VUOI FARE IL FATTORINO PER AMAZON ? Negli USA puoi guadagnare fino a 25 dollari l’ora. Ecco come funziona.

amazon ok

Negli Stati Uniti il 30 settembre è stato lanciato il servizio Amazon Flex, la nuova applicazione che offre a chiunque la possibilità di guadagnare diventando fattorini.

 .

I requisiti per farne parte:

.

avere 21 anni, un auto propria e un cellulare android.

 .

Amazon Flex è già attivo nella città di Seattle.

Presto arriverà anche a Manhattan, Baltimora,Miami, Dallas, Austin, Chicago, Indianapolis, Atlanta e Portland.

 .

L’app, sfruttando la geo-localizzazione, permette agli aspiranti postini di ritirare la merce dai vari depositi e di consegnarla ai clienti impiegando al massimo un’ora.

.

Il compenso varia da 18 ai 25 dollari per ogni spedizione e non sono previsti limiti riguardo alle ore di lavoro.

 why amazon flex

L’azienda, comunque, non ha escluso per il futuro la possibilità di effettuare consegne anche con biciclette o addirittura a piedi in posti come Manhattan.

 .

Se questo servizio arriverà in Italia, ci saranno sicuramente molti candidati.

.

Con sole 4 ore di lavoro al giorno e lavorando 22 giorni al mese si può raggranellare un compenso superiore ai 1.400 euro.

.

Ecco il link di Amazon Flex.

Commercio & Grande Distribuzione Organizzata Social Media, Web Marketing & E-Commerce

LA PRESENZA DELLE REGIONI ITALIANE SUI SOCIAL MEDIA. Scarica il report pubblicato da DeRev

regioni

DeRev Consulting ha studiato i canali istituzionali su Facebook, Twitter e YouTube di tutte le regioni italiane.

.

Il report finale ne fotografa la capacità di utilizzare le 3 piattaforme per dialogare con i cittadini.

.

Sono stati presi in esame le pagine e gli account ufficiali delle regioni (escluse quelli di singole attività, assessorati, dipartimenti o agenzie) analizzando una serie di indicatori quantitativi e qualitativi, fra cui:
.
– numero di iscritti in valore assoluto,

– numero di iscritti in rapporto alla popolazione,

– qualità della gestione,

– tasso di coinvolgimento degli utenti su Facebook,

– tasso di efficacia della comunicazione su Twitter,

– media delle visualizzazioni dei video su YouTube.

.

La regione più social d’Italia è l’Emilia Romagna, la cui strategia è della tipologia “migliore interpretazione della filosofia e della pratica del mezzo”.

.

Della stessa categoria fanno parte Valle d’Aosta, che ha il maggior numero di iscritti in rapporto alla popolazione, Puglia, che è prima per numero di iscritti in valore assoluto (82.695), e poi Piemonte, Lazio, Lombardia e Umbria.

classifica
Nella seconda fascia, quella più conservativa, ci sono le regioni che hanno attivato i canali social ma non li presidiano realmente, o per lo meno non secondo le necessarie regole d’ingaggio per coinvolgere gli utenti.

.

.

Di questo gruppo fanno parte Basilicata, Marche, Molise (che ha peraltro il più alto tasso di coinvolgimento degli utenti su Facebook), Abruzzo, Campania, Sardegna e Veneto. 

.

La classifica prosegue con le regioni che si disinteressano dei canali social istituzionali (non turistici, che sono altra cosa)e registrano un tasso di coinvolgimento quasi nullo: Toscana (che comunque è prima su YouTube con 687.767 visualizzazioni), Trentino Alto Adige, Sicilia, Liguria e Friuli Venezia Giulia.

 .

Per scaricare il report clicca QUI

Pubblica Amministrazione & Enti Locali

BREAKING NEWS DA FACEBOOK. Arrivano i video immersivi a 360°. Ecco come funzionano

360 ok

Facebook punta sempre più sui video e sulla realtà virtuale e rende disponibile sul social network i video a 360 gradi.

.

La funzione era stata già introdotta da YouTube nei mesi passati.

.

All’interno del flusso delle notizie inizieranno ad apparire in queste ore video che offrono una esperienza più “immersiva“; l’utente potrà scegliere da quale angolatura guardarlo.

.

Una possibilità in più per media e mondo dello spettacolo di offrire contenuti speciali.

.

“Per creare un video a 360 gradi viene utilizzato uno speciale set di videocamere, per registrare simultaneamente la scena – spiega Facebook -.

.

Questo significa che, quando il video viene riprodotto sul social network, l’utente potrà scegliere da quale angolatura guardarlo.

discovery

.

Da desktop, potrà farlo semplicemente muovendosi con il cursore intorno al video;

dai dispositivi mobili potrà fare la stessa cosa, ma con le dita o semplicemente ruotando il dispositivo”.

.

Ecco i primi esempi di video a 360° (clicca sui link):

Star Wars, Discovery, GoPro, LeBron James, NBC Saturday Night Live.

.

Disney e Lucasfilm debutteranno con un’esclusiva esperienza a 360 gradi per il loro prossimo ‘Star Wars: The Force Awakens’, portando i fan all’interno dell’adorato universo Star Wars”, spiega Facebook.

.

Il supporto alla funzione – annunciata da Mark Zuckerberg alla Conferenza degli sviluppatori di marzo – è fruibile da subito per la versione Facebook da computer e per dispositivi con sistema operativo Android.

Nei prossimi mesi arriverà su iPhone e iPad di Apple con sistema operativo iOS.

.

.

Ecco il post con l’annuncio ufficiale di Facebook.

Consulenza & Libere Professioni ICT - Information & Communication Technology

È ARRIVATO L’ANNUNCIO UFFICIALE. Da oggi anche in Italia tutte le aziende potranno fare campagne pubblicitarie su Instagram. Ecco come funziona.

Instagram ok

La notizia era nell’aria da tempo.

.

Da oggi anche in Italia le aziende di qualsiasi dimensione potranno utilizzare Instagram come piattaforma su cui promuovere le proprie campagne di advertising.

.

da oggi

Dal 30 settembre la piattaforma pubblicitaria sarà aperta a tutto il resto del mondo.

.

Le campagne su Instagram si attivano e gestiscono attraverso gli strumenti di advertising di Facebook.

.

Non è prevista una spesa minima.

.

Tre sono gli obiettivi, in questa prima fase:

– visualizzazione di Video;

– visite al sito web;

– installazione di applicazioni per smartphone.

Installa

video

Oltre al bottone “Scopri di più” saranno presenti almeno altre due call to action:

Installa ora” e “Compra adesso”, per permettere istallazioni di app e per spingere all’acquisto di prodotti o servizi.

3 schermate

Le aziende potranno decidere se attivare una campagna pubblicitaria solo su Instagram o anche su Facebook.

.

Sono stati inoltre annunciate delle novità per i formati pubblicitari.

.

Oltre al “classiche” foto quadrate, saranno disponibili:

– foto e video in formato panoramico (rettangolare);

.
– video della durata fino a 30 secondi,

.

– “Marquee” un prodotto che permetterà di raggiungere un pubblico ampio in poco tempo, da usare ad esempio durante eventi, fiere o lanci di nuovi prodotti.

.

Ecco l’annuncio dal blog ufficiale di Instagram for Business.
.
Ecco il link per impostare le campagne pubblicitarie.

Consulenza & Libere Professioni

IL TURISMO ALL’ARIA APERTA VA ALLA GRANDE IN ITALIA. Scarica il rapporto 2015

camper

L’Associazione Nazionale Produttori Camper e Caravan ha pubblicato Il Rapporto nazionale 2015 sul turismo in libertà in camper e in caravan.

 ********************************************************

E’ il frutto di un lungo lavoro di raccolta e di elaborazione dei dati realizzato grazie alla collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, il CISET-Centro Internazionale di Studi sull’Economia Turistica dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, NAGIMA – Business, Finance, Performance.

 ********************************************************

Il rapporto è una fotografia aggiornata dell’industria  caravanning e del comparto turistico en plein air, che ogni anno accoglie in Italia 5,7 milioni di turisti in camper e in caravan, italiani ed esteri.

*****

Il Rapporto, oltre a costituire uno dei più completi documenti informativi sul comparto nazionale, fornisce anche spunti di riflessione, analisi e suggerimenti utili adoperatori pubblici, privati e addetti ai lavori.

  ****

 

Le aree di analisi all’interno del Rapporto :

  • il mondo APC;

  • il mercato dei veicoli ricreazionali in Italia e in Europa;

  • analisi demografica del mercato autocaravan nuovo e usato;

  • il turismo in libertà da e verso i principali Paesi europei;

  • il turismo in libertà nelle Regioni italiane;

  • analisi della rete turistico-ricettiva in Italia;

  • aree di sosta attrezzata: requisiti fondamentali;

*

Sono 3 milioni gli italiani che scelgono il camper per le loro vacanze e 2,7 gli stranieri che visitano l’Italia in camper, caravan o tenda.

*

Per scaricare il rapporto completo, clicca QUI

Consulenza & Libere Professioni

LA PIÙ COMPLETA INDAGINE SU CONSUMI E DISTRIBUZIONE IN ITALIA. Scarica il documento integrale

coop

E’ stata presentata l’edizione 2015 del  “Rapporto Coop” redatto dall’Ufficio Studi di Ancc-Coop (Associazione Nazionale Cooperative di Consumatori) con la collaborazione scientifica di Ref. Ricerche, il supporto d’analisi di Nielsen e i contributi originali di GFK, Demos, Doxa e Ufficio Studi Mediobanca.

______________________________________________________

Il Rapporto fotografa la situazione dell’Italia e degli italiani, le macro e micro differenze fra i diversi territori del nostro Paese e il confronto con quanto accade negli altri grandi Paesi europei.

______________________________________________________

In particolare sono analizzate le traiettorie della ripresa e i lasciti della crisi, i mutamenti delle famiglie e i cambiamenti nei comportamenti di spesa.

______________________________________________________

Per scaricare il rapporto completo, clicca QUI

Consulenza & Libere Professioni

ECCO DOVE FARE LA SPESA. Leggi l’indagine di AltroConsumo

copertina super

La rivista Altro Consumo, ha pubblicato l’annuale classifica dei punti vendita alimentari più convenienti in Italia.

**************************************************

Sono oltre un milione i prezzi rilevati, in un’inchiesta che ha coinvolto 885 punti vendita di 68 città italiane.

***************************

****************************

La superconvenienza è di casa in Toscana, dove fare una spesa comprando prodotti di marca costa 6.039 euro all’anno (a fronte dei 6.636 euro della Valle d’Aosta, la nostra regione più cara).

**************************************************

Seguono a ruota il Veneto, il Piemonte, la Puglia, l’Umbria e la Liguria.

paginA 2 MAPPA

Sostanzialmente la situazione rimane invariata rispetto allo scorso anno, fatta eccezione per la Liguria, che da “più cara della media”, quest’anno sembra essere diventata più economica.

**************************************************

**************************************************

Va male in grandi regioni come Lazio, Sicilia, Sardegna ed Emilia Romagna, ma anche Marche, Molise, Basilicata e Abruzzo.

 **************************************************

In generale, il Sud, dove c’è meno concorrenza, non sembra messo bene.

**************************************************

Sui prodotti di marca la catena più conveniente è Emisfero, una catena di ipermercati diffusa soprattutto nelle regioni nordorientali.

CLASSIFICA

Subito dopo due insegne di grandi dimensioni: gli ipermercati Galassia e Familia Superstore.

********************

Anche l’insegna Esselunga vanta una buona posizione nella classifica, mentre, a sorpresa, dopo quattro anni da vincente come catena più economica della nostra indagine, U2 Supermercato perde la palma d’oro e scivola in quarta posizione, accanto ad Auchan e Bennet.

 **************************************************

Se scegli la marca dell’insegna: Iper

**************************************************

Se si sceglie invece di acquistare prodotti a marchio commerciale (ovvero quei prodotti che richiamano all’insegna della catena), il risparmio sulla spesa finale cresce ulteriormente, arrivando anche al 30%, pari a 1.800 euro in un anno.

**************************************************

In questo caso la catena più conveniente in cui fare la spesa è Iper, i cui prodotti costano ben il 43% in meno degli stessi prodotti di marca.

**************************************

Se vuoi il più economico: Eurospin

**************************************************

Se invece sei intenzionato a fare la spesa più economica possibile, senza badare minimamente al marchio, la scelta migliore sono gli hard discount.

**************************************************

Per ognuna delle categorie dei nostri prodotti abbiamo comprato anche quelli dal prezzo più basso presenti sullo scaffale, per vedere qual è la catena più conveniente.

Eurospin è in testa e anche quest’anno si aggiudica il titolo di catena più economica in assoluto.

 **************************************************

A seguire LD MarketD-Più DiscountPenny MarketLidlMd DiscountIn’s MercatoPrix Quality.

****************************

La catena che ne esce peggio è Crai, addirittura più cara del 74%.

**************************************************

************************************************** 

Le cifre che si possono risparmiare in questo caso diventano molto alte e possono fare una bella differenza sul bilancio familiare.

 **************************************************

Chi abbandona i prodotti di marca di iper e supermercati per quelli più economici del discount risparmia in media il 51%, cioè 3.100 euro, con punte che arrivano a 3.500 euro ad Aosta e Trieste, dove la spesa di marca è cara in quasi tutti i punti vendita visitati.

**************************************************

Ecco il link all’inchiesta di Altro Consumo

Consulenza & Libere Professioni

LO SCENARIO DELLE STARTUP IN ITALIA. Scarica la guida pubblicata da Economy Up

Ecosistema

Anche i brand della new economy devono poter contare su di un’infrastruttura che li aiuti ad affermarsi con successo sul panorama nazionale e internazionale.

Scarica QUI la guida pubblicata da Economy Up.

I contenuti:

cover
point come si compone l’ecosistema delle startup italiane?
point perché è fondamentale la qualità dei servizi rispetto ai nuovi orizzonti digitali (performance, user experience, sicurezza)?
point dove andare a costruire le nuove opportunità di relazione e di sviluppo (video, e-commerce, cloud, app e gamification)?
point quali sono gli errori da evitare?
point cosa deve caratterizzare un’infrastruttura di supporto al business di una startup?
Consulenza & Libere Professioni

QUANTE SONO LE IMPRESE GESTITE DAGLI IMMIGRATI IN ITALIA ? Scarica l’indagine pubblicata dalla Cgia di Mestre

copertina strnIERI

Il numero di imprese gestite da stranieri in Italia è in costante crescita.

La CGIA di Mestre ha pubblicato gli ultimi dati relativi al 2014.

Tra il 2013 e il 2014, le imprese di immigrati sono cresciute di un altro 4,1 per cento, raggiungendo in valore assoluto le 733.500 unità.

In testa alla classifica per provenienza abbiamo il Marocco (74.520), con una quota appena superiore al 10 per cento del totale.

Seguita dalla Romania (70.104).

In questo periodo di tempo, la crescita maggiore si è avuto da parte dei cittadini del Bangladesh (+19 per cento), specializzati soprattutto nella ristorazione: molti locali di cucina indiana, in realtà, sono gestito da loro.

Nonostante si trovino solo al terzo posto in termini assoluti, la comunità che sta crescendo più di tutti è quella cinese.

E lo fa in modo costante: dal 2009, quando l’economia italiana è cominciata a entrare in recessione, le imprese di immigrati provenienti dalla Cina è aumentata del 39,2 per cento, contro una media relativa a imprese straniere del 22,5 per cento.

E di cosa si occupano?

Innanzi tutto di commercio, con un buon numero di imprese concentrate tra i venditori ambulanti, poi di manifatturiero (tessile-abbigliamento e calzature) e ristorazione-alberghi e bar.

Ancora contenuta, ma con un trend di crescita molto importante, i servizi alla persone (parrucchieri, estetiste e centri massaggi): il numero totale è di poco superiore alle 4.100 unità, ma tra il 2013 ed il 2014 l’aumento è stato fortissimo: +22,4 per cento.

Su oltre 265.800 cinesi residenti in Italia, ben 69.401 guidano un’attività economica.

Per scaricare l’indagine completa della CGIA di Mestre, clicca QUI

Consulenza & Libere Professioni

VUOI AVERE TUTTE LE INFORMAZIONI SULLA SCUOLA DEI TUOI FIGLI? Ecco il nuovo portale del Ministero della Pubblica Istruzione

copertina

Da lunedì 10 agosto 2015 sul sito del Ministero dell’Istruzione è possibile verificare le condizioni di tutti gli edifici scolastici attivi in Italia, grazie a una sezione dedicata che si chiama “Scuole in chiaro“.

edilizia

Il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, presentando venerdì l’Anagrafe dell’edilizia scolastica aveva detto che si tratta di una «operazione di trasparenza» che permetterà alle «famiglie di vedere come è fatta la scuola che scelgono per i loro figli».

Ecco il link di Scuole in Chiaro.

Consulenza & Libere Professioni