Ecco il video:
http://bari.repubblica.it/…/28/news/miroglio-82178608/…
“….Premiare il coraggio di giovani imprenditori e manager che fanno innovazione dando la possibilità di condividere la loro storia e avere un sostegno finanziario per assumere nuove risorse in azienda.
È quanto si propone Unioncamere con il Premio “Giovani innovatori d’impresa” il cui bando, aperto sino al 4 maggio, è disponibile online su www.innovatoridimpresa.it.
L’iniziativa è diretta alle imprese gestite o guidate da giovani imprenditori con meno di 40 anni che si siano particolarmente distinte per la propria capacità di introdurre nuove idee in grado di migliorare le performance economiche e produttive dell’azienda o la qualità della vita delle persone che ci lavorano, oppure che abbiano generato vantaggi sul territorio e sul mercato in cui l’impresa opera o li abbiano condivisi all’interno di filiera e/o di una rete di impresa.
Le imprese vincitrici beneficeranno di un cofinanziamento di 38mila euro che dovrà essere destinato all’assunzione di nuovi collaboratori.
Possono candidarsi al riconoscimento le imprese di tutti i settori economici (anche non profit, associazioni e fondazioni) con sede legale in Italia, iscritte al Registro delle Imprese o presenti nel REA (Repertorio Economico Amministrativo) e presenti sul web con un sito internet e/o su social network.
La candidatura deve essere presentata da un giovane imprenditore o manager/dirigente aziendale con età inferiore ai 40 anni che nell’azienda candidata al premio si è personalmente distinto facendosi promotore e/o facilitatore di un processo di innovazione.
Il Premio è aperto anche a più imprese che si presentano in un unico gruppo che può comprendere anche imprese estere, nonché professionisti, soggetti pubblici, università, centri di ricerca e simili, anche esteri.
Per partecipare al Premio è necessario presentare la propria candidatura tramite il sito internet www.innovatoridimpresa.it entro il 4 maggio 2014.
Tantissime iniziative per l’enogastronomia salentina:
http://www.ilpaesenuovo.it/…/parte-a-giugno-il…/
Secondo il rapporto di Amnesty International la Cina è il posto con più esecuzioni al mondo.
Nel 2013 sono stati migliaia i giustiziati, numero imprecisato dato che sulla questione esiste il segreto di Stato.
A seguire ci sono Iran (369 persone), Iraq (169), Arabia Saudita (79) e Stati Uniti (39). Al sesto posto c’è la Somalia (34), poi Sudan (21), Yemen (13), Giappone (8), Vietnam (minimo 7).
Ecco il rapporto di Amnesty International:
Pochi giorni fa, il Corriere della Sera con CorriereInnovazione.
Oggi il nuovo progetto di Repubblica con Next.
Ecco il link:
http://www.repubblica.it/next/
“Linkedin ha introdotto una importante novità nello strumento CHI HA VISITATO IL TUO PROFILO.
Nella versione precedente si informava semplicemente l’utente sulle ultime cinque persone che l’avevano visualizzato, con un grafico che illustrava l’andamento delle visite nelle ultime settimane, e la percentuale di quanto fosse apparso nelle ricerche negli ultimi sette giorni.
Il nuovo aggiornamento introduce un arricchimento delle informazioni disponibili.
Adesso è possibile sapere in che settore operano i “visitatori”, dove vivono, e come sono arrivati al tuo profilo.
Linkedin suggerisce anche delle azioni utili a incrementare l’interesse esterno nei confronti di ciascun iscrito.
Viene anche chiaramente mostrato all’utente il valore dell’azione consigliata:
più 15% di visibilità in più se aggiungi una competenza al tuo profilo;
partecipa a un gruppo, un altro 10% in più;
aggiungi un riepilogo e guadagni un altro 15%.
Per il momento queste novità sono disponibili solo per la versione inglese…ma presto verranno estese in tutto il mondo.
“Complessivamente i ricavi di settore mostrano, in controtendenza rispetto a quanto avviene con i mezzi tradizionali, un andamento crescente nel tempo sia a livello internazionale – raggiungendo, nel 2012, circa 81 miliardi di euro nel mondo e 24 miliardi di euro in Europa – sia nel contesto nazionale, superando 1,5 miliardi di euro nell’ultimo anno.
