È ARRIVATO L’ANNUNCIO UFFICIALE. Da oggi anche in Italia tutte le aziende potranno fare campagne pubblicitarie su Instagram. Ecco come funziona.

Instagram ok

La notizia era nell’aria da tempo.

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Da oggi anche in Italia le aziende di qualsiasi dimensione potranno utilizzare Instagram come piattaforma su cui promuovere le proprie campagne di advertising.

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da oggi

Dal 30 settembre la piattaforma pubblicitaria sarà aperta a tutto il resto del mondo.

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Le campagne su Instagram si attivano e gestiscono attraverso gli strumenti di advertising di Facebook.

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Non è prevista una spesa minima.

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Tre sono gli obiettivi, in questa prima fase:

– visualizzazione di Video;

– visite al sito web;

– installazione di applicazioni per smartphone.

Installa

video

Oltre al bottone “Scopri di più” saranno presenti almeno altre due call to action:

Installa ora” e “Compra adesso”, per permettere istallazioni di app e per spingere all’acquisto di prodotti o servizi.

3 schermate

Le aziende potranno decidere se attivare una campagna pubblicitaria solo su Instagram o anche su Facebook.

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Sono stati inoltre annunciate delle novità per i formati pubblicitari.

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Oltre al “classiche” foto quadrate, saranno disponibili:

– foto e video in formato panoramico (rettangolare);

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– video della durata fino a 30 secondi,

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– “Marquee” un prodotto che permetterà di raggiungere un pubblico ampio in poco tempo, da usare ad esempio durante eventi, fiere o lanci di nuovi prodotti.

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Ecco l’annuncio dal blog ufficiale di Instagram for Business.
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Ecco il link per impostare le campagne pubblicitarie.

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IL TURISMO ALL’ARIA APERTA VA ALLA GRANDE IN ITALIA. Scarica il rapporto 2015

camper

L’Associazione Nazionale Produttori Camper e Caravan ha pubblicato Il Rapporto nazionale 2015 sul turismo in libertà in camper e in caravan.

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E’ il frutto di un lungo lavoro di raccolta e di elaborazione dei dati realizzato grazie alla collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, il CISET-Centro Internazionale di Studi sull’Economia Turistica dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, NAGIMA – Business, Finance, Performance.

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Il rapporto è una fotografia aggiornata dell’industria  caravanning e del comparto turistico en plein air, che ogni anno accoglie in Italia 5,7 milioni di turisti in camper e in caravan, italiani ed esteri.

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Il Rapporto, oltre a costituire uno dei più completi documenti informativi sul comparto nazionale, fornisce anche spunti di riflessione, analisi e suggerimenti utili adoperatori pubblici, privati e addetti ai lavori.

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Le aree di analisi all’interno del Rapporto :

  • il mondo APC;

  • il mercato dei veicoli ricreazionali in Italia e in Europa;

  • analisi demografica del mercato autocaravan nuovo e usato;

  • il turismo in libertà da e verso i principali Paesi europei;

  • il turismo in libertà nelle Regioni italiane;

  • analisi della rete turistico-ricettiva in Italia;

  • aree di sosta attrezzata: requisiti fondamentali;

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Sono 3 milioni gli italiani che scelgono il camper per le loro vacanze e 2,7 gli stranieri che visitano l’Italia in camper, caravan o tenda.

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Per scaricare il rapporto completo, clicca QUI

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LA PIÙ COMPLETA INDAGINE SU CONSUMI E DISTRIBUZIONE IN ITALIA. Scarica il documento integrale

coop

E’ stata presentata l’edizione 2015 del  “Rapporto Coop” redatto dall’Ufficio Studi di Ancc-Coop (Associazione Nazionale Cooperative di Consumatori) con la collaborazione scientifica di Ref. Ricerche, il supporto d’analisi di Nielsen e i contributi originali di GFK, Demos, Doxa e Ufficio Studi Mediobanca.

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Il Rapporto fotografa la situazione dell’Italia e degli italiani, le macro e micro differenze fra i diversi territori del nostro Paese e il confronto con quanto accade negli altri grandi Paesi europei.

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In particolare sono analizzate le traiettorie della ripresa e i lasciti della crisi, i mutamenti delle famiglie e i cambiamenti nei comportamenti di spesa.

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Per scaricare il rapporto completo, clicca QUI

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ECCO DOVE FARE LA SPESA. Leggi l’indagine di AltroConsumo

copertina super

La rivista Altro Consumo, ha pubblicato l’annuale classifica dei punti vendita alimentari più convenienti in Italia.

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Sono oltre un milione i prezzi rilevati, in un’inchiesta che ha coinvolto 885 punti vendita di 68 città italiane.

