I dati sono riferiti a settembre 2013:
Fai clic per accedere a CS-occupati-disoccupati-mensile_Settembre2013.pdf
Il blog ufficiale di Twitter ha annunciato una importante novità.
cambia l’aspetto del flusso dei tweet.
Non più solo testi scritti, ma anche foto e i video di Vine, finora visibili solo cliccando su un link.
I tweet saranno più belli da vedere ….e questo sarà un vantaggio anche per gli inserzionisti pubblicitari.
Ecco il comunicato ufficiale:
La mappa degli ospedali italiani nel portale www.doveecomemicuro.it.
Il sito è stato messo a punto da un team di ricercatori.
Mette in fila le prestazioni mediche migliori per 17 tra le patologie e gli interventi più diffusi nella popolazione.
Tra questi – si veda l’elenco Regione per Regione – il parto naturale e cesareo, l’area cerebro e cardiovascolare, l’apparato respiratorio, i tumori, l’area ossa e articolazioni.
La “guida” per orientare i pazienti nelle scelte migliori in fatto di salute è consultabile anche per parte del corpo o inserendo nel motore di ricerca criteri di distanza geografica.
Una simbologia a semafori chiarisce subito la qualità delle prestazioni offerte in una determinata Regione o in tutta Italia da 1.233 ospedali e centri medici.
Disco verde sta per “buono”, quello giallo per “discreto” e naturalmente quello rosso per “insufficiente”.
Voti assegnati non a caso ma sulla base di un set di 50 indicatori di qualità selezionati con una revisione sistematica dei dati disponibili sulla qualità delle strutture italiane, incluso il programma nazionale Esiti e cioé la rassegna annuale delle performance messa a punto dall’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali.
Ma nel caso di “www.doveecomemicuro.it” il punto di vista è quello del paziente e delle sue priorità.
Clicca sul link a sinistra “ARTICOLI CORRELATI”:
“….Non c’è da star allegri se le migliori 11 città del Paese raggiungono a malapena la sufficienza (con
60/100 di punteggio), quando soltanto rispettando tutti i limiti di legge (e quindi senza nessuna
performance straordinaria) il punteggio complessivo di un centro urbano sarebbe molto vicino a
100.
Non c’è proprio da stare allegri perché il quadro complessivo che emerge dalla XX edizione
del rapporto di Legambiente, Ambiente Italia e Sole 24 Ore descrive un Paese pigro, apatico, che ha
smesso di credere e investire nel cambiamento.
Ecco il link per scaricare il rapporto: