FACEBOOK PRESENTA UN NUOVO STRUMENTO PER FARE STORYTELLING: YOUR BUSINESS STORY. Ecco come funziona

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Facebook non sta mai ferma.

In questi giorni ha lanciato un nuovo strumento gratuito per le pagine aziendali:

YOUR BUSINESS STORY.

Ecco come viene presentato:

“Con pochi passaggi, realizza un video che racconta alle persone il contributo che la tua azienda fornisce al mondo. Ogni azienda ha una storia.
Diamo il giusto valore alla tua.”

01 - copertina story

Ecco la procedura per realizzare il video.

 

Innanzitutto bisogna andare sulla pagina di Facebook Your Business Story che trovi su questo LINK.

Clicca sul bottone”CREA il tuo Video

02 - Crea il tuo  video

 

Comparirà questo cruscotto di controllo; vai su Foto.

03 - scegli foto sotria e musica

 

Seleziona e conferma 8 foto che hai già caricato sulla bacheca della tua pagina aziendale facebook.

 

Sulla prima foto che carichi  comparirà il nome della pagina aziendale.

Sulla terza e  quarta  foto compariranno due frasi.

 

Dopo aver caricato le photo, clicca sul bottone LA TUA STORIA.

 

Hai 90 caratteri per raccontare la tua storia.

04 - scrivi la tua storia

Clicca poi sul 3° bottone: MUSICA.

Scegli lo stile che si adatta meglio al tuo racconto.

Infine, clicca su PUBBLICA SULLA TUA PAGINA.

 

08 - pubblica

Ecco il risultato finale del video:

 

 

 

 

Consulenza & Libere Professioni Social Media, Web Marketing & E-Commerce

L’INDICE DELLA FELICITÀ IN ITALIA. Leggi la ricerca completa

Copertina happy

Anche quest’anno, in occasione della quarta giornata mondiale della felicità indetta dall’ONU, è stato pubblicato l’e-book iHappy 2015 edito dal Corriere della Sera e VOICES from the Blogs.

La ricerca raccoglie tutti i dati sull’andamento della felicità in Italia nel corso del 2015 attraverso Twitter.

mappa italia happy

Possiamo vedere la classifica delle città più felici e più infelici e cercare di spiegare quali fattori abbiano contribuito a generare buonumore o tristezza.

indice IHappy

A livello regionale, per il terzo anno consecutivo, la Puglia si è confermata ai vertici nella classifica della felicità italiana.

Quest’anno i pugliesi devono però accontentarsi della seconda piazza perché la palma di regione più felice va all’Umbria.

Al terzo posto il Trentino Alto Adige, che in passato aveva fatto segnare una felicità più bassa della media.

Tra le province invece trionfa Novara, che precede Genova (prima nel 2013 e terza nel 2014) e Lucca.

Tra le top-10 anche Firenze, Cagliari e Bari.

le 2 province più felici

Da una analisi econometrica sui dati del 2015 osserviamo che la felicità perdura nel tempo.

Se un evento produce più felicità oggi, tale effetto è destinato a riprodursi anche nei giorni successivi.

L’analisi mostra anche che la felicità è più elevata nelle città di media grandezza, verosimilmente perché lì migliora la qualità ambientale, ma anche degli ospedali e di servizi per il tempo libero (come cinema, librerie, ristoranti, teatri).

Al contrario il reddito per-capite anche quest’anno di per sé continua a non essere il “motore” della felicità.

Le provincie più ricche infatti non sono necessariamente quelle più felici.

E se negli anni scorsi erano stati lo spread e l’indice MIB ad influire sul buonumore, nel corso del 2015 è il saldo delle imprese a favorire la felicità.

Quando il numero di imprese in una provincia aumenta rispetto al 2014 di 1 punto percentuale, iHappy cresce allo stesso modo di quasi 1 punto.

Arrivano conferme, rispetto agli anni passati, anche in merito all’effetto di San Valentino (+2,1 punti) e della Festa delle donne (+5,1).

Come sempre, lo spostamento di lancette dovuto all’ora legale crea ansia e depressione, facendo scendere (-4,1) la felicità.

