LE REGIONI ITALIANE COME STANNO MESSE SUL FRONTE DELL’INNOVAZIONE DIGITALE ? Scarica il rapporto pubblicato da Telecom Italia (157 pagine)

italia connessa

 

 

 

“….A che punto è l’attuazione dell’Agenda Digitale Europea nei diversi target? 

Quali sono i più importanti piani dei Paesi europei sul digitale? 

Quali sono i temi dell’Agenda Digitale Italiana e a che punto sono i vari decreti attuativi del Decreto Crescita 2.0? 

Quali sono i finanziamenti per il digitale a disposizione per le varie Regioni? 

A che punto sono le diverse Regioni rispetto ai target dell’Agenda Digitale Europea?

Per rispondere a queste domande, Telecom Italia ha presentato la seconda edizione di “Italia Connessa: Agende Digitali Regionali”.

E’ un rapporto che intende fornire una fotografia dell’attuazione dell’Agenda Digitale a livello locale, articolando i contenuti su due livelli:
1. Lo stato dell’arte delle Agende Digitali e dei finanziamenti per l’ICT, a livello europeo, nazionale e regionale;

2. L’analisi dei Key Performance Indicator (KPI) più significativi su dati regionali, riguardanti l’ICT e l’Innovazione, compresi quelli dell’Agenda Digitale Europea, cercando di coprire un vasto campo di osservazione, dall’innovazione alla dotazione infrastrutturale, dalla digitalizzazione della PA alla diffusione delle dotazioni ICT e dei servizi digitali presso le famiglie e le imprese.

E’ in questa ottica che il processo di attuazione dell’Agenda Digitale è in pieno sviluppo a tutti i livelli. L’Agenda Digitale Europea, che nel 2010 diede l’avvio a tale sviluppo, è ormai giunta alla prima “milestone”: a fine 2013 infatti è posizionato l’obiettivo del 100% del broadband base per tutti. 

L’ultima rilevazione, pubblicata a metà anno e che fa riferimento a fine 2012, indicava una copertura del 95,5% della banda larga fissa, e la Commissione ha dichiarato che includendo anche il satellite tra le tecnologie che abilitano la banda larga, l’obiettivo verrà raggiunto.

Più impegnativi appaiono gli obiettivi intermedi del 2015, riguardanti l’adozione di Internet da parte di cittadini ed imprese, e soprattutto gli obiettivi al 2020, in particolare sulla banda ultra larga, con la copertura del 100% della popolazione con la banda larga superiore ai 30 Mbps e il 50% di famiglie abbonate ai 100 Mbps.

A livello nazionale, tutti i Paesi hanno rivisto i propri piani per allinearli all’Agenda Digitale Europea, compresa l’Italia, che ha varato l’Agenda Digitale Italiana, istituito l’Agenzia per l’Italia Digitale per accelerarne la realizzazione e assegnato a Francesco Caio il ruolo di Commissario di Governo per l’attuazione dell’Agenda Digitale.

Anche a livello locale si assiste, grazie all’avvio delle procedure per il nuovo ciclo di programmazione dei fondi europei per il periodo 2014-2020, ad un generale ripensamento delle politiche territoriali per lo sviluppo del digitale.

Di fatto quindi l’Agenda Digitale Europea, indicando dei target quantitativi e pubblicando il benchmark annuale, ha di per sé sollevato il dibattito e stimolato i Governi nazionali e locali a muoversi nella direzione di un maggior impulso del digitale nella società e per la crescita economica.

In questa ottica è stata pensata la seconda edizione del report “Italia Connessa: Agende Digitali Regionali” che costituisce da un lato l’aggiornamento della prima edizione, con l’evidenziazione dei fatti salienti accaduti durante il 2013, dall’altro l’approfondimento di alcuni aspetti specifici, come il punto sulle principali politiche settoriali (sanità elettronica, scuola digitale, smart cities, etc.) a livello europeo, nazionale ed anche regionale, utili per identificare best practice e modelli virtuosi di digitalizzazione delle filiere amministrative.

