LA CRISI DI COPPIA ARRIVA AL 16° ANNO DI MATRIMONIO. Scarica il report dell’Istat.

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istat copertina

L’Istat ha pubblicato il nuovo Report con i dati relativi a matrimoni, separazioni e divorzi in Italia.

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Nel 2014 sono stati celebrati in Italia 189.765 matrimoni, circa 4.300 in meno rispetto all’anno precedente.

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numero matrimoni e divorzi

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A diminuire sono soprattutto le prime nozze tra sposi di cittadinanza italiana: 142.754 celebrazioni nel 2014.

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Cresce la presenza dei matrimoni dove almeno uno degli sposi è straniero.

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matrimoni con sposo straniero

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Al primo matrimonio si arriva sempre più “maturi“: gli sposi hanno in media 34 anni e le spose 31.

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Per quanto riguarda l’instabilità coniugale, i dati del 2013 e del 2014 rivelano che è in atto una fase di “assestamento“.

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Nel 2014 le separazioni sono state 89.303 e i divorzi 52.335.

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In media ci si separa dopo 16 anni di matrimonio, ma i matrimoni più recenti durano sempre meno.

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Per quanto concerne gli alimenti al coniuge, i numeri sono ben diversi da quello che si può immaginare.

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alimenti

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Per scaricare il report dell’Istat, clicca QUI

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Commercio & Grande Distribuzione Organizzata I dati Socio-Demografici della popolazione italiana

TUTTI I NUMERI DEL SISTEMA SANITARIO ITALIANO. Scarica il report pubblicato da Ambrosetti (284 pagine)

sanità

La società di consulenza Ambrosetti ha pubblicato il Rapporto Meridiano Sanità.

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I temi principali dell’edizione 2015 sono stati:

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  • Il contesto della Sanità: una fotografia delle dinamiche evolutive a livello europeo.

  • Meridiano Sanità Index: una valutazione multi-dimensionale delle performance del sistema sanitario a livello europeo ed un approfondimento delle differenze tra le Regioni italiane.

  • La prevenzione delle patologie ad alto impatto sanitario ed economico.

  • L’innovazione farmaceutica: sistemi di valutazione e di accesso in Europa e in Italia.

  • Nuovi approcci per finanziare i programmi di prevenzione: il caso degli Social Impact Bond in Israele.

  • L’agenda della sanità in Italia e le proposte di Meridiano Sanità.

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Per scaricare il report di Abrosetti, clicca QUI

Sanità e Farmaceutico

TUTTI I NUMERI DEL SALENTO. Scarica il report pubblicato dalla Provincia di Lecce

lecce

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E’ stato pubblicato in questi giorni il “Rapporto 2015 sul Benessere Equo e Sostenibile nella provincia di Lecce“.

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Nel documento le condizioni di benessere della provincia sono state analizzate attraverso il calcolo di 82 indicatori, riferiti a 11 diverse dimensioni:

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salute, istruzione e formazione, lavoro e conciliazione dei tempi di vita, benessere economico, relazioni sociali, politica e istituzioni, sicurezza, paesaggio e patrimonio culturale, ambiente, ricerca e innovazione e, infine, qualità dei servizi.

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La comparazione con il livello regionale e nazionale ha consentito di tracciare, dimensione per dimensione, il profilo di Bes del territorio.

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La pubblicazione è stata realizzata in stretta collaborazione tra ISTAT, UPI – Unione delle Province Italiane, CUSPI – Coordinamento degli Uffici di Statistica delle Province Italiane e Provincia di Lecce – Ufficio di Statistica.
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Il progetto nasce e si sviluppa in continuità con l’iniziativa nazionale dell’ISTAT e del CNEL finalizzata al cosiddetto “superamento del PIL“, ossia a definire misure statistiche in grado di valutare il progresso considerando non solo i parametri economici, ma anche le dimensioni sociali ed ambientali del benessere, la diseguaglianza e la sostenibilità.

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Per scaricare il report, clicca QUI

I dati Socio-Demografici della popolazione italiana

SENTENZA DELLA CORTE DI CASSAZIONE: il consulente può offrire gratis i suoi servizi professionali ad amici e parenti. Leggi il documento

corte

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Il Fisco non può inventare compensi e redditi inesistenti.

