L’IPERCONNESSIONE PUO’ CREARE MILIONI DI POSTI DI LAVORO. Scarica il rapporto pubblicato da SAP
Entro il 2016 il valore di Internet raddoppierà rispetto ai livelli del 2010, rendendolo una parte importante dell’economia mondiale con un impatto significativo sulla sua crescita e un valore maggiore rispetto a settori tradizionali come l’agricoltura o l’energia.
È quanto emerge dallo studio “The Hyperconnected Economy”, condotto dall’Economist Intelligence Unit (EIU) e promosso da SAP, che rileva l’impatto di Internet e della iper-connettività sull’economia globale e analizza come le aziende stanno affrontando i cambiamenti dettati dal nuovo scenario.
La ricerca va oltre, cercando di valutare anche le influenze sui comportamenti degli individui.
In un contesto caratterizzato da una connettività pervasiva, come stanno cambiando le abitudini di acquisto, di comunicazione e di relazione delle persone.
È stato calcolato che dal 2004 al 2009, Internet ha contribuito per il 20% alla crescita del PIL delle prime 13 economie nazionali, mentre la Commissione Europea ha dichiarato che tra il 1995 e il 2007 il settore ICT ha rappresentato un terzo della crescita dell’economia dei Paesi dell’Unione, a conferma del ruolo vitale dell’iper-connettività nella società moderna.
Dallo studio emerge anche come l’aumento dell’uso di Internet e della tecnologia mobile generi benefici in tutto il mondo, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo.
Ad oggi solo meno della metà della popolazione mondiale ha accesso alla Rete, ma i benefici economici e sociali derivanti da un uso più ampio saranno enormi: basandosi su stime Deloitte, il report afferma che se nei Paesi in via di sviluppo la penetrazione di Internet raggiungesse il livello delle economie mature, il tasso di crescita del PIL crescerebbe del 72% e si creerebbero 140 milioni di nuovi posti di lavoro.
Inoltre, la connettività, soprattutto mobile, consentirebbe di introdurre nuovi servizi per la popolazione ad esempio in ambito sanitario o per il mobile banking e potrebbe contribuire in modo sensibile a migliorare le condizioni di estrema povertà in cui versa la popolazione.
Per scaricare il report di SAP, clicca QUI
UN GRANDE MODELLO DA IMITARE
Apre a Bari il primo albergo gestito da studenti e docenti dell’alberghiero Majorana.
La struttura è stata inaugurata a Palese.
All’interno della succursale è stato allestito un vero e proprio albergo affidato alla «Cooperativa sociale Majorana», composta dai docenti e dagli allievi della scuola.
Al momento sono 6 le stanze ultimate, molto ampie, su 12 in totale tra le quali due sono attrezzate per accogliere i diversamente abili.
Si tratta di un albergo-scuola sorto a 200 metri dal mare, a 200 metri dalla tangenziale di Bari e a un chilometro dall’aeroporto di Palese con possibilità di usufruire del servizio navetta messo a disposizione della scuola.
«Tutti i proventi dell’attività – spiega la dirigente Paola Petruzzelli – verranno reinvestiti nella formazione dei ragazzi che frequentano la scuola pubblica Majorana».
Hanno partecipato all’inaugurazione anche il presidente della Provincia di Bari, Francesco Schittulli, e il direttore dell’ufficio scolastico regionale, Franco Inglese.
La gestione dell’albergo produrrà 10 nuovi posti di lavoro tra personale addetto alla reception, di sala e governanti.
E saranno tutti ragazzi diplomandi dell’alberghiero «Majorana».
Il costo della stanza doppia sarà di 60 euro, colazione inclusa in B&B.
Ecco il sito dell’istituto Majorana
IL VALORE DI MARCA DELLE NAZIONI. Scarica l’indagine completa
Brand Finance è una società di consulenza che opera nel campo della valutazione delle marche.
Produce annualmente un report con la classifica dei 100 paesi che detengono i brand nazionali di maggior valore e di maggior forza.
Quanto più questi valori sono elevati, tanto maggiore ne è l’impatto positivo sull’economia del paese che li detiene, in termini di investimenti esteri, domanda internazionale per i propri prodotti, competitività sui mercati e prosperità complessiva.
Il brand Italia nell’ultimo anno ha incrementato il proprio valore del 24%.
Sale di una posizione e si attesta all’11° posto nella classifica dei 100 brand nazionali a maggior valore economico nel mondo.
Il valore economico è di 1,289 triliardi di dollari:
l rating, espresso come nei prodotti finanziari, è A+.
Il rating può variare da AAA (molto forte) a DDD (molto debole) ed è costruito su una serie di indicatori politici, economici e demografici.
Il primo brand nazionale per valore economico nella classifica 2014, appena pubblicata, è quello degli Stati Uniti, con un valore di 19,2 triliardi di dollari, seguito da quello della Cina, con un valore però più che dimezzato e pari a 6,3 triliardi di dollari, e dal brand Germania, che vale 4,3 triliardi di dollari.
