I LAUREATI ITALIANI CHE FINE FANNO DOPO LA LAUREA ? Scarica gratis il rapporto AlmaLaurea di 252 pagine

almalaurea

 

 

“…..Dal 2008 a oggi la quota dei laureati che cerca impiego senza riuscirci è più che raddoppiata. 

In alcuni casi, come quello di architetti, medici, veterinari e di chi esce da giurisprudenza, è addirittura triplicata. 

Tra chi era uscito da una facoltà universitaria l’anno precedente, a rimanere senza impiego erano allora circa il 10 per cento, poco più o poco meno a seconda del tipo di facoltà. 

Oggi, quelle cifre sembrano davvero di altri tempi. 

Nel 2013 i disoccupati, a un anno dal conseguimento del titolo, sono saliti al 26,5 per cento, per i laureati triennali, al 22,9 per cento, per gli specialistici, e al 24,4 per cento per i magistrali a ciclo unico.

I dati sono quelli del Rapporto di AlmaLaurea presentato a Bologna al convegno “Imprenditorialità e innovazione: il ruolo dei laureati”. 

L’indagine del consorzio, che riunisce 64 atenei del nostro Paese, ha realizzato un’analisi comparata delle ultime sei generazioni che sono passate in questi anni per le aule universitarie e ha coinvolto oltre 450mila ragazzi. 

Sei generazioni, quelle che si sono laureate tra il 2007 e il 2012, arrivate sul punto di diventare grandi, e pronte a entrare nella società, proprio durante i peggiori anni dell’economia italiana. 

Non che prima della crisi, ai giovani venissero offerte le migliori condizioni contrattuali, o che il loro potere d’acquisto fino ad allora fosse in crescita. Ma la crisi, ha di certo accentuato ancora di più le difficoltà con cui sono costretti a misurarsi….”

Ecco il link per scaricare il report:

http://www.almalaurea.it/…/almalaurea_indagine2013_con…

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LO SCENARIO DI MERCATO DEGLI SPUMANTI ITALIANI. Scarica il dossier

spumanti

 

 

Un focus speciale dedicato alla spumantistica, con i seguenti argomenti:
L’analisi dei trend dell’export di Italia, Francia e Spagna
Le importazioni nei principali mercati
Com’è cambiata la geografia delle vendite italiane all’estero in dieci anni
I dati di vendita in Italia nel settore Gdo nell’ultimo anno
Le proiezioni dei consumi al 2017 in UK, Usa, Canada, Germania, Russia, Brasile, Cina
I brand più venduti all’estero
Lo stato di salute delle più importanti denominazioni italiane
Focus normativo
La vetrina prodotti e tecnologie dedicati a questo segmento in fortissima espansione

Ecco il link per scaricarlo (si trova a pagina 6) :

http://www.uiv.it/spumanti-edizione-speciale-del…/

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I DIRITTI E I DOVERI DELLE COPPIE CONVIVENTI NON SPOSATE Scarica la guida pubblicata dal Consiglio Nazionale del Notariato

convivenza

 

“…Quali sono le tutele giuridiche per le coppie di conviventi? 
Come possono regolare i loro interessi e beni comuni? 
In assenza di matrimonio diventa fondamentale conoscere gli strumenti che possono definire diritti e doveri di ciascun convivente, soprattutto nel caso in cui il rapporto dovesse finire. 

Per un’informazione completa sul tema, è stata presentata la Guida per il Cittadino: 
“La convivenza, regole e tutele della vita insieme”, realizzata dal Consiglio 
Nazionale del Notariato e 11 tra le principali Associazioni dei Consumatori (Adoc, 
Altroconsumo, Assoutenti, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori). 

Il vademecum fornisce consigli utili a tutelare gli interessi di coloro che, per scelta o impedimento 
giuridico, non sono sposati ma desiderano condividere la propria vita. 

La rilevanza del fenomeno in Italia ha infatti indotto il legislatore e la giurisprudenza, in questi ultimi anni, a estendere anche ai conviventi una serie di diritti che le norme di legge prevedevano solo per i coniugi. 

La Guida aiuta a chiarire le differenze – in termini di diritti e doveri- tra una coppia sposata e una coppia di conviventi; dando al contempo indicazioni per regolare aspetti fondamentali come:

– la gestione della casa di residenza comune o il suo acquisto, 

– le decisioni su mantenimento, istruzione ed educazione dei figli, 

– l’assistenza in caso di malattia e incapacità di uno dei due 
partner,

– le disposizioni sulla successione anche per quanto riguarda i figli nati fuori dal 
matrimonio. 

È infatti importante sapere, ad esempio, che per quanto riguarda il regime patrimoniale della coppia spetta ai conviventi supplire al vuoto normativo con gli strumenti negoziali e contrattuali più adeguati alle loro esigenze per evitare situazioni di litigiosità in caso di fine del rapporto. 

