Ecco il volume pubblicato dall’Istat:
IN ITALIA, CHI FA VERAMENTE SOLDI CON LA PUBBLICITA’ ON-LINE ? Scarica il rapporto pubblicato da AGCom (225 pagine)
“Complessivamente i ricavi di settore mostrano, in controtendenza rispetto a quanto avviene con i mezzi tradizionali, un andamento crescente nel tempo sia a livello internazionale – raggiungendo, nel 2012, circa 81 miliardi di euro nel mondo e 24 miliardi di euro in Europa – sia nel contesto nazionale, superando 1,5 miliardi di euro nell’ultimo anno.
L’esame della ripartizione dei ricavi tra i singoli operatori ha rivelato una struttura del comparto piuttosto concentrata, con la presenza di un operatore leader – Google – e una moltitudine di soggetti con quote nettamente inferiori.
Tale situazione dipende, soprattutto, dalla presenza di economie di scala, dalla sussistenza di costi fissi, e dalla concentrazione, in termini di audience, dei mercati a valle relativi al search.
Dai dati risulta infatti che Google detiene il 31,5% del mercato mondiale mentre colossi come Facebook, Yahoo! e Microsoft hanno quote dal 2 al 4%.
Anche se il dato italiano non è pubblico, dall’Agcom spiegano che la struttura del mercato è analoga con una forte presenza dell’azienda di Mountain View.
In questo contesto, secondo Agcom, poiché la raccolta pubblicitaria rappresenta la fonte di finanziamento ampiamente prevalente per gli editori di siti web – dalla quale dipende, quindi, la qualità dei contenuti veicolati online – e la presenza del versante pubblicitario è atta ad influire sul design della piattaforma restrizioni concorrenziali dal lato pubblicitario potrebbero avere conseguenze negative in una prospettiva di tutela del pluralismo informativo.
Lo studio analizza anche le modalità di fruzione delle informazioni: Internet è sul podio degli strumenti informativi.
Secondo l’indagine conoscitiva il web si colloca in terza posizione, essendo utilizzato dal 42% delle persone che si interessano attivamente ai fatti di attualità, con una distanza di appena 3 punti percentuali dai quotidiani. Inoltre, Internet si configura come una fonte di primaria importanza soprattutto per la ricerca di notizie inerenti l’attualità internazionale e nazionale, diventando il secondo mezzo di informazione dopo la televisione.
Ecco il link per scaricare il report:
http://www.agcom.it/Default.aspx?message=visualizzadocument&DocID=12645
I NUMERI DEL SISTEMA MANIFATTURIERO ITALIANO. Scarica il report pubblicato dall’Istat
“….Il Rapporto fornisce un quadro informativo dettagliato e tempestivo sulla struttura, la performance e la dinamica del sistema produttivo italiano.
Giunto alla seconda edizione, il Rapporto analizza anche argomenti di particolare interesse per la valutazione del posizionamento delle imprese italiane e dei settori produttivi, individuati sulla base dell’evoluzione dell’economia, del dibattito economico o dell’eventuale adozione di provvedimenti governativi di rilievo nazionale.
Per ciascun settore è resa disponibile una base dati di oltre 70 indicatori in serie storica, con dettagli dimensionali e per varie tipologie di impresa.
Vengono inoltre fornite schede settoriali con indicatori strutturali e di performance, con grafici sugli andamenti più recenti del settore….”
Ecco il link per scaricare il report:
PER I SERVIZI ALL’IMPIEGO L’ITALIA INVESTE OGNI ANNO 500 MILIONI DI EURO CON 9.000 IMPIEGATI La Germania investe 8.872 milioni di euro e 115.000 impiegati. Scarica il report pubblicato dall’ISFOL
L’ Isfol ha pubblicato “Lo stato dei servizi pubblici per l’impiego in Europa: tendenze, conferme e sorprese”.
La ricerca curata da Francesca Bergamante e Manuel Marocco affronta la tematica partendo da tre elementi indicativi quali costi, organizzazione e risultati.
