QUELLO CHE I TELEGIORNALI NON DICONO. Leggi il 10° Rapporto di Medici Senza Frontiere

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Negli ultimi dieci anni, ossia da quando MSF e l’Osservatorio di Pavia indagano sulla copertura mediatica delle crisi umanitarie,lo spazio dedicato dai notiziari di prima serata ai contesti di crisi è crollato dal 16,5% nel 2004 al 2,7% nel primo semestre del 2014.

 

Questo è l’amaro bilancio di Medici Senza Frontiere in occasione della presentazione del 10° Rapporto “Le crisi umanitarie dimenticate dai media” al Festival della Letteratura di Mantova.

 

Da una recente indagine Eurisko emerge che il 63% della popolazione italiana desidera ricevere dai media più informazioni sulle emergenze umanitarie.

 

Per scaricare il rapporto, clicca QUI.

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IL LAVORO NEI PAESI OCSE. Scarica il rapporto

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L’OCSE ha presentato in questi giorni Employment Outlook 2014.

 

In Italia, in Spagna e in Irlanda del Nord oltre il 70% dei giovani ha un lavoro non corrispondente alla qualifica e al proprio campo di studi.

 

La quota scende al 40% in Finlandia e a poco più del 50% in Australia e in Austria.

Percentuali comunque elevate, che testimoniano quanto il “mismatch” – inteso non soltanto come iper o sottoqualificazione ma anche come distanza dalla propria specializzazione – pesi sul mercato del lavoro.

 

L’OCSE raccomanda ai paesi membri di promuovere livelli di istruzione più elevati, insieme con competenze di literacy, numeracy e problem-solving, e di aumentare le occasioni di lavoro per gli studenti.

 

Perché sono ancora troppo pochi i giovani che alternano studio e lavoro e, quando accade, spesso le esperienze lavorative non hanno nulla a che fare con i programmi di studio.

 

Bisogna moltiplicare le iniziative di orientamento e di promozione dell’alternanza scuola-lavoro.

 

Tenendo presente però che le variabili sono tante.

 

L’analisi mostra come in sistemi poco flessibili dal punto di vista della determinazione dei salari i datori di lavoro tendano a impostare il recruitment su caratteristiche facilmente verificabili – come il livello di istruzione e il settore di studio – trascurando l’aspetto delle competenze.

 

Per  scaricare il report dell’OCSE, clicca QUI.

 

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INSTAGRAM INTRODUCE 3 NUOVI STRUMENTI PER GLI INVESTITORI PUBBLICITARI

Instagram ha annunciato la disponibilità graduale di una suite di strumenti gratuiti per gli inserzionisti.

L’accelerazione impressa da Zuckerberg dopo l’acquisizione della piattaforma, si era già notata ad ottobre quando erano apparse le prime immagini sponsorizzate tra le foto degli utenti.

Tre gli strumenti che aiuteranno i marketing manager a comprendere l’efficacia e l’efficienza dei propri investimenti pubblicitari:

– Account insights permette di valutare se sta crescendo la brand awareness attraverso la misurazione di alcune metriche classiche. I post scritti dal profilo e relativi follower/following. Le impression e la reach degli ultimi 28 giorni e di ogni settimana.
Per le foto viene rivelato il numero di like, commenti e le impression.

 

 

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– Ad insights mostra le performance delle campagne pubblicitarie create.

Per ogni singolo annuncio a pagamento vengono forniti i risultati in termini di impression, reach e frequency. Oltre che di like e commenti.

 

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– Ad staging è il tipico strumento di creazione delle campagne. Per scegliere foto, copy, audience e decidere quando far partire o fermare la sponsorizzazione.

Ci sarà tempo di analizzare a fondo queste novità, ma è già chiaro che nei prossimi mesi Instagram cambierà.

 

Gli utenti dovranno far i conti con maggiore pubblicità, mentre le aziende dovranno interrogarsi seriamente sull’utilità di essere presenti sul questa peculiare piattaforma

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