IL CONSUMATORE DIGITALE. Scarica il nuovo report pubblicato dalla NIELSEN

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Nielsen ha pubblicato il The digital consumer report.

 

Descrive lo scenario evolutivo del consumatore americano.

 

La diffusione dei dispositivi mobili sta rivoluzionando l’esperienza d’acquisto.

I consumatori utilizzano smartphone e tablet alla ricerca di offerte e sconti, comparano i prezzi di beni e servizi.

 

Guardando alle abitudini degli americani, se da una parte la TV HD rimane di gran lunga il dispositivo più diffuso (nel 2013 l’83% la possedeva), lo smartphone è il mezzo con il maggiore trend di sviluppo: nel 2009 lo possedevano solo il 19% delle persone, nel 2011 si è passati al 44% e nel 2013 al 65%.

 

E cosa acquisteremo nei prossimi 6 mesi? Smartphone ovviamente. 

 

La ricerca Nielsen è molto chiara in questo senso:  sul totale della popolazione americana il 30% cambierà telefono entro i prossimi sei mesi e se guardiamo solo alla fascia d’età 18-24 saliamo fino al 49%.

A seguire computer (per il 26% degli intervistati e il 32% dei giovani), console per videogiochi (per l’11% del totale e il 26% dei ragazzi), poi tablet ( 8% e 14%) e e-readers (4% e 5%).

Quasi la metà (il 47%) dei possessori di smartphone visita i social media ogni giorno.

Con il rapido sviluppo di questi dispositivi, come ben sappiamo, il rapporto tra social e mobile si fa sempre più stretto.

Tra il 2012 e il 2013 abbiamo visto una diminuzione del 10% nell’accesso ai social media da computer, a fronte di un incremento del 37% dell’accesso da app e del 26% dal mobile web browser.

 

Ecco il link per scaricare il report della Nielsen:

http://www.ninjamarketing.it/adserver.php?u=http://www.nielsen.com/us/en/reports/2014/the-us-digital-consumer-report.html

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IL FUTURO DELL’EXPORT ITALIANO. Scarica il nuovo Rapporto SACE

sace

 

 

“RETHINK – Evoluzioni e prospettive del nuovo export italiano”, il nuovo Rapporto Export di SACE

Un mercato interno ancora anemico, nuove destinazioni da raggiungere e nuove strategie per conquistarle: a sei anni dallo scoppio della crisi che ha scosso le fondamenta dell’economia mondiale, RETHINK, l’ultimo Rapporto Export di SACE, rilegge in chiave evolutiva il percorso avviato dalle imprese italiane per reagire alle difficoltà, non solo congiunturali, e tornare a crescere, riposizionandosi su nuovi mercati.

 

Un percorso in cui la capacità esportativa si è confermato il driver fondamentale di un processo di “selezione naturale” delle nostre imprese.

Quale dunque l’identikit del nuovo export italiano forgiato dalla crisi?

Quali le prospettive, i mercati di riferimento, i settori di punta?

Quali le direttrici da perseguire nel medio-lungo termine?

È a questi interrogativi che risponde il Rapporto di SACE, con le previsioni sulle esportazioni italiane per il periodo 2014-2017.

 

Di seguito i principali risultati:
Prospettive del nuovo export: risalita ad ostacoli
L’export italiano torna ad aumentare il passo e, dopo la performance pressoché stagnante nel 2013 (-0,1%), si prepara a mettere a segno un +6,8% nel 2014, accelerando il ritmo fino a raggiungere un valore di circa € 539 miliardi nel 2017, con un tasso di crescita media nel quadriennio del 7,3%.

Le previsioni di SACE confermano il trend di risalita, relativamente sostenuto, delle nostre vendite all’estero: un cammino che, seppur caratterizzato da discontinuità e da cambiamenti di scenario repentini che hanno reso sempre più arduo il compito di formulare previsioni, ha consentito di recuperare i livelli pre-crisi già nel 2011 (€ 375 miliardi di export in valore), ed è destinato a continuare nel medio-lungo termine.

Identikit del nuovo export italiano
Il significato del termine “esportare” è ormai profondamente mutato.

 

Oggi non si tratta più, semplicemente, di vendere oltreconfine, ma di conquistare nuove quote di mercato in paesi a maggior potenziale, ben al di fuori del mercato comune europeo, che ormai non può più essere considerato “estero”.

Per competere in quest’arena, la qualità Made in Italy è un punto di partenza importante, ma la chiave di volta per il successo delle imprese del “nuovo export” sta nella capacità di riadattarsi continuamente e di dotarsi di strumenti nuovi, anche finanziari (e spesso alternativi ai canali tradizionali), per sostenere le strategie di sviluppo internazionale.

Per questo oggi le imprese più internazionalizzate sono quelle che dimostrano maggiore resistenza alle avversità. Sono più solide e in grado di riorientare la produzione per intercettare la crescita, al punto che la propensione all’esportazione è diventata un indicatore rilevante, sebbene non ancora una garanzia di fatto, del merito creditizio.