In controtendenza rispetto alla maggior parte dei paesi europei, la crisi economica si sta traducendo in Italia in un depotenziamento del servizio pubblico.
Per quanto attiene alle risorse finanziarie l’Italia dedica ai Centri per l’impiego (Cpi) lo 0,03% del Pil, contro una media Ue dello 0,25%.
Ciò si traduce in un investimento di circa 500 milioni di euro, pari quasi alla metà di quanto spende la Spagna e ben distante dai 8.872 milioni della Germania o dai 5.047 milioni della Francia.
Inoltre tra il 2008 e il 2011 i principali paesi dell’area euro hanno reagito alla crisi finanziando ulteriormente i servizi pubblici per l’impiego, agendo sulla spesa e sugli addetti.
L’Italia, al contrario in termini assoluti ha investito quasi 200 milioni di euro in meno rispetto al 2008.
Un quadro analogo è quello relativo agli operatori, che in nel nostro Paese non arrivano a 9.000 contro gli 11.000 della Spagna, i 115.000 della Germania e i 49.000 della Francia.
Ecco il link per scaricare lo studio ISFOL:
http://sbnlo2.cilea.it/bw5ne2/ShowFile.aspx…
ARRIVA IN ITALIA LA CHIAVETTA DI GOOGLE. Trasforma il tuo televisore in una SMART TV e lo collega al tuo tablet e smartphone. Ecco come funziona
Chromecast arriva in Italia.
E’ poco più grande di una chiavetta usb.
Per usarlo bisogna inserirlo nella porta Hdmi della tv e attaccare l’alimentatore.
La configurazione è semplice e veloce.
Si scarica l’app su smartphone o tablet e si inserisce la password wi-fi.
Una volta fatto, ogni apparecchio connesso alla rete è in grado di parlare con Chromecast.
È compatibile con smartphone e tablet Android, iPhone e iPad e può comunicare con pc e Mac attraverso il browser Chrome.
In questo modo anche se non possediamo una smart tv, ovvero un televisore già predisposto per app e contenuti via internet, abbiamo la possibilità di portare contenuti sul piccolo schermo via internet.
I contenuti
Per ora si ha accesso ai video di YouTube e ai film e la musica di Google Play.
Bisogna scaricare le app sullo smartphone, procedere all’acquisto o la selezione, fare partire il video e premere la piccola icona di trasmissione che appare su display.
A quel punto il link viene trasmesso alla tv e parte la visualizzazione.
In pratica lo smarpthone (o il tablet) diventa il telecomando: possiamo fare tutto da lì.
Si può anche usare Chromecast con il browser Chrome su pc o mac.
Per farlo, però, bisogna prima scaricare l’estensione Google Cast. In questo modo la tv diventa teoricamente un’estensione del pc: possiamo guardare siti di news, social network o servizi di film in streaming come Infinity.
Ecco il video ufficiale di come funziona la chiavetta:
IL NUOVO EATALY A MILANO. Ecco il video dell’inaugurazione
352 assunzioni nel nuovo Eataly di Milano.
Ecco il video dell’inagurazione:
I NUMERI DELL’UNIVERSITA’ ITALIANA Scarica gratis il rapporto Anvur di 615 pagine
L’ Anvur ha pubblicato il 1° rapporto sullo stato del sistema universitario e della ricerca.
Ecco i principali indicatoi:
Gli abbandoni riguardano il 40% degli iscritti
Il 15% degli iscritti cambia facoltà dopo il primo anno di studio (15%)
Le immatricolazioni sono diminuite del 20,4% tra il 2003-04 e il 2012-13.
Negli anni la quota di coloro che si sono immatricolati a tre anni o più dal diploma è scesa dal 18,5% all’8% (17% la media Ue), a causa anche del drastico ridimensionamento degli incentivi per gli studenti lavoratori.