Seguono Regno Unito, Giappone, Canada, Francia, India, Australia e Brasile: la stessa top ten dello scorso anno, dove però Francia e Brasile hanno peso qualche posizione a favore di Canada, India e Australia.
Dopo l’Italia c’è il brand Russia, che perde quest’anno il 7% del valore, scede di una posizione e si attesta su 1,1 triliardi di dollari.
Per scaricare l’indagine, clicca QUI.
IL MERCATO DELLA BANDA LARGA IN ITALIA. Scarica l’indagine pubblicata da AGCom e Antistrust
La realizzazione delle reti a banda larga è essenziale per realizzare gli obiettivi
dell’Agenda Digitale Europea e per fornire una spinta alla crescita
dell’economia.
Ma mentre in alcune aree del Paese si assiste a una dinamica
concorrenziale da parte degli operatori privati sotto lo stimolo della
regolamentazione, in altre si registra una sostanziale assenza di investimenti
infrastrutturali.
Per questo serve un Piano strategico nazionale per lo sviluppo
delle reti di nuova generazione, anche con la previsione di politiche pubbliche
a sostegno degli investimenti; occorre accelerare la digitalizzazione della
Pubblica Amministrazione e, più in generale, promuovere interventi pubblici a
sostegno della domanda e dell’offerta di servizi a banda ultra-larga; vanno
sostenute forme di joint-venture tra operatori privati finalizzate ad accelerare
gli investimenti nelle reti di nuova generazione.
Sono queste le principali
indicazioni che emergono dall’indagine conoscitiva sulle reti di
telecomunicazione di nuova generazione promossa nello scorso gennaio
dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm) e dall’Autorità
per le Comunicazioni (Agcom).
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SCARICA IL 48° RAPPORTO CENSIS SULLA SITUAZIONE SOCIALE DEL PAESE
Per scaricare il 48° Rapporto Censis bisogna iscriversi al sito e cliccare sui vari capitoli che si trovano sulla pagina destra di questo link
LA VALUTAZIONE DELLA DIDATTICA NELL’UNIVERSITA’ ITALIANA. Scarica il rapporto pubblicato dalla Fondazione Agnelli
Il tema dell’assicurazione della qualità (AQ) è da tempo al centro dell’attenzione di chiunque,
non solo nel contesto strettamente accademico ma anche in ambito politico-istituzionale,
abbia un legame con il mondo dell’università.
Nel panorama italiano tappe significative sono
state raggiunte nel 2011 con l’avvio dell’ANVUR (Agenzia Nazionale di Valutazione del
sistema Universitario e della Ricerca) e nel 2013 con l’introduzione di un sistema di assicurazione
di qualità della didattica universitaria denominato AVA (Autovalutazione, Valutazione
periodica e Accreditamento).
Il sistema AVA è, però, soltanto il punto d’arrivo di un lungo processo che affonda le proprie radici in un ampio contesto in cui le esperienze maturate in ambito internazionale si affiancano a quelle elaborate nel nostro paese.
A questo scopo il rapporto fa precedere all’esame approfondito del sistema AVA un articolato
excursus nel panorama della valutazione nel settore Università, in Italia e in altri paesi
europei.
Inizialmente, quindi, si prende in esame il percorso di valutazione della didattica
nelle università italiane fino al 2012, che ha visto operare dal 1993 l’Osservatorio nazionale
per la Valutazione del Sistema Universitario (OVSU) e successivamente, dal 1999, il
CNVSU (Comitato Nazionale per la Valutazione del Sistema Universitario).
L’intero panorama della
valutazione universitaria in Italia, nei fatti, è stato caratterizzato da un forte orientamento
alla garanzia (premi/punizioni) mediante la raccolta e l’analisi di dati statistici e la verifica di
parametri quantitativi.
Per scaricare l’intero rapporto della Fondazione Agnelli, clicca QUI
IL SOGNO DELLA CALIFORNIA

Event Report pubblica da oggi sul proprio sito Il blog Storie di California.
E’ un osservatorio su quanto accade nella Silicon Valley e dintorni in tema di meeting ed eventi.
L’autore è Benedetto Cico, veronese che vive in California dal 1984, fondatore e presidente di Travel Holdings, società proprietaria di Usabound e Gusto Academy, aziende di servizi specializzate nell’organizzazione di viaggi di incentivazione ed eventi negli Stati Uniti per aziende italiane.
Cico, che è anche membro del Board of Directors della Camera di Commercio di San Anselmo, dove risiede, è anche proprietario dell’hotel San Anselmo Inn, e con le due agenzie negli ultimi anni si è specializzato nell’organizzazione di eventi e missioni commerciali per il settore enogastronomico.
La sua trentennale esperienza sul mercato americano sarà il fil rouge del blog, che condurrà i lettori alla scoperta delle novità californiane fornendo loro nuovi spunti per la propria attività.











