LA VALUTAZIONE DELLA DIDATTICA NELL’UNIVERSITA’ ITALIANA. Scarica il rapporto pubblicato dalla Fondazione Agnelli

didatticaIl tema dell’assicurazione della qualità (AQ) è da tempo al centro dell’attenzione di chiunque,
non solo nel contesto strettamente accademico ma anche in ambito politico-istituzionale,
abbia un legame con il mondo dell’università.

Nel panorama italiano tappe significative sono
state raggiunte nel 2011 con l’avvio dell’ANVUR (Agenzia Nazionale di Valutazione del
sistema Universitario e della Ricerca) e nel 2013 con l’introduzione di un sistema di assicurazione
di qualità della didattica universitaria denominato AVA (Autovalutazione, Valutazione
periodica e Accreditamento).

Il sistema AVA è, però, soltanto il punto d’arrivo di un lungo processo che affonda le proprie radici in un ampio contesto in cui le esperienze maturate in ambito internazionale si affiancano a quelle elaborate nel nostro paese.

A questo scopo il rapporto fa precedere all’esame approfondito del sistema AVA un articolato
excursus nel panorama della valutazione nel settore Università, in Italia e in altri paesi
europei.

Inizialmente, quindi, si prende in esame il percorso di valutazione della didattica
nelle università italiane fino al 2012, che ha visto operare dal 1993 l’Osservatorio nazionale
per la Valutazione del Sistema Universitario (OVSU) e successivamente, dal 1999, il
CNVSU (Comitato Nazionale per la Valutazione del Sistema Universitario).

L’intero panorama della
valutazione universitaria in Italia, nei fatti, è stato caratterizzato da un forte orientamento
alla garanzia (premi/punizioni) mediante la raccolta e l’analisi di dati statistici e la verifica di
parametri quantitativi.

Per scaricare l’intero rapporto della Fondazione Agnelli, clicca QUI

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IL SOGNO DELLA CALIFORNIA

california
Event Report pubblica da oggi sul proprio sito Il blog Storie di California.

E’ un osservatorio su quanto accade nella Silicon Valley e dintorni in tema di meeting ed eventi.

L’autore è Benedetto Cico, veronese che vive in California dal 1984, fondatore e presidente di Travel Holdings, società proprietaria di Usabound e Gusto Academy, aziende di servizi specializzate nell’organizzazione di viaggi di incentivazione ed eventi negli Stati Uniti per aziende italiane.

Cico, che è anche membro del Board of Directors della Camera di Commercio di San Anselmo, dove risiede, è anche proprietario dell’hotel San Anselmo Inn, e con le due agenzie negli ultimi anni si è specializzato nell’organizzazione di eventi e missioni commerciali per il settore enogastronomico.

La sua trentennale esperienza sul mercato americano sarà il fil rouge del blog, che condurrà i lettori alla scoperta delle novità californiane fornendo loro nuovi spunti per la propria attività.

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SEI UN LIBERO PROFESSIONISTA ?

TESSERA

La La Commissione europea ha lanciato una nuova consultazione pubblica per l’introduzione della tessera professionale europea per le seguenti professioni:

  • infermiere
  • dottore
  • farmacista
  • fisioterapista
  • ingegnere
  • guida alpina
  • agente immobiliare

La Consultazione, aperta alle autorità competenti, alle organizzazioni dei datori di lavoro, agli ordini e collegi, alle associazioni di categoria e professionali, si è chiusa il 16 giugno 2014.

La tessera professionale europea, una delle maggiori novità introdotte dalla direttiva 2013/55/UE, si prevede venga recepita entro il 18 gennaio 2016.

Scopo della ‘tessera’ è facilitare il riconoscimento delle qualifiche professionali grazie ad un maggiore coinvolgimento delle autorità competenti nei paesi d’origine dei professionisti e attraverso l’uso di procedure elettroniche.

Le professioni per le quali sarà possibile richiedere la tessera saranno individuate dalla Commissione mediante atti di esecuzione, secondo i seguenti criteri:

  • esiste una significativa mobilità o una significativa potenziale mobilità nella professione interessata;
  • esiste un sufficiente interesse delle parti interessate;
  • la professione o l’istruzione e la formazione che portano alla professione sono regolamentate in un numero sufficiente di Stati membri.

L’introduzione della ‘tessera’ deve essere preceduta da una valutazione della sua adeguatezza per tale professione e del suo impatto sugli Stati membri.

Per questo motivo l’anno scorso la Commissione ha lanciato un invito, rivolto alle organizzazioni e associazioni professionali nazionali ed europee, a manifestare il proprio interesse al rilascio della ‘tessera’ per la propria professione.

Ecco il sito dedicato

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IL MERCATO DEI MEDIA E DELL’INTRATTENIMENTO IN ITALIA . Scarica il rapporto in italiano pubblicato da PWC

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Il valore totale del mercato dei media e dell’intrattenimento  italiano ammontava a 31.5 miliardi di euro nel 2013 e crescerà fino a 36 miliardi nel 2018.

 

La spesa totale del mercato ha visto un calo marginale di -0,2% nel 2013 per il prolungarsi dell’incertezza economica del paese.

 

Tuttavia, il mercato è pronto per una nuova crescita.

