I PUNTI VENDITA ALIMENTARI PIU’ CONVENIENTI IN ITALIA. Scarica l’indagine annuale pubblicata da ALTROCONSUMO

Altro consumo è una delle più importanti associazioni per la tutela dei diritti dei consumatori.

Ha pubblicato in questi giorni la consueta indagine sui punti vendita alimentari piu’ convenienti in Italia.

La ricerca è si e’ svolta  in 67 città italiane (1,5 milioni di prezzi rilevati in 1.158 supermercati, ipermercati e discount).

I numeri lo confermano:

scegliere bene l’insegna, il punto vendita e il tipo di prodotto da mettere nel carrello può far risparmiare cifre molto più alte di quanto si potrebbe immaginare.

 

Ma quali sono le catene e i punti vendita più economici della rilevazione prezzi di quest’anno?

quanto si può risparmiare?

Ecco la classifica sul paniere dei prodotti piu’ economici.

Europin è la catena piu’ conveniente in Italia.

In’s è al secondo posto con un livello di prezzi mediamente piu’ alto del 2% rispetto a Eurospin

 


Sui prodotti con insegna della catena del distributore (private label) abbiamo Spazio Conad al primo posto per convenienza.

Sulla spesa fatta con soli prodotti di marca vediamo Ipercoop e Spazio Conad entrambi al primo posto.

 

Sulla spesa mista (prodotti di marca ed economici) svetta DOK, una catena pugliese presente in tutto il sud Italia.

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Commercio & Grande Distribuzione Organizzata

IL COMMERCIO IN ITALIA. Scarica il rapporto pubblicato da Confcommercio

Il commercio al dettaglio italiano sta attraversando una profonda trasformazione.

La rete dei punti vendita si riduce.

Le imprese diventano più grandi, più strutturate e più produttive.

È il quadro che emerge dal 1° Rapporto Confcommercio sul commercio in Italia, elaborato dall’Ufficio Studi della Confederazione.

 

Il documento è stato presentato il 20 luglio a Roma.

Fotografa un settore capace di adattarsi all’inflazione, all’evoluzione dei consumi e alla crescente integrazione tra commercio fisico e digitale.

 

Tra il 2018 e il 2025, dunque, il numero delle unità locali del commercio al dettaglio è sceso da 666.479 a 570.313, con una riduzione del 14,4%.

 

La contrazione ha colpito soprattutto il commercio ambulante (-27,3%) e i piccoli negozi alimentari (-17,9%).

 

 

Gli addetti sono diminuiti in misura molto più contenuta, passando da 1,905 a 1,871 milioni (-1,8%).

 

Il ridimensionamento della rete commerciale non si è quindi tradotto in un analogo calo dell’occupazione.

 

Tra il 2018 e il 2025 il fatturato complessivo del commercio al dettaglio è cresciuto da 326,8 a 410,7 miliardi di euro (+25,7%).

 Ipermercati e ambulanti hanno vissuto in questi anni un importante calo del fatturato.

 

 

Il fatturato medio per addetto è salito da 172 mila a 220 mila euro (+27,9%), segnalando un deciso recupero di produttività.

 

Non tutti i comparti seguono la stessa dinamica.

I discount alimentari rappresentano il segmento più dinamico.

Il numero dei punti vendita cresce del 7,4%, mentre il fatturato risulta più che raddoppiato (+101,1%).

Questo dato riflette la crescente attenzione delle famiglie al contenimento della spesa in un periodo in cui, tra il 2018 e il 2025, i prezzi al consumo sono aumentati del 19,8%.

Prosegue, poi,  l’espansione dei canali alternativi al negozio tradizionale.

Le attività legate all’e-commerce, alla vendita porta a porta e ai distributori automatici aumentano del 13,6%, mentre il fatturato cresce del 41,9%.

L’evoluzione del settore conferma una tendenza ormai consolidata: diminuiscono i negozi, aumenta la dimensione media delle imprese.

Tra gli esercizi specializzati spiccano le farmacie, che aumentano il fatturato del 43,5%, sostenute dall’ampliamento dell’offerta di servizi sanitari e prodotti per il benessere.

Crescono anche i negozi dedicati alla casa e alla persona (+28%) e quelli specializzati nei prodotti ICT (+25,5%), comparti che registrano incrementi superiori all’inflazione.

Più difficile la situazione delle attività di prossimità: edicole, librerie, cartolerie, negozi di giocattoli e di articoli musicali continuano a ridursi, penalizzati dalla digitalizzazione dei consumi culturali.