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Il contribuente può legittimamente prestare servizi professionali a parenti ed amici senza chiedere di essere pagato.

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È questo, in sintesi, quanto stabilito dalla Cassazione, con la sentenza 21972/2015, depositata il 28 ottobre, che ha respinto il ricorso presentato dall’ufficio contro la sentenza della Commissione Tributaria Campania, n. 92/29/2008, depositata il 7 maggio.

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L’ufficio, nel 2005, aveva emesso un accertamento relativo al 2001, chiedendo imposte, sanzioni e interessi, in quanto un professionista, esercente l’attività di consulente fiscale, non aveva emesso fatture a 72 clienti per prestazioni che aveva effettuato gratuitamente.

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Per l’ufficio, invece, era impossibile che il professionista effettuasse le prestazioni senza chiedere alcun compenso.

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La Corte di Cassazione ribalta la sentenza.

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Secondo la Corte “…è da ritenere plausibile la gratuità dell’opera svolta dal professionista, in considerazione dei rapporti di clientela e di amicizia con gli stessi clienti.

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Il 70% di tali soggetti risultano soci di società di persone, la cui contabilità è affidata alle cure del contribuente, per cui ogni eventuale compenso rientra in quello corrisposto dalla società di appartenenza.

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L’attività svolta in loro favore riguardava soltanto l’invio telematico delle dichiarazioni dei redditi ed era finalizzata all’incremento della clientela, cosicché la semplicità della prestazione in sé rende verosimile l’assunto del contribuente circa la sua gratuità…”.

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Per scaricare la sentenza, clicca QUI

Consulenza & Libere Professioni

L’IMPATTO DEL DIGITALE SUL GIORNALISMO ITALIANO. Scarica la ricerca pubblicata da Burson Marsteller

copertina news

Burson-Marsteller e Human Highway hanno pubblicato Newsruption.

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Questo rapporto analizza il cambiamento prodotto dal digitale nel modo d’informarsi degli italiani e l’emergere di un nuovo modello di consumo dell’attualità guidato da una nuova dinamica di produzione, distribuzione e interazione con le notizie.

copertina il declino
La condivisione online dell’informazione è entrata a far parte della quotidianità degli italiani.

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Si assiste a una media di 30 milioni di condivisioni mensili che si sviluppano a partire dai 100mila articoli di attualità prodotti dalle 100 principali testate d’informazione online.

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E il 55% delle condivisioni sui social network è relativo ad articoli pubblicati sui siti web dei quotidiani cartacei, a fronte di un crollo nel consumo dell’informazione su carta.

calo copie cartacee.
Il risultato più evidente dell’indagine è che gli italiani oggi scelgono prevalentemente il web e le app per informarsi, anche se a generare la domanda di informazione è poco meno della metà  popolazione connessa a internet.

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Il 17,6% legge abitualmente i quotidiani in formato cartaceo, ma chi ha fatto esperienza di lettura dell’informazione di attualità sia su carta che online mostra una decisa preferenza (75%) per i prodotti digitali rispetto alla carta (16,2%).

la fonte di informaizone in caso di evento

Il ruolo dominante è però ancora quello della TV: quasi metà delle persone ricorda di avervi appreso una notizia rilevante.
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Ma Facebook ha un tasso di crescita impressionante

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alla domanda quale fonte.

Da solo, Facebook ha raggiunto una capacità informativa – in termini di utenti raggiunti –quasi pari a quella di tutto il sistema italiano dei quotidiani online e copre il 96% delle condivisioni degli articoli di attualità,copertina la condivisione sui sociallasciando pochissimo spazio a Twitter e qualche punto decimale a Google+ (in calo) e a LinkedIn (in crescita).

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Ecco la presenza social delle principali testate giornalistiche italiane.

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FanPage è un punto di riferimento per tutti gli addetti ai lavori.

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tabella social e quotidiani

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Per scaricare il rapporto di Burson Marsteller e Human Highway, clicca QUI

Editoria & Giornalismo

ECCO IL PROGETTO DEL GOVERNO PER LA SCUOLA DIGITALE. Scarica il documento (140 pagine)

scuola digitale

Digitalizzare la scuola italiana.

