LO SCENARIO DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE NELL’UNIONE EUROPEA Scarica il rapporto di 99 pagine

pmi

 

 

“….La Commissione europea il 26 novembre ha pubblicato l’Annual Report on European SMEs per il 2012/2013. 

Il rapporto fornisce una visione d’insieme dell’attuale stato delle PMI in Europa, la loro struttura e il loro contributo all’occupazione e alla ricchezza dell’Unione europea.

Analizza come e in quale misura la PMI si stanno riprendendo dalla crisi economica e quale sia la prospettiva futura.

Nel documento si segnala che il 2013 può segnare una svolta per le PMI nell’UE.

Il rapporto della Commissione europea ha, inoltre, la finalità di monitorare e di valutare i progressi degli Stati membri nell’implementazione dello Small Business Act attraverso delle schede paese, anch’esse annuali, che ricoprono gli ultimi 12 mesi e prendono in considerazione le dieci aree di interesse dello SBA.

Dalle schede emerge che le principali attività poste in essere dagli Stati membri sono per lo più volte al miglioramento del contesto delle imprese, alle misure per la promozione dell’imprenditorialità e per la creazione di una pubblica amministrazione più efficiente. 

Per quanto riguarda l’Italia, nella scheda paese dedicata, si sottolinea come il nostro paese stia raggiungendo la media europea per quanto riguarda l’implementazione delle misure contenute nello SBA. 

L’Italia, sottolinea il rapporto, ha compiuto importanti passi in avanti negli ultimi 12 mesi sia dal punto di vista delle politiche che da quello legislativo nelle riforme indicate dallo SBA. 

È necessario un miglioramento invece nel campo dell’accesso ai finanziamenti e il mercato unico, dove siamo indietro rispetto alla media europea….”

Ecco il report di 99 pagine:

http://ec.europa.eu/…/2013/annual-report-smes-2013_en.pdf

Consulenza & Libere Professioni

QUANTO INVESTE L’ITALIA NELLA FORMAZIONE DEGLI ADULTI ? Scarica il rapporto dell’ISTAT

istat

 

Nel 2012 il 51,5% delle persone di 18-74 anni ha dichiarato di aver effettuato almeno un’attività di formazione nei 12 mesi precedenti l’intervista. Rispetto all’indagine precedente, condotta nel 2006, tale partecipazione risulta cresciuta di circa 5 punti percentuali (era il 45,7%).

La partecipazione è maggiore per gli uomini (54%) rispetto alle donne (49,1%), e più frequente tra i laureati (80,5%) rispetto alle persone con licenza elementare (17,6%).

Tra gli occupati, la quota maggiore di adulti impegnati in attività formative si registra tra le posizioni lavorative più elevate: è pari al 79,7% tra i dirigenti, imprenditori e liberi professionisti, mentre è il 52,9% tra gli operai e il 37,4% tra chi svolge professioni non qualificate.

Ecco il report dell’ISTAT:

http://www.istat.it/…/Partecipazione_degli_adulti_alle…

Consulenza & Libere Professioni

DOVE NON ARRIVA LO STATO.. …c’è il SECONDO WELFARE. Scarica il Rapporto della Fondazione Einaudi

secondo welfare

 

“….Da oltre due anni Percorsi di secondo welfare mappa, analizza e valuta le molteplici e variegate iniziative di secondo welfare che si stanno sviluppando nel nostro Paese.

Nonostante la crisi – e forse proprio grazie a essa – la società italiana sta innovando, sperimentando e provando a costruire modelli inediti per rispondere ai rischi e bisogni di carattere sociale. 

Le ricerche svolte sono state raccolte nel Primo Rapporto sul secondo welfare in Italia 2013.

Il Rapporto offre una rassegna delle esperienze di secondo welfare presenti nel nostro Paese, oltre a interpretazioni e valutazioni delle dinamiche più interessanti sviluppatesi negli ultimi anni.

Nella prima parte del documento sono presentati i principali protagonisti del secondo welfare operanti in Italia, ponendo particolare attenzione alle iniziative di welfare sviluppate da:

– aziende e sindacati, 
– assicurazioni, 
– fondazioni di origine bancaria, 
– fondazioni di comunità e Comuni.

Nella seconda parte sono invece affrontate le dinamiche evolutive in corso in alcuni ambiti ritenuti particolarmente significativi per il futuro del secondo welfare:

– finanza sociale, 
– housing sociale, 
– servizi per l’infanzia 
– conciliazione dei tempi di vita e lavoro. 

Ecco il link per scaricare i vari capitoli della ricerca:

http://secondowelfare.it/…/contenuti-del-rapporto-per…

Consulenza & Libere Professioni

SCARICA LA RICERCA REALIZZATA DA ISMEA

ismeaok

 

 

Ismea pubblica lo studio 
“Strategie commerciali e di marketing delle Cooperative agroalimentari”.

Raccoglie i risultati di un’indagine qualitativa condotta presso un campione di 80 cooperative agroalimentari e attraverso interviste face to face ad interlocutori della distribuzione organizzata e del commercio all’ingrosso.

Lo studio, che ha previsto anche dei focus group, affronta in particolare le strategie e le difficoltà legate alla commercializzazione sui mercati esteri e le problematiche riguardanti il rapporto con la distribuzione moderna, focalizzandosi anche sulle novità introdotte dall’articolo 62 del decreto Liberalizzazioni.

Emerge in sintesi dai giudizi degli operatori una generale consapevolezza della necessità di rivolgersi all’estero, anche al di fuori dei confini comunitari, per compensare la stagnazione della domanda domestica. 

L’85% del campione di imprese si dichiara infatti in procinto di avviare relazioni commerciali con partner esteri. 

Tra le difficoltà rilevate con maggior frequenza, oltre alle barriere all’ingresso di natura burocratico/normativa e ai forti investimenti iniziali, vengono citate anche le problematiche relative ai soci conferitori, in riferimento in particolare all’esigenza di disporre di forniture certe sotto il profilo quali-quantitativo e di fornire risposte tempestive, per non rischiare di perdere le opportunità di mercato che si presentano all’improvviso. 

Tra le azioni da mettere in campo, emerge, per le piccole cooperative, l’esigenza di raggiungere livelli superiori di aggregazione, anche limitatamente a un determinato arco temporale, come ad esempio reti di imprese, associazioni temporanee e consorzi per l’export.

Per ciò che concerne, invece, le relazioni con la Gdo, le principali problematiche vengono ravvisate nell’esistenza di rapporti sbilanciati a favore degli interlocutori della distribuzione.

Ecco il link per scaricare il report:

http://www.ismea.it/…/2%252Fd%252F1…/P/BLOB%3AID%3D8750

Consulenza & Libere Professioni

ECCO I SOCIAL PIU’ IMPORTANTI AL MONDO

social

 

Business Insider ha pubblicato un report a pagamento sui social più importanti al mondo.

Lascia stupiti il dato di Snapchat.

Con soli 20 milioni di utenti attivi negli Stati Uniti…..è stata già valutata 3 miliardi di dollari.

Ecco l’articolo di Business Insider:

http://www.businessinsider.com/a-global-social-media…

Consulenza & Libere Professioni

NEL MONDO, QUALI NAZIONI RIESCONO AD ATTRARRE, FIDELIZZARE E FORMARE I LORO TALENTI ? Scarica gratis la ricerca di Adecco (284 pagine)

adecco

 

 

“…Adecco ha presentato i risultati della prima edizione del Global Talent Competitiveness Index (GTCI), una ricerca condotta insieme alla INSEAD, Business School leader nel mondo.

La ricerca, che misura la capacità dei singoli paesi di formare, attrarre e fidelizzare i giovani talenti, ha portato dei risultati molti interessanti.

Su 103 paesi analizzati, i primi 8 sono Europei, con la Svizzera al primo posto ed in generale i paesi del Nord Europa a fare la differenza.

L’Italia, per sorpresa di molti, è al 36° posto, in una posizione medio alta di classifica. Nonostante il 40% di disoccupazione giovanile (dato ISTAT) infatti, il nostro Paese risulta addirittura all’avanguardia in termini di “hard skills” (competenze tecniche).

Cosa c’è che non va quindi? 

Molto semplice, sebbene bravissime a livello teorico, le nostre scuole di fatto non formano i giovani al mondo del lavoro. 

Le cosiddette “soft skills” (competenze trasversali quali ad esempio problem solving, critical thinking, team working e tante altre..) infatti non vengono trasmesse ai giovani che sono assolutamente disorientati quando si approcciano al mondo del lavoro….”

Ecco la ricerca pubblicata da Adecco:

http://www.adecco.com/…/Documents/gtci-report-2013.pdf

Consulenza & Libere Professioni