LA REGIONE PUGLIA FINANZIA LE NUOVE IMPRESE. Ecco il bando.

nidi

 

 

“Un aiuto da 54 milioni di euro per chi vuole fare impresa e, allo stesso tempo, un’opportunità concreta per combattere la disoccupazione con l’autoimpiego. 

Si chiama “NIDI, Nuove Iniziative d’Impresa” l’avviso che la Regione Puglia dedica a quanti – giovani, donne, disoccupati, precari – stanchi del lavoro che non arriva, hanno voglia di mettersi in gioco avviando un’attività in proprio.

L’avviso parte oggi stesso con l’uscita sul Bollettino ufficiale e l’attivazione sul portale regionale Sistema.Puglia della procedura on line.

L’intervento è un mix tra fondo perduto, mutuo e risorse proprie nel quale è favorito il passaggio generazionale: può essere agevolata infatti anche un’attività che passa dal padre al figlio senza che sia necessaria la chiusura della prima. 

Inoltre anche gli iscritti agli ordini professionali possono accedere all’aiuto.

L’importante è avere un’idea imprenditoriale e la voglia di farcela, per il resto la Regione mette a disposizione:

– fondi (ex Fas e Fesr più cofinazionamento nazionale e regionale), 
– un portale ad hoc per reperire tutte le informazioni utili (www.nidi.regione.puglia.it), 
– un’ampia rete in tutta la regione di sportelli gratuiti informativi e di supporto. 

Il tutto sostenuto e promosso da una capillare campagna di comunicazione. 

Le regole dell’avviso
L’iniziativa si rivolve a chi intende aprire una nuova impresa o ne ha già una da meno di 6 mesi, ma inattiva. 

L’azienda dovrà avere meno di 10 addetti ed essere partecipata per almeno la metà da persone appartenenti ad una di queste categorie: 

– giovani con età tra i 18 e i 35 anni; 
– donne di età superiore a 18 anni; 
– disoccupati che non abbiano avuto rapporti di lavoro subordinato negli ultimi 3 mesi; 
– persone che stanno per perdere in posto di lavoro (lavoratori in mobilità, in cassa integrazione o dipendenti di imprese in liquidazione); 
– lavoratori precari con partita Iva con meno di 30mila euro di fatturato e massimo 2 clienti. 

L’incentivo ha l’obiettivo di permettere al piccolo idraulico, al costruttore, al meccanico, al ristoratore e a tanti altri lavoratori, anche professionisti, di aprire un’attività. 

La nuova impresa deve infatti operare nelle attività manifatturiere; costruzioni ed edilizia; riparazione di autoveicoli e motocicli; affittacamere e bed & breakfast; ristorazione con cucina; servizi di informazione e comunicazione; attività professionali, scientifiche e tecniche; agenzie di viaggio; servizi di supporto alle imprese; istruzione; sanità e assistenza sociale non residenziale; attività artistiche sportive, di intrattenimento e divertimento; attività di servizi per la persona.

Rilevante l’incentivazione.

Per investimenti fino a 50mila euro l’agevolazione è pari al 100%, metà a fondo perduto e metà come prestito rimborsabile; 

se l’investimento è invece compreso tra i 50mila e i 100mila euro, l’aiuto è del 90%, metà a fondo perduto e metà prestito; 

per avviare un’impresa con investimenti compresi tra 100mila e 150mila euro, l’agevolazione è dell’80%, sempre divisa a metà tra fondo perduto e prestito rimborsabile. 

È anche previsto un contributo sulle spese di gestione dei primi 6 mesi, pari a 5mila euro. 

Il prestito rimborsabile non è erogato da istituti bancari ma direttamente da Puglia Sviluppo. 

Si tratta di un finanziamento della durata di 60 mesi con un tasso fisso molto basso (a febbraio 2014 sarebbe dello 0,53%). 

Inoltre non sono richieste garanzie fatta eccezione per le società a responsabilità limitata, cooperative e non, e per le associazioni professionali per le quali è richiesta una fideiussione personale degli amministratori.

L’incentivo serve a realizzare opere edili, ad acquistare macchinari di produzione, impianti, attrezzature, automezzi di tipo commerciale e programmi informatici. 

Le spese di esercizio agevolate riguardano invece l’acquisto di materie prime, semilavorati e materiali di consumo; l’affitto di immobili o impianti, le utenze (energia, acqua, riscaldamento, telefono, internet); i premi per polizze assicurative.