Mentre Natale è sempre Natale: il giorno più felice di tutto il 2015.

i 5 giorni più felici

Il giorno più buio come tristezza in Italia è stato il 3 settembre, quando in rete circolano le foto del piccolo Aylan (35,9), annegato nel tentativo di raggiungere l’Europa, seguito dai giorni che seguono la strage del Bataclan (37,4).

i 5 cinque giorni più tristi

Studiare i social media per capire la felicità degli italiani ha un ulteriore vantaggio.

Permette infatti di capire il livello di buonumore a seconda dell’ora (e del minuto) in cui vengono pubblicati i post on-line.

Così facendo si scopre, ma non è una novità, che per molti è dura svegliarsi presto la mattina e così tra le 6:30 e le 7:45 circa ecco il primo picco negativo dell’umore che invece risale tra le 8 e 9, complice il caffè con i colleghi e le battute tra i compagni di scuola per poi declinare di pari passo con il tasso glicemico fino all’ora di pranzo.

Per scaricare il report completo IHAppy 2015, clicca QUI

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IL CONTROLLO TECNOLOGICO SUL LAVORATORE. Scarica il nuovo E-Book

jobs

Wolters Kluwer e Vodafone hanno pubblicato un nuovo dossier.

In questo E-Book troverai le regole introdotte dal Jobs Act su:

  • controlli difensivi consentiti al datore di lavoro;

  • privacy del lavoratore – linee guida sul controllo di posta elettronica e navigazione web;

  • controllo “tecnologico” del dipendente

  • e molto altro ancora….

    Per scaricare il volume, clicca QUI

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SCARICA LA NUOVA GUIDA DI LINKEDIN

LINKEDIN

 

Su LinkedIn, la tua identità professionale è rappresentata prima di tutto dal tuo profilo.

Sei certo che il tuo profilo ti rappresenti nel modo migliore?

Oltre a raccontare la tua esperienza, dovresti mettere in luce le tue competenze, il valore aggiunto che puoi offrire e le capacità e conoscenze che ti rendono unico.

 

LinkedIn ha creato una nuova guida  che ti permetterà di rafforzare la tua immagine e raggiungere i tuoi obiettivi professionali.

 

Clicca QUI  per scaricare la guida

 

 

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SU FACEBOOK ARRIVA LA PUBBLICITÀ IMMERSIVA PER SMARTPHONE. Ecco come funziona il formato Canvas

000 - arrivano per pubblicità immersive su facebook - ecco come funzionano

Il 25 febbraio 2016 Facebook ha lanciato in una conferenza stampa il nuovo progetto CANVAS.

Di cosa si tratta?

05 - Canvas il a immersive

E’ un nuovo formato pubblicitario specificamente progettato per gli smartphone.

02 - Cellulare a Schermo pieno

Cliccando sull’annuncio visibile nel Newsfeed, gli utenti potranno vedere le inserzioni a schermo pieno.

Canvas è disponibile per gli inserzionisti di tutto il mondo, compresi quelli italiani.

Per i brand sarà più facile costruire storie multimediali.

 

Gli inserzionisti possono usare un mix di video, immagini statiche, testi

e call-to-action per costruire efficaci e innovative esperienze su mobile.

04- Clicca per comprare ok

Canvas porta con sé alcuni importanti benefici:

  • Native: Canvas è stato creato all’interno di Facebook, pertanto si carica 10 volte più velocemente rispetto al mobile web standard.

  • Uno spazio totalmente personalizzabile: gli inserzionisti possono realizzare annunci pubblicitari usando un mix di video, immagini, testi e call-to-action.

 

  • Disponibile a livello internazionale: qualsiasi inserzionista può iniziare a sviluppare un Canvas a partire da oggi, attraverso la piattaforma self-service di Facebook.

  • Spazio per tutti: semplice da realizzare senza la necessità di codici o software. Funziona sia per Android che per iOS.

Facebook, ha dichiarato che l’85% delle visualizzazioni registrate dal social sono da mobile.

Qui trovi tutte le informazioni sul formato Canvas.

 

Ecco il link per creare la tua prima inserzione Canvas.

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RAGGIUNGI I TUOI CLIENTI SU TUTTI I DEVICE. Scarica la guida Google

copertina google

 

Google DoubleClick ha pubblicato un e-book gratuito dedicato al Programmatic.

La guida cerca di far luce su un fenomeno dal grande potenziale, ma su cui c’è ancora molto da sapere.

