I GIOVANI CERCANO CASA MA NON LA TROVANO. Scarica l’ultima indagine pubblicata da Censis e Nomisma

01-copertina-censis

 

Censis e Nomisma hanno pubblicato in questi giorni una interessante ricerca sui comportamenti dei giovani Millenials di fronte al possibile acquisto della casa.

La ricerca descrive innanzitutto lo scenario delle giovani generazioni in Italia.

In Europa siamo il paese con la minor quota di giovani fra i 20 e i 34 anni.

02-quota-popolazione-20enni-nei-paesi-europei

 

La quota dei NEET è altrettanto elevata.

 

05-i-neet-in-italia

 

Sul fronte occupazionale la situazione dei giovani rimane preoccupante.

Solo la Grecia ha un tasso occupazione più basso del nostro.

 

04-tasso-occuazione-giovali-a-livello-europeo

Questa lunga crisi economica non incentiva di certo il desiderio di andare a vivere da soli.

 

06-rinviato-lacquisto-della-casa

Ecco l’affitto medio pagato dalle diverse fasce di popolazione.

 

07-affitto-medio

 

Tanti giovani (23,9%) si trovano in difficoltà nel pagamento dell’affitto mensile.

 

08-ritardo-pagamento-affitto

 

Per scaricare la ricerca del Censis e Nomisma, clicca qui

Consulenza & Libere Professioni Edilizia & Immobiliare I dati Socio-Demografici della popolazione italiana

CONTINUA IL CROLLO DELLE NASCITE IN ITALIA. Scarica il nuovo report pubblicato dall’Istat

01 - copertina

 

L’Istat ha pubblicato gli ultimi dati socio-demografici sulla popolazione italiana.

Ecco i principali indicatori

Al 1° gennaio 2016 la popolazione totale è di 60 milioni 656 mila residenti.

 

Ecco la suddivisione per regioni.

popolazione

 

Nel 2015 la popolazione residente si riduce di 139 mila unità.

La provincia di Bolzano si conferma la migliore sul fronte della natalità.

02- incremento della popolazione per regione

Gli stranieri residenti in Italia al 1° gennaio 2016 sono 5 milioni 54 mila e rappresentano l’8,3% della popolazione totale.

Nel 2015 le nascite sono state 488mila, quindicimila in meno rispetto al 2014 e nuovo minimo storico dall’Unità d’Italia.

Continua quindi a diminuire il numero di figli per coppia.

Il 2015 è il quinto anno consecutivo di riduzione della fecondità, giunta a 1,35 figli per donna.

 

07 - numero medio di figli per donna

L’età media delle madri al parto sale nel frattempo a 31,6 anni.

I morti sono stati 653 mila nel 2015, 54 mila in più dell’anno precedente (+9,1%).

Il tasso di mortalità, pari al 10,7 per mille, è il più alto tra quelli misurati dal secondo dopoguerra in poi.

04 - tasso aumento mortalità

L’aumento di mortalità risulta concentrato nelle classi di età molto anziane (75- 95 anni).

Diminuisce la speranza di vita alla nascita.

Per gli uomini si attesta a 80,1 anni (da 80,3 del 2014), per le donne a 84,7 anni (da 85).

5 - decessi per sesso

Ecco la speranza di vita nelle regioni italiane

06- speranza di vita nelle regioni italiane

Per scaricare il report completo dell’Istat, clicca qui

 

 

Consulenza & Libere Professioni I dati Socio-Demografici della popolazione italiana

COME STANNO GLI ITALIANI ? Scarica il nuovo rapporto pubblicato dall’Istat (296 pagine)

copertina benessere

 

L’Istat ha presentato in questi giorni la terza edizione del “Rapporto sul Benessere Equo e Sostenibile”.

Questo documento non è solo un prodotto editoriale ma una linea di ricerca, un processo che assume come punto di partenza la multidimensionalità del benessere.

Nel costruire con il Cnel questo progetto, l’Istat scelto di condividere le decisioni con esperti, ampi settori della società civile e consultando direttamente i cittadini.

Il tema della misurazione del benessere sta trovando ampi spazi di discussione in tutto il mondo e sono ormai diverse le esperienze internazionali che danno conto della multidimensionalità del benessere e del progresso civile di una società.

L’Istat ci offre un quadro integrato dei principali fenomeni sociali, economici e ambientali che hanno caratterizzato l’evoluzione del nostro Paese negli anni recenti.

Assume come punto di partenza la multidimensionalità del benessere e analizzando un ampio numero di indicatori.

indice benessere

L’analisi degli aspetti che concorrono alla qualità della vita dei cittadini si articola in dodici settori (i “domini”) e 130 indicatori selezionati attraverso il coinvolgimento di esperti di settore e di una commissione scientifica.

Per scaricare il report dell’Istat, clicca QUI

Consulenza & Libere Professioni I dati Socio-Demografici della popolazione italiana

SEMPRE MENO BAMBINI IN ITALIA. Ecco gli ultimi dati dell’Istat

copetina istat

L’Istat ha pubblicato il rapporto su  natalità e fecondità in Italia.

