LA COMPETITIVITA’ DEI TERRITORI DELL’U.E.

la competitività

 

 

 

Questi i dieci territori dell’ Ue,su un totale di 262, che figurano alla guida dell’Indice dicompetitività regionale 2013 pubblicato dalla Commissione Ue:

1) NL:Utrecht
2) UK: Area di Londra (Bedfordshire,Hertfordshire, Essex,
Inner eOuter London)
3) UK: Berkshire, Buckinghamshire eOxfordshire
4) SE: Regione di Stoccolma
5) UK: Surrey, East and West Sussex
6) NL: Regione di Amsterdam(Flevoland,Noord‐Holland)
7) DE: Regione di Francoforte (Darmstadt)
 FR: Regione di Parigi (Ile de France)
9) DK: Regione di Copenhagen (Hovedstaden)
10)NL: Zuid‐Holland

Per trovare la prima regione italiana, la Lombardia, occorre invece scorrere l’indice fino alla posizione 128,seguita dalle altre,fino alla Sicilia,fanalino di coda nazionale 235ma su una graduatoria di 262:

128) Lombardia
141) Emilia Romagna
143) Lazio
145) Provincia autonoma di Trento
146) Liguria
152) Piemonte
157) Friuli VeneziaGiulia
158) Veneto
160) Toscana
167)Umbria
173) Provincia autonoma di Bolzano
177) Marche
178) Valle d’Aosta
187) Abruzzo
201) Molise
217) Campania
222) Sardegna
227) Basilicata
232) Puglia
233) Calabria
235) Sicilia.

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CIOE’, SE INIZIA A MOLLARE PURE LA LOMBARDIA…STIAMO MESSI MALE. Scarica il rapporto sulla competitività dei territori dell’U.E.

lombardia

 

 

Il lavoro si basa su tre principali gruppi di indagine:

1) ciò che viene considerato “basilare” per il funzionamento di un’economia 
(qualità delle istituzioni; stabilità macroeconomica; infrastrutture; sistema sanitario; qualità dell’istruzione) 

2) l'”efficienza” (qualità delle università e dell’apprendimento permanente; efficienza del mercato del lavoro; dimensioni di mercato), 

3) l'”innovazione” (livello tecnologico; innovazione)

Ecco il rapporto:

http://ec.europa.eu/regional_policy/sources/docgener/studies/pdf/6th_report/rci_2013_report_final.pdf

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BE’, APPREZZO LO SFORZO. Scarica la guida con le semplificazioni del Decreto del Fare

la guida del Fare

 

 

“….ll decreto legge n. 69 del 21 giugno 2013 – “Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia” – convertito con la legge 9 agosto 2013, n.98, contiene numerose misure per la semplificazione amministrativa (Titolo II – Capo I) che contribuiranno arecuperare lo svantaggio competitivo dell’Italia e a liberare risorse per la crescita e lo sviluppo del paese.

Oltre a misure di carattere generale, quali l’indennizzo automatico e forfetario e le date uniche di efficacia dei nuovi obblighi, vi sono numerose misure che, in coerenza con gli impegni assunti in sede europea, consentiranno di liberare risorse per la crescita, di agevolare la ripresa in settori chiave, come l’edilizia, e rimettere in moto gli investimenti.

In particolare, le nuove semplificazioni contenute nel decreto legge sono relative a:

• Indennizzo automatico e forfetario (art. 28)
• Date uniche di efficacia dei nuovi obblighi (art. 29)
• Semplificazioni per l’Edilizia (art. 30)
• Semplificazioni in materia di DURC (art. 31)
• Semplificazione degli adempimenti formali in materia di lavoro (art. 32)
• Semplificazione del procedimento per l’acquisto della cittadinanza (art. 33)
• Trasmissione in via telematica del certificato medico di gravidanza (art. 34)
• Misure di semplificazione per le prestazioni lavorative di breve durata (art. 35)
• Zone a burocrazia zero (art. 37)
• Semplificazioni in materia di prevenzione incendi (art. 38)
• Semplificazione del procedimento per l’autorizzazione paesaggistica (art. 39)
• Semplificazioni in materia di ambiente (art. 41)
• Soppressione di certificazioni sanitarie (art. 42)

Ecco la guida alle semplificazioni del Decreto del Fare:

http://www.funzionepubblica.gov.it/media/1082357/decretofare_guida_20ago2013.pdf

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QUESTO E’ IL COMPENSO MINIMO PREVISTO DALLA LEGGE NAZIONALE. Le singole Regioni possono decidere di incrementarlo

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“….L’accordo Stato-Regioni, peraltro, si limita a fissare delle regole minime che poi le Regioni stesse possono integrare. 

Una delle novità principali è costituita dal compenso minimo a cui ha diritto ogni stagista, individuato in 300 euro lordi al mese, ma che per esempio Emilia Romagna (450 euro) e Toscana (500 euro) hanno già provveduto a incrementare. 

La durata massima dei tirocini formativi, invece, è stata fissata in 6 mesi. 

Peraltro, come ha precisato nei mesi scorsi il ministero del Lavoro, non è nemmeno prevista la visita medica preventiva, ma durante l’attività anche per gli stagisti si applicano le norme in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. 

Obbligatoria, invece, secondo quanto previsto dalle linee guida, l’iscrizione all’Inail per la copertura contro gli infortuni sul lavoro e una polizza di responsabilità civile verso terzi…..”

 

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