RICCHEZZA & POVERTÀ IN ITALIA. Ecco il documento pubblicato dall’Istat

copertina istat

 

L’Istat ha diffuso in questi giorni  il report su “Reddito e condizioni di vita”.

Il 28,3% degli italiani nel 2014 è a rischio povertà o esclusione sociale.

 

tripartizione

Significa che oltre un residente nel nostro Paese su quattro ha sperimentato una delle seguenti condizioni:

– rischio di povertà;

– grave deprivazione materiale;

 – bassa intensità di lavoro.

 

Rispetto al 2013, è diminuita la quota dei nuclei molto poveri  ma il calo è compensato dall’aumento della percentuale di chi vive in famiglie a bassa intensità di lavoro.

 

crescita povertà 

 

Per scaricare il report dell’ISTAT, clicca QUI

I dati Socio-Demografici della popolazione italiana

QUANTO RIMANE AGLI AUTORI DEI CONTENUTI CULTURALI PUBBLICATI ON LINE? Scarica la ricerca pubblicata da Roland Berger e SIAE

copertina roland

 

La ricchezza generata dai contenuti culturali non torna in misura ragionevole a chi ha contribuito a crearla: gli autori.

In Italia c’è un value gap di almeno 369 milioni per chi crea”.

Lo ha detto il Presidente Designato Filippo Sugar in occasione della “puntata zero” di Hackathon 2016, il Festival globale dell’economia digitale presentato a Trani il 21 novembre.

In questa occasione, sono stati presentati i risultati di uno studio sostenuto da SIAE e realizzato da Roland Berger sul tema “Il contenuto culturale nell’ambiente online”.

dalla vecchia alla nuova modalità

La ricerca analizza il modello di business degli intermediari tecnici e il “divario nella generazione di valore”, ovvero il value gap.

mappaturaintermediari

Lo studio è stato commissionato dalla Società Italiana degli Autori ed Editori con l’obiettivo di stimare l’impatto sui ricavi degli intermediari tecnici (motori di ricerca, aggregatori di contenuti, social network, servizi cloud) legato ai contenuti culturali.

creazione esplicita di valore

Il documento ha messo in evidenza che il 27% del valore dei  consumi culturali (pari a 369 milioni di euro) non viene trasferito agli autori.

impatto in italia

In Europa la percentuale è del 23% e il valore non trasferito agli autori è pari a 4.980 milioni di euro.

 

impatto in europa

Sugar ha inoltre sottolineato che l’industria della creatività è il terzo settore per occupazione in Europa, mentre per esempio l’industria automobilistica è all’ottavo posto”.

“Quello musicale è stato il primo settore economico ad essere violentemente impattato dalla rivoluzione digitale e l’impatto è stato devastante. 

Siamo stati inondati per anni da una serie di studi farlocchi che dicevano che la condivisione aiuta a far crescere l’industria discografica. Falso.

Ma questi studi hanno annebbiato la nostra coscienza.

L’idea che il frutto della creatività debba essere gratuito è sbagliata”.

La musica ha sempre più successo: il prodotto funziona tantissimo ma noi ci stiamo impoverendo, perché qualcun altro sta guadagnando su quello che realizzano autori e produttori.

Questo è semplicemente ingiusto. Quello che è accaduto al comparto musicale succederà a catena anche agli altri comparti: tv, cinema, editoria, etc…”

Per scaricare il report pubblicato da SIAE e Roland Berger, clicca QUI

Consulenza & Libere Professioni Editoria & Giornalismo Industria Musicale

LA GESTIONE DEI RIFIUTI URBANI IN ITALIA E NELL’U.E. Scarica il nuovo rapporto pubblicato dall’ISPRA

copertina rifiuti

 

ISPRA ha pubblicato il nuovo Rapporto sui Rifiuti Urbani.

Complessivamente, la produzione di rifiuti nel 2014 ha visto un leggero incremento, arrivando a poco più di 29,65 milioni di tonnellate, +0,3% rispetto al 2013.

In leggera crescita anche la produzione procapite dei rifiuti, che nel 2014 è pari a 487,8 chili per abitante all’anno.

