HAI UN’IDEA IMPRENDITORIALE ? Partecipa al bando Start Cup Puglia 2014 Ecco i dettagli

start cup

 

 “…Ai blocchi di partenza la settima edizione della competizione regionale che premia i migliori progetti imprenditoriali ad alto contenuto innovativo. 

Tutto pronto per l’edizione 2014 di Start Cup Puglia, la competizione regionale che premia le nuove iniziative imprenditoriali ad alto contenuto di conoscenza e offre la possibilità di trasformare un’idea brillante in un’impresa di successo, attraverso attività di formazione, assistenza progettuale e premi in denaro. 

Organizzata dall’ARTI su incarico dell’Assessorato allo Sviluppo Economico – Area Politiche per lo Sviluppo Economico, il Lavoro, l’Innovazione della Regione Puglia e in collaborazione con le Università pugliesi, il CNR e l’ENEA, la gara ha l’obiettivo di contribuire allo sviluppo regionale di una nuova cultura imprenditoriale basata sull’innovazione, promuovere la nascita sul territorio di imprese innovative e favorire la crescita economica del sistema produttivo regionale.

A partire dal 17 aprile e fino al 10 luglio sarà possibile candidarsi per Start Cup Puglia 2014 che per questa nuova edizione presenta numerose novità. 

Si parte dalle categorie. Se, come per lo scorso anno, si potrà concorrere per una delle 4 in gara (Agrifood-Cleantech, ICT, Industriale e Life science), la novità è che tutti i concorrenti potranno anche aggiudicarsi la menzione speciale per la categoria trasversale della Social Innovation.

Anche quest’anno il Concorso sarà articolato in due fasi, “Dall’idea al Business Plan” e “Gara tra Business Plan”, ma con nuove opportunità per i partecipanti. 

Nella prima fase (con scadenza 13 giugno 2014) i partecipanti potranno registrare la propria idea di business sul sito della manifestazione e potranno essere selezionati per usufruire gratuitamente di uno specifico percorso formativo per la redazione del business plan. 

Novità di questa edizione è che le attività di mentoring saranno realizzate in collaborazione con imprenditori. 

Nella fase conclusiva (con scadenza 10 luglio 2014) la Giuria di esperti selezionerà una short list di business plan che si affronteranno in una finale nel corso della finale della Start Cup, in programma nel mese di settembre 2014. 

La novità in questo caso è costituita dalla possibilità per i 12 progetti finalisti di ricevere un affiancamento specialistico nella preparazione al pitch, cioè alla presentazione del plan in pochissimi minuti. 

Il regolamento e tutti i dettagli della manifestazione sono disponibili collegandosi sul sito Web di riferimento:

http://www.startcup.puglia.it/

 

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L’ITALIA E’ ANCORA COMPETITIVA SUI MERCATI INTERNAZIONALI. …grazie ai Distretti Industriali. Scarica il Rapporto UnionCamere

distretti

 

 

Conta 278mila imprese

1,4 milioni di addetti,

crea 75 miliardi di Pil,

ha un saldo attivo import-export di 77 miliardi di euro

“…C’è (ancora) un’Italia che va.

Ha perso qualche pezzo in questi anni, cedendo fatturato e riducendo occupazione, ma ha conquistato notevoli quote di mercato all’estero, arrivando a superare lo scorso anno i 77 miliardi di euro in termini di saldo commerciale.

 

Un’Italia ancorata al proprio territorio, che si riposiziona e individua nuove strategie, che si evolve ed innova.

 

Sfatando così almeno due miti: che la globalizzazione avrebbe azzerato la connessione tra impresa e territorio e che i settori “maturi” sarebbero stati sopravanzati dalla concorrenza dei Paesi emergenti.

 

Questa Italia “che va”, che guarda al domani con qualche speranza, è l’Italia delle 278mila piccole e medie imprese operanti nei 100 distretti monitorati dall’Osservatorio nazionale, nei quali operano quasi 1,4 milioni di addetti e alle quali si devono circa 75 miliardi di euro di valore aggiunto prodotto.

Considerando il complesso delle aree distrettuali, queste imprese concentrano oltre il 50% dell’occupazione manifatturiera italiana.
E’ questo il Paese “reale” che viene descritto nel Rapporto sui Distretti 2014, promosso da Unioncamere .

Ecco il link per scaricare i 2 report:

http://www.unioncamere.gov.it/P42A2245C189S123/Presentato-il-Rapporto-2014-dell-Osservatorio-Nazionale-Distretti-Italiani.htm

 

 

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VUOI DIVENTARE CONSULENTE DI WELFARE AZIENDALE ? Puoi vincere la borsa di studio della Regione Puglia e Italia Lavoro. Ecco il bando…. scade il 28 aprile

consulente cambiamento

 

 

“….Promosso da Regione Puglia e Consigliera regionale di Parità e attuato da Italia LavoroSpA, in stretto raccordo con il più ampio programma di promozione di azioni positive in tema di welfare aziendale e benessere organizzativo, prende avvio con un apposito Avviso il percorso che consente la selezione e la formazione di 25 consulenti in tema di innovazione organizzativa, welfare aziendale, supporto alla genitorialità e contrattazione di secondo livello.
La scadenza per la presentazione delle domande è fissata alle ore 12:00 del 28 aprile 2014.