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La scuola 2.0 è l’obiettivo del “Piano nazionale della Scuola digitale” promosso dal Governo attraverso collegamenti internet di banda ultra larga.

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fibra iltra larga

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L’intento è quello di arrivare entro il 2020 all'”innovazione del processo educativo”, basato “sull’interazione costante” degli studenti, attivando così un processo di trasformazione culturale.

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Il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, annuncia che sono già state stanziate risorse per “un miliardo di euro, grazie a fondi della Buona scuola e del Pon”.
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Del miliardo a disposizione, ha sottolineato Giannini, “600 milioni saranno investiti per la parte infrastrutturale, 400 per la parte software, cioè sviluppare competenze, monitorare lo stato dell’arte, formare l’intera comunità scolastica dagli insegnanti al personale amministrativo”.

cablaggio di tutte le scuole

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Si tratta di risorse “per le scuole, non per le imprese“, che “potranno essere partner di questo processo”.
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Si evidenziano quattro gli ambiti di lavoro:

– strumenti,

– competenze e contenuti,

– formazione,

– accompagnamento delle scuole

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per un totale di 35 azioni.

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Tra queste:

– la fibra e banda ultra larga alla porta di ogni scuola,

– il cablaggio interno di tutti gli spazi delle scuole,

– ambienti digitali per la didattica,

– il registro elettronico

– il pensiero computazionale per tutte le scuole primarie,

– risorse per pagare il canone di connettività,

– la formazione in servizio per tutto il personale,

– una strategia nazionale per l’apprendimento pratico e i laboratori,

– un quadro comune per le competenze digitali degli studenti,

– un responsabile per il digitale per ogni istituto (“animatore digitale“).

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Per scaricare il Piano Nazionale della Scuola Digitale, clicca QUI

Scuola

LA GREEN ECONOMY PRODUCE RICCHEZZA E POSTI DI LAVORO. Ecco il rapporto pubblicato da Symbola e Unioncamere

copertina green economy

La Green Economy in Italia è ormai un’occasione colta, più che un dover essere.

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Lo dicono i numeri.

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eco efficienza

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Quelli di GreenItaly 2015, il 6° rapporto di Fondazione Symbola e Unioncamere, promosso in collaborazione con il Conai, che misura e pesa la forza della green economy nazionale.

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Un’impresa su quattro dall’inizio della crisi ha scommesso su innovazione, ricerca, design, qualità e bellezza.

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Sono infatti 372.000 le aziende italiane (ossia il 24,5% del totale) dell’industria e dei servizi che dal 2008 hanno investito, o lo faranno quest’anno, in tecnologie green per ridurre l’impatto ambientale, risparmiare energia e contenere le emissioni di CO2.

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L’orientamento green si conferma un fattore strategico per il made in Italy.

Ala nostra green economy si devono 102,497 miliardi di valore aggiunto – pari al 10,3% dell’economia nazionale – e 2milioni 942mila green jobs, ossia occupati che applicano competenze ‘verdi’.

valore aggiunto

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Una cifra che corrisponde al 13,2% dell’occupazione complessiva nazionale ed è destinata a salire ancora entro dicembre.

green jobs

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Dalla green Italy infatti arriveranno quest’anno 294.200 assunzioni legate a competenze green: ben il 59% della domanda di lavoro.

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Per scaricare il report di Symbola, clicca QUI

Consulenza & Libere Professioni

TUTTI I NUMERI DEL MERCATO ICT IN ITALIA. Scarica il rapporto Assintel pubblicato oggi (321 pagine)

COPERTINA ASSINTEL

Assintel, l’associazione nazionale delle imprese ICT di Confcommercio, ha pubblicato il suo annuale rapporto sul mercato dell’ICT in Italia.

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Il panel della ricerca assintel

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 Il mercato IT nel 2015 finalmente è tornato a crescere del +1,7%.

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Parlando di fatturati, il mercato IT nel 2015 vale 24.701 milioni di Euro.

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Il mercato italiano dell'It

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La ripresa è per buona parte merito del Software (+2,7%), mentre risalgono la china ma restano lievemente negativi l’Hardware –0,8% e i Servizi IT -1%.

