500 EURO AL MESE PER CHI NON HA UN LAVORO. Ecco come funzionano i Cantieri di Cittadinanza promossi dalla Regione Puglia

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Quattro milioni di euro per avviare i “Cantieri di cittadinanza”, un pacchetto di misure per il reinserimento lavorativo delle persone svantaggiate.

La delibera è coordinata tra tre assessorati (Lavoro, Formazione e Welfare) per l’avvio della strategia regionale per l’inclusione sociale attiva e il contrasto delle povertà, con il lavoro di cittadinanza.

L’iniziativa si articola in:

– “sostegno per l’inclusione attiva”, rivolto alle famiglie in condizioni economiche di estremo disagio in cui nessuno lavora,

– i “cantieri di cittadinanza” per facilitare l’inserimento socio lavorativo dei disoccupati di lunga durata e dei soggetti fragili,

– il “lavoro minimo di cittadinanza” che riconverte in senso produttivo la spesa assistenziale.

I cantieri di cittadinanza durano da 6 a 12 mesi, con un’indennità di 23 euro a giornata, per un massimo di 500 euro al mese.

A gestirli saranno i Comuni, grazie a un patto sottoscritto dal beneficiario.

Come si è detto, a disposizione ci sono 4 milioni di euro.

Mentre per quanto riguarda il lavoro minimo di cittadinanza ci sono già 55 sindaci del Salento (seguiti a ruota anche dai colleghi di altre province pugliesi) che hanno sottoscritto il protocollo.

In questo caso, i destinatari sono i percettori di ammortizzatori sociali anche in deroga.

Ecco la pagina ufficiale della Regione Puglia.

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SEI PRONTO PER LA FATTURAZIONE ELETTRONICA ? Il 31 marzo si avvicina. Scarica L’E-book del Sole 24 Ore

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Il 31 marzo scatta la seconda fase di attuazione dell’obbligo di utilizzo della fattura elettronica nei confronti della pubblica amministrazione.

Questa seconda fase coinvolge tutti gli organismi di diritto pubblico, gli enti territoriali locali (Comuni, Province e Regioni) e tutte le strutture che concorrono al bilancio consolidato dello Stato.

L’operazione costituisce il volano per introdurre la fattura elettronica anche nei rapporti tra operatori economici;

perché è l’occasione (da non perdere) per una riorganizzazione digitale della Pa con possibile recupero di efficienza e di riduzione dei costi; per i fornitori determina, in modo del tutto automatico, il diretto e tempestivo monitoraggio dei propri crediti e impone agli enti pubblici di velocizzare i tempi di pagamento;

infine costituisce lo strumento per controllare la formazione della spesa pubblica.

Il nuovo obbligo impone ai fornitori e alla Pa, non solo l’emissione di fatture elettroniche, ma anche la loro formazione, trasmissione e conservazione secondo regole molto precise e rigide, anche alla luce delle nuove regole tecniche che tra il 2013 e il 2014 sono divenute operative e che trasformano integralmente il modo di gestire i documenti informatici.

Per scaricare l’e-book del Sole 24 ore, clicca sul documento in PDF qui in basso:

Le nuove regole per la Fatturazione Elettronica nei confronti della Pubblica Amministrazione – 12 marzo 2015 – da Rino Scoppio

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LE SCELTE DI ACQUISTO DEL CONSUMATORE DIGITALE. Scarica il rapporto pubblicato da Microsoft

microsoft

Oggi Microsoft annuncia la disponibilità della nuova ricerca Digital Trends 2015 – condotta in 13 Paesi* di tutto il mondo, compresa l’Italia – che rivela i cambiamenti più significativi nel rapporto tra i consumatori e la tecnologia.

Dall’indagine emerge come gli utenti a livello globale gestiscano la propria identità online in maniera sempre più focalizzata sulle loro aree di interesse, controllando di conseguenza le interazioni online con i brand che meglio rispecchiano le proprie passioni.

Oltre tre quarti degli intervistati (78%) è consapevole dell’importanza che i brand gli attribuiscono come “consumatore online” e ai dati che derivano dalla loro presenza digitale.

Più della metà degli intervistati (61%) è inoltre favorevole alla condivisione di informazioni riservate, a condizione che si verifichi uno scambio trasparente con i brand da cui possano trarre un beneficio personale.

Dalla ricerca emerge anche il forte desiderio delle persone di apprendere dagli strumenti digitali maggiori informazioni su sé stessi: più del 74% dei consumatori a livello globale risulta interessato alla tecnologia indossabile. 