 

i consumatori sono sempre conessi

Personalizzare le campagne, massimizzare il ROI, seguire il consumatore nella sua fruizione crossmediale.

Grazie al digitale, le aziende oggi hanno l’opportunità di rispondere al proprio pubblico in tempo reale, affidandosi a messaggi altamente pertinenti e a una misurazione del ritorno sull’investimento altamente evoluta.

i brand adottano un approccio programmatico

L’acquisto programmatico consente di utilizzare i dati sulle audience per personalizzare i messaggi in base all’utente nel contesto più adatto e su dispositivi e canali diversi. 

Questo massimizza l’efficacia e il ritorno sull’investimento media grazie a una maggiore segmentazione del proprio consumatore online e successiva personalizzazione dei messaggi, per cui si parla di precision marketing.

Il marketing programmatico consente di operare su dispositivi e canali diversi, riconoscendo l’unicità dell’utente nel suo percorso cross-screen tra desktop, tablet e smartphone, garantendo controllo ed efficienza nell’attività di pianificazione media.

esecuzione

La guida si articola in cinque fasi di lavoro:

1) Organizzazione, in cui si raccolgono e segmentano dati in tempo reale sulle audience;

2) Design, in cui sulla base di tali dati si progettano creatività cross-channel e cross-device personalizzate;

3) Esecuzione, con l’adozione di tecnologia integrata di buying e reporting;

4) Copertura, attività di buying olistica, per raggiungere il pubblico in tutti i contesti e su tutti gli schermi;

5) Misurazione, con metriche accessibili, universali e in linea con gli obiettivi dei brand.

Per scaricare la guida di Google, clicca QUI

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GLI ULTIMI DATI SULLA LETTURA IN ITALIA. Scarica lo studio pubblicato dall’Istat

copertina lettura

 

Nel 2015 il 42% degli italiani ha letto almeno un libro per motivi non strettamente scolastici o professionali.

persone 6 anni e più che hanno letto un libro

Il dato appare stabile rispetto al 2014, dopo la diminuzione iniziata nel 2011.

La popolazione femminile ha maggiore confidenza con i libri:  il 48,6% delle donne siano lettrici, contro il 35% dei maschi.

La quota di lettori risulta superiore al 50% della popolazione solo tra gli 11 e i 19 anni e nelle età successive tende a diminuire; in particolare, la fascia di età in cui si legge di più è quella dei 15-17enni.

 

classi di letà lettori

La scuola non basta.

L’ambiente familiare è un fattore determinante.

Si stima che legga libri il 66,8% dei ragazzi tra i 6 e i 14 anni con entrambi i genitori lettori e solo il 30,9% di quelli con genitori che non leggono libri.

La lettura continua ad essere molto meno diffusa nel Mezzogiorno.

Nel Sud meno di una persona su tre (28,8%) ha letto almeno un libro mentre nelle Isole i lettori sono il 33,1%, in aumento rispetto al 31,1% dell’anno precedente.

ripartizione centro nord sud

 

I “lettori forti“mostrano anche un elevato consumo di prodotti culturali.

 

consumi conulturali

Sono stimate in 4,5 milioni le persone che hanno letto e-book negli ultimi tre mesi: l’8,2% della popolazione complessiva.

Purtroppo l’Italia rimane indietro rispetto agli indici di lettura nei paesi OCSE.

literacy italia

Per scaricare lo studio dell’Istat, clicca QUI

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IL CONSUMO DI APP NEL MONDO È CRESCIUTO DEL 58%. Ecco gli ultimi dati pubblicati da Flurry

flurry ok

 

Nei sette anni in cui Flurry ha monitorato l’utilizzo delle app mobili, la crescita è stata continua.

Nel 2015 l’utilizzo di app complessivo è cresciuto del 58%.

In questo contesto, definiamo utilizzo di un’app l’apertura dell’app stessa da parte di un utente che dà avvio a quella che chiamiamo una sessione.

Con l’eccezione dei giochi, ogni categoria di app pubblicata è cresciuta anno su anno con personalizzazione, news & magazine e produttività sui gradini più alti del podio e una crescita a tripla cifra.

Il mercato del mobile è maturato in fretta.

Flurry è riuscita a tracciare più di 2,1 miliardi di dispositivi smart al mese, dislocati in tutto il mondo.