Per Confcommercio il fenomeno non produce soltanto effetti economici, ma impoverisce anche il tessuto urbano, riducendo servizi essenziali soprattutto per anziani, residenti delle aree interne e persone con difficoltà di mobilità.

Gli ipermercati mostrano un progressivo ridimensionamento anche nella dimensione media dei punti vendita.

Il modello delle grandi superfici commerciali perde centralità a favore di formule più flessibili e di prossimità, una tendenza già osservata in altri Paesi europei.

 

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Commercio & Grande Distribuzione Organizzata

IL TURISMO ENOGASTRONOMICO IN ITALIA. Scarica la nuova edizione del rapporto pubblicato da Roberta Garibaldi

Nel 2025, il Rapporto introduce una significativa novità:

il focus sui mercati esteri con un’ottica più allargata e specifica.

Per la prima volta, viene condotta un’analisi comparativa sui turisti tedeschi, inglesi, americani, austriaci, svizzeri e francesi.

Sono i nostri principali mercati di incoming turistico


L’obiettivo di fondo:

comprendere non solo il loro interesse verso il turismo enogastronomico ma nello specifico verso la gastronomia italiana e le rappresentazioni, le aspettative e le esperienze effettivamente vissute nel nostro Paese.

Si tratta di un elemento di conoscenza sino ad ora mancante nel dibattito nazionale.

Se l’enogastronomia è ormai riconosciuta come driver primario di attrattività, non si era mai indagato con rigore:

  • cosa pensano i turisti stranieri delle esperienze enogastronomiche in Italia
  • quali aspetti ritengano più autentici o migliorabili
  • quali differenze esistano nella percezione dei diversi mercati

Il buon cibo rappresenta una delle principali motivazioni del viaggio:


Paesaggio integro e ristoranti sono aspetti fondamentali nella meta del viaggio.

Le regioni più attrattive nell’immaginario dei nostri principali mercati:

SCARICA QUI IL REPORT PUBBLICATO DA ROBERTA GARIBALDI

Turismo

LO SCENARIO DELL’E-COMMERCE IN ITALIA. Scarica il nuovo report pubblicato da Casaleggio

Casaleggio e Associati ha pubblicato la nuova edizione del report E-Commerce ITALIA 2026.

Il mondo delle vendite on line vive una profonda trasformazione.

 

Cosa succede quando ad acquistare sul web non sarà più il consumatore, ma il suo assistente AI

 

Se gli agenti diventano l’interfaccia principale, il sito perde centralità.

Servono cataloghi strutturati e condizioni d’acquisto leggibili e interpretabili dalle macchine.

L’accelerazione impressa da Google, Shopify, OpenAI e Amazon rende evidente che i protocolli per dialogare con gli agenti saranno essenziali già nel 2026 per qualunque venditore.

 

Non si tratta dell’adozione dell’ennesima tecnologia: stiamo per assistere a una ridefinizione del concetto stesso di Ecommerce.

 

I brand rischiano di trovarsi invischiati dentro un comparatore automatico, continuo e intelligente, capace di confrontare la loro offerta con quella di decine di migliaia di competitor nel tempo di un’istanza.

 

Quelle difese può attivare l’azienda? 

 

3 strategie scaturiscono da report di Casaleggio:

  • un brand percepito come necessario

  • esperienze d’acquisto irrinunciabili

  • una relazione diretta e solida con i propri clienti

Ecco i contenuti del report:

 

 

A livello mondiale cresce la quota di mercato dell’E-commerce sul totale delle vendite on line.

In Italia ha superato il 22%.

In Italia nel 2025 il fatturato dell’E-Commerce ha raggiunto i 90 miliardi di euro.

La crescita è stata del 6%.

 

 

Turismo e Marketplace hanno la maggior quota di mercato sul totale dei 90 miliardi.

 

 

Ecco le aziende leader.

 

 

I consulenti di Casaleggio hanno chiesto agli addetti ai lavori quali sono le tendenze per il futuro.

 

L’intelligenza artificiale sta cambiando le regole del gioco in maniera radicale.

 

Oggi come vengono usate le piattaforme AI?

La creazione di contenuti è la funzione più utilizzata.

Molteplici sono le difficoltà nell’adozione strutturata dell’AI.

 

Ecco le più citate.

 

Nelle scelte di acquisto, consumatore e AI hanno logiche completamente diverse.

All’interno delle strategie di social commerce, Tik Tok Shop mostra numeri impressionanti a soli 2 anni dal suo lancio internazionale.

 

Quali sono i servizi più apprezzati dai consumatori quando acquistano on line?