I mercati di riferimento del nuovo export: fuori dall’Europa, verso gli emergenti (e non solo)
Si rafforzerà sempre più il processo di riposizionamento delle esportazioni italiane verso i mercati emergenti. In cinque anni, il loro peso sull’export complessivo è aumentato di circa 4 punti percentuali, a fronte di una riduzione simile dell’incidenza degli avanzati; l’UE rappresenta ormai, oggi, meno della metà delle esportazioni italiane.

 

Ecco il link per scaricare il report:

http://www.sace.it/GruppoSACE/export/sites/default/download/brochure/RETHINK_-_SACE_Rapporto_Export.pdf

 

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ARRIVANO LE NUOVE FAN PAGE DI FACEBOOK Ecco i dettagli

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“….Facebook ha annunciato che a partire da questa settimana modificherà la grafica delle sue “Pagine”, rendendola molto simile a quella da poco introdotta per la sua sezione “Notizie”. 

Le nuove Pagine avranno una grafica più semplice, con i singoli post mostrati su una sola colonna, e non più su due come avveniva da un po’ di tempo. 

I contenuti saranno elencati nella sezione più larga, a destra, mentre in una colonna più stretta a sinistra saranno incluse particolari informazioni su chi gestisce la Pagina, come gli orari nel caso di un negozio, una mappa del luogo in cui si trova, oppure i contatti.

Gli amministratori delle Pagine avranno a disposizione i soliti strumenti per avere informazioni sulle persone che seguono la loro pagina, sulle segnalazioni che hanno ricevuto e altri dati statistici.

Facebook sta inoltre rendendo disponibili a tutti gli amministratori delle Pagine una nuova sezione, per tenere d’occhio alcune informazioni sui numeri che fanno le Pagine simili alle loro. 

In questo modo dovrebbe essere più semplice capire che cosa funziona e che cosa no nella condivisione dei propri post. 

Il sistema servirà anche a Facebook per incentivare la vendita dei post a pagamento, che sono messi più in evidenza nella sezione “Notizie” del social network.

Con l’aggiornamento delle sue Pagine, Facebook abbandona definitivamente la grafica impostata su due colonne, che aveva introdotto con le Timeline alla fine del 2011. 

Il sistema avrebbe dovuto incentivare la pubblicazione di più contenuti da parte degli iscritti, ma si è rivelato poco pratico perché rendeva più confusi profili e Pagine. 

I profili sono tornati già da tempo su una sola colonna….”

Ecco il post ufficiale di Facebook su queste novità:

https://www.facebook.com/…/A-Streamlined-Look-for-Pages

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I LAUREATI ITALIANI CHE FINE FANNO DOPO LA LAUREA ? Scarica gratis il rapporto AlmaLaurea di 252 pagine

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“…..Dal 2008 a oggi la quota dei laureati che cerca impiego senza riuscirci è più che raddoppiata. 

In alcuni casi, come quello di architetti, medici, veterinari e di chi esce da giurisprudenza, è addirittura triplicata. 

Tra chi era uscito da una facoltà universitaria l’anno precedente, a rimanere senza impiego erano allora circa il 10 per cento, poco più o poco meno a seconda del tipo di facoltà. 

Oggi, quelle cifre sembrano davvero di altri tempi. 

Nel 2013 i disoccupati, a un anno dal conseguimento del titolo, sono saliti al 26,5 per cento, per i laureati triennali, al 22,9 per cento, per gli specialistici, e al 24,4 per cento per i magistrali a ciclo unico.

I dati sono quelli del Rapporto di AlmaLaurea presentato a Bologna al convegno “Imprenditorialità e innovazione: il ruolo dei laureati”. 

L’indagine del consorzio, che riunisce 64 atenei del nostro Paese, ha realizzato un’analisi comparata delle ultime sei generazioni che sono passate in questi anni per le aule universitarie e ha coinvolto oltre 450mila ragazzi. 

Sei generazioni, quelle che si sono laureate tra il 2007 e il 2012, arrivate sul punto di diventare grandi, e pronte a entrare nella società, proprio durante i peggiori anni dell’economia italiana. 

Non che prima della crisi, ai giovani venissero offerte le migliori condizioni contrattuali, o che il loro potere d’acquisto fino ad allora fosse in crescita. Ma la crisi, ha di certo accentuato ancora di più le difficoltà con cui sono costretti a misurarsi….”

Ecco il link per scaricare il report:

http://www.almalaurea.it/…/almalaurea_indagine2013_con…

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LO SCENARIO DI MERCATO DEGLI SPUMANTI ITALIANI. Scarica il dossier

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Un focus speciale dedicato alla spumantistica, con i seguenti argomenti:
L’analisi dei trend dell’export di Italia, Francia e Spagna
Le importazioni nei principali mercati
Com’è cambiata la geografia delle vendite italiane all’estero in dieci anni
I dati di vendita in Italia nel settore Gdo nell’ultimo anno
Le proiezioni dei consumi al 2017 in UK, Usa, Canada, Germania, Russia, Brasile, Cina
I brand più venduti all’estero
Lo stato di salute delle più importanti denominazioni italiane
Focus normativo
La vetrina prodotti e tecnologie dedicati a questo segmento in fortissima espansione

Ecco il link per scaricarlo (si trova a pagina 6) :

http://www.uiv.it/spumanti-edizione-speciale-del…/

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