 

Sono questi i principali driver evidenziati dal rapporto di PwC “E&M Outlook in Italy 2014-2018” che descrive i trend relativi a 11 segmenti del mercato:

  • Film Entertainment
  • Television
  • Music
  • Radio
  • Out-of-Home
  • Internet
  • Magazine Publishing
  • Newspaper Publishing
  • Book Publishing
  • Business to Business
  • Video Games

 

 

Per scaricare il report, clicca QUI

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INCREDIBILE MA VERO. Gli incidenti stradali sono in calo. Leggi i dettagli

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Nel 2013 si sono registrati in Italia 181.227 incidenti stradali con lesioni a persone.

Il numero dei morti (entro il 30° giorno) ammonta a 3.385, quello dei feriti a 257.421.

Rispetto al 2012, il numero di incidenti scende del 3,7%, quello dei feriti del 3,5% mentre per il numero dei decessi la flessione è del 9,8%.

Tra il 2001 e il 2013 la riduzione delle vittime della strada è stata del 52,3%, in valore assoluto si è passati da 7.096 a 3.385.

Nel 2013, le vittime di incidenti stradali sono state 26.010 nella Ue28 (28.298 nel 2012), con una riduzione tra il 2013 e il 2010 del 17,7%, variazione analoga a quella registrata in Italia nello stesso periodo. Si tratta di 51,4 persone decedute in incidente stradale ogni milione di abitanti.

L’Italia ha registrato un valore pari a 56,2, collocandosi al 14° posto nella graduatoria europea, dietro Regno Unito, Spagna, Germania e Francia.

Sulle strade urbane italiane si sono verificati 136.438 incidenti, con 184.683 feriti e 1.421 morti; sulle autostrade gli incidenti sono stati 9.265, con 15.447 feriti e 321 decessi.

Sulle strade extraurbane, ad esclusione delle autostrade, si sono verificati 35.524 incidenti, con 57.291 feriti e 1.643 morti.

Gli incidenti più gravi avvengono sulle strade extraurbane (escluse le autostrade), dove si sono verificati 4,63 decessi ogni 100 incidenti.

Le vittime sono state invece 1,04 ogni 100 incidenti sulle strade urbane e 3,46 sulle autostrade. Rispetto al 2012, l’indice di mortalità risulta in netta diminuzione sulle strade extraurbane (5,03 nel 2012) e in lieve calo su autostrade e strade urbane (rispettivamente 3,51 e 1,12 nel 2012).

L’indice di mortalità raggiunge il valore massimo tra le 3 e le 6 del mattino, in media 5 decessi ogni 100 incidenti, a fronte di una media giornaliera pari a 1,87.

La domenica è il giorno della settimana nel quale si registra il livello più elevato dell’indicatore, 3,1 morti per 100 incidenti.

Per scaricare il report di ACI Istat, clicca QUI

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VUOI PORTARE LA TUA AZIENDA SUL WEB? Oggi Unioncamere ti dà una mano

unioncamere

Prosegue l’impegno di GoogleUnioncamereFondazione Symbola e Università Ca’ Foscari per avvicinare le imprese italiane al digitale e al crescente potenziale economico derivante dall’utilizzo del web per promuovere la propria attività all’estero.

Made in Italy: ECCELLENZE IN DIGITALE, si arricchisce oggi di nuovi strumenti per aiutare le PMI a creare o rafforzare le proprie strategie di internazionalizzazione.

Oggi gli utenti online sono 2,5 miliardi ed entro la fine del decennio si stima che supereranno i 5 miliardi, connessi a Internet tramite dispositivi e schermi diversi.

Numerose ricerche hanno dimostrato che le aziende che utilizzano il web per promuovere il proprio business crescono a velocità doppia rispetto a quelle che non sono online.

L’Italia vanta oggi un esercito di 214mila imprese esportatrici, aumentate di oltre 2mila unità nell’ultimo anno.

Accanto a questi campioni del made in Italy, c’è una vasta platea, costituita da altre 70mila ‘matricole’, cioè imprese potenziali esportatrici, che potrebbero, attraverso gli strumenti digitali messi in campo con il progetto, fare il primo, grande passo verso i mercati esteri.

Ecco il sito promosso da UnionCamere

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I PAESI DOVE SI VIVE MEGLIO NEL MONDO. Scarica la classifica completa

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Meglio andare a vivere negli Usa o in Kuwait?

Stando alla classifica stilata da HSBC sulla base di un sondaggio realizzato nel 2014 su 9mila persone emigrate all’estero, non c’è dubbio: conviene puntare sul Paese arabo.

E non è l’unica sorpresa dello studio, condotto sugli «expat« in oltre 100 paesi tramite questionario online.

L’Europa, per esempio, è spaccata in due: mentre Francia, Spagna, Italia e Gran Bretagna scivolano in fondo alla classifica (in compagnia di Usa ed Egitto).

La Svizzera arriva prima e la Germania quarta.

La top ten, poi, è dominata dall’Asia con Singapore e Cina (al secondo e terzo posto) ma anche Tailandia, Taiwan, India e Hong Kong.

Se i risultati dell’analisi ribaltano diversi luoghi comuni dipende dal fatto che sono stati presi in esame tanti fattori: economici ma anche relativi a sanità, sicurezza, presenza di scuole di buon livello, prospettive di carriera e capacità di avere un buon tenore di vita complessivo.

Senza dimenticare altri fattori non quantificabili, come il fatto di sentirsi integrato alla comunità locale e la facilità (o difficoltà) di stringere amicizia nel nuovo Paese.

Per la classifica completa, clicca QUI.

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