Nel 2014 sono stati iscritti in anagrafe per nascita 502.596 bambini, quasi 12mila in meno rispetto al 2013, 74mila in meno sul 2008.

totLE NASCITRE

La diminuzione delle nascite è dovuta soprattutto alle coppie di genitori entrambi italiani: 398.540, quasi 82mila in meno negli ultimi sei anni.

Questo perché le donne italiane in età riproduttiva sono sempre meno e hanno una propensione ad avere figli sempre più bassa.

I nati all’interno del matrimonio continuano a diminuire: nel 2014 sono appena 363.916, ben 100mila in meno rispetto al 2008.

Al contrario, aumentano i nati da genitori non coniugati: oltre 138mila nel 2014, quasi 26mila in più sul 2008.

Quasi l’8% dei nati nel 2014 ha una madre di almeno 40 anni mentre in un caso su dieci (10,7%) la madre è sotto i 25 anni.

ETà DELLE MAMME

Il numero medio di figli per donna scende a 1,37 (rispetto a 1,46 del 2010).

Le donne italiane hanno in media 1,29 figli, le cittadine straniere residenti 1,97.

In quest’ultimo caso il calo è rilevante rispetto al 2008, quando avevano in media 2,65 figli.

Per scaricare il report dell’Istat, clicca QUI

Consulenza & Libere Professioni I dati Socio-Demografici della popolazione italiana

RICCHEZZA & POVERTÀ IN ITALIA. Ecco il documento pubblicato dall’Istat

copertina istat

 

L’Istat ha diffuso in questi giorni  il report su “Reddito e condizioni di vita”.

Il 28,3% degli italiani nel 2014 è a rischio povertà o esclusione sociale.

 

tripartizione

Significa che oltre un residente nel nostro Paese su quattro ha sperimentato una delle seguenti condizioni:

– rischio di povertà;

– grave deprivazione materiale;

 – bassa intensità di lavoro.

 

Rispetto al 2013, è diminuita la quota dei nuclei molto poveri  ma il calo è compensato dall’aumento della percentuale di chi vive in famiglie a bassa intensità di lavoro.

 

crescita povertà 

 

Per scaricare il report dell’ISTAT, clicca QUI

I dati Socio-Demografici della popolazione italiana

LA CRISI DI COPPIA ARRIVA AL 16° ANNO DI MATRIMONIO. Scarica il report dell’Istat.

v

istat copertina

L’Istat ha pubblicato il nuovo Report con i dati relativi a matrimoni, separazioni e divorzi in Italia.

.

Nel 2014 sono stati celebrati in Italia 189.765 matrimoni, circa 4.300 in meno rispetto all’anno precedente.

.

numero matrimoni e divorzi

.

A diminuire sono soprattutto le prime nozze tra sposi di cittadinanza italiana: 142.754 celebrazioni nel 2014.

.

Cresce la presenza dei matrimoni dove almeno uno degli sposi è straniero.

.
matrimoni con sposo straniero

.

Al primo matrimonio si arriva sempre più “maturi“: gli sposi hanno in media 34 anni e le spose 31.

.

 .

Per quanto riguarda l’instabilità coniugale, i dati del 2013 e del 2014 rivelano che è in atto una fase di “assestamento“.

 .

Nel 2014 le separazioni sono state 89.303 e i divorzi 52.335.

.

.

In media ci si separa dopo 16 anni di matrimonio, ma i matrimoni più recenti durano sempre meno.

.

.

Per quanto concerne gli alimenti al coniuge, i numeri sono ben diversi da quello che si può immaginare.

.

.

alimenti

.

.

Per scaricare il report dell’Istat, clicca QUI

.

Commercio & Grande Distribuzione Organizzata I dati Socio-Demografici della popolazione italiana

TUTTI I NUMERI DEL SALENTO. Scarica il report pubblicato dalla Provincia di Lecce

lecce

.

E’ stato pubblicato in questi giorni il “Rapporto 2015 sul Benessere Equo e Sostenibile nella provincia di Lecce“.

.
Nel documento le condizioni di benessere della provincia sono state analizzate attraverso il calcolo di 82 indicatori, riferiti a 11 diverse dimensioni:

.

salute, istruzione e formazione, lavoro e conciliazione dei tempi di vita, benessere economico, relazioni sociali, politica e istituzioni, sicurezza, paesaggio e patrimonio culturale, ambiente, ricerca e innovazione e, infine, qualità dei servizi.

.

La comparazione con il livello regionale e nazionale ha consentito di tracciare, dimensione per dimensione, il profilo di Bes del territorio.

.

La pubblicazione è stata realizzata in stretta collaborazione tra ISTAT, UPI – Unione delle Province Italiane, CUSPI – Coordinamento degli Uffici di Statistica delle Province Italiane e Provincia di Lecce – Ufficio di Statistica.
.

Il progetto nasce e si sviluppa in continuità con l’iniziativa nazionale dell’ISTAT e del CNEL finalizzata al cosiddetto “superamento del PIL“, ossia a definire misure statistiche in grado di valutare il progresso considerando non solo i parametri economici, ma anche le dimensioni sociali ed ambientali del benessere, la diseguaglianza e la sostenibilità.

.

Per scaricare il report, clicca QUI

I dati Socio-Demografici della popolazione italiana