 

Tuttavia, la mole sempre crescente di informazioni a cui si è quotidianamente esposti spinge le persone verso la ricerca di esperienze e servizi che li supportino per semplificare la gestione dei dati online (l’80%).

 

UNO SGUARDO ALL’ITALIA

Rispetto ai trend emersi dal report Microsoft Digital Trends 2015, gli italiani si ritagliano un ruolo da protagonisti, con risultati spesso superiori alla media dei Paesi europei coinvolti nell’indagine e a volte anche oltre la media globale.

Ad esempio, nell’ambito della capacità di gestione delle informazioni personali online, i consumatori del Bel Paese sono fortemente convinti di sapere come rimuovere dalla rete informazioni indesiderate postate erroneamente (47%): la percentuale più alta in Europa e superiore anche alla media globale (40%).

Inoltre, ben il 64% degli italiani desidera poter scegliere per quanto tempo mantenere online le informazioni condivise, contro il 57% della media globale e il 59% della media europea.

Quello dell’Internet of Things è un altro ambito dove spicca la “voce” degli italiani: il loro livello di utilizzo di dispositivi e applicazioni per tracciare, scaricare e analizzare i dati è il più alto in Europa (41%), a fronte di una media dell’area pari al 23% e in contrapposizione alla Svezia (solo 14%).

Allo stesso modo, gli italiani più degli altri cittadini europei non sanno concretamente come impiegare i dati rilevati (29,1% contro 28,3%).

Inoltre, il 74,8% degli italiani vorrebbe oggetti legati alla quotidianità capaci di tracciare i dati (come macchine e case smart), a fronte di una media europea del 54% e globale del 60%.

Per scaricare il report completo, clicca QUI

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DA MANFREDONIA CON FURORE. Nasce un grande accordo fra MusixMatch e Spotify. Tutti i testi delle canzoni in un unico database

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Spotify e Musixmatch hanno siglato una collaborazione che permette agli utenti della nota piattaforma di musica in streaming online di visualizzare il testo della canzone in riproduzione.

L’annuncio arriva direttamente da Spotify che ha pubblicato anche un video.

Mentre un brano è un riproduzione basta premere il nuovo pulsante Lyrics, in basso nell’app Spotify, a fianco della barra di riproduzione.

I testi delle canzoni sono visualizzati attingendo al database di Musixmatch, uno dei più completi al mondo.

Spotify dichiara che la nuova funzione per visualizzare i testi delle canzoni sarà rilasciata e resa disponibile per tutti gli utenti dell’app Spotify per Mac e PC, quindi, almeno per il momento, sembrano sono escluse le app per i dispositivi mobile.

Ecco l’annuncio ufficiale di Spotify:

P.S. MusixMatch è l’app italiana con il maggior numero di download al mondo (30 milioni).

E’ stata fondata da Max Ciociola, smanettone nato a Manfredonia.

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COSA FANNO I RAGAZZI ITALIANI DOPO IL DIPLOMA ? Scarica l’indagine pubblicata da AlmaLaurea (244 pagine)

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Cosa avviene dopo il diploma?

Quali sono le scelte formative e professionali degli studenti nel breve e nel lungo periodo?

Il nuovo Rapporto sulla condizione occupazionale e formativa dei diplomati di scuola secondaria superiore, realizzato da AlmaDiploma e da AlmaLaurea, traccia l’identikit di 90 mila diplomati del 2013, 2011 e 2009 intervistati a uno, tre e cinque anni dal conseguimento del diploma, appartenenti a 350 Istituti di scuola secondaria.

Nello specifico, sono stati coinvolti circa 50.000 diplomati del 2013, indagati ad un anno dal diploma; 30.000 diplomati del 2011, intervistati a tre anni e 10.000 diplomati del 2009, contattati a cinque anni dal diploma.

 

Nel Rapporto vengono indagati diversi elementi:

– la quota dei ripensamenti, ovvero i diplomati che potendo tornare ai tempi dell’iscrizione alla scuola superiore farebbero una scelta differente, valore che aumenta con il trascorre del tempo;

– quanti, scegliendo di proseguire gli studi oltre il diploma, si sono poi pentiti del percorso universitario intrapreso.

Da qui la necessità di mettere in atto politiche di orientamento mirate alle esigenze individuali degli studenti.

E poi il mondo del lavoro, il guadagno, gli ambiti professionali e la tipologia contrattuale, a uno, e a tre e a cinque anni dal diploma.