L’Italia continua a essere uno dei Paesi con la più bassa quota di laureati:
nel 2012 la media Ue registrava oltre 35 laureati ogni cento abitanti tra 25 e i 34 anni.
In Italia solo il 55% degli immatricolati consegue il titolo a fronte di una media europea di quasi il 70%.
Ecco il link per scaricare il report dell’Anvur:
I CONSUMI ALIMENTARI DEGLI ITALIANI Salvati il link
“Un osservatorio quotidiano sull’andamento dei consumi degli italiani, sulle loro scelte, sugli stili di vita e sulle aspettative per il futuro….”
Ecco il link:
PARLIAMO DI COSE SERIE. Scarica il rapporto di 184 pagine
“….Il Forum ANIA-Consumatori ha presentato, lo scorso 12 marzo a Roma, i risultati del secondo monitoraggio dell’Osservatorio sulla vulnerabilità economica delle famiglie italiane.
E’ stato realizzato in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano e arricchito, in questa sua nuova edizione, da un approfondimento di carattere politico-sociale, che ha messo in luce alcune tra le più rilevanti policies attuate sul territorio nazionale in risposta alle nuove forme di vulnerabilità e alle nuove povertà.
Dalla ricerca emerge come il 94,5% delle famiglie risulta vulnerabile dal punto di vista finanziario, mentre il 10% versa in uno stato di grave crisi economica e deve ricorrere a prestiti e aiuti per arrivare a fine mese.
In questo scenario, caratterizzato dagli effetti della crisi economica e dalla forte difficoltà del welfare pubblico, quali possibili interventi possono essere realizzati?
Ecco il link per scaricare il report di 184 pagine:
http://www.forumaniaconsumatori.it/images/stories/pdf/testovolumefadef.pdf
IN PUGLIA BOLLENTI SPIRITI E’ ALLA RICERCA DI GIOVANI ANIMATORI. La scadenza per presentare domanda è il 7 aprile 2014. Ecco il bando
“…Durante la Scuola verranno trattati i temi dello sviluppo locale, delle politiche giovanili, dell’imprenditoria sociale, della rigenerazione urbana e dell’animazione di comunità attraverso metodologie di apprendimento sul campo, in forte relazione con il contesto locale in cui verrà realizzata e con il coinvolgimento di esperienze di eccellenza a livello regionale, nazionale e internazionale.
L’obiettivo della “Scuola di Bollenti Spiriti” è formare nuove figure professionali in grado di:
– contribuire a estendere le opportunità di partecipazione al nuovo Piano Bollenti Spiriti 2014-2015 “Tutti i giovani sono una risorsa”;
– promuovere azioni generative in diversi campi di attività che valorizzino il contributo dei giovani cittadini al bene comune e siano occasione di sperimentazione, apprendimento non formale e scoperta dei talenti inespressi;
– favorire l’emersione e l’interconnessione di energie e risorse latenti degli attori istituzionali, economici e sociali e dei giovani cittadini pugliesi.
Ai partecipanti sarà garantito l’alloggio e verrà corrisposta un’indennità di partecipazione.
Per partecipare è necessario presentare una domanda di candidatura secondo le modalità indicate nell’Avviso entro e non oltre le ore 16:00 del 07 aprile 2014.
La “Scuola di Bollenti Spiriti” è un’iniziativa della Regione Puglia – Servizio Politiche Giovanili e Cittadinanza Sociale, e dell’ARTI – Agenzia Regionale per la Tecnologia e l’Innovazione, promossa nell’ambito del programma regionale per le politiche giovanili.
La “Scuola di Bollenti Spiriti” è un’azione sperimentale ideata per aumentare la capacità istituzionale dell’Amministrazione regionale nell’ambito dell’intervento “Innovazione per l’occupabilità”, cofinanziato dall’Unione Europea attraverso il P.O. F.S.E. 2007-2013, Asse VII “Capacità Istituzionale” e realizzato dall’ARTI.
Ecco il link per partecipare:









