“Il mondo dell’informazione è soggetto ad una radicale trasformazione, che sta rapidamente coinvolgendo forme di consumo, modelli di business, modalità di generazione, composizione e offerta del prodotto informativo, fino ad arrivare alla natura stessa della professione giornalistica.
Con la presente Indagine, l’Autorità Garante delle Comunicazioni ha svolto un’analisi approfondita del sistema informativo italiano, analizzando ogni componente del sistema nazionale, investigandone direzione e velocità di cambiamento, anche in funzione dello scenario tecnologico e di mercato.
Tre, in generale, i temi analizzati:
– professione giornalistica,
– caratteristiche economiche dell’offerta
– peculiarità della domanda di informazione.
L’attenzione focalizzata sull’offerta ha riguardato dapprima il lato dei giornalistipoi quello degli editori.
Gli ambiti economici di riferimento sono stati debitamente circoscritti, sia in riferimento a quelli classici (editoria e radiotelevisione), sia a quelli emergenti (informazione online), in modo da delineare chiaramente il quadro complessivo degli operatori di informazione esistenti e le tipologie di informazioni veicolate.
Infine, è stato approfondito il tema delle modalità di finanziamento delle imprese attraverso un’analisi comparata delle risorse economiche e dei trend dei ricavi (afferenti ai comparti classici editoriale e radiotelevisivo e al nuovo settore dell’informazione online).
Si è voluto comprendere i prevalenti modelli di business, le loro caratteristiche e l’impatto del web sull’industria editoriale e radiotelevisiva tradizionale.”
Si presenta come una guida illustrata interattiva su come le persone ascoltano la musica nelle diverse città del mondo.
La mappa mostra circa 1.000 playlist di città specifiche che riflettono i gusti musicali di ogni singola area, basati sulla musica “distintiva” di ogni area.
Si aggiorna automaticamente ogni due settimane.
Ogni aggiornamento include l’analisi di circa 20 miliardi di canzoniascoltate dagli utenti di Spotify.
In estrema sintesi: il “mondo” ama l’Hip Hop: è il genere più in evidenza nelle playlist, indipendentemente dal luogo geografico o dalla lingua.
Poi segue la musica locale, come è giusto che sia.
Gli artisti locali sono molto più popolari nelle aree in cui vivono e vale per tutti i generi musicali.
Qual è la soddisfazione dei lavoratori italiani sullo stipendio?
Quale il pacchetto retributivo che rende più felici?
Jobpricingha pubblicato il SALARY SATISFACTION REPORT 2015.
Lo stipendio è uno degli elementi principali di soddisfazione nel lavoro (seppur non sia l’unico).
La gratificazione del lavoratore rispetto alla propria remunerazione è influenzata infatti da diverse dinamiche, alcune strettamente legate alla composizione del pacchetto retributivo, altre intangibili e non direttamente connesse a quest’ultimo.
L’obiettivo di questa indagine è volto a misurare quanto i lavoratori dipendenti italiani sono soddisfatti della loro retribuzione e quali sono i principali fattori che possono impattare su questa opinione.
Per scaricare l’indagine di JobPricing, clicca QUI
L’Ufficio legale-legislativo di Federalberghi ha pubblicato una interessante guida agli incentivi fiscali per le ristrutturazioni degli esercizi ricettivi.
Tra i temi trattati:
– il credito d’imposta per la digitalizzazione;
– la ‘Nuova Sabatini’;
– le agevolazioni fiscali sul risparmio energetico.
È questo uno dei principali contenuti del nuovo numero di Turismo d’Italia, la rivista dell’ospitalità di Federalberghi.
La guida si trova a pagina 27 del documento che puoi scaricare QUI
In questi ultimi mesi sono nate molte attività di Home Restaurant.
Privati cittadini mettono a disposizione la propria casa e cucinano pranzi e cene per ospiti paganti.
Bene, il Ministero dello Sviluppo Economico precisa che:
“…L’attività in discorso, ad avviso della scrivente, anche se esercitata solo in alcuni
giorni dedicati e tenuto conto che i soggetti che usufruiscono delle prestazioni sono in
numero limitato, non può che essere classificata come un’attività di somministrazione di alimenti e bevande, in quanto anche se i prodotti vengono preparati e serviti in locali privati coincidenti con il domicilio del cuoco, essi rappresentano comunque locali attrezzati aperti alla clientela.
