SCARICA IL RAPPORTO DI AMNESTY INTERNATIONAL

amnesty

 

 

 

Secondo il rapporto di Amnesty International la Cina è il posto con più esecuzioni al mondo. 

Nel 2013 sono stati migliaia i giustiziati, numero imprecisato dato che sulla questione esiste il segreto di Stato. 

A seguire ci sono Iran (369 persone), Iraq (169), Arabia Saudita (79) e Stati Uniti (39). Al sesto posto c’è la Somalia (34), poi Sudan (21), Yemen (13), Giappone (8), Vietnam (minimo 7).

Ecco il rapporto di Amnesty International:

http://appelli.amnesty.it/…/Rapporto_pena_di_morte_2014…

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LINKEDIN INTRODUCE UNA IMPORTANTE NOVITA’ NELLA SEZIONE “CHI HA VISITATO IL TUO PROFILO”

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“Linkedin ha introdotto una importante novità nello strumento CHI HA VISITATO IL TUO PROFILO.

Nella versione precedente si informava semplicemente l’utente sulle ultime cinque persone che l’avevano visualizzato, con un grafico che illustrava l’andamento delle visite nelle ultime settimane, e la percentuale di quanto fosse apparso nelle ricerche negli ultimi sette giorni.

Il nuovo aggiornamento introduce un arricchimento delle informazioni disponibili.

Adesso è possibile sapere in che settore operano i “visitatori”, dove vivono, e come sono arrivati al tuo profilo.

 

 

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Linkedin suggerisce anche delle azioni  utili a incrementare l’interesse esterno nei confronti di ciascun iscrito.

Viene anche chiaramente mostrato all’utente il valore dell’azione consigliata:

più 15% di visibilità in più se aggiungi una competenza al tuo profilo;

partecipa a un gruppo, un altro 10% in più;

aggiungi un riepilogo e guadagni un altro 15%.
Per il momento queste novità sono disponibili solo per la versione inglese…ma presto verranno estese in tutto il mondo.

 

 

 

 

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IN ITALIA, CHI FA VERAMENTE SOLDI CON LA PUBBLICITA’ ON-LINE ? Scarica il rapporto pubblicato da AGCom (225 pagine)

ag com

 

 

 

“Complessivamente i ricavi di settore mostrano, in controtendenza rispetto a quanto avviene con i mezzi tradizionali, un andamento crescente nel tempo sia a livello internazionale – raggiungendo, nel 2012, circa 81 miliardi di euro nel mondo e 24 miliardi di euro in Europa – sia nel contesto nazionale, superando 1,5 miliardi di euro nell’ultimo anno.

L’esame della ripartizione dei ricavi tra i singoli operatori ha rivelato una struttura del comparto piuttosto concentrata, con la presenza di un operatore leader  – Google – e una moltitudine di soggetti con quote nettamente inferiori.

 

Tale situazione dipende, soprattutto,  dalla presenza di economie di scala, dalla sussistenza di costi fissi, e dalla concentrazione, in termini di audience, dei mercati a valle relativi al search.

 

Dai dati risulta infatti che Google detiene il 31,5% del mercato mondiale mentre colossi come Facebook, Yahoo! e Microsoft hanno quote dal 2 al 4%.

 

Anche se il dato italiano non è pubblico, dall’Agcom spiegano che la struttura del mercato è analoga con una forte presenza dell’azienda di Mountain View.

 

In questo contesto, secondo Agcom, poiché la raccolta pubblicitaria rappresenta la fonte di finanziamento ampiamente prevalente per gli editori di siti web – dalla quale dipende, quindi, la qualità dei contenuti veicolati online – e la presenza del versante pubblicitario è atta ad influire sul design della piattaforma restrizioni concorrenziali dal lato pubblicitario potrebbero avere conseguenze negative in una prospettiva di tutela del pluralismo informativo.

Lo studio analizza anche le modalità di fruzione delle informazioni: Internet è sul podio degli strumenti informativi.

 

Secondo l’indagine conoscitiva il web si colloca in terza posizione, essendo utilizzato dal 42% delle persone che si interessano attivamente ai fatti di attualità, con una distanza di appena 3 punti percentuali dai quotidiani. Inoltre, Internet si configura come una fonte di primaria importanza soprattutto per la ricerca di notizie inerenti l’attualità internazionale e nazionale, diventando il secondo mezzo di informazione dopo la televisione.

 

Ecco il link per scaricare il report:

http://www.agcom.it/Default.aspx?message=visualizzadocument&DocID=12645

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I NUMERI DEL SISTEMA MANIFATTURIERO ITALIANO. Scarica il report pubblicato dall’Istat

settori produttivi

 

 

“….Il Rapporto fornisce un quadro informativo dettagliato e tempestivo sulla struttura, la performance e la dinamica del sistema produttivo italiano. 

Giunto alla seconda edizione, il Rapporto analizza anche argomenti di particolare interesse per la valutazione del posizionamento delle imprese italiane e dei settori produttivi, individuati sulla base dell’evoluzione dell’economia, del dibattito economico o dell’eventuale adozione di provvedimenti governativi di rilievo nazionale.

Per ciascun settore è resa disponibile una base dati di oltre 70 indicatori in serie storica, con dettagli dimensionali e per varie tipologie di impresa. 