L’esame della ripartizione dei ricavi tra i singoli operatori ha rivelato una struttura del comparto piuttosto concentrata, con la presenza di un operatore leader – Google – e una moltitudine di soggetti con quote nettamente inferiori.
Tale situazione dipende, soprattutto, dalla presenza di economie di scala, dalla sussistenza di costi fissi, e dalla concentrazione, in termini di audience, dei mercati a valle relativi al search.
Dai dati risulta infatti che Google detiene il 31,5% del mercato mondiale mentre colossi come Facebook, Yahoo! e Microsoft hanno quote dal 2 al 4%.
Anche se il dato italiano non è pubblico, dall’Agcom spiegano che la struttura del mercato è analoga con una forte presenza dell’azienda di Mountain View.
In questo contesto, secondo Agcom, poiché la raccolta pubblicitaria rappresenta la fonte di finanziamento ampiamente prevalente per gli editori di siti web – dalla quale dipende, quindi, la qualità dei contenuti veicolati online – e la presenza del versante pubblicitario è atta ad influire sul design della piattaforma restrizioni concorrenziali dal lato pubblicitario potrebbero avere conseguenze negative in una prospettiva di tutela del pluralismo informativo.
Lo studio analizza anche le modalità di fruzione delle informazioni: Internet è sul podio degli strumenti informativi.
Secondo l’indagine conoscitiva il web si colloca in terza posizione, essendo utilizzato dal 42% delle persone che si interessano attivamente ai fatti di attualità, con una distanza di appena 3 punti percentuali dai quotidiani. Inoltre, Internet si configura come una fonte di primaria importanza soprattutto per la ricerca di notizie inerenti l’attualità internazionale e nazionale, diventando il secondo mezzo di informazione dopo la televisione.
Ecco il link per scaricare il report:
http://www.agcom.it/Default.aspx?message=visualizzadocument&DocID=12645
“….Il Rapporto fornisce un quadro informativo dettagliato e tempestivo sulla struttura, la performance e la dinamica del sistema produttivo italiano.
Giunto alla seconda edizione, il Rapporto analizza anche argomenti di particolare interesse per la valutazione del posizionamento delle imprese italiane e dei settori produttivi, individuati sulla base dell’evoluzione dell’economia, del dibattito economico o dell’eventuale adozione di provvedimenti governativi di rilievo nazionale.
Per ciascun settore è resa disponibile una base dati di oltre 70 indicatori in serie storica, con dettagli dimensionali e per varie tipologie di impresa.
Vengono inoltre fornite schede settoriali con indicatori strutturali e di performance, con grafici sugli andamenti più recenti del settore….”
Ecco il link per scaricare il report:
L’ Isfol ha pubblicato “Lo stato dei servizi pubblici per l’impiego in Europa: tendenze, conferme e sorprese”.
La ricerca curata da Francesca Bergamante e Manuel Marocco affronta la tematica partendo da tre elementi indicativi quali costi, organizzazione e risultati.
In controtendenza rispetto alla maggior parte dei paesi europei, la crisi economica si sta traducendo in Italia in un depotenziamento del servizio pubblico.
Per quanto attiene alle risorse finanziarie l’Italia dedica ai Centri per l’impiego (Cpi) lo 0,03% del Pil, contro una media Ue dello 0,25%.
Ciò si traduce in un investimento di circa 500 milioni di euro, pari quasi alla metà di quanto spende la Spagna e ben distante dai 8.872 milioni della Germania o dai 5.047 milioni della Francia.
Inoltre tra il 2008 e il 2011 i principali paesi dell’area euro hanno reagito alla crisi finanziando ulteriormente i servizi pubblici per l’impiego, agendo sulla spesa e sugli addetti.
L’Italia, al contrario in termini assoluti ha investito quasi 200 milioni di euro in meno rispetto al 2008.
Un quadro analogo è quello relativo agli operatori, che in nel nostro Paese non arrivano a 9.000 contro gli 11.000 della Spagna, i 115.000 della Germania e i 49.000 della Francia.
Ecco il link per scaricare lo studio ISFOL:
http://sbnlo2.cilea.it/bw5ne2/ShowFile.aspx…