L’incidenza della povertà assoluta è calcolata sulla base di una soglia corrispondente alla spesa mensile minima necessaria per acquisire un paniere di beni e servizi che, nel contesto italiano e per una famiglia con determinate caratteristiche, è considerato essenziale a uno standard di vita minimamente accettabile. Sono classificate come assolutamente povere le famiglie con una spesa mensile pari o inferiore al valore della soglia (che si differenzia per dimensione e composizione per età della famiglia, per ripartizione geografica e per tipo di comune di residenza).
POVERTA’ RELATIVA
La stima dell’incidenza della povertà relativa (percentuale di famiglie e persone povere) viene calcolata sulla base di una soglia convenzionale (linea di povertà), che individua il valore di spesa per consumi al di sotto del quale una famiglia viene definita povera in termini relativi. La soglia di povertà per una famiglia di due componenti è pari alla spesa media mensile pro-capite nel Paese, e nel 2017 è risultata di 1.085,22 euro (+2,2% rispetto al valore della soglia nel 2016, quando era pari a 1.061,35 euro). Le famiglie composte da due persone che hanno una spesa mensile pari o inferiore a tale valore sono classificate come povere.
Symbola e Unioncamere hanno pubblicato l’edizione 2018 del Rapporto “Io sono cultura – l’Italia della qualità e della bellezza sfida la crisi”.
La cultura è uno dei motori trainanti dell’economia italiana.
Il Sistema Produttivo Culturale e Creativo, fatto da imprese, PA e no profit, genera più di 92 miliardi di euro.
Questo settore attiva molti altri settori dell’economia, arrivando a muovere, nell’insieme, 255,5 miliardi, equivalenti al 16,6% del valore aggiunto nazionale.
Un dato comprensivo del valore prodotto dalle filiere del settore, ma anche di quella parte dell’economia che beneficia di cultura e creatività e che da queste viene stimolata, a cominciare dal turismo.
Una ricchezza che si riflette in positivo anche sull’occupazione.
Il solo Sistema Produttivo Culturale e Creativo dà lavoro a 1,5 milioni di persone, che rappresentano il 6,1% del totale degli occupati in Italia.
Il Digital News Report 2018, realizzato da Reuters Institute for the Study of Journalism in collaborazione con l’Università di Oxford, fotografa quali sono le fonti di informazione più apprezzate in 36 Paesi tra Europa, Americhe e Asia/Oceania.
Ecco i dati per l’Italia.
Questa è la classifica delle fonti ritenute più attendibili.
Le fonti più utilizzate nel corso della settimana vede al 1° posto La Repubblica on line.
Infine, i sociale i sistemi di messaggistica più utilizzati per reperire informazioni.
Per scaricare il report completo della Reuters, clicca QUI
Da alcuni anni Facebook ha creato un importante piattaforma per le organizzazioni non profit e i privati che desiderano avviare una raccolta fondi.
Ognuno di noi dispone di un cruscotto molto semplice attraverso il quale possiamo donare alle iniziative che ci stanno più a cuore.
In questi giorni Facebook ha annunciato delle importanti novità.
1) Le PAGINE deibrand, delle figure pubbliche e delle organizzazioni non profit possono ora raccogliere fondi per cause non profit.
2) Aggiunta di organizzatori: le persone possono ora invitare gli amici a gestire insieme una raccolta di fondi, contribuendo ad espandere la loro rete di sostenitori.
PER MAGGIORI DETTAGLI, ECCO QUI L’ANNUNCIO UFFICIALE.
Fino ad ora per trasformare una chat video o audio individuale in una chat di gruppodovevamo chiudere la conversazione e riaprirne una nuova con gli inviti per i partecipanti.
In questi giorni Facebook ha annunciato una procedura molto più semplice.
Potremo trasformare una videochiamata o una chiamata vocale individuale in una chiamata di gruppo, senza dover interrompere la conversazione.
Ecco come si fa.
Durante una chat video o una chiamata vocale, tocca lo schermo e seleziona l’icona “Aggiungi persona“.
Quindi scegli chi vuoi far partecipare.
Nella conversazione potremo utilizzare gli abituali filtri ed effetti speciali.
Ecco il video ufficiale:
Troverai questa nuova funzionalità scaricando l’ultima versione di Messenger.