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Continua la crescita della Digital Economy: le applicazioni di Digital Marketing segnano un +31%, il Cloud cresce del 20%, Internet of Things +16,7%, Business Intelligence, Analytics e Big Data +7,3%.

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La spesa IT cresce oltre il 3% nelle medie e grandi imprese, soprattutto Banche (+3,7), Assicurazioni (+3,4%), Utility (4,3%), TLC (+3,5%).

 .Dinamiche della spesa It per segmenti in Italia

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Ancora al palo il Consumer (-1,1%) e i mercati legati alla Pubblica Amministrazione (sotto il -2%).

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I mercati stanno navigando verso la trasformazione digitale e le aziende dell’Information Technology italiana si stanno attrezzando per accompagnarli.

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Oltre la metà di loro sono vicine o hanno superato il “punto di non ritorno”, che fa da contrappunto alla ripresa degli investimenti in nuovi progetti di innovazione delle grandi imprese, il vero motore dell’industry IT.

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In questo modo il mercato nel 2015 riparte con un +1,7%, rimettendo in moto l’ecosistema digitale.

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Ecco le priorità di investimento delle grandi imprese per i prossimi 12 mesi:

Priorità di inveastimento nei prossimi 12 mesi

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Per scaricare il rapporto di Asssintel, clicca QUI

ICT - Information & Communication Technology

IN QUALI NAZIONI È PIÙ FACILE APRIRE UN’IMPRESA ? Scarica il rapporto della Banca Mondiale e scopri la posizione dell’Italia.

copertina doing

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La Banca Mondiale ha pubblicato in questi giorni il rapporto “Doing Business 2016”.

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Lo studio e la relativa graduatoria misurano sinteticamente i progressi compiuti dai singoli Paesi mondiali su 10 versanti.

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Eccoli, con tra parentesi la posizione ottenuta quest’anno dall’Italia:

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1) far partire un’azienda (50),

2) richiedere i permessi di costruzione (86),

3) ottenere l’elettricità (59),

4) registrare un atto di proprietà (24),

5) ottenere finanziamenti (97),

6) proteggere gli azionisti di minoranza (36),

7) pagare le tasse (137),

8) far applicare i contratti (111),

9) commerciare attraverso le frontiere (1),

10) risoluzione delle insolvenze (23).

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L’Italia ha avuto un netto miglioramento nella classifica generale.

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Il nostro paese sale di ben 11 posizioni rispetto allo scorso anno, collocandosi al 45° posto.

classifica doing

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Si tratta del miglioramento più sensibile tra i grandi Paesi di Eurolandia sui quali resta comunque ancora un evidente gap da colmare.

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La graduatoria anche quest’anno è guidata da Singapore e Nuova Zelanda.

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Il rapporto della Banca Mondiale attribuisce il netto miglioramento dell’Italia a due riforme varate dal Governo.

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La prima è la riforma della Giustizia Civile con «l’Italia che ha reso più facile rispettare i contratti introducendo la notifica telematica obbligatoria degli atti, semplificando le regole del processo telematico e automatizzando il processo dell’esecuzione».

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La seconda riforma-chiave è il Jobs act.

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Nell’ambito dei Paesi del G7 l’Italia è ancora il paese più basso in classifica: il meglio piazzato è il Regno Unito (6° posto), seguito dagli Usa (7°), dal Canada (14mo), dalla Germania (15ma) dalla Francia (27ma) e dal Giappone (34mo).

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Per scaricare il rapporto Doing Business, clicca QUI

Start Up & Creazione di Impresa

SCOPRI QUANTO GUADAGNANO LE PROFESSIONI DEL WEB IN ITALIA.

ICT

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In conclusione dell’evento SMAU 2015, JobPricing pubblica uno studio che riporta lo scenario retributivo nel settore dell’IT, del Web e del Hi-Tech.

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I dati retributivi relativi alle principali professionalità coinvolte nel settore sono stati considerati al lordo (con riferimento alla RAL – Retribuzione Annua Lorda, pertanto senza la componente variabile).

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Per scaricare il report di Jobpricing, clicca QUI

ICT - Information & Communication Technology Social Media, Web Marketing & E-Commerce