QUAL E’ IL RUOLO DEI CENTRI PER L’IMPIEGO IN ITALIA ? Scarica il rapporto pubblicato dal Ministero del Lavoro.

centri per l'impiego

 

 

“…ll potenziamento e la riforma dei centri per l’impiego è una delle azioni che il Governo ha inteso realizzare fin dall’inizio della sua attività. 

Una rete di servizi di qualità è infatti una condizione necessaria per migliorare il funzionamento del mercato del lavoro, favorendo l’incontro tra domanda e offerta. 

Conoscere in dettaglio l’organizzazione e le risorse umane dei servizi pubblici per l’impiego è necessario per rendere più efficiente il loro funzionamento e assicurare standard comuni nella fornitura di servizi.

A questo scopo è stato realizzato il primo Rapporto sul “Monitoraggio dei servizi per l’impiego”.

Una rilevazione che per la prima volta fa luce su una realtà per molto tempo rimasta nell’ombra, ma indispensabile anche per la realizzazione della Garanzia per i Giovani, il programma per favorire l’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro. 

Questa prima rilevazione, che costituisce una base conoscitiva indispensabile e che verrà aggiornata costantemente, è stata realizzata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali in stretta collaborazione con Regioni e Province. 

Fornisce, tra l’altro, alcune importanti informazioni sulla localizzazione dei 556 centri esistenti in Italia e sulle persone che usufruiscono dei servizi, con dettagli per età, genere e stato di disoccupazione. 

Il I Rapporto utilizza il sistema delle comunicazioni obbligatorie per analizzare la domanda di lavoro per ciascun Centro per l’impiego, realizzando di fatto un osservatorio sui mercati del lavoro locali….”

Ecco il link per scaricare il report:

http://www.lavoro.gov.it/…/Rapporto_monitoraggio.pdf

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LA FAMIGLIA ITALIANA Popolazione, età, matrimoni, figli, separazioni, divorzi…e tanto altro ancora. Scarica i dati Istat dell’ultimo censimento

istatok

 

 

Ecco i dati più interessanti pubblicati dall’ISTAT nel 15.mo Censimento generale della popolazione e delle abitazioni.

Le famiglie in Italia tendono a essere sempre più piccole.
nel 1971 una famiglia era mediamente composta da 3,3 persone, nel 2011 da 2,4. 

Le famiglie formate da una sola persona sono quasi una su tre e risultano in notevole aumento rispetto al censimento 2001, a causa del progressivo invecchiamento della popolazione e dei mutamenti demografici e sociali. 

Dal 2001 al 2011 sono passate da 5.427.621 (24,9% del totale delle famiglie) a 7.667.305 (31,2% del totale). 

A livello regionale, le famiglie mediamente più numerose risiedono in Campania (2,8 componenti), quelle con il numero medio di componenti più basso in Liguria e Valle d’Aosta (2,1 componenti). 

È quasi raddoppiato, in dieci anni, il numero di persone separate legalmente e divorziate in Italia: da 1.530.543 del 2001 si è passati a 2.658.943 del 2011. 

Al 9 ottobre 2011 si contano 4.632.226 vedovi 

Sei vedovi su dieci sono over 75 e si tratta di donne nell’82,4% dei casi. 

La casa di proprietà è ormai una realtà consolidata in Italia, dove ben il 72,1% delle famiglie possiede l’abitazione in cui vive, contro il 18% che abita in affitto. 

Ecco il link per scaricare tutti i dati dell’ISTAT:

http://www.istat.it/it/archivio/108392

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COME STANNO MESSI GLI ITALIANI CON LE NUOVE TECNOLOGIE Scarica il rapporto pubblicato dall’ISTAT

italiani e il web

 

 

“…..Nel 2013 aumenta rispetto all’anno precedente la quota di famiglie che dispone di un accesso ad Internet da casa e di un personal computer (rispettivamente dal 55,5% al 60,7%, dal 59,3% al 62,8%).
Le famiglie con almeno un minorenne sono le più tecnologiche: l’87,8% possiede un personal computer, l’85,7% ha accesso ad Internet da casa. 
All’estremo opposto si collocano le famiglie di soli anziani di 65 anni e più, appena il 14,8% di esse possiede il personal computer e soltanto il 12,7% dispone di una connessione per navigare in Internet.
Nel 2013, oltre la metà delle persone con almeno 3 anni di età (il 54,3%) utilizza il personal computer e oltre la metà della popolazione di 6 anni e più (il 54,8%) naviga su Internet. 

Utilizza il personal computer il 59,7% degli uomini, a fronte del 49,3% delle donne, e naviga su Internet il 60,2% degli uomini e il 49,7% delle donne. 

Come pure i maggiori utilizzatori del personal computer e di Internet restano i giovani tra i 15-19 anni (rispettivamente, oltre l’88% e oltre l’89%).

Un terzo degli utenti di Internet si è relazionato online con la PA. 
Le motivazioni principali riguardano il pagamento delle tasse (26,8%), l’iscrizione a scuole superiori o all’università (20,7%) e l’accesso alle biblioteche pubbliche (18%). 

Cresce anche l’e-commerce: nel 2013, il 31,5% degli individui di 14 anni e più che hanno usato Internet ha ordinato e/o comprato merci e/o servizi per uso privato. 

I settori che denotano una crescita maggiore sono i servizi finanziari e/o assicurativi (+7,6 punti percentuali) e l’ordine o l’acquisto di libri, giornali, riviste, e-book (+5,3 punti percentuali). 

Ai primi posti degli acquisti si confermano le spese per vacanze e viaggi nonché l’acquisto di abiti e articoli sportivi….”

Ecco il rapporto pubblicato dall’ISTAT:

http://www.istat.it/it/archivio/108009

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