UNA BUONA NOTIZIA. In Italia c’è una ripresa nel numero dei matrimoni. Scarica i dati pubblicati dall’Istat

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Gli ultimi dati pubblicati dall’Istat sono confortanti.

Nel 2018 sono stati celebrati in Italia 195.778 matrimoni, circa 4.500 in più rispetto all’anno precedente (+2,3%).

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Nel 2018 sono state costituite 2.808 unioni civili (tra coppie dello stesso sesso) presso gli Uffici di Stato civile dei comuni italiani.

Prosegue la tendenza a sposarsi sempre più tardi.

Attualmente gli sposi al primo matrimonio hanno in media 33,7 anni e le spose 31,5.

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Le seconde nozze rappresentano il 19,9% del totale dei matrimoni.

La diminuzione dei primi matrimoni è da mettere in relazione in parte con la progressiva diffusione delle libere unioni.

Queste, dal 1997-1998 al 2017-2018, sono più che quadruplicate passando da circa 329 mila a 1 milione 368 mila.

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Nel 2018 sono state celebrate 33.933 nozze con almeno uno sposo straniero, il 17,3% del totale dei matrimoni, una proporzione in leggero aumento rispetto all’anno precedente.

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Per scaricare il report dell’Istat, clicca QUI

Le tabelle di dettaglio per regione e comune puoi scaricarle QUI

Consulenza & Libere Professioni I dati Socio-Demografici della popolazione italiana

128MILA ITALIANI HANNO DECISO DI LASCIARE IL NOSTRO PAESE NEL 2019. Scarica i dati completi pubblicati dalla Fondazione Migrantes

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La Fondazione Migrantes ha pubblicato l’ultimo Rapporto 2019 sugli Italiani nel Mondo.

Ecco i principali indicatori.

Negli ultimi 13 anni, dal 2006 al 2019, il numero di chi se ne va dall’Italia è aumentato del 70,2 per cento.

Gli iscritti all’Aire, cioè l’anagrafe degli italiani residenti all’estero, sono 5.288.281e quasi la metà (48,9 per cento) è partito dal Sud.

La Sicilia è la 1^ regione per numero di emigrati.

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Le comunità più consistenti di italiani all’estero si trovano in Argentina.

 

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Nel 2019 sono emigrati 128mila italiani.

 

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La nazione maggiormente gettonata nel 2019 è la Gran Bretagna.

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Per scaricare il Rapporto della Fondazione Migrantes, clicca QUI

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Per le statistiche di dettaglio, clicca QUI

Consulenza & Libere Professioni I dati Socio-Demografici della popolazione italiana

GLI ITALIANI A LETTO. Scarica la nuova ricerca pubblicata dal Censis

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L’Istituto di Ricerche Censis in collaborazione con la Bayer ha pubblicato una nuova ricerca sui comportamenti sessuali degli italiani.

Ecco i principali risultati.

 

Oggi la gamma delle pratiche sessuali degli italiani di 18-40 anni è molto articolata.

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Gli italiani sono in gran parte soddisfatti della loro vita sessuale.

 

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Si fa più ricorso al dating e si finisce più rapidamente a letto.

 

La pornografia è ormai uscita dalla sfera del proibito, dello scandaloso, del perverso.

È diventata protagonista del mainstream sessuale, anche nelle coppie stabili, grazie all’accesso online, facile, gratuito, di massa.

Il 61,2% degli italiani di 18-40 anni guarda video porno da solo, il 25,2% lo fa in coppia.

 

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E il 37,5% pratica il sexting (l’invio tramite smartphone di immagini e testi sessualmente espliciti).

Il web è diventato il principale influencer, con un forte impatto sull’immaginario sessuale collettivo, sui comportamenti e sui canoni estetici, sdoganando pratiche inconfessabili vent’anni fa.

Sono stati infranti antichi pudori, tabù e reticenze: la trasgressione è istituzionalizzata.

 

Anche nelle camere da letto di moglie e marito, per rendere la relazione sessuale più intrigante, non scontata: la novità e la sperimentazione sono l’antidoto al rischio di noia, sempre in agguato.

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Vent’anni fa le donne che separavano il sesso dall’amore erano il 37,5%, oggi sono aumentate al 77,4%.

Tra gli uomini il dato è salito dal 61,9% di allora all’81,8% di oggi. 