Mentre il tasso di crescita è diminuito (58% nel 2015 rispetto al 76% del 2014 e al 103% nel 2013), le cifre restano comunque sorprendenti perché percentuali come queste sono comunque rare in mercati maturi.

Quello che è ancora più straordinario è che la maggioranza di questa crescita derivi da utenti esistenti invece che da nuovi utenti.

Se prendiamo in considerazione le singole categorie, vediamo che quattro sono cresciute in misura superiore alla media.

App di personalizzazione

queste app hanno visto le loro sessioni crescere di oltre il 344% nel 2015.

Si tratta di app che vanno dai lock-screen di Android alle tastiere Emoji.

Se analizziamo più approfonditamente questa categoria, notiamo che sono soprattutto le app Emoji (e in particolare le tastiere) a guidare questa crescita permettendo agli utenti di personalizzare i loro scambi nelle app di messaggistica che utilizzano di più come Facebook Messenger, Messenger, Whatsapp, Line e Snapchat. Non sorprende quindi vedere l’app di Kim Kardashian “Kimoji” balzare al numero 1 sull’AppStore il giorno del suo lancio.

 

App di News e Magazine

queste app sono cresciute di un sorprendente 141% nel 2015.

Questa crescita conferma il trend di fruizione dei media che abbiamo pubblicato l’estate scorsa, confermando lo spostamento degli utenti dalla televisione al PC e agli smartphone in generale, e in particolare ai phablet, come vedremo più avanti.

 

App di Produttività

per questo tipo di app continua il trend iniziato nel 2014, con il 119% delle sessioni in più nel 2015.

Sempre più utenti, infatti, soprattutto teenager e studenti, utilizzano i loro smartphone, tablet e phablet come dispositivi principali e come unici dispositivi quando si tratta di accedere alla posta e ad altre app di produttività come Google Docs, Quip, Slack e la suite di produttività di Microsoft.

App di Lifestyle and Shopping

queste app sono cresciute dell’80% nel 2015, dopo essere cresciute del 174% nel 2014.

Questo tasso di crescita ci dice che all’inizio del 2015 il mobile commerce sta “crescendo a macchia d’olio” e che già rappresenta il 33% del commercio online negli Stati Uniti e il 40% a livello globale.

Per scaricare il report di Flurry, clicca QUI

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TUTTI I NUMERI DEL CROWDFUNDING IN ITALIA. Scarica la ricerca pubblicata dall’Università Cattolica

Copertina

 

Crowdfunding:

con il contributo di tante persone, possiamo finanziare il nostro progetto.

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Questa analisi di scenario è stata realizzata dall’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e coordinata dalla prof.ssa Ivana Pais.

In Italia si contano attualmente 89 piattaforme di crowdfunding.

89 piattaforme

Di queste, 69 sono attive (al 21 ottobre 2015) e 13 sono in fase di lancio.

Rispetto all’ultima mappatura delle piattaforme di crowdfunding, si nota un forte incremento: nel maggio 2014 si contavano 41 piattaforme attive, con un aumento ad oggi del 68%.

i nomi delle piattaforme

Fra le 69 piattaforme attive:

– 31 (pari al 45%) sono basate su Ricompense

– 13 (il 19%) su Donazioni

– 13 (19%) sono piattaforme Equity

– 3 (il 4%) si fondano sul Debito

– Le piattaforme ibride risultano 9 (13%); all’interno di queste, il modello più diffuso è quello Ricompense+Donazioni.

tipologie piattaforme

Il valore complessivo dei progetti finanziati attraverso le piattaforme intervistate è pari a quasi 56,8 milioni di euro;

 un aumento dell’85% rispetto ai 30,6 milioni di euro rilevati a maggio 2014.

ripartizione fatturato fra tipologie piattaforme

La mappatura delle piattaforme di crowdfunding italiane mostra una continua crescita del settore.

La crescita non appare più legata, come in passato, all’imitazione di modelli stranieri di successo, ma alla specializzazione settoriale e territoriale.

Diminuisce però il tasso di successo che, a livello medio, passa dal 37%

del 2014 al 30% del 2015.

In generale, si può dedurre un incremento dell’attenzione verso il crowdfunding, cui però non corrisponde una maturità progettuale.

Per scaricare il report, clicca QUI

Consulenza & Libere Professioni Crowdfunding