Il Rapporto contiene anche quest’anno 21 schede delle Regioni e Province Autonome, contenenti per ciascuna 69 indicatori (aumentati rispetto all’anno scorso) raccolti in varie sezioni (dai dati demografici ed economici a quelli sull’innovazione, dai dati sulle coperture TLC alla diffusione dei servizi digitali nei diversi settori applicativi), dando per ognuno il valore e la posizione nel ranking tra le regioni…”

Ecco il link per scaricare il report di Telecom Italia:

http://italiaconnessa.telecomitalia.com/…/ItaliaConness…

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QUAL E’ IL RUOLO DEI CENTRI PER L’IMPIEGO IN ITALIA ? Scarica il rapporto pubblicato dal Ministero del Lavoro.

centri per l'impiego

 

 

“…ll potenziamento e la riforma dei centri per l’impiego è una delle azioni che il Governo ha inteso realizzare fin dall’inizio della sua attività. 

Una rete di servizi di qualità è infatti una condizione necessaria per migliorare il funzionamento del mercato del lavoro, favorendo l’incontro tra domanda e offerta. 

Conoscere in dettaglio l’organizzazione e le risorse umane dei servizi pubblici per l’impiego è necessario per rendere più efficiente il loro funzionamento e assicurare standard comuni nella fornitura di servizi.

A questo scopo è stato realizzato il primo Rapporto sul “Monitoraggio dei servizi per l’impiego”.

Una rilevazione che per la prima volta fa luce su una realtà per molto tempo rimasta nell’ombra, ma indispensabile anche per la realizzazione della Garanzia per i Giovani, il programma per favorire l’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro. 

Questa prima rilevazione, che costituisce una base conoscitiva indispensabile e che verrà aggiornata costantemente, è stata realizzata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali in stretta collaborazione con Regioni e Province. 

Fornisce, tra l’altro, alcune importanti informazioni sulla localizzazione dei 556 centri esistenti in Italia e sulle persone che usufruiscono dei servizi, con dettagli per età, genere e stato di disoccupazione. 

Il I Rapporto utilizza il sistema delle comunicazioni obbligatorie per analizzare la domanda di lavoro per ciascun Centro per l’impiego, realizzando di fatto un osservatorio sui mercati del lavoro locali….”

Ecco il link per scaricare il report:

http://www.lavoro.gov.it/…/Rapporto_monitoraggio.pdf

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LA FAMIGLIA ITALIANA Popolazione, età, matrimoni, figli, separazioni, divorzi…e tanto altro ancora. Scarica i dati Istat dell’ultimo censimento

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Ecco i dati più interessanti pubblicati dall’ISTAT nel 15.mo Censimento generale della popolazione e delle abitazioni.

Le famiglie in Italia tendono a essere sempre più piccole.
nel 1971 una famiglia era mediamente composta da 3,3 persone, nel 2011 da 2,4. 

Le famiglie formate da una sola persona sono quasi una su tre e risultano in notevole aumento rispetto al censimento 2001, a causa del progressivo invecchiamento della popolazione e dei mutamenti demografici e sociali. 

Dal 2001 al 2011 sono passate da 5.427.621 (24,9% del totale delle famiglie) a 7.667.305 (31,2% del totale). 

A livello regionale, le famiglie mediamente più numerose risiedono in Campania (2,8 componenti), quelle con il numero medio di componenti più basso in Liguria e Valle d’Aosta (2,1 componenti). 

È quasi raddoppiato, in dieci anni, il numero di persone separate legalmente e divorziate in Italia: da 1.530.543 del 2001 si è passati a 2.658.943 del 2011. 

Al 9 ottobre 2011 si contano 4.632.226 vedovi 

Sei vedovi su dieci sono over 75 e si tratta di donne nell’82,4% dei casi. 

La casa di proprietà è ormai una realtà consolidata in Italia, dove ben il 72,1% delle famiglie possiede l’abitazione in cui vive, contro il 18% che abita in affitto. 

Ecco il link per scaricare tutti i dati dell’ISTAT:

http://www.istat.it/it/archivio/108392

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