 

I marketplace generalisti e specializzati acquistano sempre più potere.

Ecco le piattaforme leader in Italia.

 

All’interno delle strategie di branding, quali sono gli strumenti più efficaci secondo gli operatori?

Instagram, Youtube e Whatsapp mostrano i risultati migliori.


 

 

 

PER SCARICARE IL REPORT

PUBBLICATO DA CASALEGGIO E ASSOCIATI,

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Commercio & Grande Distribuzione Organizzata Consulenza & Libere Professioni Social Media, Web Marketing & E-Commerce

I CONSUMI DEGLI ITALIANI. LE ETICHETTE DEI PRODOTTI. Scarica la nuova edizione del report OSSERVATORIO IMMAGINO.

OSSERVATORIO IMMAGINO è un portale promosso da GS1, l’organizzazione che gestisce i codici a barre in Italia.

 

2 volte all’anno il portale pubblica il report sui cambiamenti nei consumi food e non food in Italia.

Di particolare interesse l’analisi delle parole più utilizzate dalle aziende produttrici sulle etichette dei prodotti.

Vediamo insieme gli indicatori piu’ interessanti.

Questa è la ripartizione dei prodotti in valore assoluto nel 2025 e il tasso di crescita rispetto all’anno passato.

Il termine FMCG sta per “FAST MOVING CONSUMER GOODS”.

Sono i prodotti di largo consumo venduti nei canali della GDO (Grande Distribuzione Organizzata).

 

 

IL MONDO FREE FROM.

Quello che il cliente non vuole trovare nei prodotti.

Si assiste ad un interesse crescente sulla presenza di OGM e residui chimici 

 

 

IL MONDO RICH IN.

Quello che il cliente vuole trovare nei prodotti.

 

Proteine, fermenti lattici, potassio e zinco mostrano i tassi di crescita più interessanti.

 

 

Cresce la quota di consumatori interessati alle alternative vegetariane e vegane.

 

 

 

C’è una maggiore consapevolezza sull’importanza delle certificazioni di qualità.

 

 

I SUPERFOOD.

Tanto marketing e prodotti esotici in quantità.

Sono gli ingredienti che apportano benefici  alla qualità della nostra alimentazione.

Promossi e consigliati  da innumerevoli nutrizionisti e influencer sulle piattaforme social.

 

La frutta secca prende sempre piu’ spazio sugli scaffali dei punti vendita.

 

 

PER SCARICARE IL REPORT PUBBLICATO DA OSSERVATORIO IMMAGINO, CLICCA QUI

Agroalimentare Commercio & Grande Distribuzione Organizzata

I PUNTI VENDITA DOVE LA SPESA COSTA MENO. Scarica l’indagine pubblicata da ALTRO CONSUMO.


 

ALTRO CONSUMO è la più grande organizzazione indipendente di consumatori in Italia.

In questi giorni ha pubblicato la sua 36^ indagine annuale sulla convenienza dei supermercati, ipermercati e discount.

Sono stati analizzati  i prezzi in 1.150 punti vendita tra supermercatiipermercati discount, distribuiti in 67 città italiane.

In tutto sono stati rilevati circa 1,6 milioni di prezzi relativi a 125 categorie di prodotti alimentari, per la cura della casa e della persona, e per animali domestici.

L’obiettivo è chiaro: aiutare i consumatori a orientarsi tra le diverse offerte, scegliendo la catena più conveniente in base al proprio stile di spesa

Dall’analisi emerge che, scegliendo con attenzione l’insegna e puntando sui prodotti più economici in vendita, una famiglia composta da quattro persone può arrivare a risparmiare fino a 3.700 euro in dodici mesi.

 

 

Ecco le regioni dove mediamente la spesa è più conveniente.

 

 

Nella spesa mista (prodotti economici + prodotti di marca) la catena Famila (Gruppo A&O Selex) si dimostra la più conveniente (valore 100).

 

Coop segue a distanza con prezzi medi mediamente più elevati dell’1% (valore 101).

 

 

Anche sui prodotti di marca industriale il marchio Famila mantiene la leadership in termini di convenienza.

 

Segue a ruota Esselunga.

 

 

Sui prodotti con il marchio dell’insegna distributiva (private label), Carrefour conquista la leadership.

Ricordiamo a questo proposito che nel luglio 2025 i punti vendita Carrefour presenti in Italia sono stati acquistati dalla holding italiana New Princes Group di proprietà dell’imprenditore Angelo Mastrolia.

 

 

 

E infine, ecco i punti vendita dove in assoluto si possono trovare i prezzi più convenienti.

