L’Italia continua nella sua catastrofe demografica.
Nel 2019 i nati della popolazione residente sono 420.084, quasi 20 mila in meno rispetto al 2018 (-4,5%).
Per il settimo anno consecutivo, nel 2019 c’è un nuovo superamento, al ribasso, del record di denatalità.
Dal 2008 le nascite sono diminuite di 156.575 unità (-27%).
A partire dagli anni duemila l’apporto dell’immigrazione, con l’ingresso di popolazione giovane, ha parzialmente contenuto gli effetti della riduzione delle nascite.
Tuttavia, l’apporto positivo dell’immigrazione sta lentamente perdendo efficacia man mano che invecchia anche il profilo per età della popolazione straniera residente.
A diminuire sono soprattutto le nascite all’interno del matrimonio, pari a 279.744 nel 2019, 18 mila in meno rispetto al 2018 e 184 mila in meno nel confronto con il 2008.
La pandemia del 2020 produrrà un impatto ancora più forte con il blocco nella celebrazione dei matrimoni.
La denatalità prosegue nel 2020.
Secondo i dati provvisori riferiti al periodo gennaio-agosto 2020, le nascite sono già oltre 6.400 in meno rispetto allo stesso periodo del 2019.
L’unico territorio italiano nel quale la natalità mostra segni di crescita è la provincia autonoma di Bolzano.
Infine, una curiosità.
Leonardo e Sofia sono i nomi più amati dai genitori.
La Fondazione Agnelli ha pubblicato dal 12 novembre la nuova edizione 2020 di Eduscopio.it.
La ricerca contiene i dati aggiornati sulle scuole superiori che meglio preparano agli studi universitari o al lavoro dopo il diploma.
Il portale – nato nel 2014 e gratuito – si propone di aiutare gli studenti e le loro famiglie nel momento della scelta della scuola dopo la terza media.
Eduscopio è diventato in questi anni un riferimento per le famiglie e per le stesse scuole.
Sono oltre 1,8 milioni di utenti unici che hanno a oggi visitato il portale, con 8,7 milioni di pagine consultate.
Acri e Ipsos hanno presentato la nuova ricerca sugli “Italiani e il risparmio“.
Il clima degli italiani nei confronti dell’economia e del risparmio è caratterizzato da evidenti contraddizioni.
Da una parte si rileva una ritrovata serenità e fiducia rispetto alla propria situazione economica.
D’altra parte è diffusa una preoccupazione generalizzata circa i destini del Paese e del mondo, che induce molta cautela sia nel consumo, che nell’investimento.
La crisi del Corona Virus ha acuito questa preoccupazione per il futuro.
Ecco l’indice dei temi trattati nel report.
Nonostante l’incertezza della situazione odierna, gli italiani mostrano una sostanziale soddisfazione per la propria situazione economica (65%).
Negli altri paesi europei e americani si assiste a un forte decremento sulle aspettative future rispetto alla sostanziale stabilità dell’Italia.
La percentuale di cittadini soddisfatti ha avuto un trend di crescita negli ultimi anni.
Il 61% è in grado di poter affrontare un nuovo lockdown.
La crisi sanitaria di questi ultimi mesi ha provocato un crollo nei consumi legati al tempo libero.
In questa tempesta finanziaria, l’U.E ritrova la fiducia del nostro paese.
Aumenta la percentuale di persone che associano al RISPARMIO il concetto di TRANQUILLITÀ.
Il deposito sul conto corrente rimane il canale di risparmio maggiormente utilizzato.
La FAMIGLIA rimane il caposaldo a cui aggrapparsi per consolidare la nostra serenità quotidiana.
La crisi economica non ha rallentato la crescita del biologico in Italia.
Il Sinab ha pubblicato gli ultimi dati relativi al 2019.
Migliora di anno in anno il numero delle aziende biologiche e degli ettari coltivati.
L’Italia è leader in Europa e nel mondo.
Si è arrivati a sfiorare i 2 milioni di ettari di superfici biologiche.
I soggetti coinvolti nel settore sono saliti a 80.643 unità, con un incremento rispetto all’anno precedente del 2%.
L’incidenza della superficie biologica nel nostro Paese ha raggiunto nel 2019 il 15,8% del totale della superficie agricola nazionale, e questo posiziona l’Italia di gran lunga al di sopra della media UE, che nel 2018 si attestava al 8,0%.
Le regioni leader nella coltivazione del biologico sono Sicilia, Puglia e Calabria.
Il 14 agosto 2020è stata presentata una grande novità di Facebook.
In 20 paesi del mondo (fra cui l’Italia) si potranno lanciare degli eventi on line a pagamento.
E’ una interessante opportunità messa a disposizione di aziende, influencer, esperti formatori ed editori di media per guadagnare denaro da eventi online su Facebook.
Gli amministratori di una pagina Facebook possono creare un evento online, impostare un prezzo, promuovere l’evento, riscuotere il pagamento e ospitare l’evento, tutto in un unico luogo.
Il lockdown causato dal Covid 19 ha spinto molte aziende e influencer a portare i loro eventi e servizi online per connettersi con i clienti esistenti e raggiungerne di nuovi.
Le persone fanno anche più affidamento su video dal vivo ed esperienze interattive quando non possono incontrarsi fisicamente.
Le pagine Facebook ospiteranno gli eventi a pagamento su Facebook Live.