“Un osservatorio quotidiano sull’andamento dei consumi degli italiani, sulle loro scelte, sugli stili di vita e sulle aspettative per il futuro….”
Ecco il link:
“Un osservatorio quotidiano sull’andamento dei consumi degli italiani, sulle loro scelte, sugli stili di vita e sulle aspettative per il futuro….”
Ecco il link:
“….Il Forum ANIA-Consumatori ha presentato, lo scorso 12 marzo a Roma, i risultati del secondo monitoraggio dell’Osservatorio sulla vulnerabilità economica delle famiglie italiane.
E’ stato realizzato in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano e arricchito, in questa sua nuova edizione, da un approfondimento di carattere politico-sociale, che ha messo in luce alcune tra le più rilevanti policies attuate sul territorio nazionale in risposta alle nuove forme di vulnerabilità e alle nuove povertà.
Dalla ricerca emerge come il 94,5% delle famiglie risulta vulnerabile dal punto di vista finanziario, mentre il 10% versa in uno stato di grave crisi economica e deve ricorrere a prestiti e aiuti per arrivare a fine mese.
In questo scenario, caratterizzato dagli effetti della crisi economica e dalla forte difficoltà del welfare pubblico, quali possibili interventi possono essere realizzati?
Ecco il link per scaricare il report di 184 pagine:
http://www.forumaniaconsumatori.it/images/stories/pdf/testovolumefadef.pdf
“…Durante la Scuola verranno trattati i temi dello sviluppo locale, delle politiche giovanili, dell’imprenditoria sociale, della rigenerazione urbana e dell’animazione di comunità attraverso metodologie di apprendimento sul campo, in forte relazione con il contesto locale in cui verrà realizzata e con il coinvolgimento di esperienze di eccellenza a livello regionale, nazionale e internazionale.
L’obiettivo della “Scuola di Bollenti Spiriti” è formare nuove figure professionali in grado di:
– contribuire a estendere le opportunità di partecipazione al nuovo Piano Bollenti Spiriti 2014-2015 “Tutti i giovani sono una risorsa”;
– promuovere azioni generative in diversi campi di attività che valorizzino il contributo dei giovani cittadini al bene comune e siano occasione di sperimentazione, apprendimento non formale e scoperta dei talenti inespressi;
– favorire l’emersione e l’interconnessione di energie e risorse latenti degli attori istituzionali, economici e sociali e dei giovani cittadini pugliesi.
Ai partecipanti sarà garantito l’alloggio e verrà corrisposta un’indennità di partecipazione.
Per partecipare è necessario presentare una domanda di candidatura secondo le modalità indicate nell’Avviso entro e non oltre le ore 16:00 del 07 aprile 2014.
La “Scuola di Bollenti Spiriti” è un’iniziativa della Regione Puglia – Servizio Politiche Giovanili e Cittadinanza Sociale, e dell’ARTI – Agenzia Regionale per la Tecnologia e l’Innovazione, promossa nell’ambito del programma regionale per le politiche giovanili.
La “Scuola di Bollenti Spiriti” è un’azione sperimentale ideata per aumentare la capacità istituzionale dell’Amministrazione regionale nell’ambito dell’intervento “Innovazione per l’occupabilità”, cofinanziato dall’Unione Europea attraverso il P.O. F.S.E. 2007-2013, Asse VII “Capacità Istituzionale” e realizzato dall’ARTI.
Ecco il link per partecipare:
Nielsen ha pubblicato il “The digital consumer report”.
Descrive lo scenario evolutivo del consumatore americano.
La diffusione dei dispositivi mobili sta rivoluzionando l’esperienza d’acquisto.
I consumatori utilizzano smartphone e tablet alla ricerca di offerte e sconti, comparano i prezzi di beni e servizi.
Guardando alle abitudini degli americani, se da una parte la TV HD rimane di gran lunga il dispositivo più diffuso (nel 2013 l’83% la possedeva), lo smartphone è il mezzo con il maggiore trend di sviluppo: nel 2009 lo possedevano solo il 19% delle persone, nel 2011 si è passati al 44% e nel 2013 al 65%.
E cosa acquisteremo nei prossimi 6 mesi? Smartphone ovviamente.
La ricerca Nielsen è molto chiara in questo senso: sul totale della popolazione americana il 30% cambierà telefono entro i prossimi sei mesi e se guardiamo solo alla fascia d’età 18-24 saliamo fino al 49%.
A seguire computer (per il 26% degli intervistati e il 32% dei giovani), console per videogiochi (per l’11% del totale e il 26% dei ragazzi), poi tablet ( 8% e 14%) e e-readers (4% e 5%).
Quasi la metà (il 47%) dei possessori di smartphone visita i social media ogni giorno.
Con il rapido sviluppo di questi dispositivi, come ben sappiamo, il rapporto tra social e mobile si fa sempre più stretto.
Tra il 2012 e il 2013 abbiamo visto una diminuzione del 10% nell’accesso ai social media da computer, a fronte di un incremento del 37% dell’accesso da app e del 26% dal mobile web browser.
