GLI ABBANDONI SCOLASTICI IN ITALIA. Scarica il rapporto Censis

censis

Il Censis ha pubblicato il rapporto su “LA SFIDUCIA CRESCENTE NELLA SCUOLA”.

 

 

Il sistema educativo sta perdendo la tradizionale capacità di garantire opportunità occupazionali e di funzionare come strumento di ascensione sociale.

 

Al primo ingresso nel mondo del lavoro, infatti, solo il 16,4% dei nati tra il 1980 e il 1984 è salito nella scala sociale rispetto alla condizione di provenienza, il 29,5% ha invece sperimentato una mobilità discendente rispetto alla famiglia di origine.

Più in generale, la scuola non riesce più a svolgere come in passato la funzione di riequilibrio sociale per i ragazzi provenienti da famiglie svantaggiate: l’abbandono scolastico tra i figli dei laureati è un fenomeno marginale (riguarda solo il 2,9%), ma sale al 7,8% tra i figli dei diplomati, e interessa quasi uno studente su tre (il 27,7%) se i genitori hanno frequentato solo la scuola dell’obbligo.

Solo il 55% dei comuni italiani, si continua a leggere nello studio del Censis, ha attivato servizi per l’infanzia (asili nido e servizi integrativi), arrivando a soddisfare appena il 13,5% dell’utenza potenziale.

 

Nell’anno scolastico 2013/2014 risulta “disperso” nell’arco di un quinquennio il 27,9% degli studenti, pari a circa 164mila giovani.

 

Complessivamente, si può stimare che la scuola statale ha perso nel giro di 15 anni circa 2,8 milioni di giovani, di cui solo 700mila hanno poi proseguito gli studi nella scuola non statale o nella formazione professionale, oppure hanno trovato un lavoro.

Tra i 30-34enni, gli italiani laureati sono il 20,3% contro una media europea del 34,6%.

 

Ecco il link per scaricare il rapporto (previa iscrizione gratuita al sito del Censis):

http://www.censis.it/5?shadow_evento=121028

 

 

 

 

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I CONTROLLI ANTIDOPING IN ITALIA. Scarica il rapporto pubblicato dal Ministero della Salute

DOPING

 

Nel corso dell’anno 2013, la Commissione per la Vigilanza ed il controllo sul Doping e per la tutela della salute nelle attività sportive ha programmato controlli antidoping anche con il supporto dei NAS Carabinieri su 317 manifestazioni sporti.

 

In queste, 289 controlli (91,2%) si sono svolti regolarmente, mentre in 28 (8,8%) non sono stati portati a termine.

 

I controlli hanno riguardato sia le manifestazioni delle Federazioni Sportive Nazionali (FSN) e delle Discipline Sportive Associate (DSA), che quelle degli Enti di Promozione Sportiva (EPS).

 

Nel corso di questi eventi e dei controlli fuori gara sono stati sottoposti a controllo antidoping 1390 atleti, di cui 916 maschi (65,9%) e 474 femmine (34,1%).

 

Per quanto riguarda i principi attivi rilevati negli atleti risultati positivi, si tratta nel 47,8% dei casi di anabolizzanti; seguono gli ormoni e le sostanze correlate (26,1%) e gli stimolanti (13,0%).

 

Nessun atleta è risultato positivo ai cannabinoidi e ai β2-agonisti.

 

Il 25% degli atleti positivi ha assunto tre o più principi attivi vietati per doping.

 

 

Ecco il link per scaricare il report:

http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_2170_allegato.pdf

 

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CI SONO NUOVE AGEVOLAZIONI FISCALI PER LE START UP INNOVATIVE. Ecco di cosa si tratta

start up

 

Una interessante novità sulle agevolazioni per le start up innovative.

 

In allegato trovate il testo con le modifiche.

 

“…Il Ministero dello Sviluppo Economico e Unioncamererendono nota l’estensione del campo d’applicazione dell’art. 26, comma 8 del Decreto Legge 18 ottobre 2012, n. 179, riguardante l’esonero dai diritti camerali di segreteria a favore delle startup innovative e dagli incubatori certificati, a tutti gli atti depositati da tali imprese, ivi incluso, ad esempio, il bilancio d’esercizio.

 

Al contempo, la circolare n. 16/E sulle agevolazioni fiscali in favore delle startup innovative e degli incubatori certificati pubblicata ieri dall’Agenzia delle Entrate ha chiarito, relativamente alla norma citata, che l’esonero dal versamento dell’imposta di bollo può essere interpretato in senso generale, relativo cioè a tutti gli atti posti in essere dalle startup innovative, successivi all’iscrizione nel registro delle imprese.

 

 

Ecco il testo completo con tutte le modifiche:

http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/file/Nsilib/Nsi/Documentazione/Provvedimenti+circolari+e+risoluzioni/Circolari/Archivio+circolari/Circolari+2014/Giugno+2014/Circolare+n16E+del+11+giugno+2014/Circolare+16+dell_11+giugno+2014x.pdf

 

 

 

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LA TELEFONIA MOBILE NEL MONDO. Scarica il rapporto pubblicato dalla Ericsson

telefonia mobile

La nuova edizione del Mobility Report Ericsson rivela che le SIM sono destinate a raggiungere quota 9.3 miliardi entro il 2019, di cui più del 60% – ossia 5,6 miliardi – saranno sottoscrizioni a smartphone.

 

Le reti WCDMA/HSPA copriranno il 90% della popolazione mondiale entro il 2019, favorendo l’esperienza degli utenti che utilizzano uno smartphone.

 

Inoltre, circa i due terzi (65%) della popolazione mondiale saranno coperti da reti 4G/LTE.

Attualmente, gli smartphone rappresentano il 25-30% di tutte le sottoscrizioni alla telefonia mobile e rappresentano oltre la metà (55%) dei telefoni cellulari venduti nel terzo trimestre 2013.

Il traffico generato dagli smartphone aumenterà di 10 volte nel periodo compreso tra il 2013 e il 2019, raggiungendo quota 10 exabytes.

 

Il traffico generato da video cresce del 55% ogni anno e rappresenterà più del 50% del traffico dati mobile nel 2019, mentre i social network e i servizi web equivarranno a circa il 10% ciascuno.

 

 

Anche gli italiani seguono questo trend di consumo dei contenuti video.

 

Dalle ultime rilevazioni del ConsumerLab Ericsson emerge come quasi una persona su due degli intervistati dichiari di guardare Tv o video su smartphone almeno una volta a settimana, e il 46% di questi lo fa fuori casa.
Ecco il link per scaricare l’Ericcson Mobility Report:
http://www.ericsson.com/res/docs/2014/ericsson-mobility-report-june-2014.pdf

 

 

 

 

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I SOCIAL NETWORK + UTILIZZATI AL MONDO NEL 2014. Scarica il Social Summary pubblicato da Global Web Index

Global report

 

 

Qualche giorno fa è stato rilasciato dal Global Web Index il Social Summary relativo al secondo trimestre 2014.

 

Nel documento vengono analizzati gli andamenti delle popolazioni sui social in termini di iscritti e utenti attivi in 32 mercati differenti (quasi il 90% della popolazione online)

 

 

Ecco alcune considerazioni interessanti:

 

Nella classifica generale Facebook mantiene saldamente la sua posizione distaccando di alcuni punti percentuali Google+ e YouTube.

 

Ad oggi l’82% della popolazione online compresa tra i 16 e i 64 anni ha un account su Facebook.

 

Facebook registra però una flessione negativa del 6% nel numero di utenti attivi.

 

Instagram, Tumblr e Pinterest crescono in maniera considerevole.

 

 

 

Ecco il link per scaricare il Global Web Index (previa iscrizione gratuita al sito):

https://www.globalwebindex.net/products/report/gwi-social-q2-2014

 

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SEI PRONTO A OFFRIRE LE TUE PRESTAZIONI PROFESSIONALI SU AMAZON ? Ecco i dettagli

amazon

 

L‘agenzia Reuters ha pubblicato una interessante anticipazione..

 

Entro il 2014Amazon lancerà un marketplace capace di fornire proposte di prestazioni lavorative su base locale.

Significa che su Amazon molto presto potremo trovare l’idraulico da chiamare se si rompe il tubo dell’acqua, la babysitter per i nostri figli, l’imbianchino che rinfrescherà le pareti delle nostre case.

 
L’idea di Amazon è quella di porsi come intermediario fra il comune cittadino che naviga sul web e il professionista che fornisce un servizio.

 

Anche in questo caso, ovviamente, Amazon terrà per sé una percentuale, ma l’obiettivo non dichiarato è quello di guadagnare anche sui prodotti.

 

Prenotando un imbianchino su Amazon, infatti, il portale proporrà anche le vernici e tutto il resto così da offrire all’utente un pacchetto all inclusive.

 

Ma il discorso funzionerà anche al contrario. Ovvero, acquistando un oggetto come un climatizzatore Amazon sarà in grado di proporre anche l’installatore.

 

Ecco l’articolo originale pubblicato dalla Reuters:

 

http://www.reuters.com/article/2014/06/10/us-amazon-com-services-idUSKBN0EL20S20140610

 

 

 

 

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