI. Scarica l’edizione 2018 del Rapporto Coop

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La Coop ha presentato l’edizione 2018 del suo storico Rapporto sui Consumi food e non food degli italiani.

Ecco alcuni dei dati più interessanti.

 

Il cibo rimane centrale nelle scelte quotidiane degli italiani.

 

Cala il consumo di carboidrati e zuccheri.

 

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Siamo al 1° posto nel mondo nei consumi di ortofrutta e prodotti biologici

 

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L’E-Commerce cresce a ritmi serrati.

 

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Gli acquisti di prodotti di abbigliamento continuano nel loro lento declino.

E’ la voce di spesa che ha visto i maggiori tagli nelle famiglie degli italiani.

 

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E infine, un dato interessante: la riscoperta dell’analogico.

 

Gli acquisti di dischi in vinile vedono una  grande ripresa.

 

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Per scaricare il report della Coop, clicca QUI

Agroalimentare I dati Socio-Demografici della popolazione italiana

L’ITALIA NON E’ MAI STATA COSI’ POVERA. Scarica gli ultimi dati pubblicati dall’ISTAT

COPERTINA

L’Istat ha pubblicato il nuovo Rapporto sulla Povertà in Italia.

 

Le stime diffuse in questo report si riferiscono a due distinte misure della povertà: assoluta e relativa.

Nel 2017 si stimano in povertà assoluta 1 milione e 778 mila famiglie residenti in cui vivono 5 milioni e 58 mila individui.

Rispetto al 2016, la povertà assoluta cresce in termini sia di famiglie sia di individui.

L’incidenza di povertà assoluta è pari al 6,9% per le famiglie (da 6,3% nel 2016) e all’8,4% per gli individui (da 7,9%).

Entrambi i valori sono i più alti della serie storica,

che prende avvio dal 2005

 

 

02 - POVERTà ASSOLUTA

Le famiglie numerose sono quelle più a rischio.

Nel 2017 l’incidenza della povertà assoluta fra i minori permane elevata e pari al 12,1% (1 milione 208 mila, 12,5% nel 2016).

 

04 - INCIDENZA DELL'ETà

Gli indici di povertà sono molto alti nelle regioni del Mezzogiorno.

I dati più elevati sono quelli relative alle famiglie di stranieri.

 

tutti i poveri

 

 

Anche la povertà relativa cresce rispetto al 2016.

Nel 2017 riguarda:

– 3 milioni 171 mila famiglie residenti (12,3%, contro 10,6% nel 2016)

9 milioni 368 mila individui (15,6% contro 14,0% dell’anno precedente).

 

03 - POVERTà RELATIVA

Per scaricare il report dell’Istat, clicca QUI

GLOSSARIO

POVERTA’ ASSOLUTA

L’incidenza della povertà assoluta è calcolata sulla base di una soglia corrispondente alla spesa mensile minima necessaria per acquisire un paniere di beni e servizi che, nel contesto italiano e per una famiglia con determinate caratteristiche, è considerato essenziale a uno standard di vita minimamente accettabile. Sono classificate come assolutamente povere le famiglie con una spesa mensile pari o inferiore al valore della soglia (che si differenzia per dimensione e composizione per età della famiglia, per ripartizione geografica e per tipo di comune di residenza).

POVERTA’ RELATIVA

La stima dell’incidenza della povertà relativa (percentuale di famiglie e persone povere) viene calcolata sulla base di una soglia convenzionale (linea di povertà), che individua il valore di spesa per consumi al di sotto del quale una famiglia viene definita povera in termini relativi. La soglia di povertà per una famiglia di due componenti è pari alla spesa media mensile pro-capite nel Paese, e nel 2017 è risultata di 1.085,22 euro (+2,2% rispetto al valore della soglia nel 2016, quando era pari a 1.061,35 euro). Le famiglie composte da due persone che hanno una spesa mensile pari o inferiore a tale valore sono classificate come povere.

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IN ITALIA ESPLODE IL NUMERO DI MADRI SOLE CON FIGLI A CARICO. Ecco gli ultimi dati pubblicati dall’Istat

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L’Istat ha pubblicato in questi giorni il Rapporto sulla condizione delle madri sole in Italia.

Sono un milione e 34mila, ovvero un sesto delle famiglie italiane in cui è presente un figlio minore.

Il fenomeno delle famiglie monogenitoriali è letteralmente esploso nell’ultimo decennio.

 

E nell’86,4% dei casi, questo genitore è la mamma.

Ma perché queste madri vivono sole?

La causa principale è sempre un divorzio o una separazione.

Come si nota, le madri sole nubili sono cresciute in percentuale passando dal 18,9% del 1995 al 34,6% dell’ultima rilevazione disponibile.

 

02 - perchè sono sole

Più della metà di queste mamme ha un solo figlio minore di cui occuparsi.

Il che significa che una fetta comunque consistente ne ha almeno due.

 

Un’8,9% delle madri che vivono da sole ha almeno tre figli dei quali occuparsi.

 

03- quanti figli anno

L’età media dei figli è molto bassa.

 

04- che età hanno i figli

 

Ma come fanno le loro madri a mantenerli?

 

Ovviamente, lavorando.

Due su tre sono infatti occupate, una percentuale che si è ridotta nel 2016 rispetto alla rilevazione effettuata nel 2006.

Quasi una madre sola su otto è in cerca di un’occupazione ma non riesce a trovarla.

E c’è poi un 24,4% di mamme che sono fuori dal mercato del lavoro.