La formazione specialistica di un primo gruppo di consulenti “innovatori” sarà realizzata attraverso un corso formativo denominato “Welflex – Produttività, conciliazione lavoro-famiglia. Consulenti per il cambiamento aziendale in Puglia”.
Il percorso ha l’obiettivo di formare 25 consulenti in tema di innovazione organizzativa, welfare aziendale, supporto alla genitorialità e contrattazione di secondo livello, che avranno modo di operare all’interno di contesti aziendali pugliesi, grazie ad una borsa di studio della durata di 6 mesi.

 

Il percorso tuttavia sarà aperto, in una prima fase di formazione di base, a 40 persone.

 

Per accedere occorre avere tra i 24 e i 39 anni, essere laureati, avere una comprovata esperienza di lavoro, in azienda o altra organizzazione profit e non profit, di almeno 12 mesi.

 

Sarà data priorità alle persone disoccupate.
Per quanto riguarda l’esperienza di lavoro maturata, verrà invece privilegiata l’attività nel settore della gestione risorse umane, relazioni industriali, consulenza alle aziende e agli enti locali in ambiti tematici afferenti a quelli presidiati da questo progetto.
Inoltre i candidati dovranno essere residenti sul territorio regionale.

Le domande di ammissione, devono essere redatte sullo schema di domanda contenuto nel bando, pena l’inammissibilità e dovranno pervenire a Italia LavoroSpA entro il termine perentorio delle ore 12 del giorno 28 aprile 2014.

 

Ecco il bando:

http://www.italialavoro.it/wps/portal/!ut/p/c5/tZFLcqMwGITPMgeI9Us8BEtAwsBYmIewMRuXjRMC5pGYVAKcPkxNzTLL6T7AV_01KtDa_vJZV5ePeugvLcpRoZ9jqjqGjS0AEejgqwfN3quW53CCjigH9Zw285u_3JekWeI5zPRJstOXYJxImoLgmgi5QSTAkkpOUpb4QgoFShMf3JhbQekZ–wXClBRtcN1pR5ZeZ_YYFWMs2RcbGi9Kwn2_rbmQTpYXHjtU9fTObLvUMbKqRpY18tae-RLFLe0BX_b42P9rO6aLYy_HXLKe3wrZoNsi2XC0Vi74_vNyJgTtYlevVAxKO66pfizFn6IBSj0hu4ZnVBBf3SSAZL_nAyjTMk7tsrZWfVk57hpslXPPEsWT6IRIHcpEXyKwruBVz1T2liQssNOLFyBcRY3N3aX_OMp_MtMEoF1HBDYa5oNvq4LHtAIg_d_mOsf9bXbfJXdBjbUVEzVNBSiY0JNg6LcRm_dZ2dGrw_toVXfkx0nfA!!/dl3/d3/L2dBISEvZ0FBIS9nQSEh/

 

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IL VINO ITALIANO NEL MONDO. Scarica l’indagine pubblicata da Mediobanca

vinicolo

 

 

Mediobanca ha pubblicato l’indagine annuale sul settore del vino in Italia.

 

Il 2013 si è chiuso con un aumento del fatturato del 4,8% a 5,6 miliardi di euro (+7,7% l’aumento l’anno prima).

 

Una progressione trainata ancora una volta dall’estero (+7,7%) a dimostrazione che in tutto il mondo, Europa e Nord America in testa, piace “bere italiano”.

Il vino made in Italy ha chiuso un anno da record con un aumento delle vendite all’estero del 10,3% confermando il sorpasso ai danni dello champagne.

 

Tra le cantine, invece, la maglia rosa va a Cantine Riunite-Giv con 534 milioni di fatturato (+4,2%) che valgono anche la settima piazza a livello mondiale.

 

Sul podio anche Caviro (327 milioni, +15,2%) e Campari (228 milioni, 15,8%). Sul fronte della solidità dai bilanci vincono invece il Veneto e la Toscana con in testa Masi Agricola, Casa Vinicola Botter e Antinori.

L’Italia si conferma anche nel 2013 il principale produttore di vino al mondo con 44,9 milioni di ettolitri contro i 44,1 milioni della Francia e i 40 della Spagna.

 

La produzione italiana lo scorso anno è salita rispetto ai 43,8 milioni di ettolitri del 2012, pari al 17% del totale mondiale e al 30% della Ue: il valore della produzione nostrana è stimato a 9,1 miliardi di euro.

 

Ecco il link per scaricare la ricerca Mediobanca:

http://www.mbres.it/sites/default/files/resources/download_it/Indagine_vini_2014.pdf

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