Ecco la guida elaborata da InfoCamere:
L’Ufficio Studi di Mediobanca ha pubblicato un report sulla capitalizzazione delle principali Borse Valori nel mondo.
Milano si piazza al 23° posto con una capitalizzazione di 353 miliardi di euro alla data del 30 giugno 2013.
Dieci anni fa Piazza Affari era 11° al mondo con 490 miliardi di euro di capitalizzazione, pari al 38% del Pil di allora.
Le ultime in ordine di tempo a scavalcare Piazza Affari sono state quest’anno le Borse di Malesia e Indonesia mentre il Messico era già riuscito nel sorpasso un anno fa.
Ecco il link per scaricare lo studio di Mediobanca
“….La Commissione europea ha pubblicato in questi giorni i risultati del 3° sondaggio annuale Eurobarometer.
E’ un’istantanea sulla qualità della vita nelle città europee condotta su un campione di 41.000 abitanti dell’UE.
Attraverso una serie di domande rivolte ai cittadini, la Commissione Europea è stata in grado di tracciare un quadro preciso sulla qualità della vita nelle città europee, prendendo a campione 41.000 cittadini provenienti da 79 differenti città di tutti gli Stati Membri dell’UE, dell’Islanda, Norvegia, Svizzera e Turchia.
Agli intervistati è stato chiesto di esprimere il loro parere su differenti aspetti della vita urbana come la qualità dei servizi pubblici, della sanità, dell’istruzione, della cultura e dello sport, il loro rapporto con gli stranieri, il livello di occupazione, la disponibilità di alloggi a prezzi accessibili, nonché la soddisfazione personale in merito alla propria vita ed alla propria situazione finanziaria.
I RISULTATI DELL’INDAGINE
Sanità, istruzione, formazione e occupazione sono i principali temi di interesse per gli intervistati.
Rispetto all’ultimo sondaggio condotto nel 2009, il problema dell’occupazione sembra essere aumentato, al punto che solo i cittadini di 9 città sulle 79, si ritengono soddisfatti delle possibilità lavorative offerte dalla propria città.
A peggiorare la qualità della vita anche l’aumento dei prezzi per l’alloggio, che si aggiunge all’insoddisfazione generale nei confronti delle scuole e delle istituzioni educative.
Le città italiane non ne escono bene….”
Ecco il link per scaricare il report:
“…..Conosciamo tutti l’Auditel…
Da tanti anni misura gli ascolti dei programmi televisivi.
Oggi però stanno cambiando le modalità di fruizione della tv.
Gli spettatori sono sempre più frammentati in decine di canali; è possibile vedere gli stessi contenuti su dispositivi diversi dalla tv (tablet, smartphone, pc).
In questo scenario in Italia cosa fa la famiglia Auditel?
Viene monitorata nelle sue scelte quotidiane.
Sappiamo quindi se i suoi componenti si siedono davanti al televisore e quale programma stanno guardando, e sappiamo anche se lo stanno guardando in diretta o registrato.
Non siamo ancora in grado di sapere però se altri componenti della famiglia stanno guardando programmi sul tablet o sul computer, manchiamo quindi di un dato che sarà sempre più rilevante.
In mancanza di rilevazioni certe, le analisi sui social network sono fondamentali e vengono utilizzate proprio come «indicatore indiretto» dei comportamenti degli utenti sui nuovi apparecchi.
Sono fondamentali se si vuole capire realmente se agli spettatori piace o meno un programma tv e in particolare se il loro “impegno” è tale da coinvolgerli anche nella visione della pubblicità.
Dopo quasi 30 anni, la novità che cambia tutto è la nuova piattaforma Twitter Tv Ratings realizzata da Nielsen e Twitter.
Per la prima volta sono a disposizione di tutti i dati sull’uso dei social network da parte degli utenti televisivi.
Da oggi gli inserzionisti e i professionisti del settore televisivo aspetteranno i dati della nuova piattaforma così come aspettano i dati Auditel.
E gli stessi autori/conduttori di trasmissioni tv potranno giovarsi di questo “TVitterometro” analizzando quindi in tempo reale, senza dover aspettare i dati Auditel della mattina seguente, l’andamento della trasmissione.
Questa piattaforma di analisi dei social network – disponibile su Socialguide.com da pochi giorni – monitora 215 canali in inglese e potrebbe essere la soluzione in grado di risolvere il problema dell’indice di gradimento di un programma.
Sembra addirittura che l’Italia sarà il primo Paese, dopo gli Usa, in cui inizierà il monitoraggio Nielsen/Twitter (maggio 2014). …”
FIMI è l’organizzazione che riunisce i produttori discografici.
Ha pubblicato in queste ore il Digital Music Report 2013.
Ecco i dati più importanti:
– Nei primi nove mesi di quest’anno lo streaming musicale (audio e video) ha superato il download dei singoli.
– Nel primo semestre 2013 in Italia il fenomeno delle canzoni trasmesse in diretta online è cresciuto in termini di fatturato del 23% arrivando a rappresentare un terzo del business della musica digitale (il resto è “classico” download).
– iTunes Store, che è lo store di musica più famoso al mondo, ha un catalogo di oltre 26 milioni di brani e ha registrato oltre 25 miliardi di canzoni scaricate.
Quello che sta accadendo all’orizzonte è l’integrazione dello streaming al “possesso” del file musicale».
Spotify e Deezer hanno tracciato il solco dando alla musica un connotato social.
Secondo gli studi la condivisione delle playlist è uno degli asset più convincenti dell’offerta di musica liquida.
Spotify che è l’apripista ha spento recentemente la quinta candelina annunciando di voler versare entro la fine dell’anno un miliardo di dollari ai titolari dei diritti nel mondo.
Ecco il link per scaricare il report:
“….Conoscere per programmare è la parola d’ordine di ICity Rate, il Rapporto annuale realizzato da FORUM PA, la cui seconda edizione è stata presentata oggi a Bologna all’interno di Smart City Exhibition.
L’analisi ha riguardato 103 Comuni capoluogo e circa100 indicatori aggiornati, utili a descrivere la situazione delle città in sei diverse dimensioni: economia, ambiente, mobilità, governance, qualità della vita e capitale sociale.
ICity Rate ci aiuta quindi a capire quali sono in questo momento i punti di forza e di debolezza per ogni territorio, quali città in quest’ultimo anno hanno fatto passi avanti nel percorso verso la smart city e quali invece sono tornate indietro sui diversi aspetti del vivere urbano, offrendo un quadro di riferimento utile a programmare i prossimi interventi….”
Ecco il link per scaricare la ricerca.
Bisogna iscriversi gratis al portale di Forum PA: