10 anni

 

 

“…..Un consumatore evoluto, sempre più abituato a costruirsi un palinsesto personalizzato, a vedere i contenuti televisivi su diversi dispositivi – anche in mobilità – e a commentarli sui social network.

 

E’ questo il ritratto del telespettatore odierno che emerge dall’indagine “I dieci anni che hanno rivoluzionato la televisione”, presentata da Politecnico di Milano e Studio Frasi.

Un cambiamento guidato dallo sviluppo di tecnologie innovative, da internet e dai mutamenti nello stile di vita degli italiani, che hanno portato a ridisegnare completamente il mercato televisivo e le modalità di fruizione dei contenuti televisivi.

 

Un italiano su tre, infatti, ha  già compiuto il passaggio da un palinsesto pensato dagli editori alla costruzione di una propria agenda personalizzata in cui, oltre a scegliere i contenuti, decide tempi e dispositivi su cui vederli.

 

E’ la nascita del My Time, guidato dalle caratteristiche personali di ogni utente, che prende il posto del Prime Time.

 

Sono gli effetti della rivoluzione digitale, che in dieci anni ha cambiato lo scenario tv più velocemente di quanto non sia avvenuto nei venti-trenta anni precedenti.

 

Ancora oggi, facilitando l’ingresso di nuovi soggetti, sta creando un mercato unico dell’intrattenimento,  con gli operatori che si contendono quindi le risorse disponibili: abbonamenti, pubblicità, contenuti, eventi esclusivi ma, soprattutto, l’attenzione degli spettatori.

L’evoluzione del mercato televisivo 

 

Da 6 canali rilevati a 197.

 

Questo numero racconta più di altri l’evoluzione della tv nel nostro Paese dal 1986, anno in cui Auditel ha iniziato a diffondere i dati d’ascolto.

 

 

Un’accelerazione impressa soprattutto negli ultimi dieci anni, con ben 52 canali presenti su più di una delle sei piattaforme operative in Italia (Dtt Free, Dtt Pay, Satellite  free, Satellite free criptato, Satellite Pay, Iptv).

 

La moltiplicazione dell’offerta dei canali, la capacità di essere presenti su più schermi e l’integrazione con i canali social, sono quindi le principali caratteristiche del mercato televisivo di oggi.

I principali cambiamenti degli ultimi dieci anni, che hanno contribuito a dare forma al mercato così come lo si conosce oggi, sono stati la nascita di Sky Italia nel 2003 (dalla fusione delle due pay Tele+ e Stream) e la transizione dalla tv analogica al digitale terrestre, iniziata nel 2006.

 

Il Multiscreen è un’altra novità frutto di questo decennio. Alle piattaforme prettamente televisive vanno infatti aggiunte le “piattaforme” che trasmettono sui altri schermi, come ad esempio i tablet, i pc e i telefonini.

 

Le nuove abitudini degli utenti e le nuove tecnologie impongono infatti, ai broadcaster, una presenza su tutti gli schermi: in questa direzione, vanno strumenti come Sky Go o le applicazioni per Smartphone e Tablet di Rai, Mediaset e Telecom Italia Media.  
 
La strategia Multischermo prelude ad altri progetti ed iniziative 
sul coinvolgimento dei pubblici. La più importante riguarda la Social Tv. Rai, Mediaset, Sky, Discovery, Fox ed altri hanno in essere iniziative di Social Tv, per invitare, spingere i propri pubblici a postare commenti sui siti dei programmi e delle reti, così da fidelizzarli e rendere più coinvolgente l’esperienza di visione…..”
Ecco il link per leggere il rapporto su Slideshare:

http://www.slideshare.net/10anniTV/10-anni-tv

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