SUPER-VIDEO-COLLAGE DA SBALLO. Ecco come funziona RIFF

Copertina Riff

Volete che i vostri video diventino virali?

Facebook ha lanciato la nuova applicazione Riff, un programma che permette di creare brevi video molto simpatici.

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La cosa interessante è che, oltre a poter condividere il filmato, i vostri amici potranno aggiungere clip a loro volta creando un mini-film su un determinato mood o argomento.

Per dare il via alla creazione del vostro mini-video basterà eseguire l’accesso a Riff con il proprio account Facebook.

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L’applicazione vi mostrerà già alcuni video in evidenza a cui sarà possibile aggiungere il proprio contributo.

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La lunghezza massima della clip è di 20 secondi e non è possibile modificarla successivamente alla registrazione, ma solo eliminarla.

Cliccando sul pulsante in alto si potrà scegliere un argomento tra quelli proposti (o crearne uno proprio) e registrare la clip al termine del conto alla rovescia.

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Una volta pubblicato, i vostri amici di Facebook verranno avvisati con una notifica e potranno arricchire il pezzo con il loro contributo.

Solo colui che ha creato la clip iniziale potrà cancellare i filmati che altri amici hanno aggiunto.

Il successo dei video sarà valutato tramite le visualizzazioni ottenute.

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Ecco l’annuncio ufficiale di Facebook

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ANNUNCIO CLAMOROSO DI AMAZON. A New York consegne ultra-veloci in un’ora


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Amazon Prime Now permette di ricevere il proprio ordine entro un’ora dal momento di pagamento.

Sembra quasi incredibile, considerando il traffico di New York.

Amazon Prime Now si utilizza attraverso un’app, disponibile per Android e iOS .

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Bisogna già essere iscritti ad Amazon Prime, il servizio Premium di Amazon, offerto negli Stati Uniti a 99$ all’anno.

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Una volta selezionati i prodotti, l’utente può scegliere il tempo di spedizione desiderato.

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Per le spedizioni entro un’ora la fee richiesta è di 7.99$, mentre dalle due ore in poi il servizio è gratuito.

Va poi aggiunta una mancia (elemento piuttosto comune negli Stati Uniti) a chi consegna la merce.

E’ possibile infine sempre mediante l’applicazione, seguire sulla mappa la posizione del proprio ordine dal magazzino fino alla porta di casa.

Ecco l’annuncio ufficiale di Amazon

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E’ IN GAZZETTA UFFICIALE L’E-BONUS PER STRUTTURE RICETTIVE, AGENZIE DI VIAGGIO, TOUR OPERATOR. Scarica il testo completo

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Il Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo (MIBACT) detta le regole per la fruizione del bonus fiscale destinato a agli esercizi ricettivi, agenzie di viaggi e tour operator per i servizi web.

LE LINEE GUIDA 

Con decreto 12 febbraio 2015 (pubblicato sulla «Gazzetta Ufficiale» 68 del 23 marzo 2015), il dicastero ha infatti tracciato le linee guida del credito d’imposta disciplinato dall’articolo 9 del decreto legge 83/2014, soffermandosi in particolare sulla tipologia e il limite massimo di spesa ammissibile, la procedura di ammissione al beneficio e le modalità di recupero dell’incentivo indebitamente fruito.

gazzetta ufficiale

L’agevolazione riguarda gli anni 2014, 2015 e 2016, e consiste in un credito d’imposta pari al 30% dei costi sostenuti per investimenti e attività di sviluppo e promozione per la digitalizzazione dei servizi turistici, da ripartire in tre quote annuali di pari importo, fino a un importo complessivo massimo di 12.500 euro nel triennio.

Il bonus è “alternativo e non cumulabile”, in relazione a medesime voci di spesa, con altre agevolazioni di natura fiscale”.

I destinatari del beneficio sono:

– gli esercizi ricettivi singoli, cioè ad esempio strutture alberghiere a gestione unitaria, con un minimo di sette camere per il pernottamento degli ospiti,

– strutture extra-alberghiere, come affittacamere, ostelli, case vacanze, residence, bed & breakfast;

– gli esercizi ricettivi aggregati con servizi extra-ricettivi o ancillari, cioè strutture singole aggregate (nella forma del consorzio, delle reti d’impresa, eccetera) a soggetti che forniscono servizi accessori alla ricettività (ad esempio ristorazione, prenotazioni, trasporto);

 

– le agenzie di viaggio e tour operator

Le principali voci di spesa agevolabili sono quelle inerenti:

– Gli impianti wi-fi (sempre che la struttura fornisca ai clienti un servizio gratuito di velocità di connessione pari ad almeno 1 Megabit/s in download),

– I siti web con app per la telefonia mobile,

– I programmi e sistemi informatici che favoriscono la vendita diretta di servizi e pernottamenti,

Spazi web e pubblicità online,

Consulenze per la comunicazione e il marketing digitale,

– L’acquisto di software per agevolare gli utenti con disabilità,

– La formazione del titolare e del personale dipendente all’uso dei nuovi strumenti telematici.