Vengono inoltre fornite schede settoriali con indicatori strutturali e di performance, con grafici sugli andamenti più recenti del settore….”

Ecco il link per scaricare il report:

http://www.istat.it/…/Rapporto-Competitivit%C3%A0-2014.pdf

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PER I SERVIZI ALL’IMPIEGO L’ITALIA INVESTE OGNI ANNO 500 MILIONI DI EURO CON 9.000 IMPIEGATI La Germania investe 8.872 milioni di euro e 115.000 impiegati. Scarica il report pubblicato dall’ISFOL

CPI

 

L’ Isfol ha pubblicato “Lo stato dei servizi pubblici per l’impiego in Europa: tendenze, conferme e sorprese”.

La ricerca curata da Francesca Bergamante e Manuel Marocco affronta la tematica partendo da tre elementi indicativi quali costi, organizzazione e risultati.

In controtendenza rispetto alla maggior parte dei paesi europei, la crisi economica si sta traducendo in Italia in un depotenziamento del servizio pubblico. 

Per quanto attiene alle risorse finanziarie l’Italia dedica ai Centri per l’impiego (Cpi) lo 0,03% del Pil, contro una media Ue dello 0,25%. 

Ciò si traduce in un investimento di circa 500 milioni di euro, pari quasi alla metà di quanto spende la Spagna e ben distante dai 8.872 milioni della Germania o dai 5.047 milioni della Francia. 
Inoltre tra il 2008 e il 2011 i principali paesi dell’area euro hanno reagito alla crisi finanziando ulteriormente i servizi pubblici per l’impiego, agendo sulla spesa e sugli addetti.

L’Italia, al contrario in termini assoluti ha investito quasi 200 milioni di euro in meno rispetto al 2008.

Un quadro analogo è quello relativo agli operatori, che in nel nostro Paese non arrivano a 9.000 contro gli 11.000 della Spagna, i 115.000 della Germania e i 49.000 della Francia.

Ecco il link per scaricare lo studio ISFOL:

http://sbnlo2.cilea.it/bw5ne2/ShowFile.aspx…

 

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ARRIVA IN ITALIA LA CHIAVETTA DI GOOGLE. Trasforma il tuo televisore in una SMART TV e lo collega al tuo tablet e smartphone. Ecco come funziona

chromecast

 

 

Chromecast arriva in Italia. 

E’ poco più grande di una chiavetta usb. 

Per usarlo bisogna inserirlo nella porta Hdmi della tv e attaccare l’alimentatore. 

La configurazione è semplice e veloce. 

Si scarica l’app su smartphone o tablet e si inserisce la password wi-fi. 

Una volta fatto, ogni apparecchio connesso alla rete è in grado di parlare con Chromecast. 

È compatibile con smartphone e tablet Android, iPhone e iPad e può comunicare con pc e Mac attraverso il browser Chrome. 

In questo modo anche se non possediamo una smart tv, ovvero un televisore già predisposto per app e contenuti via internet, abbiamo la possibilità di portare contenuti sul piccolo schermo via internet.

I contenuti 

Per ora si ha accesso ai video di YouTube e ai film e la musica di Google Play. 

Bisogna scaricare le app sullo smartphone, procedere all’acquisto o la selezione, fare partire il video e premere la piccola icona di trasmissione che appare su display. 

A quel punto il link viene trasmesso alla tv e parte la visualizzazione. 

In pratica lo smarpthone (o il tablet) diventa il telecomando: possiamo fare tutto da lì. 

Si può anche usare Chromecast con il browser Chrome su pc o mac. 

Per farlo, però, bisogna prima scaricare l’estensione Google Cast. In questo modo la tv diventa teoricamente un’estensione del pc: possiamo guardare siti di news, social network o servizi di film in streaming come Infinity. 

Ecco il video ufficiale di come funziona la chiavetta:

http://www.youtube.com/watch?v=cKG5HDyTW8o

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I NUMERI DELL’UNIVERSITA’ ITALIANA Scarica gratis il rapporto Anvur di 615 pagine

anvur

 

 

L’ Anvur ha pubblicato il 1° rapporto sullo stato del sistema universitario e della ricerca.

 

Ecco i principali indicatoi:

 

Gli abbandoni riguardano il 40% degli iscritti

 

Il 15% degli iscritti cambia facoltà dopo il primo anno di studio (15%)

 

Le immatricolazioni sono diminuite del 20,4% tra il 2003-04 e il 2012-13.

 

Negli anni la quota di coloro che si sono immatricolati a tre anni o più dal diploma è scesa dal 18,5% all’8% (17% la media Ue), a causa anche del drastico ridimensionamento degli incentivi per gli studenti lavoratori.

 

 

L’Italia continua a essere uno dei Paesi con la più bassa quota di laureati:

nel 2012 la media Ue registrava oltre 35 laureati ogni cento abitanti tra 25 e i 34 anni.

 

In Italia solo il 55% degli immatricolati consegue il titolo a fronte di una media europea di quasi il 70%.

 

Ecco il link per scaricare il report dell’Anvur:

 

http://www.anvur.org/attachments/article/644/Rapporto%20ANVUR%202013_UNIVERSITA%20e%20RICERCA_integrale.pdf

 

 

 

 

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