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La superconvenienza è di casa in Toscana, dove fare una spesa comprando prodotti di marca costa 6.039 euro all’anno (a fronte dei 6.636 euro della Valle d’Aosta, la nostra regione più cara).

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Seguono a ruota il Veneto, il Piemonte, la Puglia, l’Umbria e la Liguria.

paginA 2 MAPPA

Sostanzialmente la situazione rimane invariata rispetto allo scorso anno, fatta eccezione per la Liguria, che da “più cara della media”, quest’anno sembra essere diventata più economica.

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Va male in grandi regioni come Lazio, Sicilia, Sardegna ed Emilia Romagna, ma anche Marche, Molise, Basilicata e Abruzzo.

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In generale, il Sud, dove c’è meno concorrenza, non sembra messo bene.

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Sui prodotti di marca la catena più conveniente è Emisfero, una catena di ipermercati diffusa soprattutto nelle regioni nordorientali.

CLASSIFICA

Subito dopo due insegne di grandi dimensioni: gli ipermercati Galassia e Familia Superstore.

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Anche l’insegna Esselunga vanta una buona posizione nella classifica, mentre, a sorpresa, dopo quattro anni da vincente come catena più economica della nostra indagine, U2 Supermercato perde la palma d’oro e scivola in quarta posizione, accanto ad Auchan e Bennet.

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Se scegli la marca dell’insegna: Iper

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Se si sceglie invece di acquistare prodotti a marchio commerciale (ovvero quei prodotti che richiamano all’insegna della catena), il risparmio sulla spesa finale cresce ulteriormente, arrivando anche al 30%, pari a 1.800 euro in un anno.

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In questo caso la catena più conveniente in cui fare la spesa è Iper, i cui prodotti costano ben il 43% in meno degli stessi prodotti di marca.

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Se vuoi il più economico: Eurospin

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Se invece sei intenzionato a fare la spesa più economica possibile, senza badare minimamente al marchio, la scelta migliore sono gli hard discount.

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Per ognuna delle categorie dei nostri prodotti abbiamo comprato anche quelli dal prezzo più basso presenti sullo scaffale, per vedere qual è la catena più conveniente.

Eurospin è in testa e anche quest’anno si aggiudica il titolo di catena più economica in assoluto.

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A seguire LD MarketD-Più DiscountPenny MarketLidlMd DiscountIn’s MercatoPrix Quality.

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La catena che ne esce peggio è Crai, addirittura più cara del 74%.

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Le cifre che si possono risparmiare in questo caso diventano molto alte e possono fare una bella differenza sul bilancio familiare.

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Chi abbandona i prodotti di marca di iper e supermercati per quelli più economici del discount risparmia in media il 51%, cioè 3.100 euro, con punte che arrivano a 3.500 euro ad Aosta e Trieste, dove la spesa di marca è cara in quasi tutti i punti vendita visitati.

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Ecco il link all’inchiesta di Altro Consumo

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LO SCENARIO DELLE STARTUP IN ITALIA. Scarica la guida pubblicata da Economy Up

Ecosistema

Anche i brand della new economy devono poter contare su di un’infrastruttura che li aiuti ad affermarsi con successo sul panorama nazionale e internazionale.

Scarica QUI la guida pubblicata da Economy Up.

I contenuti:

cover
point come si compone l’ecosistema delle startup italiane?
point perché è fondamentale la qualità dei servizi rispetto ai nuovi orizzonti digitali (performance, user experience, sicurezza)?
point dove andare a costruire le nuove opportunità di relazione e di sviluppo (video, e-commerce, cloud, app e gamification)?
point quali sono gli errori da evitare?
point cosa deve caratterizzare un’infrastruttura di supporto al business di una startup?
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QUANTE SONO LE IMPRESE GESTITE DAGLI IMMIGRATI IN ITALIA ? Scarica l’indagine pubblicata dalla Cgia di Mestre

copertina strnIERI

Il numero di imprese gestite da stranieri in Italia è in costante crescita.

La CGIA di Mestre ha pubblicato gli ultimi dati relativi al 2014.

Tra il 2013 e il 2014, le imprese di immigrati sono cresciute di un altro 4,1 per cento, raggiungendo in valore assoluto le 733.500 unità.

In testa alla classifica per provenienza abbiamo il Marocco (74.520), con una quota appena superiore al 10 per cento del totale.

Seguita dalla Romania (70.104).

In questo periodo di tempo, la crescita maggiore si è avuto da parte dei cittadini del Bangladesh (+19 per cento), specializzati soprattutto nella ristorazione: molti locali di cucina indiana, in realtà, sono gestito da loro.

Nonostante si trovino solo al terzo posto in termini assoluti, la comunità che sta crescendo più di tutti è quella cinese.