 Restano escluse le spese di intermediazione commerciale.

LA PROCEDURA 

I termini per l’invio e i contenuti delle domande devono essere corredate dall’attestazione rilasciata dal presidente del Collegio sindacale,

ovvero da un revisore legale iscritto nel registro dei revisori legali,

o da un professionista iscritto nell’albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili,o nell’albo dei periti commerciali o in quello dei consulenti del lavoro,

ovvero dal responsabile del centro di assistenza fiscale, da cui risulta l’effettività del sostenimento delle spese.

Le istanze devono essere presentate telematicamente al Ministero dei Beni Culturali dal 1° gennaio al 28 febbraio dell’anno successivo a quello cui si riferiscono le spese.

Per quelle del 2014, le domande andranno inviate entro sessanta giorni dal momento in cui il Ministero definirà le modalità telematiche di presentazione (sessanta giorni dall’entrata in vigore del decreto).

Entro i sessanta giorni successivi al termine ultimo per presentare la domanda, il Ministero comunicherà all’impresa il riconoscimento (con indicazione del credito spettante) o il diniego dell’agevolazione.

Ecco il testo completo della legge pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.

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RIVIVIAMO I MOMENTI BELLI DEL PASSATO. Ecco come funziona il nuovo strumento lanciato da Facebook

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In questi giorni Facebook ha presentato un nuovo modo per rivivere i momenti belli del passato.

Cliccando sulla nuova funzione ONTHISDAY potremo essere aggiornati su quello che abbiamo fatto negli anni passati nella giornata di oggi.

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Ad esempio, sarà possibile vedere gli aggiornamenti di stato del passato, le foto, i messaggi di amici.

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Solo noi potremo vedere questa comunicazione di Facebook a meno che non decidiamo di condividerlo con i nostri amici.

non perderti un ricordo

Ecco il comunicato ufficiale di Facebook.

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COME SI SCRIVONO LE RECENSIONI ? Ecco la guida pubblicata da TripAdvisor

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TripAdvisor ha pubblicato la Guida alla Pubblicazione di Recensioni Utili.

l vademecum si basa sui risultati di un sondaggio condotto coinvolgendo oltre 100mila viaggiatori e proprietari di business dell’ospitalità, che ha rivelato quali debbano essere le caratteristiche della recensione ideale, che dovrà “concentrarsi sui fatti”, per il 56 per cento,  “fornire molti dettagli”, per il 48 per cento e “andare dritta al punto”, secondo il 41 per cento.

In particolare, la recensione per essere ideale dovrebbe:

– “essere scritta in modo equilibrato”, per il 69 per cento;

 – “far riferimento alle condizioni delle strutture ricettive”, per il 64 per cento

 – nel caso dei ristoranti, “fornire informazioni sulla qualità del cibo e del servizio”, per l’86 per cento;

– “includere suggerimenti pratici” per migliorare l’esperienza, quando si riferisce alle attrazioni, per il 75 per cento.

“Le recensioni sono diventate uno strumento potente a cui i viaggiatori di tutto il mondo si affidano per pianificare e prenotare le proprie vacanze”, spiega Valentina Quattro, portavoce di TripAdvisor per l’Italia.

E i business dell’ospitalità sono in ascolto: il 70 per cento di loro ha adottato misure per migliorare la qualità del servizio offerto grazie alle recensioni scritte dai viaggiatori.

Vogliamo fornire ai recensori, sia nuovi sia esperti, approfondimenti e suggerimenti della nostra appassionata community, dalle motivazioni che li portano a contribuire fino ai consigli per scrivere una recensione utile”.

Per leggere la guida, clicca QUI

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L’E-COMMERCE IN ITALIA. Scarica il report con tutti i dati del 2014

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NetComm ha pubblicato l’ultimo numero di Net Retail, la ricerca trimestrale sugli acquisti online degli italiani.

L’anno si chiude con oltre 200 milioni di transazioni originate dai 16,4 milioni di acquirenti italiani (11 milioni dei quali acquirenti assidui, responsabili dell’88% del giro d’affari) e un valore complessivo di 17,6 miliardi di euro14,4 dei quali saldati con carte di credito.

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La spesa per prodotti contribuisce al 52% del totale ed è fortemente modulata durante l’anno: più elevata durante gli ultimi mesi dell’anno e meno nei mesi estivi, durante i quali i servizi (in particolare quelli turistici) raggiungono il massimo peso relativo, oltre il 40%.