Per chiedere l’incentivo basta consultare il sitowww.nidi.regione.puglia.it

Se tutto è a posto, si può passare alla candidatura attraverso il portale www.sistema.puglia.it/nidi dove si compila una domanda preliminare. 

Le imprese che rispettano i requisiti saranno poi convocate da Puglia Sviluppo per un colloquio di tutoraggio al quale segue la valutazione della domanda. S

e l’esito è positivo il candidato sarà invitato ad un secondo incontro durante il quale firmerà il contratto di agevolazione.

L’aspirante imprenditore ha comunque a disposizione 60 sportelli informativi in tutto il territorio regionale che aiutano a verificare i requisiti e a presentare la domanda. 

L’elenco degli sportelli informativi è disponibile su sitowww.sistema.puglia.it/nidi.

La procedura è attiva da oggi, 13 febbraio 2014 e non ha scadenza in quanto il bando è a spo

Consulenza & Libere Professioni

TANTISSIMI POSTI DI LAVORO PER GLI SVILUPPATORI DI APP. Scarica l’indagine pubblicata dall’U.E.

App

 

“…Il futuro dell’economia legata alle app nell’Unione europea è radioso: 
si parla di 3 milioni di nuovi posti di lavoro entro il 2018 con ricavi che intanto balzeranno a quota 63 miliardi di euro, partendo dai 17,5 attuali, composti per 6 miliardi da vendita app e servizi di pubblicità e da 11,5 miliardi da introiti da lavoro dipendente.

A descrivere le magnifiche sorti e progressive dell’ecosistema app in Europa è uno studio della società americana GigaOm per conto della Commissione europea. 

Quello delle app è un settore dell’economia digitale in cui l’Europa può davvero avere buon gioco. 

Stando ai risultati dello studio GigaOm si dovrebbe arrivare a un organico, per i soli sviluppatori di app, che dal milione attuale dovrebbe salire a 1,8 milioni entro il 2018. 

Ma se consideriamo tutto il personale di supporto e con compiti di marketing, si arriverebbe ai tre milioni di posti in più: da 1,8 a 4,8 milioni.
Del resto, fra sviluppatori, tester, esperti progettisti, almeno sulla carta le possibilità non mancano.
Per quanto riguarda il business, la maggior parte delle entrate arriva dalla vendita delle app. 

Ecco il link per scaricare la ricerca:

http://eurapp.eu/…/Sizing%20the%20EU%20App%20Economy.pdf

Consulenza & Libere Professioni

MAESTROS ACADEMY Il nuovo progetto di Samsung per l’artigianato italiano nel mondo

samsungokok

 

“….Nasce la nuova piattaforma digitale firmata Samsung per riscoprire le eccellenze artigiane italiane e avvicinare i giovani al mondo degli antichi mestieri attraverso le lezioni dei grandi maestri.

Maestros Academy dà voce ai maestri e al loro sapere fatto di tradizione ed esperienza, e aiuta i giovani a scoprire il proprio talento attraverso gli antichi mestieri che hanno reso la tradizione italiana famosa nel mondo.

Grazie alla nuova piattaforma, i ragazzi possono seguire un percorso formativo imparando direttamente dalle parole di cinque maestri artigiani. 
Attraverso un ciclo di video-lezioni i maestri svelano infatti i segreti della propria professione, tramandando un know-how che ha reso il frutto del loro lavoro un’eccellenza.

Samsung Maestros Academy nasce con l’obiettivo di mettere in contatto due mondi apparentemente lontani, quello dei maestri e quello dei nativi digitali, 
Tutte le lezioni dei maestri di Samsung Maestros Academy sono online sul sito:

http://www.maestrosacademy.it/

Consulenza & Libere Professioni

286 PAGINE DI STATISTICHE SULL’ITALIA Scarica gratis il rapporto pubblicato oggi dall’Istat

istatok

 

Giunto alla sesta edizione, “Noi Italia. 100 statistiche per capire il Paese in cui viviamo” offre un quadro d’insieme dei diversi aspetti economici, sociali, demografici e ambientali del nostro Paese, della sua collocazione nel contesto europeo e delle differenze regionali che lo caratterizzano.