La raccolta differenziata vede un miglioramento nell’ultimo anno, sia in valori assoluti – pari a 13,4 milioni di tonnellate – sia in percentuale rispetto al totale dei rifiuti prodotti, che arriva al 45,2%.

Il tasso di raccolta differenziata resta però largamente inferiore agli obiettivi target che erano stati indicati nel 2006 per il periodo 2006-2012.

In particolare, l’obiettivo del 45% di raccolta differenziata era il tasso che si prevedeva di raggiungere entro il 2008, mentre entro il 2012 si sarebbe dovuti arrivare al 65 per cento.

Nella disaggregazione regionale emergono tuttavia alcune eccellenze, soprattutto di Veneto e Trentino Alto Adige, con, rispettivamente, 67,6% e 67% per cento.

Si tratta delle uniche regioni dove il tasso di raccolta ha superato il target fissato per il 2012.

Le più indietro sono Sicilia e Calabria, con rispettivamente un tasso del 12,5% e del 18,6 per cento.

Per scaricare il rapporto dell’ISPRA, clicca QUI

Ambiente, Ecologia & Rifiuti

L’ITALIA HA LE TASSE PIÙ ALTE IN EUROPA. Scarica il report globale pubblicato dalla Banca Mondiale.

tasse

 

Banca Mondiale e Pwc hanno pubblicato il rapporto «Paying taxes 2016».

.

Il total tax rate in Italia resta il più alto in Europa (se si considerano Unione europea e gli Stati dell’area di libero scambio).

.

Il carico fiscale complessivo (imposte sui redditi, imposte sul lavoro e contributi obbligatori, imposte sui consumi) per le imprese misurato sull’anno d’imposta 2014 è risultato pari al 64,8% dei profitti commerciali.

.

Il rapporto monitora anche il numero di ore necessario a un’impresa tipo per completare tutti gli adempimenti fiscali.

.

In Italia ne servono 269 a fronte di una media mondiale di 261 e una media europea di 173.

.

.

Considerando tutti e tre gli indicatori il nostro Paese si piazza al 137° posto in graduatoria su 189 Paesi presi in osservazione.

.

Per scaricare il report completo, clicca QUI

Per studiare le tabelle comparative, clicca QUI

.

Fisco

LA CRISI DI COPPIA ARRIVA AL 16° ANNO DI MATRIMONIO. Scarica il report dell’Istat.

v

istat copertina

L’Istat ha pubblicato il nuovo Report con i dati relativi a matrimoni, separazioni e divorzi in Italia.

.

Nel 2014 sono stati celebrati in Italia 189.765 matrimoni, circa 4.300 in meno rispetto all’anno precedente.

.

numero matrimoni e divorzi

.

A diminuire sono soprattutto le prime nozze tra sposi di cittadinanza italiana: 142.754 celebrazioni nel 2014.

.

Cresce la presenza dei matrimoni dove almeno uno degli sposi è straniero.

.
matrimoni con sposo straniero

.

Al primo matrimonio si arriva sempre più “maturi“: gli sposi hanno in media 34 anni e le spose 31.

.

 .

Per quanto riguarda l’instabilità coniugale, i dati del 2013 e del 2014 rivelano che è in atto una fase di “assestamento“.

 .

Nel 2014 le separazioni sono state 89.303 e i divorzi 52.335.

.

.

In media ci si separa dopo 16 anni di matrimonio, ma i matrimoni più recenti durano sempre meno.

.

.

Per quanto concerne gli alimenti al coniuge, i numeri sono ben diversi da quello che si può immaginare.

.

.

alimenti

.

.

Per scaricare il report dell’Istat, clicca QUI

.

Commercio & Grande Distribuzione Organizzata I dati Socio-Demografici della popolazione italiana

TUTTI I NUMERI DEL SISTEMA SANITARIO ITALIANO. Scarica il report pubblicato da Ambrosetti (284 pagine)

sanità

La società di consulenza Ambrosetti ha pubblicato il Rapporto Meridiano Sanità.

.

I temi principali dell’edizione 2015 sono stati:

.

  • Il contesto della Sanità: una fotografia delle dinamiche evolutive a livello europeo.

  • Meridiano Sanità Index: una valutazione multi-dimensionale delle performance del sistema sanitario a livello europeo ed un approfondimento delle differenze tra le Regioni italiane.

  • La prevenzione delle patologie ad alto impatto sanitario ed economico.

  • L’innovazione farmaceutica: sistemi di valutazione e di accesso in Europa e in Italia.

  • Nuovi approcci per finanziare i programmi di prevenzione: il caso degli Social Impact Bond in Israele.

  • L’agenda della sanità in Italia e le proposte di Meridiano Sanità.

.

Per scaricare il report di Abrosetti, clicca QUI

Sanità e Farmaceutico

TUTTI I NUMERI DEL SALENTO. Scarica il report pubblicato dalla Provincia di Lecce

lecce

.

E’ stato pubblicato in questi giorni il “Rapporto 2015 sul Benessere Equo e Sostenibile nella provincia di Lecce“.

.
Nel documento le condizioni di benessere della provincia sono state analizzate attraverso il calcolo di 82 indicatori, riferiti a 11 diverse dimensioni:

.

salute, istruzione e formazione, lavoro e conciliazione dei tempi di vita, benessere economico, relazioni sociali, politica e istituzioni, sicurezza, paesaggio e patrimonio culturale, ambiente, ricerca e innovazione e, infine, qualità dei servizi.

.

La comparazione con il livello regionale e nazionale ha consentito di tracciare, dimensione per dimensione, il profilo di Bes del territorio.

.

La pubblicazione è stata realizzata in stretta collaborazione tra ISTAT, UPI – Unione delle Province Italiane, CUSPI – Coordinamento degli Uffici di Statistica delle Province Italiane e Provincia di Lecce – Ufficio di Statistica.
.

Il progetto nasce e si sviluppa in continuità con l’iniziativa nazionale dell’ISTAT e del CNEL finalizzata al cosiddetto “superamento del PIL“, ossia a definire misure statistiche in grado di valutare il progresso considerando non solo i parametri economici, ma anche le dimensioni sociali ed ambientali del benessere, la diseguaglianza e la sostenibilità.

.

Per scaricare il report, clicca QUI

I dati Socio-Demografici della popolazione italiana

SENTENZA DELLA CORTE DI CASSAZIONE: il consulente può offrire gratis i suoi servizi professionali ad amici e parenti. Leggi il documento

corte

.

Il Fisco non può inventare compensi e redditi inesistenti.

.

Il contribuente può legittimamente prestare servizi professionali a parenti ed amici senza chiedere di essere pagato.

.

È questo, in sintesi, quanto stabilito dalla Cassazione, con la sentenza 21972/2015, depositata il 28 ottobre, che ha respinto il ricorso presentato dall’ufficio contro la sentenza della Commissione Tributaria Campania, n. 92/29/2008, depositata il 7 maggio.

.

L’ufficio, nel 2005, aveva emesso un accertamento relativo al 2001, chiedendo imposte, sanzioni e interessi, in quanto un professionista, esercente l’attività di consulente fiscale, non aveva emesso fatture a 72 clienti per prestazioni che aveva effettuato gratuitamente.

.

Per l’ufficio, invece, era impossibile che il professionista effettuasse le prestazioni senza chiedere alcun compenso.

.

La Corte di Cassazione ribalta la sentenza.

.

Secondo la Corte “…è da ritenere plausibile la gratuità dell’opera svolta dal professionista, in considerazione dei rapporti di clientela e di amicizia con gli stessi clienti.

.

Il 70% di tali soggetti risultano soci di società di persone, la cui contabilità è affidata alle cure del contribuente, per cui ogni eventuale compenso rientra in quello corrisposto dalla società di appartenenza.

.

.

L’attività svolta in loro favore riguardava soltanto l’invio telematico delle dichiarazioni dei redditi ed era finalizzata all’incremento della clientela, cosicché la semplicità della prestazione in sé rende verosimile l’assunto del contribuente circa la sua gratuità…”.

.

Per scaricare la sentenza, clicca QUI

Consulenza & Libere Professioni

L’IMPATTO DEL DIGITALE SUL GIORNALISMO ITALIANO. Scarica la ricerca pubblicata da Burson Marsteller

copertina news

Burson-Marsteller e Human Highway hanno pubblicato Newsruption.

