HAI BISOGNO DI UNA CONSULENZA PER LA TUA CARRIERA? Linkedin presenta il nuovo servizio di mentorship: Career Advice. Ecco come funziona

00- Copertina facebook

 

Chiunque nel corso della propria carriera ha sentito il bisogno di avere un aiuto da qualcuno più esperto.

LINKEDIN ha lanciato in questi giorni un nuovo strumento per metterci in collegamento con potenziali MENTOR: Career Advice.

01 - Introducing

Ecco come funziona.

Nella nostra bacheca comparirà un nuovo bottone: Career Advice Hub.

02 - Career advice hub

 

Scegliamo se vogliamo offrire o ricevere consulenza.

 

03 voglio avere consulenza da

 

Indichiamo l’argomento sul quale vogliamo avere assistenza.

 

04 - argomento della consulenza

 

Inseriamo un nostro messaggio di presentazione.

 

05 - testo richiesta consulenza

 

Linkedin ci mostrerà dei potenziali mentor in base ai filtri che abbiamo scelto.

 

06 - manda un messaggio al consulente

Potremo iniziare a chattare con il mentor più adatto alle nostre esigenze.

Al momento questo nuovo strumento di Linkedin è in fase di test in alcune nazioni di lingua inglese ma presto verrà esteso in tutto il mondo.

Ecco QUI l’annuncio ufficiale.

Consulenza & Libere Professioni Social Media, Web Marketing & E-Commerce

LO SCENARIO DELLA LIBERA PROFESSIONE IN ITALIA. Scarica il nuovo rapporto pubblicato da Confcommercio.

01 - copertina

 

L’Ufficio Studi della Confcommercio ha pubblicato un interessante studio sulla Libera Professione in Italia.

Ecco i principali indicatori.

In Europa siamo la nazione con il maggior numero di lavoratori autonomi (insieme alla Grecia).

 

 

04 - I liberi professionisti in Europa

 

In Italia abbiamo 1.156.000 liberi professionisti di cui:

– 929.000 iscritti agli Ordini Professionali

– 227.000 non iscritti

 

02 - quanti sono i liberi professionsiti

 

Se focalizziamo l’attenzione sui professionisti non iscritti agli ordini, ecco la ripartizione per categorie professionali.

Le attività professionali, scientifiche e tecniche riuniscono il maggior numero di operatori.

 

05 - ripartizione professionisti non ordinistici

 

E infine, il livello dei compensi.

Gli iscritti agli ordini professionali hanno guadagnato in media 44.813 euro nel corso dell’anno.

I non iscritti: 16.583 euro (con un crollo del 22% rispetto all’anno precedente).

 

03 - il reddito procapite dei liberi professionisti

 

Per scaricare il report di Confcommercio, clicca QUI

 

Consulenza & Libere Professioni

TUTTI I NUMERI DEL TURISMO IN ITALIA. Scarica l’ultimo rapporto pubblicato dall’Istat

 

 

L’Istat ha pubblicato gli ultimi dati sul movimento turistico in Italia.

Il 2016 è stato un anno di forte crescita.

 

Gli esercizi ricettivi registrano il massimo storico con 402,9 milioni di pernottamenti (presenze) e 116,9 milioni di arrivi  consolidando così la ripresa che già aveva iniziato a manifestarsi nei due anni precedenti.

La permanenza media è di 3,45 notti a persona.

 

010 - Arrivi e presenze in Italia

Nel 2016  i viaggi per vacanze rappresentano circa l’86% di quelli effettuati dai residenti in Italia negli esercizi ricettivi nazionali (+19,6% sul 2015).

Il restante 14% è rappresentato dai viaggi di lavoro (-4,0%).

 

02 - Ripartizione fra vacanza e lavoro

Ecco il dettaglio sui viaggi di lavoro:

 

03- Motivi dei viaggi di lavoro

tedeschi rimangono al primo posto sul totale dei turisti stranieri che decidono di visitare il nostro paese.

 

08 - nazionalità dei turisti stranieri

 

Nel mercato turistico dell’U.E., l’Italia è al 3° posto dopo Spagna e Francia.

 

09 - I paesi europei con le maggiori presenze

La prenotazione del viaggio via internet conquista nuove fette di mercato.

 

04 - Prenotazione con internet e agenzia

I trasporti pubblici purtroppo rimangono al palo.

L’auto rimane di gran lunga il mezzo di trasporto maggiormente utilizzato.

 

05 - mezzo di trasporto

 

Il 40,3% delle presenze registrate in Italia si concentra in 50 comuni italiani.

Roma, Milano, Venezia, Firenze e Rimini occupano le prime posizioni.

Napoli è la prima fra le città del Sud.

 

06 - Le città italiane con il maggior numero di presenze

Interessante è lo studio dei comuni con il maggior grado di pressione turistica in rapporto alla popolazione.

 

Al primo posto: Limone sul Garda (Bs).

 

07 - pressione turistica per 1000 abitanti

 Per scaricare il report dell’Istat, clicca QUI:

 

 

Consulenza & Libere Professioni Turismo

CONTINUA LA CRESCITA DEGLI AGRITURISMI IN ITALIA. Ecco gli ultimi dati pubblicati dall’Istat

agri

Prosegue anche nel 2016 il trend positivo del settore agrituristico registrato negli ultimi anni.

Ecco gli ultimi dati pubblicati dall’Istat.

 

Le aziende agrituristiche autorizzate nel 2016 sono 22.661, 423 in più rispetto all’anno precedente (+1,9%).

 

totale aziende

I posti letto sono 245.243 con una prevalenza nelle regioni del Centro Italia.

 

posti letto

I pernottamenti dei clienti negli agriturismi ammontano a 12,1 milioni (+6,6% rispetto al 2015).

 

Si riconferma anche nel 2016 la tendenza a diversificare la tipologia di attività agrituristiche offerte proponendo pacchetti turistici integrati.

8.264 aziende svolgono contemporaneamente attività di alloggio e ristorazione;

10.390 offrono oltre all’alloggio altre attività agrituristiche

1.917 svolgono tutte le quattro tipologie di attività agrituristiche autorizzate (alloggio, ristorazione, degustazione e altre attività).

Scarica QUI il report completo dell’Istat

Turismo

I PUNTI VENDITA ALIMENTARI PIÙ CONVENIENTI D’ITALIA. Scarica la classifica completa pubblicata da AltroConsumo

01 - Copertina

AltroConsumo ha pubblicato l’indagine 2017 sui punti vendita alimentari più convenienti d’Italia.

Sono stati messi sotto osservazione 1.017 punti vendita di 68 città.

Nella mappa del risparmio vanno molto bene le bene le città del nord-est;  fanalino di coda quelle del sud.

La città più conveniente d’Italia è Vicenza.

La più costosa, Messina.

 

07 le cità più covenienti

AltroConsumo offre in questo link la possibilità di conoscere i negozi più convenienti nei singoli capoluoghi di provincia.

Per quanto concerne la totalità dei prodotti alimentari, Auchan è risultata l’insegna migliore (valore 100).

Il concorrente Ipercoop (valore 103) ha mediamente i prezzi più alti del 3% rispetto a Auchan.

 

02 - tutti prodotti

Spostiamo adesso la nostra attenzione sui prodotti più economici in assoluto.

A pari merito vediamo in cima alla classifica

la tedesca Lidl e l’italiana Eurospin.

05 - Discount

 

Per scaricare la ricerca di AltroConsumo, clicca QUI

 

 

Commercio & Grande Distribuzione Organizzata Consulenza & Libere Professioni

OGGI ENTRA IN VIGORE LA NUOVA LEGGE SUI BUONI PASTO. Scarica il testo con tutte le novità

COPERTINA BUONI

 

Oggi entra in vigore il Decreto Ministeriale 122/2017 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale – serie generale – il 10 agosto 2017.

Contiene diverse novità in riferimento ai Buoni pasto.

D’ora in avanti i tagliandi si potranno spendere nelle seguenti strutture:

– Pubblici Esercizi nei quali avviene la somministrazione di alimenti e bevande

– Mense Aziendali e interaziendali

– Agriturismi

– Ittiturismi

– Mercatini

– Spacci industriali

– strutture della Gdo nelle quali avviene la vendita di prodotti alimentari (minimarket, supermercati, discount, ipermercati)

L’intento del legislatore in questo caso è chiaro.

Includendo gli agriturismi si è voluta dare una maggiore rilevanza ai prodotti biologici e a quelli provenienti da sistemi di filiera corta e da operatori dell’agricoltura sociale, nel pieno rispetto della green economy.

I buoni pasto possono essere utilizzati solamente dal titolare e non possono essere ceduti né cumulati oltre il limite di 8 buoni.

Non è cedibile, commercializzabile, convertibile in denaro.

 

VALORE FACCIALE

Per scaricare il Decreto Ministeriale n. 122/2017, clicca QUI

 

 

Commercio & Grande Distribuzione Organizzata Consulenza & Libere Professioni

I CONSUMI DEGLI ITALIANI. Scarica il nuovo Rapporto Coop 2017

Copertina

 

La Coop ha pubblicato l’edizione 2017 del suo rapporto Annuale.

Il risultato è chiaro: i consumi sono in ripresa non solo in volumi  ma pure nella qualità dei prodotti che acquistiamo.

Il 2017 è l’anno della fine del downgrading della spesa” certificano gli analisti delle Coop.

Basta caccia agli sconti negli hard discount per tagliare lo scontrino finale perché “la maggioranza degli italiani si è lasciata alle spalle il tempo delle rinunce alimentari e della corsa alle promozioni“.

 

Il 70% dei consumatori, dato che ci posiziona al primo posto in Europa, è pronto a pagare di più per comprare cose di maggior qualità e gli acquisti del paniere del lusso sono aumentati dell’8% nel primo semestre dell’anno.

 

Cresce il bio

I cibi cosiddetti “terapeutici” o superfood valgono ormai il 10% del carrello e crescono il doppio (+8%) dei prodotti tradizionali.

Qualche esempio: calano le vendite del latte Uht (- 4,6%) e crescono quelle del latte ad alta digeribilità (+146%).

Mentre le uova di galline allevate a terra (+15%) rubano mercato a quelle di pennuti allevati in batteria (- 8,2%) malgrado il prezzo unitario più alto.

 

Superfood

Ad ogni modo la recessione ha cambiato per sempre le abitudini e le condizioni degli italiani, lasciando cicatrici che non sarà facile rimarginare.

Siamo sicuramente uno dei popoli più infelici al mondo.

 

Felicità

Abbiamo tagliato i vizi (tranne il gioco d’azzardo).

 

Trasgressioni in calo

In calo il desiderio sessuale.

 

In calo la passione

Per scaricare il Rapporto 2017 della Coop, clicca QUI

 

 

Commercio & Grande Distribuzione Organizzata Consulenza & Libere Professioni

TI OCCUPI DI COMMERCIO? Ecco le ultime statistiche sulla spesa degli italiani

Copertina.png

La Confesercenti ha pubblicato uno studio sui consumi degli italiani negli ultimi 10 anni.

I cambiamenti sono epocali.

108mila esercizi commerciali hanno chiuso i battenti

Crolla la spesa nell’abbigliamento.

Crescono invece i consumi nei pubblici esercizi e nel turismo.

 

Boom nell’E-Commerce e nei distributori automatici.

 

numeri del commercio

 

Un dato molto interessante si riscontra nella spesa per l’istruzione.

 

02 - spesa sui vari comparti

 

La crisi ha colpito duro soprattutto al Sud.

Fa impressione il crollo dei consumi in Calabria.

 

Spesa nelle regioni

 

Clicca QUI per leggere la ricerca completa pubblicata da Confesercenti

Commercio & Grande Distribuzione Organizzata Consulenza & Libere Professioni

GLI ITALIANI E LA DISTRIBUZIONE MODERNA ORGANIZZATA. Scarica la nuova ricerca pubblicata dal Censis

01- copertina

Iperinformati, infedeli, sapienti combinatori di canali d’acquisto fisici e digitali:

l’identikit del nuovo consumatore nella tanto attesa ripresa.

Il Censis ha pubblicato la nuova ricerca dal titolo:

 

“LO SVILUPPO ITALIANO E IL RUOLO SOCIALE DELLA DISTRIBUZIONE MODERNA ORGANIZZATA”.