Il convivente, inoltre, non matura alcun diritto sulla casa se essa è di proprietà del partner; è quindi consigliabile ridefinirne la proprietà per evitare che si possa rimanere senza un “tetto”, nel caso l’unione dovesse rompersi. 

Inoltre, per i coniugi il testamento è un’opzione, mentre per i conviventi diventa una necessità. 

Nel caso venisse a mancare un partner, infatti, l’altro potrebbe trovarsi privo di qualsiasi tutela.

Ecco il link per scaricare la guida:

http://www.notariato.it/…/allegati…/Guida_Convivenza.pdf

 

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VUOI APRIRE UN’IMPRESA NELL’U.E. ? Scarica la guida

guida imprese europa

 

È stata pubblicata sul sito istituzionale dell’UE una guida indispensabile per chi vuole “fare impresa” in Europa. 

La guida contiene informazioni su avvio e crescita d’impresa, Iva e dogane, vendite all’estero, risorse umane, requisiti dei prodotti, finanziamenti, appalti pubblici e ambiente.

Sulla stessa pagina è presente anche l’elenco di tutti i punti di contatto della Rete EEN (European Enterprise Network), con la possibilità di interfacciarsi direttamente via e-mail con gli stessi per avere informazioni, assistenza o fissare appuntamenti. 

Ecco il sito con la guida:

http://europa.eu/youreurope/business/index_it.htm

 

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IL REGISTRO DELLE IMPRESE ADOTTA IL QR CODE PER LA CERTIFICAZIONE DEI DOCUMENTI UFFICIALI DELLE CAMERE DI COMMERCIO. Ecco i dettagli

registro imprese

 

 

Dal 5 marzo il Registro delle Imprese ha rinnovato i suoi contenuti.

Una nuova veste grafica rivista, un’organizzazione dei contenuti più funzionale e la presenza del QR Code.

Aziende, amministrazioni, professionisti e cittadini, nella consultazione dei dati del Registro delle Imprese, potranno ottenere informazioni ancora più chiare, complete, accessibili e garantite.

Informazioni più accessibili e garantite, grazie al QR Code che consente ovunque e in qualsiasi momento di recuperare il documento originale direttamente da smartphone e tablet e confrontarlo con quello in proprio possesso.

Chiarezza e semplicità già dalla prima pagina – Da ieri sulla prima pagina della visura sono evidenziate le principali informazioni dell’azienda: dati anagrafici ed economici, attività esercitata e un riepilogo dei documenti e delle certificazioni dell’impresa. 

Grazie ad un indice navigabile si può accedere direttamente alle informazioni da approfondire ed avere una sintesi dei dati principali con gli schemi presenti all’inizio di ogni paragrafo.

Nella prima pagina vediamo la presenza del QR Code, cioè il nuovo codice identificativo dei documenti ufficiali delle Camere di Commercio. 

La lettura del QR Code avviene tramite l’app “RI QR Code” realizzata da InfoCamere e scaricabile gratuitamente dai principali store o dal sito istituzionale del Registro Imprese registroimprese.it.

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GLI ITALIANI COME ACQUISTANO SUL WEB ? Scarica senza indugio questa interessante ricerca

pwc

 

 

“…Il 12% dei consumatori online italiani fa regolarmente shopping da tablet e smartphone.

Il 47% usa i social media per seguire un marchio o scoprirne uno nuovo, contro il 23% del Regno Unito. 

Sono i dati di un’indagine globale della societa’ PwC che in Italia ha analizzato i comportamenti di oltre 1.000 persone.

“Il consumatore italiano online e’ una figura nuova, cresciuta negli ultimi 3-4 anni dal momento che circa il 60% degli intervistati compra sul web da meno di 4 anni e il 21% da meno di un anno.

Nonostante sia “immaturo”, il consumatore italiano e’ attivo nell’acquisto online, con il 25% degli intervistati che usa il canale digitale almeno una volta a settimana. 

L’85% afferma inoltre di acquistare direttamente dai siti dei produttori, contro il 78% della media globale e sopra la media di altri paesi europei (78% Francia, 75% Olanda, 76% Germania e 62% Uk).

La possibilita’ di trovare prezzi migliori e’ il vero motivo che spinge il consumatore all’acquisto online (lo dice il 70% degli intervistati), ma anche perche’ puo’ comprare da casa (motivazione citata dal 51%). 

Inoltre, il 35% degli italiani compara prezzi tramite smartphone quando gia’ si trova in negozio. 

Infine, nel 2013 il 59% dei consumatori ha continuato a preferire i canali offline per il contatto col prodotto, percentuale comunque in diminuzione rispetto al 73% del 2012…”

Ecco il rapporto da scaricare:

http://www.pwc.com/…/retail-consumer/total-retail.jhtml

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