IL 6 MAGGIO LO SHOW SARA’ TRASMESSO SU ITALIA 1. Guarda l’anteprima

6 maggio

 

Vorrei fare una premessa.

 

In tutto il mondo ogni anno vengono organizzate decine di sfilate di moda…

 

Sono eventi spesso molto molto seriosi, zero humor…con  modelle sempre incazzate e con la faccia da snob.

 

C’è solo un sfilata che mi dà una bella sensazione di ottimismo: sono i Fashion Show organizzati da Victoria’s Secret.

 

Bene, in Italia hanno organizzato qualcosa di simile.

 

Calzedonia nello scorso 16 aprile ha promosso il “Calzedonia Summer Show”.

 

Ecco l’anteprima su Youtube:

http://www.youtube.com/watch?v=X-FaAemEawQ

 

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UNA POSSIBILE AULA DEL FUTURO ESISTE GIA’. Si trova al mitico Istituto Tecnico Majorana di Brindisi. Il preside è all’avanguardia: si chiama Salvatore Giuliano…il nome è tutto un programma

aula

 

BRINDISI – “Il Majorana di Brindisi è la lepre dell’istruzione in Italia”. Corre veloce, tutti gli altri per il momento stanno dietro. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione (ancora in carica, fino al varo del nuovo governo) Francesco Profumo, al telefono con il preside Salvatore Giuliano, con i ragazzi dell’istituto industriale di Brindisi, stamani, durante la cerimonia d’inagurazione della prima aula del futuro.

C’era anche il sindaco di Brindisi, Mimmo Consales, il sub commissario della Provincia di Brindisi, Giovanni Grassi e del capo dipartimento del ministero dell’Istruzione, Giovanni Biondi. Una lunga chiacchierata, per snocciolare i pregi e gli obiettivi raggiunti in termini di innovazione didattica dal Majorana di Brindisi. Dal book in progress, passando per gli ipad sui banchi.

Il badge, i registri online, le videoconferenze, le lezioni multimediali, il collegamento con le altre scuole d’Europa, gli stage che i ragazzi possono frequentare all’esterno, perfino in Cina.

Il Majorana è ‘avanti’, non c’è che dire. C’è il wifi nelle aule, si può rispondere ai quiz con uno smartphone. I laboratori sono hi-tech, è un mondo tecnologicamente incantato.

Preso l’impegno, stamattina, sempre durante la conversazione telefonica con il ministro, di importare al più presto a Brindisi l’esperienza di Firenze, città dove si è firmato un importante protocollo sull’edilizia scolastica, sulla nuova progettazione e la messa in sicurezza degli edifici scolastici. Intanto al Majorana, una delle 14 scuole 2.0 d’Italia si pensa a fare lezione in aule dalla dotazione multimediale. Al momento ce n’è una, a breve ne saranno messe a disposizione sette, per lo più per i ragazzi di terzo.

Le pareti sono di vernice blu e verde, c’è il parquet, tre computer, tre maxi schermi di cui almeno un paio touch screen.

Uno di essi è quello che si vede in tv, a Sky ad esempio, e che i giornalisti utilizzano per le rassegne stampa. Negli armadietti sono catalogati una serie di tablet (quasi tutti iPad), in un altro ci sono invece in netbook. Per rispondere ai quiz si usa lo smartphone e la percentuale di risposte esatte appare online in tempo reale.

Il registro è elettronico, ma questa non è una novità.

Sgabelli al posto sedioline, niente banchi, ma tavoli rotondi per creare gruppi di lavoro.

 

Pouf per i momenti di distensione e, ovviamente wifi per consentire a tutti i ragazzi di essere in rete e di condividere i contenuti del proprio lavoro, quale che sia la materia.

I 1.200 del Majorana studiano su tablet e netbook. Gli zaini stanno per passare di moda, insomma, così come il rumore stridulo che fa il gesso sulla lavagna. Brindisi, almeno in questo, è capofila.

 

http://www.brindisireport.it

 

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NASCE UN NUOVO MODELLO DI SCUOLA. Scarica le Linee Guida pubblicate dal MIUR

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“…Per la prima volta dal 1975 si mette mano all’architettura interna delle scuole: nuove regole per costruire spazi d’apprendimento coerenti con le innovazioni determinate dalle tecnologie digitali e dalle evoluzioni della didattica.

 

Ambienti capaci di rompere la vecchia modalità trasmissiva cattedra  –  banco e la centralità della lezione frontale.

 

Cosi le scuole diventano “tessuto ambientale per l’apprendimento”, dall’atrio ai servizi igienici agli spogliatoi, alle pareti mobili. Una scuola pensata “in modo da lasciare sempre una possibilità di variazione dello spazio a seconda della attività desiderata.

 

Il Ministero della Pubblica Istruzione ha pubblicato le nuove Linee Guida alle quali dovranno attenersi i nuovi progetti edilizi.

 

Alla base delle Linee Guida c’è una nuova progettazione integrata “di microambienti finalizzati ad attività diversificate per offrire funzionalità, confort e benessere” insieme ad un’attenzione per il risparmio energetico ed alle fonti rinnovabili.

“Ambienti che potremmo definire, mutuando un’espressione dal mondo degli ambienti on line, “interoperabili”, in cui si pratica una didattica coinvolgente che non ha paura di “pareti trasparenti” che consentono la condivisione oltre l’aula”. 

 

Dallo spazio  inteso come “lo “spazio del fare” – e di qui l’uso del termine “atelier” per la creazione di contesti di esperienza  –  allo spazio informale e di relax con  risorse a disposizione (libri, video, ecc), aree per giochi di gruppo e piccoli lavori manuali.

 

Ecco il link per scaricare le nuove linee guida:

http://www.professionearchitetto.it/news/notizie/17364/La-scuola-del-futuro-le-linee-guida-del-MIUR-per-la-progettazione

 

 

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