Il prodotto arricchisce l’ampia e articolata produzione dell’Istat attraverso la proposta di 120 indicatori, raccolti in 19 settori, che spaziano dall’economia alla cultura, al mercato del lavoro, alle condizioni economiche delle famiglie, alle infrastrutture, alla finanza pubblica, all’ambiente, alle tecnologie e all’innovazione.

Gli indicatori si possono consultare, scaricare su un foglio elettronico, approfondire grazie ai link presenti in ogni pagina. 

E’ inoltre possibile navigare tra i dati in modo interattivo, attraverso innovativi strumenti di visualizzazione dinamica. In questo modo l’Istat si conferma all’avanguardia tra gli Istituti nazionali di statistica nell’uso delle nuove tecnologie per la diffusione e la comunicazione dell’informazione statistica.

Accanto alle tradizionali versioni, on line e cartacea, gli utenti avranno anche la possibilità di consultare gli indicatori in formati digitali, quali e-book e App per smartphone.

Ecco il link per scaricare il volume:

http://www.istat.it/it/files/2013/03/Noi-Italia-2013.pdf…

 

Consulenza & Libere Professioni

I NUMERI DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE IN ITALIA Scarica l’indagine pubblicata da ISFOL

isfol

 

“….Sono 40 mila i corsi della formazione professionale regionale finanziati con fondi pubblici. 

È quanto emerge dall’Indagine campionaria sull’Offerta di Formazione Professionale (OFP) 2012, realizzata dall’Isfol. 

L’utenza complessiva ammonta a circa 670 mila allievi ed in media ogni struttura formativa ha erogato 17 corsi in un anno, coinvolgendo in totale 280 unità.

La maggior parte delle strutture che ha realizzato percorsi finanziati con fondi pubblici ha erogato corsi aventi come contenuto principale l’informatica di base (37,4%) e a seguire corsi relativi ai temi della salute e della sicurezza sul luogo di lavoro (29,1%).

Relativamente agli allievi, il profilo socio-demografico di chi ha partecipato a corsi finanziati con fondi pubblici mostra una leggera prevalenza dell’utenza femminile su quella maschile e una netta prevalenza delle classi di età giovanili (18-34 anni) rispetto ad una presenza residuale delle classi over 50. 

I non occupati rappresentano quasi il doppio rispetto agli occupati, con un valore massimo espresso nel Sud. 

Ecco il link per scaricare l’indagine:

http://isfoloa.isfol.it/…/Angotti_Del%20Cimmuto_L…

Consulenza & Libere Professioni

UNA MAREA DI FINANZIAMENTI NELLA NUOVA PROGRAMMAZIONE DI ERASMUS + Salvati il link e studiati i bandi

erasmus +

 

“….Le organizzazioni che nel 2014 desiderano trasmettere una candidatura per ottenere un finanziamento attraverso Erasmus+, il nuovo programma dell’Unione europea a favore dell’istruzione, della formazione, dei giovani e dello sport, possono iniziare fin da subito a preparare le domande di sovvenzione. 

La Guida del nuovo programma Erasmus+ fornisce informazioni dettagliate su come presentare la domanda. 

Il programma è aperto ad organizzazioni che operano nel settore dell’istruzione, della formazione, dei giovani o dello sport. 

Le candidature per il finanziamento possono essere presentate online a partire dalla fine di gennaio. 

Le persone fisiche non possono presentare direttamente una domanda di sovvenzione, sono le loro università, i college o gli organismi di vario genere, che effettueranno la domanda per ottenere un finanziamento in Erasmus+.

Nel 2014 Erasmus+ disporrà complessivamente di 1 miliardo e 800 milioni di euro per finanziamenti volti a promuovere opportunità di mobilità per:

– studenti, tirocinanti, insegnanti e altro personale docente, giovani per gli scambi di giovani, animatori giovanili e volontari

– creare o migliorare partenariati tra istituzioni e organizzazioni nei settori dell’istruzione, della formazione e dei giovani e il mondo del lavoro

– sostenere il dialogo e reperire una serie di informazioni concrete, necessarie per realizzare la riforma dei sistemi di istruzione, formazione e assistenza ai giovani

Per la prima volta saranno concessi finanziamenti non solo ad università e istituti di formazione, ma anche a nuovi partenariati innovativi, le cosiddette “alleanze della conoscenza” e “alleanze delle abilità settoriali”, che costituiranno sinergie tra il mondo dell’istruzione e quello del lavoro consentendo agli istituti d’istruzione superiore, ai formatori e alle imprese di incentivare l’innovazione e lo spirito imprenditoriale nonché di elaborare nuovi programmi e qualifiche per colmare le lacune a livello delle abilità.