Infatti, la fornitura di dette prestazioni comporta il pagamento di un corrispettivo e, quindi, anche con l’innovativa modalità, l’attività in discorso si esplica quale attività economica in senso proprio…
Ciò significa che, previo possesso dei requisiti di onorabilità nonché professionali di cui all’articolo 71 del decreto legislativo 26 marzo 2010, n. 59 e s.m.i., detti soggetti sono tenuti a presentare la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio di Attività)
o a richiedere l’autorizzazione, ove trattasi di attività svolte in zone tutelate…..”
Per scaricare la nota del Ministero dello Sviluppo Economico, clicca QUI
ManpowerGroup ha tracciato una classifica delle aree aziendali che nei prossimi anni faranno incetta di nuove assunzioni nel turismo.
Il report si chiama “WORK IN TOURISM. Future Jobs Trend in Tourism.”
E’ stato coinvolto un campione di 700 aziende (400 italiane e 300 estere).
In Italia, il 54 per cento dei neoassunti finiranno nella produzione con una prevalenza nei ruoli di cucina, sala e accoglienza, oltre che di logistica.
L’11 per cento di chi cerca lavoro nel turismo potrebbe invece trovare terreno fertile nel settore del Marketing & Comunicazione, seguito dall’area commerciale sia tradizionale che online.
Guardando oltre i confini nazionali, all’estero è proprio l’area commerciale a trattenere il 32 per cento delle nuove assunzioni, soprattutto per quanto riguarda l’area venditacon i canali online e offline.
A seguire si cercano figure in comunicazione e marketing, nel settore dell’accoglienza al front office e nell’amministrazione in area IT.
Il 23 giugno 2015 Instagram ha introdotto l’opzione di ricerca Places Search che consentirà di trovare le foto in base alla località.
La nuova opzione “Search”, consentirà di ricercare Persone, Luoghi e Tags in un’unica casella di ricerca.
Questo il comunicato al momento di scaricare la nuova versione di Instagram.
Il social network dedicato alla fotografia sembra sempre di più specializzarsi puntando su una identità editoriale.
Dopo aver potenziato l’accesso al social da Desktop e aver introdotto le emoji nelle didascalie e negli hastag la direzione sembra sempre di più quella di rendere il social uno strumento di navigazione fra le notizie-fotografiche.
Instagram 7.0 è già disponibile sugli app store di Apple e Android.
Il 40% dell’olio extra vergine di oliva italiano è qualitativamente superiore rispetto al resto della produzione nazionale.
Non significa solo qualità organolettica, ma soprattutto frutto di una filiera che, in tutti i suoi passaggi – dalla terra, alla molitura, alla distribuzione – riserva le giuste attenzioni verso l’ambiente, il capitale umano, la gestione delle risorse e dei rifiuti, che riduce i fitofarmaci, adotta certificazioni, rispetta i parametri di qualità salutistica.
Lo dice il primo PIQ – Prodotto interno qualità sulla filiera oleicola, realizzato da Fondazione Symbola e CREA in collaborazione con Coldiretti e Unaprol.
Per misurare la qualità della filiera, Symbola e CREA hanno messo insieme 102 indicatori che rappresentano il più completo set informativo sulle diverse fasi produttive dell’olio.
Alcuni dimostrando tendenze positive – come il contenimento dei costi di consumo dell’acqua, la certificazione biologica, la quota di olio recuperato sul totale distribuito – che vengono soppesati con segnali d’allarme quando nella filiera qualcosa non torna.
Attualmente si osserva dunque una polarizzazione del marcato: da una parte troviamo le imprese che scelgono la qualità, e fanno crescere il valore del loro prodotto; dall’altra ci sono quelle che, in difficoltà, tagliano sulla qualità puntando alla quantità.
Che differenza passa allora tra una bottiglia d’olio extravergine di oliva da 3 euro e una da 9?
La diversità sta nel sapore, ovviamente, e anche in parametri importanti come i polifenoli, lo squalene, il rapporto acido oleico/linoleico sui quali i diversi olii hanno valori che possono essere variare anche molto.