NELLE NOSTRE SCELTE DI ACQUISTO, CI FIDIAMO DELLA PUBBLICITA’ O DEL CONSIGLIO DI UN AMICO? Scarica il report della Nielsen con l’indagine svolta in 58 paesi del mondo

Nielsen

 

 

“I consigli degli amici (passaparola) risultano la forma di pubblicità che raccoglie la maggiore fiducia tra i consumatori. 

Infatti, ben il 78% degli italiani (media europea 80%, media mondo 84%) dichiara di fidarsi, nel momento di prendere decisioni di acquisto, delle opinioni di conoscenti. 

In seconda posizione (il 64% del campione italiano) dopo il passaparola vi sono le opinioni e le recensioni – frutto di concrete esperienze – postate sui social media. 

I dati relativi al sentiment sulle differenti forme pubblicitarie emergono dalla ricerca Nielsen Global Trust in Advertising, realizzata nel maggio 2013 su un campione costituito da più di 29.000 intervistati online in 58 Paesi.

Il 42% degli italiani si fida della pubblicità televisiva, che si posiziona al quarto posto, a testimonianza della centralità che la tv ha ancora nel nostro Paese. 

Ciò si desume anche dall’incremento registrato dalla fiducia nell’adv televisivo in Italia tra il 2011 e il 2013 (dal 28% del 2011 al 42% del 2013). 

Anche in Europa l’atteggiamento positivo dei consumatori verso l’adv televisivo è decisamente cresciuto (28% nel 2011 vs 45% nel 2013). 

Ciononostante, la quota di fiducia nei confronti del piccolo schermo, in Italia e in Europa, è molto inferiore a quella registrata a livello mondiale (62%), con punte del 72% in America Latina.

Alle spalle dell’adv su tv si colloca la pubblicità radiofonica (Italia 41%, Europa 45%, mondo 57%), mentre il 50% degli italiani dichiara di fidarsi dei messaggi pubblicitari su quotidiani….”

Ecco il link per scaricare il report della Nielsen….(bisogna compilare la scheda di iscrizione sul bottone verde sulla destra “download report now”):

http://www.nielsen.com/…

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TUTTE LE STRUTTURE RICETTIVE ITALIANE SU UN SOLO PORTALE Sarà vero? Leggi i dettagli:

Agenda digitale del turismo

“…….l’unità per l’attuazione dell’Agenda digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo hanno promosso un accordo tra Expo2015 ed Enit che viene annunciato oggi per dare il via a una serie di azioni concrete per digitalizzare l’industria turistica.

Da una parte è stato dato il via al primo registro digitale delle strutture ricettive, uno strumento che sarà promosso dall’Enit per diventare il riferimento unico nazionale e che verrà redatto secondo gli standard selezionati tra quelli più utilizzati dagli operatori a livello internazionale.

Dall’altra, Expo2015 ed Enit hanno concordato che il registro digitale sarà parte dell’ecosistema digitale E015 affiancando così altri importanti progetti di standardizzazione del prodotto turistico avviati dalla Regione Lombardia e dalla Camera di Commercio di Milano…..”

Ecco il comunicato stampa ufficiale:

http://www.beniculturali.it/…

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IL DECRETO VALORE CULTURA E’ STATO PUBBLICATO IN GAZZETTA UFFICIALE. Contiene diverse novità sul fronte dei beni culturali, musica, cinema, teatro, spettacoli dal vivo e nuove assunzioni Scarica il testo

valore cultura

 

 

E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto VALORE CULTURA. 

Il decreto è suddiviso in tre capi:
I. il primo destinato alla tutela, restauro e valorizzazione dei beni culturali italiani, che dà particolare rilievo al sito archeologico di Pompei per il quale è stata istituita la figura di un direttore generale del ‘Progetto Pompei’ che dovrà definire le emergenze, assicurare lo svolgimento delle gare, migliorare la gestione del sito e delle spese, ecc.

II. Il secondo capo si occupa del rilancio del cinema, delle attività musicali e dello spettacolo dal vivo. Garantito il tax credit per il cinema, come auspicato dagli operatori del settore, che sarà introdotto anche per la musica con l’obiettivo di far fronte alla crisi del mercato musicale.

III. Infine il terzo capo si occupa di assicurare efficienti risorse al sistema dei beni e delle attività culturali: i fondi non saranno più assegnati a pioggia ma distribuiti in relazione alle attività svolte e rendicontate. Inoltre le donazioni fino a 10mila euro in favore della cultura potranno essere effettuate in maniera semplificata.
Tar le novità introdotte in sede di conversione indichiamo:
• per il Maxxi di Roma è stato stabilizzato un finanziamento annuo di 5 milioni di euro;
• il tax credit per il cinema e per l’audiovisivo, come auspicato dagli operatori del settore, viene aumentato e stabilizzato alla cifra di 110 milioni di euro (20 milioni in più rispetto alla prima stesura);
• aumenta da 5.000 a 10.000 euro la soglia entro la quale sono più facili le donazioni in favore della cultura che potranno essere effettuate senza oneri amministrativi a carico del privato, con la garanzia della destinazione indicata dal donatore e con la piena pubblicità delle donazioni ricevute e del loro impiego.

Ecco il link per scaricare il Decreto Legge VALORE CULTURA – n. 91 dell’8 agosto 2013:

http://www.beniculturali.it/…

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GOOGLE+ INTRODUCE GLI “SHARED ENDORSEMENTS” Ecco di cosa si tratta

shared

 

Sei iscritto a Google+?

Da oggi un tuo giudizio sui brand viene “venduto” alle aziende inserzioniste.

Immagina di essere un follower di un’azienda ..oppure di aver condiviso o commentato un loro post.

Google potrà far pagare le aziende per questa tua “approvazione”.

Il risultato grafico è quello mostrato in foto.

P.S. Se siamo contrari a questa faccenda, Google ci consente di impedirla nelle impostazioni sulla privacy.

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GLI ITALIANI FANNO LA FAME…..MA BUTTANO NELLA SPAZZATURA MOLTISSIMA ROBA. Scarica il Rapporto WWF sugli sprechi alimentari

wwf

 

“…Lo spreco alimentare non è solo un problema di alimenti: per produrre tutto il cibo che sprechiamo, ogni anno in Italia buttiamo nel cestino fino a 1.226 milioni di metri cubi di acqua, 24,5 milioni di tonnellate di CO2e e il 36% dell’azoto da fertilizzanti, utilizzati inutilmente con tutti gli impatti e i costi ambientali che ne conseguono. 

La responsabilità è dei consumatori, che spendono in media 316 € euro l’anno in cibo che per disattenzione o negligenza viene buttato senza essere consumato, ma anche di un sistema produttivo che troppo spesso perde cibo e risorse lungo la filiera, fino al 50% delle perdite totali, prima ancora che arrivino in tavola. 

E’ il quadro che emerge dal rapporto WWF “Quanta natura sprechiamo”…”

Ecco il link per scaricarlo:

http://awsassets.wwfit.panda.org/…

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