.

.

Questo rapporto analizza il cambiamento prodotto dal digitale nel modo d’informarsi degli italiani e l’emergere di un nuovo modello di consumo dell’attualità guidato da una nuova dinamica di produzione, distribuzione e interazione con le notizie.

copertina il declino
La condivisione online dell’informazione è entrata a far parte della quotidianità degli italiani.

.

Si assiste a una media di 30 milioni di condivisioni mensili che si sviluppano a partire dai 100mila articoli di attualità prodotti dalle 100 principali testate d’informazione online.

.

E il 55% delle condivisioni sui social network è relativo ad articoli pubblicati sui siti web dei quotidiani cartacei, a fronte di un crollo nel consumo dell’informazione su carta.

calo copie cartacee.
Il risultato più evidente dell’indagine è che gli italiani oggi scelgono prevalentemente il web e le app per informarsi, anche se a generare la domanda di informazione è poco meno della metà  popolazione connessa a internet.

.

Il 17,6% legge abitualmente i quotidiani in formato cartaceo, ma chi ha fatto esperienza di lettura dell’informazione di attualità sia su carta che online mostra una decisa preferenza (75%) per i prodotti digitali rispetto alla carta (16,2%).

la fonte di informaizone in caso di evento

Il ruolo dominante è però ancora quello della TV: quasi metà delle persone ricorda di avervi appreso una notizia rilevante.
.
Ma Facebook ha un tasso di crescita impressionante

.

alla domanda quale fonte.

Da solo, Facebook ha raggiunto una capacità informativa – in termini di utenti raggiunti –quasi pari a quella di tutto il sistema italiano dei quotidiani online e copre il 96% delle condivisioni degli articoli di attualità,copertina la condivisione sui sociallasciando pochissimo spazio a Twitter e qualche punto decimale a Google+ (in calo) e a LinkedIn (in crescita).

 .

Ecco la presenza social delle principali testate giornalistiche italiane.

.

FanPage è un punto di riferimento per tutti gli addetti ai lavori.

.

tabella social e quotidiani

 .

Per scaricare il rapporto di Burson Marsteller e Human Highway, clicca QUI

Editoria & Giornalismo

ECCO IL PROGETTO DEL GOVERNO PER LA SCUOLA DIGITALE. Scarica il documento (140 pagine)

scuola digitale

Digitalizzare la scuola italiana.

.

La scuola 2.0 è l’obiettivo del “Piano nazionale della Scuola digitale” promosso dal Governo attraverso collegamenti internet di banda ultra larga.

.

fibra iltra larga

.
L’intento è quello di arrivare entro il 2020 all'”innovazione del processo educativo”, basato “sull’interazione costante” degli studenti, attivando così un processo di trasformazione culturale.

.
Il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, annuncia che sono già state stanziate risorse per “un miliardo di euro, grazie a fondi della Buona scuola e del Pon”.
.
Del miliardo a disposizione, ha sottolineato Giannini, “600 milioni saranno investiti per la parte infrastrutturale, 400 per la parte software, cioè sviluppare competenze, monitorare lo stato dell’arte, formare l’intera comunità scolastica dagli insegnanti al personale amministrativo”.

cablaggio di tutte le scuole

.

Si tratta di risorse “per le scuole, non per le imprese“, che “potranno essere partner di questo processo”.
.
Si evidenziano quattro gli ambiti di lavoro:

– strumenti,

– competenze e contenuti,

– formazione,

– accompagnamento delle scuole

.

per un totale di 35 azioni.

.

Tra queste:

– la fibra e banda ultra larga alla porta di ogni scuola,

– il cablaggio interno di tutti gli spazi delle scuole,

– ambienti digitali per la didattica,

– il registro elettronico

– il pensiero computazionale per tutte le scuole primarie,

– risorse per pagare il canone di connettività,

– la formazione in servizio per tutto il personale,

– una strategia nazionale per l’apprendimento pratico e i laboratori,

– un quadro comune per le competenze digitali degli studenti,

– un responsabile per il digitale per ogni istituto (“animatore digitale“).

.

Per scaricare il Piano Nazionale della Scuola Digitale, clicca QUI

Scuola