Il nuovo programma Erasmus+ combina tutti gli attuali regimi di finanziamento dell’Unione nel settore dell’istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport, compreso il programma di apprendimento permanente (Erasmus, Leonardo da Vinci, Comenius, Grundtvig), Gioventù in azione e cinque programmi di cooperazione internazionale (Erasmus Mundus, Tempus, Alfa, Edulink e il programma di cooperazione con i paesi industrializzati). 

Esso comprende inoltre per la prima volta un sostegno allo sport. Con il programma integrato i richiedenti possono ottenere più agevolmente una visione d’insieme delle opportunità di sovvenzione disponibili, mentre altre semplificazioni contribuiranno a loro volta a facilitare l’accesso.
Erasmus+ fornirà opportunità di studio, di formazione o di esperienze lavorative o di volontariato all’estero.

Ecco il link al nuovo sito:

http://www.erasmusplus.it/

Consulenza & Libere Professioni

PERCHE’ I GIOVANI NON TROVANO LAVORO IN ITALIA ? Scarica il Rapporto McKinsey

MkKinsey

 

 

“…McKinsey & Company ha pubblicato la ricerca “Studio ergo Lavoro. 
Come facilitare la transizione scuola-lavoro per ridurre in modo strutturale la disoccupazione giovanile in Italia”.

In Italia la disoccupazione giovanile ha superato il 40%, con ben 2 milioni e mezzo di giovani under 30 che non studiano né lavorano. 

Dall’analisi condotta sul lavoro giovanile (giovani tra i 15 e i 29 ani) in Italia, emerge come quello dell’occupazione sia un problema fortemente radicato nel paese, al punto che la componente strutturale rappresenta il 40% del tasso di disoccupazione giovanile complessivo.

Lo studio, che fotografa un’Italia strutturalmente incapace di garantire un futuro professionale ai propri giovani, identifica tre ostacoli principali nel passaggio dallo studio al lavoro.

Innanzitutto lo sbilanciamento quantitativo tra domanda delle imprese e formazione dei giovani. 

Si pensi che nel 2012 le aziende italiane hanno riscontrato grandi difficoltà nel reperimento di 65.000 professionisti specializzati in diversi settori. 

Ciò è in parte attribuibile al fatto che solo per 3 studenti su 10 lo sbocco occupazionale costituisce il driver di scelta primario del percorso di studi da intraprendere.

Un secondo ostacolo strutturale identificato da McKinsey consiste nell’assenza delle competenze necessarie per entrare nel mondo del lavoro. 

Oltre alla carenza di esperienza pratica, le aziende italiane criticano lacune nelle lingue straniere e nella matematica di base, ma anche la scarsità di autonomia ed etica: tali carenze impattano negativamente sul rapporto di lavoro per oltre il 47% dei giovani. 

Un’ulteriore problema strutturale, particolarmente radicato in Italia, riguarda i canali per la ricerca di lavoro.

Se in Germania l’80% dei processi di selezione passa attraverso i centri dell’impiego statali, in Italia la percentuale dei giovani che trova lavoro con il supporto degli uffici di collocamento è di appena l’1%. Per sopperire a tale carenza, l’80% di loro si rivolge a parenti e amici considerando il loro aiuto più efficace degli strumenti istituzionali.

Dopo aver fotografato la situazione del lavoro giovanile in Italia, McKinsey mette a punto un piano di intervento per agire sulle problematiche strutturali individuate, sia a livello nazionale per mezzo di iniziative legislative e programmi di sensibilizzazione e comunicazione efficaci, sia a livello locale, per mezzo di strumenti di supporto concreti.

La programmazione pluriennale proposta da McKinsey agisce su diverse aree e suggerisce azioni concrete, come ad esempio la creazione di un’offerta formativa che risponda alle esigenze professionali del paese, la messa a punto di servizi di orientamento adeguati, il miglioramento dei canali di collocamento, un’effettiva collaborazione tra il mondo della formazione e quello del lavoro.

Ecco il link per scaricare il report di McKinsey:

http://www.mckinsey.it/…/file/studio_ergo_lavoro..pdf

Consulenza & Libere Professioni