RIPRENDIAMOCI I NOSTRI GIACIMENTI CULTURALI. Guarda il calendario delle INVASIONI DIGITALI e partecipa anche tu

invasioni digitali

 

 

Cosa sono le invasioni digitali?

E’ un progetto che nasce dal desiderio di promuovere attraverso il web il patrimonio culturale italiano, grazie all’autopromozione di chi vive e conosce il proprio territorio meglio di chiunque altro.
Le invasioni digitali hanno principalmente due obiettivi, quello di lanciare un’iniziativa di promozione dal basso cercando di trasformare ognuno di noi in un testimonial, un ambasciatore del proprio territorio e anche quello di inviare un messaggio alle istituzioni per cercare di superare quella logica conservatrice che vede ancora l’esperienza della visita di un bene storico-culturale come qualcosa di passivo.

 

Internet e i social media sono i mezzi utilizzati per veicolare l’evento affinchè possa crescere il processo di innovazione della fruizione dei contenuti culturali.

Ecco il calendario delle prossime invasioni:

http://www.invasionidigitali.it/it

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PER LA PRIMA VOLTA DA MOLTI ANNI MIGLIORA LENTAMENTE LA FIDUCIA DEGLI ITALIANI Scarica il rapporto Censis

censis

 

 

Migliora, per la prima volta dal 2011, il clima di fiducia delle famiglie con una quota di ottimisti (37,3%) che supera quella di chi guarda con sfiducia all’immediato futuro (24,6%), ma a prevalere è il senso di incertezza con una quota pari al 38,2%; 

• oltre la metà delle famiglie ha visto peggiorare le proprie capacità di spesa negli 
ultimi 12 mesi e sono molto diffusi la difficoltà a risparmiare o il timore di non 
riuscire a mantenere il tenore di vita; 

• anche per questo, i comportamenti di spesa sono improntati alla rinuncia (il 62,3% 
ha ridotto pranzi e cene fuori casa, il 58% cinema e svaghi, il 51% ha risparmiato 
sui consumi alimentari) o al rinvio (spese per ristrutturazione dell’abitazione, 
acquisto di elettrodomestici, acquisto di auto); 

• mancanza di lavoro (40,8%), classe politica inadeguata (37,2%), tasse troppo alte 
(23,3%) sono i principali elementi di criticità che frenano l’economia del Paese; 

• per gran parte degli italiani, comunque, il governo Renzi ha la possibilità di far 
uscire il Paese dalla crisi ed indica, come priorità, interventi per creare nuova 
occupazione e per ridurre la pressione fiscale su famiglie e imprese. 

Per scaricare il report del Censis, bisogna iscriversi gratis alla loro banca dati.

Ecco il link (clicca in alto a destra sul bottone DOWNLOAD:

http://www.censis.it/5?shadow_evento=121018

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HAI UN’IDEA IMPRENDITORIALE ? Partecipa al bando Start Cup Puglia 2014 Ecco i dettagli

start cup

 

 “…Ai blocchi di partenza la settima edizione della competizione regionale che premia i migliori progetti imprenditoriali ad alto contenuto innovativo. 

Tutto pronto per l’edizione 2014 di Start Cup Puglia, la competizione regionale che premia le nuove iniziative imprenditoriali ad alto contenuto di conoscenza e offre la possibilità di trasformare un’idea brillante in un’impresa di successo, attraverso attività di formazione, assistenza progettuale e premi in denaro. 

Organizzata dall’ARTI su incarico dell’Assessorato allo Sviluppo Economico – Area Politiche per lo Sviluppo Economico, il Lavoro, l’Innovazione della Regione Puglia e in collaborazione con le Università pugliesi, il CNR e l’ENEA, la gara ha l’obiettivo di contribuire allo sviluppo regionale di una nuova cultura imprenditoriale basata sull’innovazione, promuovere la nascita sul territorio di imprese innovative e favorire la crescita economica del sistema produttivo regionale.

A partire dal 17 aprile e fino al 10 luglio sarà possibile candidarsi per Start Cup Puglia 2014 che per questa nuova edizione presenta numerose novità. 

Si parte dalle categorie. Se, come per lo scorso anno, si potrà concorrere per una delle 4 in gara (Agrifood-Cleantech, ICT, Industriale e Life science), la novità è che tutti i concorrenti potranno anche aggiudicarsi la menzione speciale per la categoria trasversale della Social Innovation.

Anche quest’anno il Concorso sarà articolato in due fasi, “Dall’idea al Business Plan” e “Gara tra Business Plan”, ma con nuove opportunità per i partecipanti. 

Nella prima fase (con scadenza 13 giugno 2014) i partecipanti potranno registrare la propria idea di business sul sito della manifestazione e potranno essere selezionati per usufruire gratuitamente di uno specifico percorso formativo per la redazione del business plan. 

Novità di questa edizione è che le attività di mentoring saranno realizzate in collaborazione con imprenditori. 

Nella fase conclusiva (con scadenza 10 luglio 2014) la Giuria di esperti selezionerà una short list di business plan che si affronteranno in una finale nel corso della finale della Start Cup, in programma nel mese di settembre 2014. 

La novità in questo caso è costituita dalla possibilità per i 12 progetti finalisti di ricevere un affiancamento specialistico nella preparazione al pitch, cioè alla presentazione del plan in pochissimi minuti. 

Il regolamento e tutti i dettagli della manifestazione sono disponibili collegandosi sul sito Web di riferimento:

http://www.startcup.puglia.it/

 

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L’ITALIA E’ ANCORA COMPETITIVA SUI MERCATI INTERNAZIONALI. …grazie ai Distretti Industriali. Scarica il Rapporto UnionCamere

distretti

 

 

Conta 278mila imprese

1,4 milioni di addetti,

crea 75 miliardi di Pil,

ha un saldo attivo import-export di 77 miliardi di euro

“…C’è (ancora) un’Italia che va.

Ha perso qualche pezzo in questi anni, cedendo fatturato e riducendo occupazione, ma ha conquistato notevoli quote di mercato all’estero, arrivando a superare lo scorso anno i 77 miliardi di euro in termini di saldo commerciale.

 

Un’Italia ancorata al proprio territorio, che si riposiziona e individua nuove strategie, che si evolve ed innova.

 

Sfatando così almeno due miti: che la globalizzazione avrebbe azzerato la connessione tra impresa e territorio e che i settori “maturi” sarebbero stati sopravanzati dalla concorrenza dei Paesi emergenti.

 

Questa Italia “che va”, che guarda al domani con qualche speranza, è l’Italia delle 278mila piccole e medie imprese operanti nei 100 distretti monitorati dall’Osservatorio nazionale, nei quali operano quasi 1,4 milioni di addetti e alle quali si devono circa 75 miliardi di euro di valore aggiunto prodotto.

Considerando il complesso delle aree distrettuali, queste imprese concentrano oltre il 50% dell’occupazione manifatturiera italiana.
E’ questo il Paese “reale” che viene descritto nel Rapporto sui Distretti 2014, promosso da Unioncamere .

Ecco il link per scaricare i 2 report:

http://www.unioncamere.gov.it/P42A2245C189S123/Presentato-il-Rapporto-2014-dell-Osservatorio-Nazionale-Distretti-Italiani.htm

 

 

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