I NUMERI CHE SERVONO PER SCRIVERE I TUOI PROGETTI. Scarica il rapporto di 121 pagine

Mercato del lavoro regione puglia

 

 

Ieri è stato presentato in conferenza stampa il Report dell’Osservatorio del Mercato del Lavoro in Puglia 2007-2013.

Per la prima volta vengono incrociati:

– i dati Istat sulle forze di lavoro, 
– le comunicazioni obbligatorie regionali (attivazione e cessazione dei rapporti di lavoro) 
– i numeri dell’INPS sugli ammortizzatori sociali.

Si mette a fuoco quello che sta accadendo nel rapporto tra l’offerta e la domanda di lavoro nella Regione Puglia.

Ecco il link per scaricare il report:

http://www.sistema.puglia.it/…/sispuglia.ges_blob.p…

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SCARICA I DATI ISTAT SULLA DISOCCUPAZIONE IN ITALIA

disoccupazione in italia

In questo caso le opinioni politiche c’entrano poco.

Contano i freddi numeri.

Ecco i principali indicatori Istat su Occupazione & Disoccupazione in Italia a novembre 2013:

– Il tasso di disoccupazione giovanile è cresciuto ancora a novembre, toccando il 41,6% in aumento di 0,2 punti rispetto a ottobre.
Il tasso è al top dall’inizio delle serie storiche, ovvero dal 1977.

– Il tasso di disoccupazione generale a novembre si attesta invece al 12,7%, con un aumento di 0,2 punti percentuali su ottobre e di 1,4 punti su anno.

Anche questo è un dato record.

– I giovani inattivi sono nel complesso quattro milioni 424 mila, in aumento dell’1,9% (+81 mila) rispetto a novembre 2012.

Il tasso di inattività dei giovani è pari al 73,7%.

– Il numero totale dei disoccupati è pari a 3 milioni 254mila.

– La crescita tendenziale della disoccupazione è più forte per gli uomini (+17,2%) che per le donne (+6,1%).

Secondo l’Istat in sei anni, tra novembre 2007 e novembre 2013 in Italia gli occupati sono diminuiti di 1,1 milioni di unità mentre i disoccupati sono più che raddoppiati passando da 1.529.000 a 3.254.000 (1,725 milioni in più).

– Disoccupazione stabile in Eurozona al 12,1%, cresce quella giovanile al 24,3%

– Resta invariata intanto al 12,1% la disoccupazione a novembre nella zona euro

Ecco il report pubblicato dall’Istat:

HTTP://WWW.ISTAT.IT/…/OCCUPATI_E_DISOCCUPATI_NOVEMBRE…

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IL TUO ARMADIO SCOPPIA DI VESTITI CHE NON USI PIU’ ? Vendili su internet

private griffe

 

 

….Maria Cecilia Andretta, 31 anni appena compiuti e Leonardo Cucchiarini (40 anni) sono i fondatori di Privategriffe.com.

Nato nell’aprile del 2012, è il primo marketplace online per vendere abiti e accessori di seconda mano, ma di griffe di primo piano.

Una «social boutique» che permette a chi abbia capi inutilizzati di disfarsene, sfruttando la vetrina del web e dei social network. 

In Privategriffe.com basta iscriversi e caricare nel proprio profilo le foto di ciò che si vuole vendere.

Quando viene registrato un acquisto, viene mandata una mail al venditore per avvertirlo che un corriere passerà a ritirare il prodotto, per sottoporlo a degli attenti controlli di qualità, nella sede di Peschiera Borromeo, ed eventualmente a interventi di ricondizionamento come la lucidatura della pelletteria e l’igienizzazione degli abiti. 

Se i controlli sono superati, la merce viene spedita al cliente. 

Il pagamento viene fatto in sicurezza sulla piattaforma.

Il sito web trattiene in media il 25% del prezzo, e due volte al mese vengono versati gli incassi ai venditori.

Dopo un anno e mezzo di vita Privategriffe.com ha oltre 70mila iscritti e 100mila visite mensili, 2mila prodotti caricati ogni mese e uno scontrino medio di 260 euro. 

Tutti dati in costante crescita, anche grazie all’attrattività dei marchi messi in vendita.

Sono perlopiù brand di lusso, anche se ultimamente si stanno espandendo anche a marchi come Zara e Abercrombie & Fitch.

Gli utenti di Privategriffe.com sono al 95% donne e colpisce il dato che il 26% di esse abbia un’età compresa fra i 41 e i 50 anni.

E per chi non è esattamente un nativo digitale viene messo a disposizione un servizio di customer care che segue gli utenti passo passo.

E’ stato anche pubblicato online un manuale molto dettagliato per imparare a valorizzare i propri prodotti anche sui social network.

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LA FORMAZIONE, IL LAVORO E L’AUTOIMPRENDITORIALITA’ GLI OBIETTIVI DELLA REGIONE PUGLIA PER I GIOVANI Scarica il nuovo piano strategico

bollenti spiriti

 

 

“…La Giunta regionale ha approvato il Piano “Tutti i giovani sono una risorsa. Indirizzi strategici e obiettivi di sviluppo di Bollenti Spiriti, programma della Regione Puglia per le Politiche Giovanili 2014 – 2015”.

Con tale Piano si intende proseguire nella elaborazione di un modello di sviluppo fondamentalmente centrato sulle capacità creative e innovative che le giovani generazioni possono e sono capaci di esprimere.

Alla luce dei risultati raggiunti, ma anche del progressivo aggravarsi del fenomeno della disoccupazione e dell’inattività giovanile a causa della congiuntura economica, il Piano si propone di potenziare, rafforzare ed innovare le attività del programma Bollenti Spiriti per rispondere alle nuove emergenze sociali causate dalla crisi.

L’obiettivo è consentire al maggior numero possibile di giovani pugliesi di svolgere esperienze di educazione informale e non formale, rafforzare le proprie competenze sul campo, elaborare un progetto personale e professionale e, nello stesso tempo, partecipare attivamente allo sviluppo del proprio territorio.

Il tutto attraverso una integrazione intelligente tra le politiche regionali, nazionali ed europee, il coinvolgimento progressivo di persone, organizzazioni, attori sociali.

Il Piano, con una dotazione complessiva di € 5.256.704,82.

Il predetto Piano comprende attività da svolgersi in continuità con le azioni già avviate o in corso di attivazione nell’ambito del programma Bollenti Spiriti ed è articolato in 5 obiettivi strategici:

• Far emergere le forze latenti;
• Permettere ai giovani di sperimentare e imparare facendo;
• Accompagnare progetti e iniziative verso l’autonomia;
• Creare un sistema aperto di interventi per i giovani;
• Rendere la Puglia una Regione accogliente per i “nuovi”.

Ecco il piano:

http://www.sistema.puglia.it/…/Sistema…/DettaglioInfo…

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LA POVERTA’ HA UN IMPATTO DEVASTANTE SUGLI EQUILIBRI DELLE FAMIGLIE Scarica l’indagine pubblicata da Italia Lavoro.

italia lavoro

 

 

 

“…Il Rapporto Famiglie e lavoro 2013 curato da Italia Lavoro mette in luce l’impatto della crisi sulle famiglie dal punto di vista della condizione occupazionale. 

Un impatto pesante: preoccupanti sono le ripercussioni del fenomeno dei Neet, cioè deigiovani che non lavorano, non studiano e non fanno formazione: 1.967.888 famiglie (cioè il 28,9% di quelle con almeno un componente di 15-29 anni) hanno almeno un Neet tra i suoi membri e il 12,7% ne ha addirittura più di uno. 

Le percentuali più preoccupanti si registrano nelle maggiori regioni del Sud, cioè in Calabria (42,4%), Sicilia (44,8%), Campania (42,9%), e Puglia (39,2%).

La crisi economica ritarda inoltre l’emancipazione giovanile: nel 2012 quasi 4,7 milioni di ragazzi di 20-29 anni vivono con i loro genitori, di cui il 14,7% (690 mila) sono disoccupati, il 31,6% (1,5 milioni) inattivi che studiano e il 13% (610 mila) inattivi che non studiano. 

Complessivamente oltre il 20% (cioè 5.544.239 famiglie) del totale delle famiglie italiane ha almeno un componente in difficoltà (disoccupati, lavoratori a termine, in cassa integrazione, in part time involontario.

La crisi non solo impoverisce le famiglie, ma ne cambia gli equilibri e crea tensioni nella cellula fondamentale della società….”

Ecco il link per scaricare la ricerca di Italia Lavoro:

http://www.italialavoro.it/…/Famiglie+e+lavoro_2.0_v1…

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I FATTURATI 2013 DELLE STRUTTURE RICETTIVE ITALIANE. Scarica i dati della ricerca UnionCamere ISNART

turismo

 

 

 

L’Osservatorio nazionale del turismo di Unioncamere e Isnart ha pubblicato i dati sui fatturati delle strutture ricettive italiane nel 2013.

L’industria turistica italiana si lascia alle spalle il 2013 con un dato di sostanziale tenuta, grazie alla “volata” iniziata l’estate scorsa: +1,9% rispetto al 2012.

Ecco i tassi medi di occupazione delle camere:

villaggi turistici: 37,7% 
rifugi alpini: 21,1% 
ostelli: 40,8%
agriturismi: 29,3%
Alberghi (globale): 47,5%, 
Alberghi 5 stelle:58,3% 
Alberghi 4 stelle: 54,9% .

Ecco il comunicato di UnionCamere Isnart:

http://www.unioncamere.gov.it/download/3039.html

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