Ancora, l’11,8% delle mamme sole vive in condizioni di povertà assoluta.

Una condizione che, evidentemente, riguarda anche i loro figli.

 

05- le madri sole lavorano

Per scaricare il report dell’Istat, clicca QUI

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IN 2 REPORT DELL’ISTAT, TUTTI I NUMERI DELLA POPOLAZIONE RESIDENTE IN ITALIA. Scarica i file

00 - Copertina dei 2 report Istat

 

Il 28 e 29 novembre 2017 l’Istat ha pubblicato 2 interessanti studi sulla popolazione italiana.

I dati sono preoccupanti.

Nel 2016 sono nati 473.438 bambini; si assiste a un calo vistoso rispetto al 2015.

Il fenomeno è rilevante anche per le coppie formate da stranieri: 69.379 bambini rispetto ai 72.096 dell’anno precedente.

Unica nota positiva è la timida ripresa nel numero dei matrimoni: 203.258 nel 2016.

 

 

01- natalità e fecondità

 

Dal rapporto Istat abbiamo il dato aggiornato sugli abitanti residenti in Italia: sono 60.665.551.

Di questi, 5.026.153 sono gli stranieri.

In questa tabella si nota anche in maniera marcata la differenza fra i nati e i morti.

 

03 - Popolazione totale, nati e morti

Focalizziamo ora l’attenzione sugli stranieri residenti in Italia.

Romania, Pakistan e Nigeria sono le nazioni più rappresentative.

 

05- le nazionalità degli stranieri più presenti in Italia

Toscana ed Emilia Romagna sono le regioni con la più alta presenza di immigrati rispetto alla popolazione.

 

06 - le regioni italiane con il maggior tasso di immigrazione

E’ interessante ora vedere in quali nazioni emigrano gli italiani.

Regno Unito, Germania e Svizzera sono le destinazioni più gettonate.

 

07 - dove emigrano gli italiani

 

Infine, ecco la classifica dei nomi scelti dalle coppie italiane per i loro bambini.

 

02- i nomi più diffusi in Italia

Per scaricare il report sulla Natalità, clicca QUI

Per scaricare il report sulle Migrazioni, clicca QUI

Per accedere alla classifica dei nomi scelti per i bambini, clicca QUI

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ECCO UNA MAPPA DI GRANDE INTERESSE. La classifica dei redditi Irpef degli 8.000 comuni italiani. Scarica il link

Twig

In questi mesi in Ministero dell’Economia ha pubblicato le dichiarazioni dei redditi Irpef relative al 2015.

 

La società di consulenza Twig ha rielaborato queste informazioni per creare una mappatura globale di grande interesse.

Secondo questi dati, il comune nel quale abitano i cittadini con l’Irpef più alta (€ 43.737) è Basiglio, comune alle porte di Milano.

 

Qui ha sede il complesso residenziale Milano3 creato da Silvio Berlusconi nel quale vivono alcune delle famiglie più ricche d’Italia.

classifica

Agli ultimi posti abbiamo alcuni piccoli comuni del sud fra cui spicca Roseto Valfortore, in provincia di Foggia.

roseto

Vi risiedono circa 1.000 abitanti con una Irpef Media

di € 8.403.

Una piccola curiosità per la Puglia.

Il comune con l’Irpef più alto è Lecce con una media

di € 20.749.

Lecce ok

Per scaricare la ricerca di Twig, clicca QUI

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LA CLASSIFICA DEGLI STIPENDI IN ITALIA. Al 1° posto Milano; all’ultimo Lecce. Scarica il report completo pubblicato da JobPricing

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Il Geography Index è la classifica della retribuzione media rilevata nelle 110 province italiane pubblicata da Jobpricing.

Ha l’obiettivo di far luce sulle retribuzioni relative all’intero territorio italiano, individuando un valore di riferimento per ogni provincia.

Il Report contiene la graduatoria retributiva delle 20 regioni italiane e la graduatoria delle
110 province, suddivise in 3 “fasce di merito”.

Ecco le province prime in classifica.

 

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Le ultime in classifica.

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Per scaricare il report completo di Jobpricing, clicca qui

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CLAMOROSO INCREMENTO DEI DIVORZI IN ITALIA. Scarica l’ultimo rapporto pubblicato dall’Istat

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L’Istat ha pubblicato gli ultimi dati su Matrimoni, Separazioni e Divorzi in Italia.

 

Nel 2015 sono stati celebrati in Italia 194.377 matrimoni, circa 4.600 in più rispetto all’anno precedente.

Si tratta dell’aumento annuo più consistente dal 2008.

Prosegue anche nel 2015 l’aumento dei matrimoni celebrati con rito civile.

Sono stati 88.000 – l’8% in più rispetto al 2014 – e rappresentano ormai il 45,3% del totale dei matrimoni.

Gran parte di questo aumento è dovuto alle seconde nozze, ma il rito civile è sempre più scelto anche nei primi matrimoni di coppie italiane.

Per l’instabilità coniugale, i dati del 2015 risentono degli effetti delle recenti variazioni normative.

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In particolare l’introduzione del “divorzio breve” fa registrare un consistente aumento del numero di divorzi, che ammontano a 82.469 (+57% sul 2014).

 

statistica

Più contenuto è l’aumento delle separazioni, pari a 91.706 (+2,7% rispetto al 2014).

La durata media del matrimonio al momento della separazione è di circa 17 anni.

Per scaricare il report dell’ISTAT, clicca QUI

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