E lo fa in modo costante: dal 2009, quando l’economia italiana è cominciata a entrare in recessione, le imprese di immigrati provenienti dalla Cina è aumentata del 39,2 per cento, contro una media relativa a imprese straniere del 22,5 per cento.

E di cosa si occupano?

Innanzi tutto di commercio, con un buon numero di imprese concentrate tra i venditori ambulanti, poi di manifatturiero (tessile-abbigliamento e calzature) e ristorazione-alberghi e bar.

Ancora contenuta, ma con un trend di crescita molto importante, i servizi alla persone (parrucchieri, estetiste e centri massaggi): il numero totale è di poco superiore alle 4.100 unità, ma tra il 2013 ed il 2014 l’aumento è stato fortissimo: +22,4 per cento.

Su oltre 265.800 cinesi residenti in Italia, ben 69.401 guidano un’attività economica.

Per scaricare l’indagine completa della CGIA di Mestre, clicca QUI

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VUOI AVERE TUTTE LE INFORMAZIONI SULLA SCUOLA DEI TUOI FIGLI? Ecco il nuovo portale del Ministero della Pubblica Istruzione

copertina

Da lunedì 10 agosto 2015 sul sito del Ministero dell’Istruzione è possibile verificare le condizioni di tutti gli edifici scolastici attivi in Italia, grazie a una sezione dedicata che si chiama “Scuole in chiaro“.

edilizia

Il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, presentando venerdì l’Anagrafe dell’edilizia scolastica aveva detto che si tratta di una «operazione di trasparenza» che permetterà alle «famiglie di vedere come è fatta la scuola che scelgono per i loro figli».

Ecco il link di Scuole in Chiaro.

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ECCO COME STANNO MESSE LE SCUOLE ITALIANE. Uno scenario da brividi. Guarda tutte le slide

Copertina anagrafae

Il Ministero della Pubblica Istruzione ha completato lo studio sul sistema dell’edilizia scolastica in Italia.

Ecco cosa ne è venuto fuori.

fotografia

La maggioranza delle scuole italiane è stata costruita prima del 1976.

Anno di costruzione

Moltissime scuole non sono dotate del certificato di agibilità.

certificato di agibilità

Per scaricare il file con tutte le slide pubblicate da Ministero della Pubblica istruzione, clicca QUI

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LA CLASSIFICA DELLE NAZIONI PIÙ TRANQUILLE AL MONDO. Scopri la posizione dell’Italia

copertina pace

L’Institute for Economics & Peace ha pubblicato il nuovo rapporto Global Peace Index 2015.

In questa ricerca viene misurato il livello di violenza di 162 paesi sulla base di 23 valori (dal numero di omicidi all’attività terroristica, dall’instabilità politica alla spesa militare).

Al primo posto di questa speciale classifica, l’Islanda.

Sul podio Danimarca e Austria.

L’Italia figura al 36esimo posto.

classifica primi

Ma alle nazioni più pacifiche si contrappongono le più violente.

Nella graduatoria domina la Siria, che sino al 2008 figurava all’88esimo posto delle più pacifiche.

A seguire Afghanistan, Iraq e numerosi Paesi del Centro Africa, afflitti da instabilità politica e conflitti.

ultimi posti

Per scaricare la ricerca completa, clicca QUI

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CERCHI UN POSTO LETTO IN PUGLIA ? VUOI AFFITTARE IL TUO APPARTAMENTO A STUDENTI E TRASFERTISTI? Ecco come funziona Cerco Alloggio

ALLOGGIO OK

“Il servizio Cerco Alloggio Puglia è realizzato dalla Cooperativa Apulia Student Service Soc. Coop. r.l. in collaborazione con l’Agenzia per il Diritto allo Studio Universitario Puglia.

Nel 2013, è stato sperimentato nella città di Lecce come progetto vincitore del bando “Principi Attivi 2012” finanziato dalla Regione Puglia.

Il portale www.cercoalloggio.com incentiva il contatto diretto tra proprietari privati di case di qualità e gli studenti universitari e trasfertisti in ricerca di un alloggio.

L’annuncio prima di essere reso pubblico, viene certificato dallo staff locale tramite un sopralluogo presso l’immobile.

Gli studenti o i trasfertisti, dopo essersi registrati gratuitamente, possono visionare online i posti letto e contattare direttamente il proprietario tramite mail o numero telefonico.

Invece, i proprietari degli appartamenti pagano 10 euro per ogni posto letto inserito nell’annuncio, come abbonamento annuale al servizio.

Infine, gli utenti possono contattare gli staff locali delle tre città pugliesi e incontrarsi presso gli sportelli informativi per ottenere maggiori informazioni sul servizio, assistenza nell’utilizzo del portale e indicazioni sulla stipula di contratti regolari”

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