Ci sono anche 1,6 milioni di italiani di 18-40 anni che non fanno sesso.

 

In vent’anni la percentuale di maschi 18-40enni che non praticano sesso è passata dal 3% del totale all’11,6%.

Quella delle femmine dal 7,9% all’8,7%.

 

E sono 220.000 le «coppie bianche» in quella fascia d’età: persone che stanno insieme, ma senza avere rapporti sessuali.

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Per scaricare il report del Censis, clicca QUI

Consulenza & Libere Professioni I dati Socio-Demografici della popolazione italiana

TUTTI I NUMERI SUI CONSUMI DEGLI ITALIANI. Scarica l’edizione 2018 del Rapporto Coop

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La Coop ha presentato l’edizione 2018 del suo storico Rapporto sui Consumi food e non food degli italiani.

Ecco alcuni dei dati più interessanti.

 

Il cibo rimane centrale nelle scelte quotidiane degli italiani.

 

Cala il consumo di carboidrati e zuccheri.

 

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Siamo al 1° posto nel mondo nei consumi di ortofrutta e prodotti biologici

 

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L’E-Commerce cresce a ritmi serrati.

 

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Gli acquisti di prodotti di abbigliamento continuano nel loro lento declino.

E’ la voce di spesa che ha visto i maggiori tagli nelle famiglie degli italiani.

 

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E infine, un dato interessante: la riscoperta dell’analogico.

 

Gli acquisti di dischi in vinile vedono una  grande ripresa.

 

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Per scaricare il report della Coop, clicca QUI

Agroalimentare I dati Socio-Demografici della popolazione italiana

L’ITALIA NON E’ MAI STATA COSI’ POVERA. Scarica gli ultimi dati pubblicati dall’ISTAT

COPERTINA

L’Istat ha pubblicato il nuovo Rapporto sulla Povertà in Italia.

 

Le stime diffuse in questo report si riferiscono a due distinte misure della povertà: assoluta e relativa.

Nel 2017 si stimano in povertà assoluta 1 milione e 778 mila famiglie residenti in cui vivono 5 milioni e 58 mila individui.

Rispetto al 2016, la povertà assoluta cresce in termini sia di famiglie sia di individui.

L’incidenza di povertà assoluta è pari al 6,9% per le famiglie (da 6,3% nel 2016) e all’8,4% per gli individui (da 7,9%).

Entrambi i valori sono i più alti della serie storica,

che prende avvio dal 2005

 

 

02 - POVERTà ASSOLUTA

Le famiglie numerose sono quelle più a rischio.

Nel 2017 l’incidenza della povertà assoluta fra i minori permane elevata e pari al 12,1% (1 milione 208 mila, 12,5% nel 2016).

 

04 - INCIDENZA DELL'ETà

Gli indici di povertà sono molto alti nelle regioni del Mezzogiorno.

I dati più elevati sono quelli relative alle famiglie di stranieri.

 

tutti i poveri

 

 

Anche la povertà relativa cresce rispetto al 2016.

Nel 2017 riguarda:

– 3 milioni 171 mila famiglie residenti (12,3%, contro 10,6% nel 2016)

9 milioni 368 mila individui (15,6% contro 14,0% dell’anno precedente).

 

03 - POVERTà RELATIVA

Per scaricare il report dell’Istat, clicca QUI

GLOSSARIO

POVERTA’ ASSOLUTA

L’incidenza della povertà assoluta è calcolata sulla base di una soglia corrispondente alla spesa mensile minima necessaria per acquisire un paniere di beni e servizi che, nel contesto italiano e per una famiglia con determinate caratteristiche, è considerato essenziale a uno standard di vita minimamente accettabile. Sono classificate come assolutamente povere le famiglie con una spesa mensile pari o inferiore al valore della soglia (che si differenzia per dimensione e composizione per età della famiglia, per ripartizione geografica e per tipo di comune di residenza).

POVERTA’ RELATIVA

La stima dell’incidenza della povertà relativa (percentuale di famiglie e persone povere) viene calcolata sulla base di una soglia convenzionale (linea di povertà), che individua il valore di spesa per consumi al di sotto del quale una famiglia viene definita povera in termini relativi. La soglia di povertà per una famiglia di due componenti è pari alla spesa media mensile pro-capite nel Paese, e nel 2017 è risultata di 1.085,22 euro (+2,2% rispetto al valore della soglia nel 2016, quando era pari a 1.061,35 euro). Le famiglie composte da due persone che hanno una spesa mensile pari o inferiore a tale valore sono classificate come povere.