Svetta in classifica il discount italiano Eurospin di proprietà delle famiglie Pozzi, Mion, Odorizzi, Barbon

 

PER SCARICARE L’INDAGINE PUBBLICATA DA ALTRO CONSUMO, CLICCA QUI

Commercio & Grande Distribuzione Organizzata

I RISPARMI DEGLI ITALIANI. Scarica l’indagine pubblicata da Centro Luigi Einaudi e Banca Intesa.

Centro Einaudi e il Gruppo Banca Intesa hanno pubblicato la nuova edizione dell’Indagine sul Risparmio e sulle scelte finanziarie degli italiani.

Nell’edizione di quest’anno c’è un capitolo sulle scelte della cosiddetta Silver Age (dai 50 anni in su).

Ecco alcuni dei dati più interessanti.

Cresce la quota degli italiani che riescono a risparmiare.

Hanno raggiunto la quota del 58% fra i soggetti intervistati.

 

In media si risparmia una quota dell’11,6% sul reddito disponibile.

 

 

La consulenza in banca rimane la prima fonte di informazione per le scelte di risparmio e investimento.

 

 

PER SCARICARE L’INDAGINE PUBBLICATA DA CENTRO EINAUDI E GRUPPO INTESA, CLICCA QUI

Banche, Credito & Finanza

LA CLASSIFICA MONDIALE DELLE SOCIETA’ GDO, LUXURY & FASHION. Scarica i 2 report pubblicati da Deloitte

Deloitte è una fra le piu’ importanti società di consulenza a livello internazionale.

Ogni anno pubblica degli interessanti report dedicati mondo del retail.

Ecco la classifica delle principali società della Grande Distribuzione Organizzata (GDO).

Al 1° posto, come succede da molti anni vediamo l’impresa statunitense Wal Mart, di proprietà della famiglia Walton.

Al secondo posto Amazon.

Interessante è la posizione in classifica ricoperta dai 2 leader nel settore discount:

– 4° posto per Schwarz Group (proprietaria fra gli altri dell’insegna Lidl)

– 7° posto per Aldi (di proprietà della famiglia tedesca Albrecht)

 

Vediamo ora la classifica delle più importanti società del settore Luxury&Fashion.

 

I primi 2 posti in classifica sono dominati dalle società francesi LVMH (proprietaria di Louis Vuitton e altri marchi) e Kering (Gucci e altri marchi).

 

 

Per scaricare il report sulle società della GDO, clicca QUI

 

Per scaricare il report sulle società Luxury&Fashion, clicca QUI

Commercio & Grande Distribuzione Organizzata

I NUMERI DELLA RISTORAZIONE IN ITALIA. Scarica il rapporto pubblicato dalla Confcommercio

La Confcommercio ha pubblicato l’edizione 2025 del Rapporto Ristorazione.

Ecco i principali indicatori.

Le imprese attive nella ristorazione fuori casa sono 327.850.

Più della metà sono gestite da donne, giovani e stranieri

Il fatturato complessivo dei consumi fuori casa ammonta

a 96,4 miliardi.

Il numero di occupati è pari a 1,5 milioni ripartiti fra dipendenti e imprenditori.

Tutte le imprese dichiarano una difficoltà crescente nel reperimento del personale.

Il passaparola rimane il canale privilegiato.

PER SCARICARE IL REPORT PUBBLICATO DA CONFCOMMERCIO, CLICCA QUI

Consulenza & Libere Professioni

640 PAGINE DI STATISTICHE SULLO SCENARIO DIGITALE. Scarica il report pubblicato da We Are Social

 

We Are Social è una delle società leader in Italia sui progetti di social media marketing.

Tutti gli anni pubblica un corposo report sullo scenario digitale nel mondo.

Ecco alcuni indicatori.

Su una popolazione mondiale di circa 8,2 miliardi di abitanti, gli utenti di internet sono 5,5 miliardi

Ecco la classifica delle piattaforme social più diffuse al mondo.

Facebook conferma la sua leadership.

 

I numeri cambiano se guardiamo invece il tempo medio di permanenza sul singolo social.

Tik Tok balza in testa con quasi 35 ore mensili.

Tik Tok si dimostra leader anche come l’app mobile per smartphone più scaricata al mondo.

E infine, ecco la classifica dei siti web più frequentati.

Colpisce la crescita impetuosa di Chat GPT.

PER SCARICARE IL REPORT PUBBLICATO DA WE ARE SOCIAL, CLICCA QUI

Social Media, Web Marketing & E-Commerce