La quota di acquisti di prodotti fisici è segnata da un trend di lungo periodo di costante ascesa negli ultimi anni, indice della maturazione del comportamento di acquisto online degli italiani.

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L’attuale momento di sviluppo è ben descritto dalla fioritura di una sempre maggior scelta nelle modalità di ritiro e consegna dei prodotti acquistati online.

Al momento è ancora largamente prevalente la consegna sul ritiro (94% a 6% degli acquisti), a causa dell’offerta dei maggiori merchant, principalmente costruita sulla consegna a domicilio.

Il passaggio dall’eCommerce all’era del Net Retail di massa corrisponde anche a un cambio di paradigma nel percorso di acquisto.

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Il 26% degli acquirenti online che acquista più spesso prodotti fisici sviluppa il 56% delle consegne.

Più della metà delle movimentazioni dei pacchi a seguito di acquisti online sono generate da 3,5 milioni di individui

Se nell’eCommerce di una volta l’acquirente online doveva adeguarsi al modello “trovo-compro, pago-ricevo a domicilio, eventualmente rendo con percorso inverso”, oggi l’acquirente digitale costruisce il proprio customer journey consultando in momenti diversi i touch point on e offline, scegliendo come pagare, come ricevere il bene e quali servizi aggiuntivi richiedere.

In una dinamica del genere è il sistema dell’offerta che si deve adeguare allo stile di acquisto del consumatore, ed è ciò che sta avvenendo.

Diversi fattori suggeriscono che l’attuale ripartizione 94% e 6% tra consegna e ritiro cambierà in modo significativo in futuro, già a partire dal 2015, e sarà meno sbilanciata.

Le ragioni che suggeriscono l’evoluzione in tal senso sono riassumibili in quattro punti:

  • molti merchant ‘pure digital’ stanno adottando soluzioni per il ritiro dei prodotti acquistati online(uffici postali, pick & pay, lockers)

  • cresce il numero di retailer tradizionali che predispongono servizi di acquisto multi-canale,con ordine online e ritiro / pagamento nei punti vendita

  • la spinta degli acquirenti all’uso del contante: la scelta verso il ritiro è influenzata dal desiderio / necessità di saldare l’acquisto in contanti. I risultati di Net Retail mostrano che la richiesta di utilizzo del contante è decisamente forte negli acquisti online di prodotti, in particolare in quella fascia di nuovi acquirenti online meno a loro agio con i sistemi di pagamento elettronici

  • la quota molto limitata di acquirenti online che dispone di un servizio di portineria(11,2% del totale) alimenta un segmento di individui non particolarmente soddisfatti dalla consegna (perché spesso non si trovano a casa e sono senza il servizio di portineria).

Si tratta di acquirenti online che preferirebbero un servizio di ritiro comodo (ovvero: capillarmente diffuso sul territorio) e presidiato (per maggior confidenza, pagamento e reso immediato), oppure la consegna su appuntamento.

La stima indica che a questo segmento appartiene una quota compresa tra il 5 e il 10% di acquirenti online, quasi un milione di persone

L’arricchimento dell’offerta di consegna consentirà di convincere molti acquirenti sporadici, o non ancora acquirenti, ad aumentare la frequenza di acquisto e dare ulteriore impulso alla crescita del Net Retail.

Per scaricare il report completo, clicca QUI

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500 EURO AL MESE PER CHI NON HA UN LAVORO. Ecco come funzionano i Cantieri di Cittadinanza promossi dalla Regione Puglia

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Quattro milioni di euro per avviare i “Cantieri di cittadinanza”, un pacchetto di misure per il reinserimento lavorativo delle persone svantaggiate.

La delibera è coordinata tra tre assessorati (Lavoro, Formazione e Welfare) per l’avvio della strategia regionale per l’inclusione sociale attiva e il contrasto delle povertà, con il lavoro di cittadinanza.

L’iniziativa si articola in:

– “sostegno per l’inclusione attiva”, rivolto alle famiglie in condizioni economiche di estremo disagio in cui nessuno lavora,

– i “cantieri di cittadinanza” per facilitare l’inserimento socio lavorativo dei disoccupati di lunga durata e dei soggetti fragili,

– il “lavoro minimo di cittadinanza” che riconverte in senso produttivo la spesa assistenziale.

I cantieri di cittadinanza durano da 6 a 12 mesi, con un’indennità di 23 euro a giornata, per un massimo di 500 euro al mese.

A gestirli saranno i Comuni, grazie a un patto sottoscritto dal beneficiario.

Come si è detto, a disposizione ci sono 4 milioni di euro.

Mentre per quanto riguarda il lavoro minimo di cittadinanza ci sono già 55 sindaci del Salento (seguiti a ruota anche dai colleghi di altre province pugliesi) che hanno sottoscritto il protocollo.