Torna a crescere la spesa: ma il consumatore non è più lo stesso.

Ci sono segnali di ripresa.

Nel primo trimestre 2017 i consumi complessivi delle famiglie hanno registrato l’incremento sul trimestre precedente (+1,3%) più alto dal 1999 e l’incremento annuo (+2,6%) più alto dal 2011.

Torna a crescere la spesa, ma il consumatore esce dalla crisi molto cambiato.

Oggi è iperinformato, infedele al punto vendita, scaltro combinatore di canali d’acquisto diversificati, attento non solo al prezzo, amante di consumi salutisti, etici, di pregio.

Unica variante:

la distribuzione moderna organizzata (supermercati, ipermercati, centri commerciali, grandi magazzini e grandi superfici specializzate) resta il luogo d’elezione dove fare la spesa, dall’alimentare all’abbigliamento, dall’arredamento al bricolage e il giardinaggio, la profumeria e la cosmetica.

Il 60,3% degli italiani che si rivolgono alla distribuzione moderna organizzata per fare la spesa alimentare è infedele sia al punto vendita, sia all’insegna della catena: acquista dove più conviene.

02- fedeli e infedeli

La quota di infedeli sale al 74,7% nell’abbigliamento.

03 - i settori in cui ci sono più infedeli

 

Sono 31,7 milioni gli italiani maggiorenni che nell’ultimo anno hanno letto i giudizi sui prodotti nei social network e nei blog per decidere se e cosa acquistare.

Il consumatore diventa esso stesso produttore di informazioni, con 20,4 milioni di italiani (6,2 milioni regolarmente) che hanno pubblicato post su siti web o social network con commenti personali o con il racconto di proprie esperienze relative a prodotti, spese, luoghi della grande distribuzione.

Il nuovo consumatore è un abile utilizzatore sia dei canali informativi tradizionali, sia di quelli digitali.

06 - come ha conosciuto le offerte del punto vendita

 

 

Sono 30,5 milioni gli italiani che nell’ultimo anno hanno visto o verificato un prodotto nei negozi fisici e poi lo hanno acquistato sul web.

010 - acquistare fisico e on line

Sono indicatori di una sapiente combinazione di fisico e virtuale che fa saltare le mura dei punti vendita e potenzia le facoltà individuali di valutazione e scelta.

 

La grande distribuzione accontenta tutti.

Innanzitutto per la convenienza, visto che il 91% degli italiani  ritiene importante poter fare la spesa in questi punti vendita per preservare il proprio tenore di vita.

Il punto vendita del futuro secondo gli italiani.

09 - cosa vogliono trovare in futuro

 

In conclusione:

la stragrande maggioranza degli italiani nutrono fiducia nei punti vendita della Dmo.

 

08 - positivo negativo

Per scaricare la ricerca del Censis, clicca QUI

Commercio & Grande Distribuzione Organizzata Consulenza & Libere Professioni

FINALMENTE QUALCOSA SI MUOVE SULLE PUBBLICITÀ OCCULTE. Instagram introduce la funzione “Paid Partnership with…”. Ecco come funziona

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In questi anni molti blogger e influencer hanno fatto fortuna con le pubblicità “occulte” pubblicate sui social.

Vestiti o creme per il viso citate “casualmente” nei loro post.

Il tutto senza specificare di essere pagati da aziende sponsor.

Su questa cattiva abitudine hanno iniziato a indagare la Federal Trade Commission negli U.s.A. e l’Antitrust in Italia.

Alcuni big hanno iniziato a inserire l’hashtag #ad nei loro post come ad esempio Chiara Ferragni.

 

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Ieri Instagram ha introdotto una nuova funzionalità.

Si potranno segnalare le sponsorship attraverso il tag “Paid Partnership with“.

Ecco come funziona.

Al momento di scrivere un post su instagram si potrà taggare l’azienda sponsor con questa procedura.

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Ecco il risultato finale.

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L’azienda sponsor potrà accedere anche ad una serie di statistiche sul grado di interazione del post con i fan dell’influencer.

Ecco QUI l’annuncio ufficiale di Instagram:

 

 

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