Consulenza & Libere Professioni I dati Socio-Demografici della popolazione italiana

IN ITALIA ESPLODE IL NUMERO DI MADRI SOLE CON FIGLI A CARICO. Ecco gli ultimi dati pubblicati dall’Istat

01 - copertina

 

L’Istat ha pubblicato in questi giorni il Rapporto sulla condizione delle madri sole in Italia.

Sono un milione e 34mila, ovvero un sesto delle famiglie italiane in cui è presente un figlio minore.

Il fenomeno delle famiglie monogenitoriali è letteralmente esploso nell’ultimo decennio.

 

E nell’86,4% dei casi, questo genitore è la mamma.

Ma perché queste madri vivono sole?

La causa principale è sempre un divorzio o una separazione.

Come si nota, le madri sole nubili sono cresciute in percentuale passando dal 18,9% del 1995 al 34,6% dell’ultima rilevazione disponibile.

 

02 - perchè sono sole

Più della metà di queste mamme ha un solo figlio minore di cui occuparsi.

Il che significa che una fetta comunque consistente ne ha almeno due.

 

Un’8,9% delle madri che vivono da sole ha almeno tre figli dei quali occuparsi.

 

03- quanti figli anno

L’età media dei figli è molto bassa.

 

04- che età hanno i figli

 

Ma come fanno le loro madri a mantenerli?

 

Ovviamente, lavorando.

Due su tre sono infatti occupate, una percentuale che si è ridotta nel 2016 rispetto alla rilevazione effettuata nel 2006.

Quasi una madre sola su otto è in cerca di un’occupazione ma non riesce a trovarla.

E c’è poi un 24,4% di mamme che sono fuori dal mercato del lavoro.

Ancora, l’11,8% delle mamme sole vive in condizioni di povertà assoluta.

Una condizione che, evidentemente, riguarda anche i loro figli.

 

05- le madri sole lavorano

Per scaricare il report dell’Istat, clicca QUI

Consulenza & Libere Professioni I dati Socio-Demografici della popolazione italiana

IN 2 REPORT DELL’ISTAT, TUTTI I NUMERI DELLA POPOLAZIONE RESIDENTE IN ITALIA. Scarica i file

00 - Copertina dei 2 report Istat

 

Il 28 e 29 novembre 2017 l’Istat ha pubblicato 2 interessanti studi sulla popolazione italiana.

I dati sono preoccupanti.

Nel 2016 sono nati 473.438 bambini; si assiste a un calo vistoso rispetto al 2015.

Il fenomeno è rilevante anche per le coppie formate da stranieri: 69.379 bambini rispetto ai 72.096 dell’anno precedente.

Unica nota positiva è la timida ripresa nel numero dei matrimoni: 203.258 nel 2016.

 

 

01- natalità e fecondità

 

Dal rapporto Istat abbiamo il dato aggiornato sugli abitanti residenti in Italia: sono 60.665.551.

Di questi, 5.026.153 sono gli stranieri.

In questa tabella si nota anche in maniera marcata la differenza fra i nati e i morti.

 

03 - Popolazione totale, nati e morti

Focalizziamo ora l’attenzione sugli stranieri residenti in Italia.

Romania, Pakistan e Nigeria sono le nazioni più rappresentative.

 

05- le nazionalità degli stranieri più presenti in Italia

Toscana ed Emilia Romagna sono le regioni con la più alta presenza di immigrati rispetto alla popolazione.

 

06 - le regioni italiane con il maggior tasso di immigrazione

E’ interessante ora vedere in quali nazioni emigrano gli italiani.

Regno Unito, Germania e Svizzera sono le destinazioni più gettonate.

 

07 - dove emigrano gli italiani

 

Infine, ecco la classifica dei nomi scelti dalle coppie italiane per i loro bambini.

 

02- i nomi più diffusi in Italia

Per scaricare il report sulla Natalità, clicca QUI

Per scaricare il report sulle Migrazioni, clicca QUI

Per accedere alla classifica dei nomi scelti per i bambini, clicca QUI

Consulenza & Libere Professioni I dati Socio-Demografici della popolazione italiana