Fino al focus che mette in risalto l’importanza all’interno degli Istituti di progetti di alternanza scuola-lavoro, compresi stage e tirocini.

Per scaricare il rapporto completo di Almalaurea, clicca QUI

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UN DOCUMENTO IMPORTANTE PER TUTTI GLI ARTIGIANI PUGLIESI. Scarica il testo

artigiano

Sul Bollettino Ufficiale n. 23 del 13 febbraio 2015 è stato pubblicato il Regolamento Regionale n.3 del 4 febbraio 2015, avente per oggetto: Articolo 22, legge regionale 5 agosto 2013, n. 24

“Norme per lo sviluppo, la promozione e la tutela dell’artigianato pugliese” Regolamento attuativo.

Per scaricare il testo, clicca QUI

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GLI ADULTI ITALIANI CONOSCONO BENE IL NOSTRO SISTEMA DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE? Scarica l’indagine dell’Isfol

isfol

L’Isfol ha realizzato la prima indagine sulla conoscenza del sistema educativo da parte della popolazione adulta (30-54enni).

E’ una fascia all’interno della quale si trova la più ampia quota di genitori con figli in età di obbligo di istruzione/diritto-dovere.

I dati sono riferiti al 2013 e a un campione di 6.000 intervistati.

Il 42% della popolazione adulta (30-54enni) è d’accordo (in tutto o in parte) sul fatto che il nostro sistema educativo sia ricco di offerte e permetta a ognuno di trovare il proprio percorso.

Nella popolazione adulta (30-54enni) vi è una maggiore conoscenza dei canali che caratterizzano la prima entrata ufficiale nel sistema educativo:

– il 91% conosce la scuola di infanzia,

– il 93% la scuola primaria,

– l’89% la scuola secondaria di I grado,

– l’87% quella di II grado,

– solo il 45% afferma di conoscere l’istruzione terziaria.

Gli stessi laureati intervistati non sembrano riconoscere il segmento formativo da loro frequentato:.

Solo il 52% tra laureati e dottori di ricerca dichiara di conoscere l’istruzione terziaria, segno della persistenza nel linguaggio comune di termini relativi a una dicitura non aggiornata.

La familiarità con i gradi scolastici è maggiore fra le donne e cresce all’aumentare del titolo di istruzione dei rispondenti.

Il bagaglio conoscitivo relativo ai segmenti formativi più professionalizzanti sembra particolarmente lacunoso.

A parte l’apprendistato, poco noti sono i percorsi di Istruzione e Formazione, nonché gli Ifts e Its.

La filiera meno nota risulta essere l’Afam che afferisce alla alta formazione artistica e musicale dell’istruzione superiore.

Secondo la ricerca, il 22% degli intervistati apprezza la qualità offerta dal sistema.

Solo 1 su 5 lo ritiene migliore di quello di altri paesi (19%).

Meno di un terzo (28%) considera gli insegnanti ben preparati.

La maggior parte del campione (53%) avverte l’inadeguatezza del livello informativo.

Per scaricare l’indagine dell’ISFOL, clicca QUI

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SEI UN LIBERO PROFESSIONISTA ISCRITTO ALL’ORDINE? Ecco la guida per lavorare nei paesi dell’U.E

guida
Il Dipartimento Politiche Europee ha realizzato una Guida all’utente sulla Direttiva 2005/36/CE relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali per facilitare la comprensione delle norme che regolano il sistema della libera circolazione dei professionisti nell’Unione Europea.
In particolare, la Guida intende fornire ai cittadini uno strumento chiaro e sintetico che spieghi norme e procedure relative al riconoscimento delle proprie qualifiche professionali in uno Stato membro diverso da quello dove le qualifiche sono state ottenute.
Contiene, inoltre, una panoramica delle principali novità introdotte dalla nuova normativa europea, attualmente in fase di recepimento.
Il Trattato dell’Unione Europea assicura la libera circolazione dei lavoratori e, in particolare, disciplina il diritto di stabilimento che investe qualsiasi attività di lavoro svolta in regime di non subordinazione e in modo stabile.
In questa guida vengono illustrate le procedure previste per i cittadini dell’UE che intendono ottenere il riconoscimento delle proprie qualifiche professionali in Italia e per i cittadini italiani interessati a spostarsi in uno dei Paesi membri, per stabilirsi o per esercitare in regime di libera prestazione.

Per scaricare la guida in italiano, clicca QUI

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