Ecco il link per scaricare il report della Nielsen:
“RETHINK – Evoluzioni e prospettive del nuovo export italiano”, il nuovo Rapporto Export di SACE
Un mercato interno ancora anemico, nuove destinazioni da raggiungere e nuove strategie per conquistarle: a sei anni dallo scoppio della crisi che ha scosso le fondamenta dell’economia mondiale, RETHINK, l’ultimo Rapporto Export di SACE, rilegge in chiave evolutiva il percorso avviato dalle imprese italiane per reagire alle difficoltà, non solo congiunturali, e tornare a crescere, riposizionandosi su nuovi mercati.
Un percorso in cui la capacità esportativa si è confermato il driver fondamentale di un processo di “selezione naturale” delle nostre imprese.
Quale dunque l’identikit del nuovo export italiano forgiato dalla crisi?
Quali le prospettive, i mercati di riferimento, i settori di punta?
Quali le direttrici da perseguire nel medio-lungo termine?
È a questi interrogativi che risponde il Rapporto di SACE, con le previsioni sulle esportazioni italiane per il periodo 2014-2017.
Di seguito i principali risultati:
Prospettive del nuovo export: risalita ad ostacoli
L’export italiano torna ad aumentare il passo e, dopo la performance pressoché stagnante nel 2013 (-0,1%), si prepara a mettere a segno un +6,8% nel 2014, accelerando il ritmo fino a raggiungere un valore di circa € 539 miliardi nel 2017, con un tasso di crescita media nel quadriennio del 7,3%.
Le previsioni di SACE confermano il trend di risalita, relativamente sostenuto, delle nostre vendite all’estero: un cammino che, seppur caratterizzato da discontinuità e da cambiamenti di scenario repentini che hanno reso sempre più arduo il compito di formulare previsioni, ha consentito di recuperare i livelli pre-crisi già nel 2011 (€ 375 miliardi di export in valore), ed è destinato a continuare nel medio-lungo termine.
Identikit del nuovo export italiano
Il significato del termine “esportare” è ormai profondamente mutato.
Oggi non si tratta più, semplicemente, di vendere oltreconfine, ma di conquistare nuove quote di mercato in paesi a maggior potenziale, ben al di fuori del mercato comune europeo, che ormai non può più essere considerato “estero”.
Per competere in quest’arena, la qualità Made in Italy è un punto di partenza importante, ma la chiave di volta per il successo delle imprese del “nuovo export” sta nella capacità di riadattarsi continuamente e di dotarsi di strumenti nuovi, anche finanziari (e spesso alternativi ai canali tradizionali), per sostenere le strategie di sviluppo internazionale.
Per questo oggi le imprese più internazionalizzate sono quelle che dimostrano maggiore resistenza alle avversità. Sono più solide e in grado di riorientare la produzione per intercettare la crescita, al punto che la propensione all’esportazione è diventata un indicatore rilevante, sebbene non ancora una garanzia di fatto, del merito creditizio.
I mercati di riferimento del nuovo export: fuori dall’Europa, verso gli emergenti (e non solo)
Si rafforzerà sempre più il processo di riposizionamento delle esportazioni italiane verso i mercati emergenti. In cinque anni, il loro peso sull’export complessivo è aumentato di circa 4 punti percentuali, a fronte di una riduzione simile dell’incidenza degli avanzati; l’UE rappresenta ormai, oggi, meno della metà delle esportazioni italiane.
Ecco il link per scaricare il report:
Ecco il comunicato stampa ufficiale di Facebook:
https://www.facebook.com/business/news/An-Updated-News-Feed
“….Facebook ha annunciato che a partire da questa settimana modificherà la grafica delle sue “Pagine”, rendendola molto simile a quella da poco introdotta per la sua sezione “Notizie”.
Le nuove Pagine avranno una grafica più semplice, con i singoli post mostrati su una sola colonna, e non più su due come avveniva da un po’ di tempo.
I contenuti saranno elencati nella sezione più larga, a destra, mentre in una colonna più stretta a sinistra saranno incluse particolari informazioni su chi gestisce la Pagina, come gli orari nel caso di un negozio, una mappa del luogo in cui si trova, oppure i contatti.
Gli amministratori delle Pagine avranno a disposizione i soliti strumenti per avere informazioni sulle persone che seguono la loro pagina, sulle segnalazioni che hanno ricevuto e altri dati statistici.
Facebook sta inoltre rendendo disponibili a tutti gli amministratori delle Pagine una nuova sezione, per tenere d’occhio alcune informazioni sui numeri che fanno le Pagine simili alle loro.
In questo modo dovrebbe essere più semplice capire che cosa funziona e che cosa no nella condivisione dei propri post.
Il sistema servirà anche a Facebook per incentivare la vendita dei post a pagamento, che sono messi più in evidenza nella sezione “Notizie” del social network.
Con l’aggiornamento delle sue Pagine, Facebook abbandona definitivamente la grafica impostata su due colonne, che aveva introdotto con le Timeline alla fine del 2011.
Il sistema avrebbe dovuto incentivare la pubblicazione di più contenuti da parte degli iscritti, ma si è rivelato poco pratico perché rendeva più confusi profili e Pagine.
I profili sono tornati già da tempo su una sola colonna….”
Ecco il post ufficiale di Facebook su queste novità: