L’Institute for Economics & Peace ha pubblicato il nuovo rapporto Global Peace Index 2015.
In questa ricerca viene misurato il livello di violenza di 162 paesi sulla base di 23 valori(dal numero di omicidi all’attività terroristica, dall’instabilità politica alla spesa militare).
Al primo posto di questa speciale classifica, l’Islanda.
Sul podio Danimarca e Austria.
L’Italiafigura al 36esimo posto.
Ma alle nazioni più pacifiche si contrappongono le più violente.
Nella graduatoria domina la Siria, che sino al 2008 figurava all’88esimo posto delle più pacifiche.
A seguire Afghanistan, Iraq e numerosi Paesi del Centro Africa, afflitti da instabilità politica e conflitti.
“Il servizio Cerco Alloggio Puglia è realizzato dalla Cooperativa Apulia Student Service Soc. Coop. r.l. in collaborazione con l’Agenzia per il Diritto allo Studio Universitario Puglia.
Nel 2013, è stato sperimentato nella città di Lecce come progetto vincitore del bando “Principi Attivi 2012” finanziato dalla Regione Puglia.
Il portale www.cercoalloggio.com incentiva il contatto diretto tra proprietari privati di case di qualità e gli studenti universitari e trasfertisti in ricerca di un alloggio.
L’annuncio prima di essere reso pubblico, viene certificato dallo staff locale tramite un sopralluogo presso l’immobile.
Gli studenti o i trasfertisti, dopo essersi registrati gratuitamente, possono visionare online i posti letto e contattare direttamente il proprietario tramite mail o numero telefonico.
Invece, i proprietari degli appartamenti pagano 10 euro per ogni posto letto inserito nell’annuncio, come abbonamento annuale al servizio.
Infine, gli utenti possono contattare gli staff locali delle tre città pugliesi e incontrarsi presso gli sportelli informativi per ottenere maggiori informazioni sul servizio, assistenza nell’utilizzo del portale e indicazioni sulla stipula di contratti regolari”
“Il mondo dell’informazione è soggetto ad una radicale trasformazione, che sta rapidamente coinvolgendo forme di consumo, modelli di business, modalità di generazione, composizione e offerta del prodotto informativo, fino ad arrivare alla natura stessa della professione giornalistica.
Con la presente Indagine, l’Autorità Garante delle Comunicazioni ha svolto un’analisi approfondita del sistema informativo italiano, analizzando ogni componente del sistema nazionale, investigandone direzione e velocità di cambiamento, anche in funzione dello scenario tecnologico e di mercato.
Tre, in generale, i temi analizzati:
– professione giornalistica,
– caratteristiche economiche dell’offerta
– peculiarità della domanda di informazione.
L’attenzione focalizzata sull’offerta ha riguardato dapprima il lato dei giornalistipoi quello degli editori.
Gli ambiti economici di riferimento sono stati debitamente circoscritti, sia in riferimento a quelli classici (editoria e radiotelevisione), sia a quelli emergenti (informazione online), in modo da delineare chiaramente il quadro complessivo degli operatori di informazione esistenti e le tipologie di informazioni veicolate.
Infine, è stato approfondito il tema delle modalità di finanziamento delle imprese attraverso un’analisi comparata delle risorse economiche e dei trend dei ricavi (afferenti ai comparti classici editoriale e radiotelevisivo e al nuovo settore dell’informazione online).
Si è voluto comprendere i prevalenti modelli di business, le loro caratteristiche e l’impatto del web sull’industria editoriale e radiotelevisiva tradizionale.”
Si presenta come una guida illustrata interattiva su come le persone ascoltano la musica nelle diverse città del mondo.
La mappa mostra circa 1.000 playlist di città specifiche che riflettono i gusti musicali di ogni singola area, basati sulla musica “distintiva” di ogni area.
Si aggiorna automaticamente ogni due settimane.
Ogni aggiornamento include l’analisi di circa 20 miliardi di canzoniascoltate dagli utenti di Spotify.
In estrema sintesi: il “mondo” ama l’Hip Hop: è il genere più in evidenza nelle playlist, indipendentemente dal luogo geografico o dalla lingua.
Poi segue la musica locale, come è giusto che sia.
Gli artisti locali sono molto più popolari nelle aree in cui vivono e vale per tutti i generi musicali.
Qual è la soddisfazione dei lavoratori italiani sullo stipendio?
Quale il pacchetto retributivo che rende più felici?
Jobpricingha pubblicato il SALARY SATISFACTION REPORT 2015.
Lo stipendio è uno degli elementi principali di soddisfazione nel lavoro (seppur non sia l’unico).
La gratificazione del lavoratore rispetto alla propria remunerazione è influenzata infatti da diverse dinamiche, alcune strettamente legate alla composizione del pacchetto retributivo, altre intangibili e non direttamente connesse a quest’ultimo.
L’obiettivo di questa indagine è volto a misurare quanto i lavoratori dipendenti italiani sono soddisfatti della loro retribuzione e quali sono i principali fattori che possono impattare su questa opinione.
Per scaricare l’indagine di JobPricing, clicca QUI
L’Ufficio legale-legislativo di Federalberghi ha pubblicato una interessante guida agli incentivi fiscali per le ristrutturazioni degli esercizi ricettivi.
Tra i temi trattati:
– il credito d’imposta per la digitalizzazione;
– la ‘Nuova Sabatini’;
– le agevolazioni fiscali sul risparmio energetico.
È questo uno dei principali contenuti del nuovo numero di Turismo d’Italia, la rivista dell’ospitalità di Federalberghi.
La guida si trova a pagina 27 del documento che puoi scaricare QUI
In questi ultimi mesi sono nate molte attività di Home Restaurant.
Privati cittadini mettono a disposizione la propria casa e cucinano pranzi e cene per ospiti paganti.
Bene, il Ministero dello Sviluppo Economico precisa che:
“…L’attività in discorso, ad avviso della scrivente, anche se esercitata solo in alcuni
giorni dedicati e tenuto conto che i soggetti che usufruiscono delle prestazioni sono in
numero limitato, non può che essere classificata come un’attività di somministrazione di alimenti e bevande, in quanto anche se i prodotti vengono preparati e serviti in locali privati coincidenti con il domicilio del cuoco, essi rappresentano comunque locali attrezzati aperti alla clientela.
Infatti, la fornitura di dette prestazioni comporta il pagamento di un corrispettivo e, quindi, anche con l’innovativa modalità, l’attività in discorso si esplica quale attività economica in senso proprio…
Ciò significa che, previo possesso dei requisiti di onorabilità nonché professionali di cui all’articolo 71 del decreto legislativo 26 marzo 2010, n. 59 e s.m.i., detti soggetti sono tenuti a presentare la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio di Attività)
o a richiedere l’autorizzazione, ove trattasi di attività svolte in zone tutelate…..”
Per scaricare la nota del Ministero dello Sviluppo Economico, clicca QUI