In questo caso, i destinatari sono i percettori di ammortizzatori sociali anche in deroga.

Ecco la pagina ufficiale della Regione Puglia.

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SEI PRONTO PER LA FATTURAZIONE ELETTRONICA ? Il 31 marzo si avvicina. Scarica L’E-book del Sole 24 Ore

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Il 31 marzo scatta la seconda fase di attuazione dell’obbligo di utilizzo della fattura elettronica nei confronti della pubblica amministrazione.

Questa seconda fase coinvolge tutti gli organismi di diritto pubblico, gli enti territoriali locali (Comuni, Province e Regioni) e tutte le strutture che concorrono al bilancio consolidato dello Stato.

L’operazione costituisce il volano per introdurre la fattura elettronica anche nei rapporti tra operatori economici;

perché è l’occasione (da non perdere) per una riorganizzazione digitale della Pa con possibile recupero di efficienza e di riduzione dei costi; per i fornitori determina, in modo del tutto automatico, il diretto e tempestivo monitoraggio dei propri crediti e impone agli enti pubblici di velocizzare i tempi di pagamento;

infine costituisce lo strumento per controllare la formazione della spesa pubblica.

Il nuovo obbligo impone ai fornitori e alla Pa, non solo l’emissione di fatture elettroniche, ma anche la loro formazione, trasmissione e conservazione secondo regole molto precise e rigide, anche alla luce delle nuove regole tecniche che tra il 2013 e il 2014 sono divenute operative e che trasformano integralmente il modo di gestire i documenti informatici.

Per scaricare l’e-book del Sole 24 ore, clicca sul documento in PDF qui in basso:

Le nuove regole per la Fatturazione Elettronica nei confronti della Pubblica Amministrazione – 12 marzo 2015 – da Rino Scoppio

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LE SCELTE DI ACQUISTO DEL CONSUMATORE DIGITALE. Scarica il rapporto pubblicato da Microsoft

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Oggi Microsoft annuncia la disponibilità della nuova ricerca Digital Trends 2015 – condotta in 13 Paesi* di tutto il mondo, compresa l’Italia – che rivela i cambiamenti più significativi nel rapporto tra i consumatori e la tecnologia.

Dall’indagine emerge come gli utenti a livello globale gestiscano la propria identità online in maniera sempre più focalizzata sulle loro aree di interesse, controllando di conseguenza le interazioni online con i brand che meglio rispecchiano le proprie passioni.

Oltre tre quarti degli intervistati (78%) è consapevole dell’importanza che i brand gli attribuiscono come “consumatore online” e ai dati che derivano dalla loro presenza digitale.

Più della metà degli intervistati (61%) è inoltre favorevole alla condivisione di informazioni riservate, a condizione che si verifichi uno scambio trasparente con i brand da cui possano trarre un beneficio personale.

Dalla ricerca emerge anche il forte desiderio delle persone di apprendere dagli strumenti digitali maggiori informazioni su sé stessi: più del 74% dei consumatori a livello globale risulta interessato alla tecnologia indossabile. 

 

Tuttavia, la mole sempre crescente di informazioni a cui si è quotidianamente esposti spinge le persone verso la ricerca di esperienze e servizi che li supportino per semplificare la gestione dei dati online (l’80%).

 

UNO SGUARDO ALL’ITALIA

Rispetto ai trend emersi dal report Microsoft Digital Trends 2015, gli italiani si ritagliano un ruolo da protagonisti, con risultati spesso superiori alla media dei Paesi europei coinvolti nell’indagine e a volte anche oltre la media globale.

Ad esempio, nell’ambito della capacità di gestione delle informazioni personali online, i consumatori del Bel Paese sono fortemente convinti di sapere come rimuovere dalla rete informazioni indesiderate postate erroneamente (47%): la percentuale più alta in Europa e superiore anche alla media globale (40%).

Inoltre, ben il 64% degli italiani desidera poter scegliere per quanto tempo mantenere online le informazioni condivise, contro il 57% della media globale e il 59% della media europea.

Quello dell’Internet of Things è un altro ambito dove spicca la “voce” degli italiani: il loro livello di utilizzo di dispositivi e applicazioni per tracciare, scaricare e analizzare i dati è il più alto in Europa (41%), a fronte di una media dell’area pari al 23% e in contrapposizione alla Svezia (solo 14%).

Allo stesso modo, gli italiani più degli altri cittadini europei non sanno concretamente come impiegare i dati rilevati (29,1% contro 28,3%).

Inoltre, il 74,8% degli italiani vorrebbe oggetti legati alla quotidianità capaci di tracciare i dati (come macchine e case smart), a fronte di una media europea del 54% e globale del 60%.

Per scaricare il report completo, clicca QUI

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